Archivi del giorno: ottobre 5, 2013

LA U.E. E IL PATRIO GOVERNO NE STANNO PENSANDO UN’ALTRA: MENO MALE CHE ENDRIGO È GIÀ MORTO. di Antonio de Martini

Recentemente il cantautore dei miei venti anni Sergio Endrigo ha visto riconosciuti – postumi- i suoi diritti autoriali sulla colonna sonora di un film ( ” Il postino”) vincitore di un Oscar.
Questo genere di processi è inevitabilmente lungo e con complicanze internazionali.
L’Unione Europea ha, meritoriamente, predisposto una convenzione sulla protezione della proprietà intellettuale e sui brevetti che dovrebbe essere operativa a partire dal 2015 a patto naturalmente che venga ratificata da un certo numero di paesi della Unione. L’Italia ha approvato, ma manca un cavillo.

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IL MALAWI DA L’ESEMPIO DI AUSTERITY AI NOSTRI POLITICI. LA PRESIDENTE VENDE IL JET DI STATO E VIAGGERÀ SU AEREI DI LINEA.

Joyce Banda, presidentessa del Malawi , uno degli stati africani più poveri, forse suggestionata dallo stile di Papa Francesco, ha messo in vendita il jet presidenziale acquistato per 22 milioni di dollari dal suo predecessore deceduto lo scorso anno, il Presidente Bindu wa Mutharika.

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GLI INSEGNANTI DI GEOGRAFIA SI SVEGLIANO E CHIEDONO PIÙ ORE DI INSEGNAMENTO.

Nell’ambito del IV Congresso EUGEO 2013, che ha riunito alla Sapienza Università di Roma dal 5 al 7settembre più di 600ricercatori e studiosi di tutte le associazionigeografiche europee, oltre a docenti provenienti dagli USA e da altri Paesi del mondo,

firmata dal Presidente Nazionale AIIG e dai presidenti delle Associazioni europee (Henk Ottens per Eugeo e Karl Donert per Eurogeo) e dell’Unione Geografica Internazionale (Vladimir Kolossove e Joop van der Schee).

La dichiarazione afferma, tra l’altro, che “L’educazione geografica fornisce agli studenti elementi chiave essenziali, necessari per conoscere e comprendere il mondo” e che “L’uso dell’informazione geografica è strategico per il futuro dell’Europa”, per aiutare la società ad affrontare i molteplici aspetti sociali, economici, culturali,geopolitici, ambientali, climatici e tecnologici del cambiamento. Continua a leggere

The Italian job ovvero la Base Italia.TRE MILIARDI DI LAVORI SEGRETI. SI SONO COMPRATI TUTTI: DESTRA, SINISTRA E GATTO DI CASA. ARTICOLO DI DAVID VINE. Prima parte. La seconda è uscita stamattina.

Il Pentagono ha trascorso gli ultimi due decenni investendo centinaia di milioni di dollari di tasse nelle basi militari in Italia, trasformando il paese in un centro sempre più importante per il potere militare degli Stati Uniti. Soprattutto perché dall’inizio della guerra globale al terrorismo, nel 2001, l’esercito sta spostando il suo centro europeo nel sud dell’Europa. Le sta spostando dalla Germania dove la stragrande maggioranza delle forze americane nella regione sono state di stanza dalla fine della seconda guerra mondiale. Nel processo, il Pentagono ha trasformato la penisola italiana in un trampolino di lancio per le future guerre in Africa, nel Medio Oriente, e non solo. Continua a leggere

COSA DOPO BERLUSCONI E MONTI. ( seconda puntata sul futuro prossimo) di Antonio de Martini

Seconda puntata e stesso intento

IL CORRIERE DELLA COLLERA

Prima di darmi del pazzo , gli amici che mi seguono da tempo, ricordino che quando lo scorso anno scrissi della esigenza di un governo di unita nazionale, mi diedero dell’utopista.
Oggi, tutti gli italiani, a prescindere dall’eta e dalle convinzioni politiche, convengono su alcuni elementi basilari di convivenza politica:

<!–more–

1) gli attuali partiti, tutti, devono lasciare il campo a nuove formazioni e nuovi dirigenti
2) il problema dei problemi e' la crescita economica e occupazionale, tutto il resto, debito compreso, e' secondario.
3) per uscire dalla crisi, e' indispensabile la partecipazione generale della popolazione a un progetto " italiano" , ossia audace, innovativo e strategicamente improvvisato.

Berlusconi e Monti non hanno capito queste tre esigenze o le hanno tradite. Devono lasciare e favorire il cambiamento.

Berlusconi ha si, creato nuove formazioni politiche, ma con i vecchi screditati dirigenti del pentapartito che ha creato la voragine del debito, servita…

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COSA DOPO BERLUSCONI E DOPO MONTI? CERTO, NON LORO. RICORDANO MUSSOLINI E BADOGLIO. SERVE IL NUOVO. di Antonio de Martini. ( primo di due post sul futuro prossimo)

Aspettando di capire se si è trattato di sabotaggio o censura per la sparizione dei due post pubblicati ieri e il giorno precedente.

IL CORRIERE DELLA COLLERA

Al mio post del 31 gennaio , il sig Cavallaretto1 mi ha scritto in un commento una assennata considerazione che merita una risposta più ampia di quanto non abbia fatto nella risposta diretta, forzatamente succinta.
Egli si e’ detto contrario alle dimissioni del governo Monti perché ritiene che io parteggi per un ritorno di Berlusconi e perché i ministri dell’attuale governo lavorano seriamente.
Non mi e’ mai passata per la testa di vedere Berlusconi a palazzo Chigi e tutti i miei post lo testimoniano.
La ragione per cui Monti deve dare le dimissioni – ci ho aggiunto anche quelle del presidente Napolitano – e’ che ha impostato una strategia , condivisibile, ma ha fallito.

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