Monthly Archives: settembre 2015

LECTIO MAGISTRALIS DEL PAPA AI GOVERNANTI U.S.A.  L’AMERICA APPLAUDE. intervista a Antonio de Martini 

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La scuola di Adrio

Il 13 settembre 2010 scrivevo del sindaco di Adro – comune a guida leghista- proponendo che la Corte dei conti se ne occupasse.
La risposta giunge finalmente con la notizia dell’arresto del sindaco.
Rubava mentre negava la mensa nell’asilo del paese ai bimbi stranieri che erano i meno abbienti. Adesso a dieta ci starà lui.

IL CORRIERE DELLA COLLERA

La TV ci informa che una scuola di Adrio, amena località  amministrata dalla lega  hanno messo il simbolo del partito leghista dappertutto. Capisco bene che l’abbiano messo sui bidoni delle immondizie, ma cosa c’entra metterlo nelle aule scolastiche?

Credevo fossero OFF LIMITS per i leghisti.  Devo essermi sbagliato.  L’off limits delle elementari deve essere cogente solo per chi vuole entrare nella direzione del partito.

Aspettiamo notizie dalla Corte dei conti.

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USA: LA PAGA DEL SOLDATO E I PROGRESSI DELLA TECNOLOGIA UCCIDONO I “TOP GUN” E RIVOLUZIONERANNO IL PENSIERO STRATEGICO. di Antonio de Martini

Questo è l’articolo più clikkato tra quelli ” vecchi” 11 luglio 2011 dopo quello del 20 marzo 2011,quello sull’orlo della Banca d’Italia è quello sulla Brigata Sassari e il Col Moschin.

IL CORRIERE DELLA COLLERA

È comunemente considerato che il job più stressante che esista al mondo è un appontaggio notturno su una portaerei.
D’ora in poi, questa prova suprema di perizia e coraggio di ogni pilota verrà gradatamente sostituita con lo stress di trovare un parcheggio alla macchina quando si andrà nel bunker di Norfolk per il turno di lavoro alla consolle dalle 20,00 alle 24,00 per poi tornare a casa dalla moglie ( o dal marito) che gli racconterà la puntata del telefilm che ha registrato e tirerà l’hambunger fuori dal forno a microonde.

Le Forze Armate americane stanno attraversando una fase di forti evoluzioni tecnologiche che sembra – tra l’altro – essere una risposta anche aI ” combat stress” che ha devastato il morale delle truppe combattenti in Irak e Afganistan negli ultimi anni.
ricorderete che il fenomeno dei suicidi che ha colpito le FFAA USA ha interessato in particolare l’aeronautica…

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MIGRANTI: L’EUROPA RICATTATA DAL GRUPPO DI VISEGRAD.

Cos’è il gruppo di Visegrad lo sapreste se aveste letto il post del 9 luglio 2013   e che vi riproduco qui sotto. La funzione “reblog” non marcia più. Devo essere antipatico a qualcuno….

Lascio i numeri di due anni fa, tanto vale il discorso generale.  Quel che vuole il gruppo di Visegrad potete leggerlo e trarre le vostre conclusioni. Continua a leggere

UNA GIULIETTA MUSSULMANA DI GRANDE RANGO, UNA INGHILTERRA CHE VUOLE LIBERARSI DELL’ITALIA. UNA STORIA D’AMORE DI CENTO ANNI FA. GEOPOLITICA.

Interrompo per un momento l’annunziata sospensione per inviare ai lettori questa intervista che circola da oggi su you tube.

Si possono imparare concetti di geopolitica anche da una storia d’amore. Questa è la storia di come nacque la rivalità anglo-italiana, di come si sviluppò per anni e di come continua , al punto che i libri di storia attribuiscono la rivolta dell’Irak contro gli inglesi del 1941, ai tedeschi. L’Italia va ignorata a tutti i costi….

 

‘Na mezza cosa. Qualche dose di metadone.

sono stato sommerso da mail personali, di giovani e meno giovani, che lamentano la cessazione del blog.

Come dose di metadone per evitare troppa astinenza, ho postato su Facebook una storia interessante che sembra vecchia ma non lo è.

Intanto mediterò sui doveri verso i posteri….

DOPO ASSAD, IL DILUVIO? L’IMPERO AMERICANO DA CESARE A ROMOLO AUGUSTOLO IN DIECI ANNI. di Antonio de Martini

Tra i tanti commentatori, strateghi, maghi e chiromanti che si occupano della guerra in Siria e della crisi nel vicino e Medio Oriente, mai nessuno che si chieda cosa succederebbe se Bashar el  Assad ed il suo governo dovessero soccombere agli attacchi armati interni ed esterni di cui sono oggetto da oltre quattro anni. Continua a leggere

EUROPA:  DOPO I FALLIMENTI IN LIBIA, EGITTO, IRAK, SIRIA, AFRICA E CRISI FINANZIARIA MONDIALE, RIPENSARE LA CIVILTÀ EUROPEA E SOSTITUIRE I CAPI NAZIONALI TUTTI.   di Antonio de Martini

Ove non bastasse la dimostrazione di insipienza e inettitudine dimostrata da tutti i governanti dei principali paesi europei ( Inghilterra, Francia, Germania in testa) con la crisi greca e  l’happening dei migranti in giro per i Balcani come – a itinerari invertiti- i primi  crociati di mille anni fa, approfitto dell’attenzione attirata sulla Siria per tornare sull’argomento che rafforzerà tutti i cittadini del continente nella convinzione che il sistema democratico non può funzionare così com’è strutturato e che alcune funzioni chiave  di governo ( Esteri, Difesa, Finanza) non possono essere affidate a soggetti presentati da lobbies, solo per l’intestardimento a voler venerare una forma di governo sperimentata 2700 anni fa in un borgo greco di qualche migliaio di abitanti. Continua a leggere

MIGRANTI: IL CUORE FREDDO DELL’EUROPA NON È IN ISLANDA MA TRA MILANO E VENEZIA.

Dell’Islanda i pochi che hanno ancora cognizioni geografiche, sanno che è una Repubblichetta di 330.000 abitanti e sta a metà strada tra America e paesi scandinavi.

Chi ha seguito la crisi del 2008 sa che il paese intero si è rivoltato contro le banche, lasciandole fallire e si è liberato della propria dirigenza politica sostituendola completamente. Ad onta delle minacce di catastrofi, non è successo niente e il paese si sta riprendendo con una certa serenità.

In sede europea, l’Islanda ha accettato di ricevere 50 migranti siriani in due anni.

SENONCHÈ

Venerdì scorso, Bryndís Björgvinsdóttir, una professoressa che ha acquisito una certa notorietà al suo paese, ha pubblicato una lettera a Eygló Harðar , ministra degli affari sociali.

Il tenore è quello di una lettera privata con richiesta di un permesso di soggiorno per cinque  profughi  siriani in quanto conosce qualcuno disposto a nutrirli e alloggiarli. Lei si è offerta di pagare il trasporto aereo.

A conclusione della lettera ha scritto una fra setta che si è rivelata una bomba.:  ” i giornali dicono che gli islandesi possono pensare di ricevere 50 profughi. Con questi, saranno a 55.” 

Nelle 48 ore successive, 8.600 cittadini islandesi si sono offerti  con  mail e lettere al ministro ( recapito celere ….) di ospitare, nutrire, alloggiare un profugo siriano ” per aiutarlo a svernare”. 

Il Primo ministro è intervenuto nel dibattito ormai pubblico per dichiararsi favorevole ad un cambio della quota/profughi accettata ufficialmente, aggiungendo però che la cifra ventilata di cinquemila gli pareva irrealistica.

Un paese di 330.000 abitanti che tre anni fa ha assorbito 4.000 ( quattromila) abitanti delle vicine  isole Vintsmann colpite da una violenta eruzione,  ha dato  a tutta Europa una lezione di umanità, di intelligenza ( constatazione che i profughi precedenti hanno rappresentato un vantaggio economico per la collettività ), partecipazione politica ( è la prima volta che un governo modifica la propria politica migratoria) e di capacità organizzativa autonoma dalle strutture statali.

Non mi aspetto che quanti hanno glorificato  ” l’Islanda che lascia fallire le banche” glorifichino anche questa scelta di accoglienza di sventurati.  Mi aspetto però che in cuor loro ammettano che le virtù civili che hanno animato gli islandesi in entrambe queste vicende, sono le stesse.

RISVEGLI

Lo scorso fine settimana è deceduto uno psichiatra americano noto per aver raccontato le caratteristiche  più segrete dei pazienti e per aver raccontato le proprie inclinazioni omosessuali solo  in articulo mortis.

La sua opera più nota è stata RISVEGLI da cui ha tratto un film la cui trama era incardinata su una serie di persone ridotte a Zombies, che per un improvviso periodo si riprendono per poi tornare in letargo.

Deve essere successao lo stesso fenomeno agli addetti alla ” protezione aziendale” delle ferrovie.

Stamane sono andato e tornato (a e da) Firenze con una FRECCIAROSSA. 

Alla partenza da Termini un imponente sbarramento di polizia e protezione aziendale hanno voluto bloccare dal binario 9 in poi ( io partivo dall’11) e richiedere il titolo di viaggio a tutti.

Legittimo.

Alla sosta alla stazione Tiburtina, già non c’era più nessuno a fare verifiche. Nessuno nemmeno a Firenze, sia all’arrivo che alla partenza per Roma. All’arrivo a Termini ( a Tiburtina non ho avuto modo di controllare) nessun controllo all’arrivo, ma controlli di ” protezione aziendale” sui passeggeri in partenza sotto gli occhi ormai stanchi di due della polizia ferroviaria appoggiati svogliatamente alle transenne.

Speriamo che lo Zombi che ha dato queste disposizioni salvaposto spacciandole per antiterrorismo si riaddormenti presto.

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