Ecco il mappamondo delle armi portatili standard nel globo.

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Commenti

  • Luigi za  On ottobre 19, 2013 at 4:19 pm

    Interessante, ma ancor più sarebbe conoscerne il quantitativo.

    Comunque trovo questo post un poco enigmatico. Quale ne é lo scopo? Curiosità, distribuzione del business delle armi leggere o altro?

    • antoniochedice  On ottobre 19, 2013 at 5:49 pm

      Un blog è interessante se informa. Se ha uno scopo non è informazione, ma propaganda.
      Se ne sa più di prima lo scopo è raggiunto.

  • abrahammoriah  On ottobre 19, 2013 at 6:43 pm

    19 ottobre 2010

    E quindi per rimanere nello spirito informativo di questo blog e nell’argomento del post, penso sia interessante notificare ai lettori del “Corriere della Collera” che nel 2012 le spese militari degli Stati uniti, pur in diminuzione del 6% rispetto l’anno precedente, hanno rappresentato il 40% delle spese militari mondiali, più di quelle di Russia e Cina assommate (USA 668 miliardi di dollari; Cina 157 miliardi di dollari; Russia 90 miliardi di dollari). Evidentemente contrastare i vantaggi logistici sull’heartland asiatico della Shanghai Cooperation Organization (l’alleanza politico-miliare fra Cina, Russia, Kazakistan, Tagikistan e Kirghizistan) vale qualche spesuccia e l’ “energico” appoggio dato, come in Siria, a chi vuole rovesciare regimi autocratici. Cosa non si farebbe per la democrazia nel mondo e per doverosamente assicurarle le adeguate fonti energetiche…

    Massimo Morigi

    • luigiza  On ottobre 19, 2013 at 6:51 pm

      Sig. Massimo ammetto che qualcosa mi é sfuggito dell’inyento del post ma il titolo parla di armi portatili standard certamente necessarie per operazioni sul campo ma il cui costo é in percentuale irrisorio rispetto alla spesa militare globale di una nazione.

      Comunque ripeto non ho capito e non intendo sollevare una polemica.

      • antoniochedice  On ottobre 19, 2013 at 9:54 pm

        Ho usato il termine standard per significare l’arma più diffusa.
        Ovvio che non è la sola su quel territorio. La mappa serve a capire chi sono i fornitori e quale sia l’influenza prevalente in quel paese.

  • alexfaro  On ottobre 20, 2013 at 6:52 pm

    Egregio Antonio,deve scusarmi,ma la mappa in sé e x sé non é assolutamente esaustiva.
    Mi spiego meglio,prendiamo ad es. le nazioni Africane,stando alla mappa,quasi tutte hanno in dotazione lo AK47 in 7,62×39,ma siccome in Africa esiste un solo paese che lo fabbrica in proprio(Egitto)da dove viene la massa degli altri AK?
    Non certo dalla Russia,visto che la maggioranza degli stati di cui sopra,tranne poche eccezioni(Angola,Mozambico e pochi altri)gravitano verso il mondo occidentale(insomma sono di fatto”alleati”o clienti USA/K/UE).
    Forse non tutti sanno che la piattaforma Kalashnikov,viene tuttora fabbricata in quantità anche da alcune nazioni della stessa UE,cioé: Polonia,Ungheria,Romania,Bulgaria,sia in 7,62×39 sia in 5,45×39,mentre la rep.Ceca e la Slovacchia,producono un modello proprietario che é il Vzor 58,queste nazioni appartenevano al disciolto patto di Varsavia,mentre oggi sono tutte(ma guarda che combinazione!)confluite anche nella NATO,ma in Europa ci sono anche altre nazioni che producono gli AK o dei loro”cloni”che sono:
    Finlandia,Serbia,Ucraina e Bielorussia,x cui se non si ha materialmente in mano un AK risulta molto difficile capire da dove é sta fabbricata l’arma in questione(é già difficile x il sottoscritto,il quale essendo un appassionato collezionista di armi comuni,possiede una conoscenza abbastanza ampia della materia(anche se a mio avviso,in alcuni particolari appena sufficiente)
    Poi a livello mondiale esistono altre nazioni che producono la piattaforma Kalashnikov,che sono le Asiatiche Cina(rep. pop.),Corea del Nord,Iraq(oggi,credo non più)ed anche il Pakistan(limitatamente nei cd territori tribali del Khyber pass)
    A questo punto sorge spontanea la domanda cruciale,da dove vengono le grandi quantità di AK 47 nelle mani di milizie
    tribali,organizzazioni”rivoluzionarie”varie,gruppi criminali ecc… operanti in Africa,ma non solo?
    la maggioranza dei pennivendoli(vulgus giornalisti)Italiani,non appena vede un Kalashnikov,strepita immediatamente che proviene dalla cattivissima Russia Putiniana(intendendo con ciò la disciolta URSS)dimenticando che se il progettista dell’AK é vero che é Russo(Mikhail Timofeievic Kalashnikov)la maggior parte dei 70/80 milioni di AK in circolazione viene fabbricata dalle 13/14 nazioni che ho elencato sopra.
    E’ pur vero che durante le guerre di”liberazione”Africane,l’URSS(con il PdV al seguito)rifornì abbondantemente di armi leggere(e pesanti)quasi tutti i movimenti di liberazione a guida Marxista Africana(uno x tutti l’MPLA Angolano)ma da allora ne é passata di acqua sotto i ponti(più di 25 anni)qundi in Africa di armi Russe ne sono rimaste certamente parecchie,ma non certo tutte quante lo sono.
    ps
    Ora un piccolo appunto,da dove credete che siano arrivate le armi portatili,che sono nelle mani dei cd”ribelli Siriani”le quali sono nella maggior parte degli AK47?A parte quelli sottratti ai soldati governativi uccisi o catturati,o quelli rubati dagli arsenali o caserme conquistate dagli insorti,che x motivi oggettivi non possono che essere un numero relativamente ridotto(forse non più di 20/25000)tutti gli altri usati x armare i quasi 100.000 miliziani combattenti contro il governo Siriano,non provengono certamente dalla Russia(come nemmeno dalla Bielorussia)e neanche dalla Cina o Corea del Nord,infatti codeste nazioni sono amiche del governo del presidente Assad,x cui da dove vengono?
    A voi una logica risposta!
    pps
    Mi scuso x la lunghezza del commento,ma non sono riuscito a scorciarlo perché non si sarebbe capito il mio pensiero,poi ci sarebbe anche altro da dire in proposito,ma x ora mi fermo qui.
    un saluto
    Alexfaro

    • antoniochedice  On ottobre 20, 2013 at 6:58 pm

      Il pensiero era chiarissimo fin dalle prime righe.

  • alexfaro  On ottobre 21, 2013 at 5:49 pm

    Egregio Antonio,x favore potresti mettere il link del sito da dove hai tratto la mappa di cui sopra,oppure se non puoi o vuoi farlo mandarmi un mp con lo stesso?
    ringrazio in anticipo
    Alexfaro

    • antoniochedice  On ottobre 21, 2013 at 6:29 pm

      L’ho pescato non ricordo più dove. Credo che fosse in una nota di un post. Mi spiace. Era un testo in inglese.

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