VERSIONE COMPLETA DI” ELEMENTI EGIZIANI DI GEOPOLITICA”. di Antonio de Martini

Ma guarda un po’ : il 18 febbraio 2015 avvertivo che l’Egitto mirava alla Cirenaica e al suo petrolio. Mi piacerebbe vedere quando l’ha capito il nostro governo.

IL CORRIERE DELLA COLLERA

La Geopolitica studia la competizione che gli Stati o gli individui Ingaggiano per impadronirsi del potere o di un territorio o delle risorse in esso contenute.
La Libia è un territorio vastissimo, semivuoto, ricco di petrolio nella parte est del paese: la Cirenaica.

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Il mondo arabo , la politica occidentale nel mediterraneo e i giornalisti italiani : LOST IN TRANSLATION?

Medi italiani sul vicino oriente e l’Egitto all’indomani dell’addio a Mubarak ( gennaio 2011) . Nessuna meraviglia che non abbiano detto la verità anche nell’affare Regeni.

IL CORRIERE DELLA COLLERA

La rivoluzione egiziana vista dai media italiani  assume  gli stessi toni epocali con cui viene trattato  l’affare Ruby.

El Baradei,  ex direttore dell’agenzia atomica che ha “tenuto sotto scopa ” con molto equilibrio l’Iran  negli scorsi anni, e attuale candidato presidenziale di USA e Gran Bretagna, viene presentato come  un incrocio tra Ghandi e Mandela . 

Anche se non pronunzia frasi  rivoluzionarie, i media italiani  gliele fanno pronunziare.

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UN INTERVENTO DEL GENERALE ALBERTO ZIGNANI SUGLI F 35 IN CUI SI CHIARISCONO ALCUNI ASPETTI CHIAVE.

Ora che Trump ha bocciato il programma dell’F35, può interessare leggere cosa diceva il generale Zignani ( segretario generale della Difesa all’epoca della scelta) al corriere della collera il 4 luglio 2013

IL CORRIERE DELLA COLLERA

http://corrieredellacollera.com
“Caro Antonio, mi limito a fare un breve commento relativo agli F35.
Io sono stato contrario a quel programma fin dall’inizio, ma chi avrebbe dovuto non mi ha voluto ascoltare. Ora però è troppo tardi per uscirne. Perderemmo troppi soldi già spesi,vanificheremmo investimenti già fatti, annulleremmo posti di lavoro creati, rinunceremmo a programmi di ricerca già avviati. Senza alcuna contropartita.

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L’ENIGMA ERDOGAN È TALE SOLO PER CHI IGNORA LA REALTÀ . di Antonio de Martini

Intervista video di Antonio de Martini a ” L’Italia è il mondo” di Pino Germinario. È lunga, ma chiarisce molti punti .

COSA FARA’ TRUMP NEL MONDO. RAZIONALIZZERA’ O RIVOLUZIONERA’? di Antonio de Martini

Il Presidente è ora nella pienezza dei suoi poteri, ha nominato il governo e i capi del Consiglio di sicurezza nazionale assieme alla nuova capa della delegazione all’ONU.                                                                                                         I primi atti , c’era da aspettarselo, sono stati il mantenimento delle promesse elettorali più eclatanti. Il motto AMERICA FIRST comincia a risuonare nelle orecchie di tutti.

Israele è il più preoccupato, dato che il motto di Trump presuppone che il miglior piazzamento accessibile agli estranei sia il secondo posto, ma anche questo è stato occupato dall’Inghilterra. Continua a leggere

ALEPPO E DINTORNI: FINE DELLA GUERRA O FINE DEL PRIMO TEMPO? di Antonio de Martini

Questa notte, per la prima volta in cinque anni, il Vescovo di Aleppo Jeanbart potrà celebrare la messa in pubblico senza temere di fare la fine dei suoi due colleghi ortodossi scomparsi nel nulla da due anni e mezzo. Aleppo è in festa e l’UNICEF continua a piangere senza mai dire cosa fa dei soldi che riceve.

Chi dormirà male sarà certamente John Kerry , il segretario di Stato che ha condotto negoziati e guerra nell’ultimo quadriennio riuscendo a inanellare la serie di fiaschi più  notevoli degli ultimi cento anni della politica americana nel mondo. Continua a leggere

ANALISI DELLA POSTA CHE ERA IN PALIO NELLE ELEZIONI USA. di Pino Germinario

UN ARTICOLO INSOLITAMENTE LUNGO PER IL NOSTRO BLOG. MA A VOLTE LA LUNGHEZZA E’ NECESSARIA PER CAPIRE OGNI RISVOLTO
I momenti in cui il velo della dissimulazione, il fair play sbiadiscono sino a rivelare la spietatezza dello scontro politico sono piuttosto rari.

Di solito può avvenire nei momenti in cui la forza dominante ritiene di avere il potere e controllo assoluto della situazione, ma si tratta di una illusione, spesso di un delirio di onnipotenza, destinata ad infrangersi rapidamente. Continua a leggere

SPIE E SABOTAGGI : UN TRIBUNALE IN LUSSEMBURGO INDAGA SU GLADIO: AHI, AHI, C’È UN PENTITO. ITALIANI A BORDO? di Antonio de Martini

Junkers. Dimissioni.?

IL CORRIERE DELLA COLLERA

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Una magistrata lussemburghese Sylvie Conter, sta indagando su Gladio.
Difficoltà di traduzione mi impediscono di capire di quale magistratura si tratti( europea o lussemburghese) – c’è n’è più di una – ma tutte con sede in Lussemburgo.

Qualche affezionato lettore ricorderà come l’ex capo dell’intelligence lussemburghese accusò lo stesso Granduca di essere al soldo dell’intelligence Service britannico ( M I 6), ma naturalmente nessun media italiano riprese la notizia.( mio post datato 4 dicembre 2012 e ribloggato oggi 6 luglio.
È probabile che anche questa notizia non trovi spazio e sembri essere una risposta all’attacco subìto dalla casa regnante.
Di certo, volano bei nomi.

In Lussemburgo lo chiamano già il processo del secolo o anche Bommeleeër
( collocatori di bombe) e riguarda gli anni ottanta e la struttura N.A.T.O. ” Stay behind” una rete segreta stesa sul continente e destinata a compiere sabotaggi in caso…

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ETIOPIA:IL GOVERNO CERCA DI FERMARE I MOTI E DIVIDERE GLI AVVERSARI. di Antonio de Martini

Il primo ministro etiopico Hailemariam Desalegn dopo aver tentato con le cattive – gli oppositori lamentano quasi mille morti durante le pacifiche manifestazioni –  ha proceduto martedì scorso a un rimpasto che secondo la equipe al potere in Addis Abeba, dovrebbe calmare gli spiriti e dividere gli Oromo ( l’etnia più numerosa del paese con il 36%) dagli Amhara ( l’etnia guerriera che ha dominato per secoli e che è caduta assieme alla monarchia) dopo che l’alleanza tra questi due gruppi ha mostrato la sua pericolosità con manifestazioni pacifiche di cui non si vedeva l’uguale da quando i tigrini sono arrivati al potere defenestrando il DERG di Hailemariam Menghistu. Continua a leggere

ECCO IL TESTIMONE DI DIO.relazione del Vescovo di Aleppo sulla situazione della sua comunità. Parole semplici e terribili.

Ecco, dopo una nota preliminare, le riflessioni del metropolita Yousef Tobji, arcivescovo maronita ( cattolico) in Aleppo rese alla Commissione Affari Esteri del Senato.                  La riunione, non in commissione ma in presidenza, ha lasciato trapelare un vivace dibattito suscitato da senatori più attenti alle vicende napoletane che agli affari esteri di cui troverete traccia su Facebook.

 Nota bene preliminare del prelato: Le seguenti riflessioni derivano dalla nostra esperienza di vita nella parte occidentale della città e dagli eventi che abbiamo vissuto in questa determinata area, per cui non possiamo generalizzare il nostro punto di vista a tutta la città e a tutti i suoi abitanti.

 RELAZIONE DEL VESCOVO TOBJI IN VERSIONE INTEGRALE.

“Introduzione sulla città di Aleppo.

La città di Aleppo è considerata la più antica città abitata ininterrottamente della storia, la sua fondazione risale a 12.000 anni A.C. Infatti, nel 1986, L’UNESCO l’ha registrata come la città più antica del patrimonio dell’umanità. L’importanza di Aleppo si attribuisce alla sua posizione centrale nella strada della seta che collegava l’India con l’Europa, e per lo steso motivo, i mercanti di Venezia nel Medioevo la scelsero nel 1548 per la sede del loro consolato. Aleppo è anche la capitale commerciale della Siria. La sua popolazione svolge diverse attività economiche, ma l’attività predominante è quella industriale. Nel 2011, in Aleppo si registravano circa 40.000 imprese industriali nelle quali lavorava circa un milione di persone. Il contributo dell’economia di Aleppo nel PIL nazionale era circa il 40%, e la città è stata classificata come la prima città industriale della Siria. Continua a leggere

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