LA PRIMA VITTIMA NELLA GUERRA AL GLOBAL WARMING È LA VERITÀ    di Luigi Mariani

Seconda parte sul clima. Gic, a te!

IL CORRIERE DELLA COLLERA

Un vecchio adagio sentenzia che la prima vittima delle guerre è la verità, cui immancabilmente si sostituisce la propaganda e la demagogia. Gli esempi al riguardo sono innumerevoli e molti si ritrovano nello splendido libro di Jonathan Glover, docente di Etica al King’s college di Londra che ha per titolo “Humanity – Storia morale del XX secolo”.

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GEOPOLITICA E CLIMA.   di Luigi Mariani

Lettura per il fine settimana, specie per chi comincia a sospettare che l’allarme climatico dia un bluff.

IL CORRIERE DELLA COLLERA

Nullius in Verba, ovvero, Riflessioni sul Clima a Margine della COP21Luigi Mariani

Mercoledì 9 dicembre 2015

Nei giorni scorsi, anche a seguito del deludente appello sottoscritto da 12 società scientifiche italiane (qui per i lettori di CM) sono stato sollecitato da alcuni amici (Uberto Crescenti, Sergio Pinna e altri) a redigere la bozza di una sorta di “Appello alla ragione” volto a contrastate l’alluvione catastrofista che si sta verificando a margine delle trattative COP21 in corso a Parigi.

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SIRIA: GLI U.S.A. VINCONO LA GUERRA PERDENDO TUTTE LE BATTAGLIE. di Antonio de Martini

L O  S F O N D O

La guerra di Siria dura dal marzo 2011. A marzo prossimo saranno sei anni.                       Molti già dicono che Barak Obama lascerà come legato l’aver distrutto la Siria, ossia il        luogo che ha fatto da culla alla civiltà umana, senza aver nulla ottenuto.

Chi pensa questo, mostra di non aver studiato il modus operandi del soggetto che si è rivelato, sia all’interno che all’estero, l’uomo dei colpi mortali a sorpresa. Ne sanno qualcosa i repubblicani che, pur essendo in maggioranza, non riescono a governare . Continua a leggere

I CRISTIANI D’ORIENTE SI RIUNISCONO AD AMMAN. TEMA: L’AUTODIFESA. di Antonio de Martini

Tutto preso dal ” concilio” di Grozny – una novità planetaria-  non ho fatto a tempo a dar notizie di un pur importante convegno delle chiese cristiane d’Oriente che ha visto la presenza di tutte le 22 comunità presenti nel Levante.

Non si tratta di una novità, essendo la XI edizione  dell'”Assemblea Generale delle chiese del Medio Oriente“, ma era nuovo il clima in cui si è svolto e il luogo ( Ospiti nella capitale del regno hashemita di Giordania, il paese con meno cristiani, ma con orecchie mussulmane molto attente).

Tema dell’incontro il salmo 118 ( “rendete grazie a Dio poiché è buono e eterno è il suo amore”).

A nome dei maroniti era presente Mons Boulos Sayah, delegato dal cardinale ‘RAI.

Al titolo, volutamente vago, faceva seguito il tema vero del convegno : “la vocazione dei cristiani ad essere strumenti di misericordia in una regione dilaniata da conflitti e divisioni”, tema questo, volutamente chiaro. Continua a leggere

ISLAM: E’ ARRIVATA LA VERA RIVOLUZIONE. RIGUARDA L’OCCIDENTE E IL PETROLIO ED E’ FIRMATA PUTIN. di Antonio de Martini

PREMESSA NECESSARIA

L’Islam, come il Cristianesimo, è costituito da una galassia  di movimenti e prassi religiose minori. Il filone principale è costituito dal sunnismo ( ossia il 90% dell’universo islamico diviso in quattro scuole principali). Il 10% è rappresentato dall’Islam sciita.

Chi controlla il movimento sunnita, controlla l’Islam. L’assenza di un clero, inteso nel senso cristiano del termine, rende difficile il controllo e non esiste  un equivalente del Papa o dei Vescovi. Ognuno risponde a Dio e alla sua coscienza.

Gli Imam sono dei dotti studiosi del Corano e degli Hadith che assistono chi ne faccia richiesta nella interpretazione della Sharia ( compendio di leggi e suggerimenti  creatisi con la tradizione). Sono insomma un altro portato dell’analfabetismo come i pubblici scrivani che un tempo esistevano anche in altri paesi mediterranei. Continua a leggere

ANTICIPANTING FUTURE THREATS: USA, ISRAELE E ANGELINA JOLIE. di Antonio de Martini

Salvate almeno le tette residue !

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Per chi si interessa di letteratura politico-militare e legge testi in inglese, il termine
anticipating future threats ” ( prevenendo minacce future) è un termine relativamente “moderno” in cui ci si imbatte con la stessa frequenza con cui si trova il vocabolo ” contabile” in un testo di ragioneria.
Si tratta di una forma mentis che è andata evolvendo assieme al concetto di sicurezza.

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( replica dal 6 gennaio 2012) L’ELETTRONICA È L’ARMA ASSOLUTA. di Antonio de Martini

Adesso che si conosce meglio la forza della guerra elettronica, forse una rilettura di questo post è utile

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Militarmente parlando, le armi nucleari hanno un limite politico di impiego e un inconveniente “tecnico”.
Si possono usare solo in tempo di guerra dichiarata e le aree colpite restano inagibili per un periodo di tempo medio-lungo.
Le armi elettroniche invece, possono essere usate

anche in caso di “guerra fredda” e addirittura in periodi di pace e persino contro paesi amici; consentono l’anonimita’ ; rendono difficilmente spiegabile la necessita’ di “rivincite” e le proteste delle pubbliche opinioni del paese bersaglio ; sono utilizzabili comunque : dai satelliti ai sottomarini.

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STATI UNITI D’AMERICA: CENTO ANNI DI SOLITUDINE. DALL’ISOLAZIONISMO ALL’ISOLAMENTO POLITICO. ( seconda parte). di Antonio de Martini

La strategia imperiale di Brezinski è stata rinnegata anche dall’ideatore. Il solo risultato è che gli Stati Uniti stanno superando Israele nella classifica dei paesi più detestati del mondo. L’America non può governare un mondo in cui tutti la odiano.

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nella ” puntata” precedente abbiamo esaminato una serie di momenti e di eventi, alcuni in nuce che segnalano l’allontanamento degli alleati tradizionali degli Stati Uniti e il lento processo di isolamento cui la politica estera degli USA sta sottoponendo il paese.

La dirigenza americana sembra non rendersi conto della differenza tra isolazionismo del XIX secolo ( voluto e richiamabile) e isolamento del XXI secolo ( subìto e di difficile richiamabilità).

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SIRIA: NEL PIANIFICARE L’ATTACCO GLI USA NON HANNO TENUTO CONTO DEL PRECEDENTE DI SADDAM HUSSEIN 1991, MA NON POSSONO PRETENDERE CHE L’AVVERSARIO STIA FERMO. di Antonio de Martini

Agosto 2013. Lo capirono anche gli USA……

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Nel post precedente potete vedere la presentazione dell’attacco alla Siria ( pubblicato da FOREIGN POLITICS) pianificata dall’analista Chris Harmer, il primo pianificatore di questo genere di attacchi che consentono di colpire una serie di obiettivi senza essere colpiti, poiché le navi lanciamissili possono rimanere a oltre mille miglia di distanza dal territorio siriano e quindi fuori tiro rispetto alle armi in dotazione allo Stato Maggiore di Assad.

Se avrete la pazienza di scorrere le diapositive fino in fondo, vedrete anche le foto aeree delle basi da colpire e i singoli bersagli fissi.
Appunto, fissi. Vorrebbero bombardare a patto che il nemico non si muova.

In questi brillanti pianificatori, manca quello che nei processi di canonizzazione si chiama l’avvocato del diavolo.

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Istanbul

Costantinopoli, Bisanzio o Istanbul, ma sempre affascinante. Grazie a Fausto per questo regalo.

Far di Conto

La Turchia è un universo, più che uno Stato. Un mosaico di culture che faticano a stare assieme. Oggigiorno la consideriamo come un popoloso e ricco paese islamico. Girovagando per Istanbul la questione appare subito più complicata: le donne velate sono in genere originarie della provincia. Quanto ai vari burqa, niqab et similia : se ne vedono dove ci sono tanti turisti, ma non tanti altrove; la Turchia decisamente non è la patria d’origine di queste correnti stilistiche. I muezzin ed i minareti comunque sono parte del paesaggio e del frastuono urbano.

istanbul interno moschea blu Sultan Ahmed Mosque La Moschea Blu. Frequentemente gli edifici di culto più maestosi vengono realizzati dopo una vittoria importante, quando le cose vanno bene. Questa moschea è stata invece concepita dal sultano Ahmet I per risollevare il morale e l’immagine dell’Impero Ottomano, in difficoltà su più fronti agli inizi del ‘600. Edilizia consolatoria, e non celebrativa; di altissima qualità tra l’altro.

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