Monthly Archives: ottobre 2017

CHOTT EL JERID, IL DESERTO CHE VUOLE VIVERE di Antonio de Martini


Mi sono accorto di due cose: la prima è che c’è un disturbo sull’internet che ostacola l’accesso al sito   http.www.medinsahara.org  da parte di un tizio che ha fatto un sito  che ha chiamato medin sahara ( che non vuole dire nulla in nessuna lingua). Esiste il nome METIN, un nome turco ma le tre foto messe a far credere che il sito sia operativo mostrano una faccia da culo, probabilmente malese e certamente ignaro. Non ci sono contenuti e il nome è falso. Aspettiamo l’intervento di Facebook che dice di non tollerare nomi falsi e della polizia postale poiché la disinvoltura estorsiva di questa gente deve trovare un limite. Altrimenti lo trovo io. Continua a leggere

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PRIMA GUERRA MONDIALE. LA BATTAGLIA DECISIVA FU QUELLA DI VITTORIO VENETO VINTA DA NOI. NESSUNO LO DICE. FINO A OGGI. di Antonio de Martini

leggendo il bordereau della radio militare francese si scopre che…….

IL CORRIERE DELLA COLLERA

http://corrieredellacollera.com

Per il centesimo anniversario dell’inizio della prima guerra mondiale, molte sono state le cerimonie, ma l’Italia non è stata mai la vedette di questi eventi.

Il messaggio passato nei media è che i tedeschi sono stati battuti e gli alleati hanno vinto. Senza mai attribuire la vittoria a un qualche evento decisivo. Un ” Deus ex machina”.

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NASCE IL SITO INTERNAZIONALE DE ” IL MARE NEL DESERTO” DA OGGI TUTTI POSSONO COLLABORARE. di Antonio de Martini

Avvertenza a chi si è lamentato che il sito non apriva: fate distanza e http://medinsahara.org Il sistema usato per impostarlo richiede un po di pazienza in più, ma poi si arrende !

IL CORRIERE DELLA COLLERA

I miei lettori di lungo corso ricordano di certo l’idea che ho espresso più volte, su questo blog di inondare con le acque del Mediterraneo la depressione dello CHOTT EL JERID (che in questi giorni viene visitata dagli amici della Società Geografica Italiana che saluto). Ne verrebbe un mare salato interno al deserto grande dodici volte il lago di Ginevra, o , se preferite, grande come l’Umbria.

Oggi mettiamo “on line” il link dell’idea progettuale declinata in cinque lingue tra cui il cinese,

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SIRIA: ASSAD MOSTRA DI NON CADERE NELLA TRAPPOLA DEL ” FRONTE SUD” E SI RIPRESENTA ALLA FRONTIERA LIBANESE PER RIAPRIRE IL CONTENZIOSO CON GLI ISRAELIANI. di Antonio de Martini

Sbarcando in Israele per una visita ufficiale predisposta da tempo, il ministro della Difesa russo  Sergei Shoygu si è trovato di fronte a uno dei rompicapo classici del Vicino Oriente: pensava di fare un incontro in atmosfera serena sfuggendo all’inverno di Mosca per qualche giorno e la patata bollente gli è caduta in mano all’improvviso, rivoluzionando l’agenda dell’incontro che peraltro  conferma il nuovo ruolo di arbitro della Russia nel contenzioso mediorientale, accettato anche da Israele. Continua a leggere

BREAKING THE VICIOUS CIRCLE OF HUNGER AND VIOLENCE. by NADINE KAYAL

For the first time in ten years, world hunger is again on the rise.

815 million people, 11% of the global population is hungry. 38 million more than in 2015. (SOFI 2017).

What is alarming is that this increase is not driven by the lack of food, but by the large number of man-made violent conflicts that have tripled in recent years. Continua a leggere

MONDO ARABO: JOHN KERRY AMMETTE IL NESSO TRA DIGNITA’ NAZIONALE E ESTREMISMO ISLAMISTA. di Antonio de Martini

LA DIGNITA’ NON HA PREZZO. PER TUTTO IL RESTO, C’E’ MASTERCARD. ( scritta nel 14)

IL CORRIERE DELLA COLLERA

http://corrieredellacollera.com

Oggi, sul quotidiano israeliano Haaretz, una importante notizia proveniente dagli USA.             In occasione di una cerimonia interna al Dipartimento di Stato per celebrare l‘Aid Al Ahda          Islamica ( la festa che ricorda il sacrificio di Abramo capostipite anche degli arabi) , Il segretario di Stato John Kerry ha fatto una ammissione strategica per il perseguimento di un accordo di pace tra Israele e i Palestinesi.

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“REFERENDUM” DEL 22 OTTOBRE. NON SO VOI, MA A ME COMINCIANO A PRUDERE LE MANI di Antonio de Martini

 

Il referendum consultivo regionale in Italia è una trovata pagliaccesca di questo regime di squinternati ignoranti che vogliono giocare alla guerra civile fino a che troveranno chi li accontenterà. Giocano alla democrazia come le dame di Luigi XIV giocavano alle contadinelle prima di finire ghigliottinate. Continua a leggere

NASCE IL SITO INTERNAZIONALE DE ” IL MARE NEL DESERTO” DA OGGI TUTTI POSSONO COLLABORARE. di Antonio de Martini

I miei lettori di lungo corso ricordano di certo l’idea che ho espresso più volte, su questo blog di inondare con le acque del Mediterraneo la depressione dello CHOTT EL JERID (che in questi giorni viene visitata dagli amici della Società Geografica Italiana che saluto). Ne verrebbe un mare salato interno al deserto grande dodici volte il lago di Ginevra, o , se preferite, grande come l’Umbria.

Oggi mettiamo “on line” il link dell’idea progettuale declinata in cinque lingue tra cui il cinese, Continua a leggere

TERRA DI CATALOGNA. DEVOLUTION, INVOLUTION, EVOLUTION, OLE’! ABOLIRE LE CORRIDE E’ STATO UN ERRORE. di Antonio de Martini

La Catalogna è grande quanto il Belgio, ( trentamila km quadrati,poco più del Piemonte che è a 25.000)  rappresenta il 6,3% del territorio spagnolo, il 16% della popolazione, il 20% del PIL.e il 25% dell’export spagnolo.

Il suo tasso di disoccupazione è del 13,2% – quattro punti in meno della media nazionale – ed ha un debito pubblico pari al 35,2% del suo prodotto interno lordo.

La Spagna è un paese largamente decentralizzato e riconosce ufficialmente come ” comunità autonome storiche” , oltre alla Catalogna , il paese basco ( nord), la Galizia ( nord ovest) e l’Andalusia( sud).

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IL SEGRETO DELLA VITTORIA SIRIANA SULLA COALIZIONE N.A.T.O. È…LA PARTECIPAZIONE POPOLARE E IL COINVOLGIMENTO DELLE COMUNITA’. di Antonio de Martini

Mentre l’Occidente ha accumulato convegni e chiacchiere e promesse di investimenti in caso di resa di Bashar El Assad, il governo baasista siriano, pur impegnato su quasi 70 diversi fronti ( che hanno fatto emergere nuovi comandanti) con un esercito ridotto a 140.000 uomini, ha varato una serie di riforme e concluso accordi precisi anche con componenti avverse.
Quando i ribelli torneranno alla vita civile, troveranno che il mondo che volevano cambiare, in questi sei anni è cambiato. In loro assenza e spesso in meglio. Continua a leggere

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