Monthly Archives: ottobre 2013

LA DISOCCUPAZIONE IN ITALIA GIUNGE AL 12,5% . ABBIAMO PERSO DIECI ANNI DI POSTI DI LAVORO. E NON E’ FINITA. di Antonio de Martini

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Questo che precede è il grafico dell’andamento della disoccupazione in Italia. Gli occupati sono passati dai 23,5 milioni del 2008 ai 22 milioni di oggi.
Un milione e quattrocentomila persone hanno perso il posto di lavoro grazie ai calcoli errati del FMI e non controllati da nessuno.  Per la stessa ammissione del Fondo Monetario se avessero fatto i conti con cognizione di causa, avremmo un punto di PIL in più.

A proposito de PIL , la Spagna ha registrato un incremento dello 0,1% in più per il trimestre! Continua a leggere

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COSTO DEI CLANDESTINI IMMIGRATI: LA FRANCIA RISPONDE ALLE RICHIESTE DI FONDI DELL’ITALIA. PER NOI UN’ALTRA OCCASIONE PER ARROSSIRE. di Antonio de Martini

Ovviamente la Francia risponde non con denaro, ma con un rosario di cifre che dimostrano come la Francia assista meglio i suoi rifugiati , ne riceve di più e invece di intasarli – come facciamo noi – in campi di concentramento ribattezzati per l’occasione CIE,  quando il numero dei rifugiati eccede i 23.000 posti nei CADA ( i loro CIE), agli altri paga l’albergo. solo questa posta nel 2012 è stata di 137 milioni di euro.
Noi quest’anno abbiamo ricevuto 30.000 rifugiati , i francesi il doppio ( 70.000).
Annualmente, circa 20.000 rifugiati ricevono in Francia lo status di “rifugiato politico” e altri 40.000 eviteranno di migrare ed entreranno in clandestinità restando sul territorio francese. Continua a leggere

USA E DOLLARO CONTRO ORO ED EURO. COMINCIA LA CAMPAGNA D’AUTUNNO. di Antonio de Martini

http://corrieredellacollera.com

ANTEFATTO E DISINFORMAZIONE

Il saudita capo dei servizi segreti  Bandar Sultan Bush – apparentemente solo lui – sembra avere serie difficoltà ad assorbire le sconfitte.
Appena spentisi – ahimè solo sui media – gli echi degli scoppi di bombe in Siria, i protettori di Assad cioè l’Iran ( al confine) , la Russia ( a Volgograd) e la Cina ( in  piazza Tien An Men), hanno subìto nell’arco di quarantotto ore attentati mortali ed attacchi alla frontiera da parte di gruppi terroristici sunniti nuovi e sconosciuti o anonimi.

Il governo degli Stati Uniti di fronte a questi fatti terroristici sembra inerte e concentrato sulla difensiva specie sui rumors collegati alle vicende Snowden e Assange anche se nei confronti di nessuno di questi due personaggi sono stati emessi mandati di estradizione e nessun tentativo è stato fatto di bloccare la pubblicazione sul ” Guardian” , mentre il governo britannico fece il diavolo a quattro per coprire le non ragguardevoli tette della principessa ereditaria Kate, ricorrendo alla D notice in patria e alla magistratura in Francia.
Si può ipotizzare che la diffusione delle notizie dei due transfughi non sia completamente sgradita, anche se l’ aver centellinato le stesse può aver creato irritanti e/o non previsti effetti collaterali. Continua a leggere

CRISI ITALIANA: POTREMMO USCIRE DALL’EURO SE SOLO SAPESSIMO COME FARE E SE LA GENTE DESSE RETTA AL GOVERNO. di Antonio de Martini

Con l’arrivo del deficit del nostro paese al 133% del PIL ( il secondo della UE) si apre ufficialmente la caccia alla liquidità, ma con accenti depressionari che tradiscono la mancanza di idee e di coraggio che caratterizza la nostra dirigenza politica.

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SALTA IN ARIA IL CAPO DELL’INTELLIGENCE SAUDITA? CRONISTORIA DI UNA “INTOSSICAZIONE” ALL’ ARABA. DEI DUE ATTENTATI DI DAMASCO E DI RIAD UNO POTREBBE ESSERE FALSO. MA QUALE? di Antonio de Martini

L’estate scorsa su Bandar Bin Sultan.

IL CORRIERE DELLA COLLERA

Il 18 luglio è giunta notizia dell’attentato devastante avvenuto nella sede del ministero della sicurezza di Damasco dove persero la vita quattro eminenti personaggi del regime, tra cui il ministro della Difesa ( Cristiano) e il capo dei servizi segreti ( in un secondo tempo).

Il mondo intero trovò normale che non trapelasse nessuna fotografia. In fondo si trattava di una dittatura. La zona della presunta esplosione fu circondata con grande tempestività dalle forze di sicurezza. Nessun media notò che due dei morti erano stati dati per morti dai ribelli che avevano detto di aver assassinato tre ministri pochi giorni prima, ma che erano stati smentiti clamorosamente dall’apparizione di uno dei morti ( il generale Hassan Turkmani) che si mostrò in ottima forma.

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ARABIA SAUDITA. PREPARA LA JIHAD NEL CAUCASO PER LE OLIMPIADI ? di Antonio de Martini

Il legame tra Arabia Saudita e Stati Uniti ha quasi la stessa età dello sfruttamento del petrolio.  E’ noto come  Roosevelt morente al ritorno dall’ultima conferenza che spartì il mondo tra i vincitori della seconda guerra mondiale, sostò al largo della costa saudita per ricevere il re Abd el Aziz – fondatore della dinastia – a bordo dell’incrociatore Quincy .

i due suggellarono il patto petrolio contro protezione.

Dal gennaio 1945 ad oggi, hanno filato il perfetto amore. Poi il capo dei servizi segreti sauditi ha dichiarato ufficialmente  ( usurpando il ruolo del ministro degli esteri Saud el Faisal) che l’Arabia Saudita ha deciso di prendere le distanze dagli Stati Uniti.

Dubito. Continua a leggere

Cosa fa la Banca Centrale svizzera? Investe in Euro.

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ARRIVANO LE ELEZIONI EUROPEE. GLI EUROSCETTICI FARANNO IL GIOCO DEGLI USA. di Antonio de Martini

A forza di parlare delle elezioni nazionali che a me non sembrano vicine, tutti i media trascurano il fatto che tra meno di un anno ci saranno le elezioni europee per eleggere il Parlamento con maggior potere di influenza sulle nostre vite.
Nato come parcheggio per parlamentari obsolescenti –  inizialmente non venivano eletti, bensì designati tra i parlamentari nazionali- dopo la decisione di farlo eleggere a suffragio universale, il PE ha preso piede gradatamente e pur non disponendo dei classici poteri di un Parlamento eletto, tende ormai  ad appropriarsene, al punto che persino  la  prudentissima chiesa cattolica ha protestato recentemente segnalando una invasione di campo sul tema dell’aborto. Continua a leggere

DEBITI E CRED…ULONI di Antonio de Martini

Secondo Eurostat, nel 2012 sui ventotto stati della Unione Europea 15 hanno ridotto il loro deficit, dodici lo hanno aumentato ed uno è rimasto stazionario.

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Ecco il mappamondo delle armi portatili standard nel globo.

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