Category Archives: seconda guerra mondiale

L’ “IRANIAN CORRIDOR”, LA GUERRA DI DOMANI E LA STRATEGIA DI SCIPIONE. di Antonio de Martini

Per capire le strategie del futuro è necessario studiare quelle passate. Molti affermano che la guerra contro Hitler l’ha vinta l’Unione Sovietica e non gli USA e questo è quel che appare, ma la guerra l’hanno vinta tre cittadini americani: Cordell Hull, ( all’epoca segretario di Stato) Haverell Harriman e Johns Hopkins. Due grandi amici di Roosevelt che hanno determinato molte politiche Usa durante e dopo la guerra.

Come siano riusciti  a vincere il conflitto minimizzando le perdite USA è materia di questo articolo perché la loro strategia ha ispirato quella attuale e a fine testo avremo le idee più chiare su molti accadimenti odierni. Continua a leggere

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CAPORETTO: LA VERITA’ E’ IN RITARDO MA AFFIORERA’ INTERA PER IL CENTENARIO. di Antonio de Martini

Oggettivamente è un evento: Per la prima volta in anni di presenza nel mondo dei media, un organo di stampa tradizionale ” LA STAMPA” cita un mio lavoro. Scrivendo dei luoghi comuni che alterano la verità sulla prima guerra mondiale, il giornalista ANDREA CIONCI  cita una intervista video che ho fatto al colonnello Continua a leggere

OBBIETTIVI U.S.A. NEL MEDITERRANEO : SONO AGRICOLI E COMMERCIALI. APPOGGIATI DALLA VIOLENZA. di Antonio de Martini

 

Il titolo di questo post posso riassumerlo così: gli Stati Uniti hanno destabilizzato il Mediterraneo per difendere il loro tenore di vita perseguendo una serie di obiettivi, tutti economici e quasi tutti raggiunti. La Unione Europea ha collaborato perché la sua classe dominante ha gli stessi, anche se minori,  interessi. Questi interessi non coincidono con quelli italiani e dei paesi mediterranei che hanno economie differenti. Continua a leggere

LE TRE CITTA’ PER CUI SI COMBATTE DA CENTO ANNI: BASSORA; BAGDAD; MOSSUL. di Antonio de Martini

 Racconto qui  un episodio de la guerra dei cento anni tra arabi e Inglesi ( continuata poi dagli americani).       Dopo la guerra mondiale tra turchi e inglesi in Irak, iniziata con la cocente  sconfitta inglese di Kut al Amana ( sul fiume Tigri) per mano del generale Halil Basha ( zio di Enver Basha, l’antagonista di Ataturk) inferiore per numero e per mezzi, vendicata l’anno seguente dal generale Maude con la conquista di Bagdad.
La città mito di Bagdad il cui significato in persiano è ” il dono di Dio”. Mossul, intrisa di petrolio da sempre. Bassora: la porta dell’Irak ( Irak el Arabi= terre basse in lingua farsi) e gli arabi d’acqua….

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ERDOGAN, IL SULTANO CATTIVO. SEI COSE IMPORTANTI DA SAPERE PER CAPIRE. di Antonio de Martini

Stamattina, inconsolabile vedovo dell’IPad che mi ha lasciato non prematuramente, mi sono rivolto al notiziario televisivo che mi ha travolto con una incredibile dovizia di commenti mondiali su Erdogan, le sue elezioni, le prospettive democratiche della Turchia e le interviste a turchi e turche risiedenti da anni in Occidente.E’ stato scomodato persino l’OSCE, un tenue ombreggiato parcheggio per diplomatici a fine carriera.

L’eretico Trump che telefona per complimentarsi col tiranno, è stata la ciliegina sulla torta. Continua a leggere

ECCO IL TESTIMONE DI DIO.relazione del Vescovo di Aleppo sulla situazione della sua comunità. Parole semplici e terribili.

Ecco, dopo una nota preliminare, le riflessioni del metropolita Yousef Tobji, arcivescovo maronita ( cattolico) in Aleppo rese alla Commissione Affari Esteri del Senato.                  La riunione, non in commissione ma in presidenza, ha lasciato trapelare un vivace dibattito suscitato da senatori più attenti alle vicende napoletane che agli affari esteri di cui troverete traccia su Facebook.

 Nota bene preliminare del prelato: Le seguenti riflessioni derivano dalla nostra esperienza di vita nella parte occidentale della città e dagli eventi che abbiamo vissuto in questa determinata area, per cui non possiamo generalizzare il nostro punto di vista a tutta la città e a tutti i suoi abitanti.

 RELAZIONE DEL VESCOVO TOBJI IN VERSIONE INTEGRALE.

“Introduzione sulla città di Aleppo.

La città di Aleppo è considerata la più antica città abitata ininterrottamente della storia, la sua fondazione risale a 12.000 anni A.C. Infatti, nel 1986, L’UNESCO l’ha registrata come la città più antica del patrimonio dell’umanità. L’importanza di Aleppo si attribuisce alla sua posizione centrale nella strada della seta che collegava l’India con l’Europa, e per lo steso motivo, i mercanti di Venezia nel Medioevo la scelsero nel 1548 per la sede del loro consolato. Aleppo è anche la capitale commerciale della Siria. La sua popolazione svolge diverse attività economiche, ma l’attività predominante è quella industriale. Nel 2011, in Aleppo si registravano circa 40.000 imprese industriali nelle quali lavorava circa un milione di persone. Il contributo dell’economia di Aleppo nel PIL nazionale era circa il 40%, e la città è stata classificata come la prima città industriale della Siria. Continua a leggere

KAMIKAZE? NO, HIKIWAKI. IL GIAPPONE SI DISALLINEA. GLI USA FANNO FINTA DI NIENTE. di Antonio de Martini

Una storiella sconcia riassume bene l’odierno atteggiamento USA verso il Giappone. Domanda: che differenza tra meraviglia e stupore? Risposta: la meraviglia è la prima volta che non riesce la seconda. Lo stupore è la seconda volta che non riesce la prima.

Agli USA sta accadendo lo stesso: dopo la meraviglia del viaggio del 2013 a Mosca, siamo adesso allo stupore di Washington per il secondo viaggio a Mosca. E loro sono il partner passivo.

Infatti,nelle scorse settimane, il Giappone ha dato segni di vita. Indipendente. Continua a leggere

RASSEGNA STAMPA INTERNZAZIONALE DEL 10 MAGGIO 2015  a cura di Gianni Ceccarelli

NOTIZIE DAL MONDO, 4-10 MAGGIO 2015

 

In questa settimana settanta anni fa finiva la II guerra mondiale, almeno in Europa. Mi pare interessante iniziare questa breve rassegna riportando di conseguenza una piccola notizia connessa, dopo tanti anni, a quei tragici momenti. In questi giorni a Velletri – la cittadina dei Colli Albani- in zona piazza Garibaldiall’incrocio con via dei Cappuccini, sono stati sottratti allo strato di terra che li ha celati per 70 anni i resti di un soldato tedesco che era stato seppellito in quel punto da altri soldati, statunitensi, due genieri e un fante. Lo sconfitto aveva ricevuto, dopo la sua morte, un gesto di umanità da chi lo stava ricacciando indietro o lo cacciava per ucciderlo. Anche se quel tratto di strada, in quel momento storico era troppo importante perché quel soldato marcisse sulla carreggiata (l’Appia era un transito continuo di gente in fuga e soldati anch’essi in fuga), il fatto che così si decise per una degna sepoltura resta un segno di umanità. Il ritrovamento si deve, con la collaborazione di archeologi e altri cittadini, a un ex pilota militare che abita da sempre proprio sul punto in questione e che nei suoi ricordi di bambino aveva impressi chiaramente quei momenti.

http://www.lanotiziaoggi.it/ visitato 8 maggio

 

In questa settimana il Parlamento Europeo ha approvato una risoluzione che lascia liberi i singoli Stati membri di decidere circa la coltivazione o il bando dei cosiddetti OGM (organismigeneticamente modificati).

Il nuovo regolamento diventa effettivo dalla prossima primavera e permette la costituzione, nell’ambito dei singoli Stati, di zone di protezione tali che gli OGM non possano oltrepassare i confini degli Stati in cui essi siano proibiti.

In base ai nuovi regolamenti, i singoli Stati possono restringere o proibire nel loro territorio la coltivazione di specifici OGM anche se essi siano approvati dalla Autorità Europea a ciò deputata (la European Food Safety Authority).

Sono nove i Paesi europei che si oppongono alla coltivazione di OGM (Austria, Bulgaria, Francia, Germania, GreciaUngheria, Italia, Lussemburgo e Polonia) mentre i Governi del Regno Unito e dell’Olanda sono OGM favorevoli.

La notizia viene dall’Ungheria, che sta promuovendo un accordo tra i membri della UE al fine di rifiutare l’uso di OGM in tutto il territorio dell’Unione.

www.thedaily.hu/ vis 7 mag. 15

 

Il periodo di deflazione dovrebbe terminare in Polonia entro gennaio 2016, secondo la previsione del Governatore della Banca centrale di quel Paese, Marek Belka che si è detto ottimista sulle condizioni dell’economia del suo paese: “La nostra economia sta ricuperando posizioni –ha affermato- e sta accelerando significativamente verso una situazione moderatamente tranquilla”.

http://www.thenews.pl/ vis 7 mag. 15

 

Una notiziola divertente: in un pub di Bucarest, suonando alcuni motivi al pianoforte lo strumento “produce” determinati drinks. Il pianococktail -inventato da due ragazze romene di 27 anni,Antonia Dumitrescu e Raluca Macalet– è capace di emettere cinque tipi diversi di cocktails, quali –ad esempio-  il BloodyMary, il Manhattan e il Planter’s Punch (un long drink fatto di solito con ghiaccio, arancio, succo di limone, rum scuro e granatina; l’origine è lontana nel tempo –se ne parla già nella seconda metà del XVII secolo ed è ovviamente giamaicana). Ogni “brano musicale” produce un cocktail diverso e gli ingredienti vengono mescolati mentre suona un’altra pianista, Sandra Popescudi 26 anni, 

http://www.romaniantimes.at/

 

Si assiste negli ultimi tempi a un certo dinamismo dei rapporti tra gli Stati Scandinavi e Baltici, da un lato, e la Russia. Dieci nazioni appartenenti alla NATO e la Svezia hanno lanciato delle manovre programmate nel Mar del Nord, a partire dai primi giorni di maggio. Lo scopo è quello di migliorare le loro potenzialità antisommergibili. Contemporaneamente la Finlandia, che non è un membro NATO, ha cominciato a inviare lettere a circa 900 mila riservisti informandoli dei loro possibili ed eventuali ruoli in una ipotetica situazione di crisi. Sempre allo stesso momento, il ministro degli esteri svedese ha formalmente protestato verso i Russi, dichiarando che navi russe hanno disturbato i lavori di posa di cavi nelle acque tra la Svezia e la Lituania, asserendo che si tratta dell’ultima di una serie di azioni non amichevoli. Infine, in questi giorni, i ministri degli esteri svedese e lituano hanno incontrato a Chisinau (la città più popolosa della Moldavia) alcuni leaders moldavi filo occidentali. Tutto ciò sembra confermare che gli Stati Baltici e Scandinavi stanno lavorando per incrementare misure comuni in relazione alla supposta attività militare russa nella regione. 

Stratfor, visitato il 5 maggio

 

Il Turkmenistan possiede grandi riserve di gas (si situa al quarto posto mondiale da questo punto di vista), il che dovrebbe far tutti felici in quel Paese. Ma per quel lontano Paese centroasiatico trasformare in realtà operativa questa situazione si dimostra da tempo estremamente difficile. La scorsa settimana MarosSafcovic, vice presidente della commissione europea per l’energia,in una sua visita a Ashgabat (la capitale del Turkmenistan) si è espresso positivamente anche se in maniera piuttosto vaga circa il progetto da oltre 5 miliardi di dollari di un gasdotto attraverso il Caspio che dovrebbe pompare qualcosa come 30 miliardi di metri cubi di gas prodotto nel Paese verso i mercati europei. Il progetto dovrebbe essere operativo per il 2019. Ma c’è anche un altro progetto – di cui sempre Safcovic ha parlato- che intriga gli analisti: un gasdotto attraverso l’Iran. Attualmente la Cina importa qualcosa come 35 miliardi di mc (bcm) all’anno dal Turkmenistan e il Paese vende altri 4 bcm alla Russia e circa 10 bcm all’Iran, ma nella attuale situazione c’è sempre una minaccia di riduzione di tali acquisti. Mentre Safcovic parlava del gasdotto transcaspico, il presidente afgano Ashraf Ghani metteva sul tavolo un altro progetto vitale per le ambizioni del Turkmenistan: il TAPI o gasdotto che dovrebbe connettere TurkmenistanAfghanistanPakistan e India, progetto che risale a quasi venticinque anni fa,  il cui costo dovrebbe ora aggirarsi sui 10 miliardi di dollari, ma che si è arrestato sia per la situazione in Afghanistan sia per mancanza di fondiGhani lo ha in un certo qual modo risuscitato, addirittura parlando del 2020 come possibile data di operatività. Tutto questo ha aumentato l’ottimismo a Ashgabat. Ma va considerato che la Russia e l’Iran sono due Stati che danno sul Mar Caspio e hanno detto molto chiaramente che bisognerà dettagliare al massimo i loro diritti sul fondo di quel “mare” che alcuni considerano un “lago”. Si tratta di un problema che oscura l’ottimismo turkmeno.

http://www.eurasianet.org/ 7 mag. 15 

 

Un’altra piccola notizia: il Takasakiyama Nature Zoo nella provincia di Oita in Giappone sta ripensando al nome assegnato dopo un referendum tra il pubblico a una scimmietta nata al suo interno: il referendum era stato a favore di Charlotte. In seguito però alla decisione di dare lo stesso nome alla piccola principessa inglese, nata negli stessi giorni, la direzione dello zoo è stata subissata di proteste. 

http://www.japantoday.com/ 7 mag

 

I ministro delle finanze giapponese Taro Aso durante un incontro dell’Asian Development Bank (ADB) si è detto favorevole ad aumentare gli investimenti in infrastrutture nel continente asiatico, ma senza specificarne l’entità. Tale decisione potrebbe contrastare l’analoga decisione della Cina che anch’essa vuole intervenire nel settore. Aso intende promuovere una nuova cooperazione finanziaria tra la ADB e la Japan International CooperationAgency allo scopo di favorire uno sviluppo di alto profilo della regione. La ADB aveva tenuto il suo incontro annuale a Baku, in Azerbaijan. 

Un altro problema interessante è come la ADB coopererà con la Asian Infrastructure Investment Bank (AIIB) a guida cinese. La Cina ha reso noto che finora 57 Nazioni hanno firmato come membri fondatori della AIIB, ma gli USA hanno deciso di restarne fuori, mantenendo la oro posizione preminente nella Banca Mondiale. Anche il Giappone, con un ruolo importantissimo nella ADB, non ha aderito alla AIIB, giustificando questa decisione col fatto che alcune procedure in quest’ultima appaiono poco “trasparenti”

http://www.japantoday.com/ 5 mag

 

Aceh è un “territorio speciale” dell’Indonesia, situato sull’estremità settentrionale dell’isola di Sumatra, con oltre 4.700.000 abitanti ed è la sola provincia indonesiana (il Paese ha la più vasta popolazione musulmana al mondo) in cui è consentito seguirerigidamente e implementare la legge islamica; di conseguenza nella provincia l’omosessualità, il gioco e l’assunzione di alcool sono già puniti con la bastonatura. La situazione legale deriva da una speciale forma di autonomia ottenuta dalle autorità centrali di Jakarta nel 2001, in seguito a una lunghissima vertenza in favore di un separatismo ancor maggiore. Le ultime novità al riguardo, secondo però quanto viene riferito da una fonte britannica, riguarderebbero la proibizione di corse in moto; mentre già in atto è la norma secondo cui le donne non possono stare a cavalcioni di una moto guidata da maschi, ma debbano in tal caso sedersi in un sidecar. Altre norme approvate di recente nella regione riguardano la proibizione di performances musicali dal vivo e la separazione dei sessi nelle scuole.

http://www.telegraph.co.uk/ 4 mag

 

25 APRILE: LA DICHIARAZIONE DEL COMANDANTE MILITARE DELLA RESISTENZA GENERALE RAFFAELE CADORNA CHE NESSUNO RICORDA MA CHE OBAMA RIPRENDE DISERTANDO LA SFILATA DELLA VITTORIA IL 9 MAGGIO A MOSCA. di Antonio de Martini

il 25 aprile l’ho sempre vissuto come un giorno di festa: primavera e vacanza a scuola. Crescendo ho capito che aveva  due altri aspetti: uno di politica internazionale e uno nazionale.

Sul piano internazionale, il mondo intero la ha vissuto come la fine della Guerra e delle sofferenze, un po come la notizia di Vittorio Veneto che diede il la alla pace anche nel primo conflitto mondiale anche se si trascinò per qualche giorno in Europa e per quattro mesi in Estremo Oriente. Continua a leggere

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