Category Archives: Stati Uniti

LA CRISI LIBANESE SARA’ LA TOMBA DELLA DINASTIA SAUDITA? IN OGNI CASO E’ UN ALTRO SCHIAFFO AGLI USA. di Antonio de Martini

Immaginatevi che il Primo ministro Paolo Gentiloni vada in America,  all’arrivo invece del benvenuto di prammatica si veda sequestrato il telefonino, venga catapultato davanti a una telecamera a leggere una lettera di dimissioni e a chi lo contattasse per sapere quando torna in Italia, risponda ” a Dio piacendo” e avrete la fotografia di quel che è accaduto tra Libano e Arabia Saudita in questi giorni.

La motivazione del perché avviene è più complessa e andrebbe spiegata con la psicoanalisi prima che con l’analisi politica. Proviamo a dipanare questa intricata matassa di lana di cammello. Continua a leggere

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CAPORETTO OPPURE L’8 SETTEMBRE. CHI CI HA PIÙ COPERTI DI INFAMIA ? BADOGLIO E L’ANSA. di Antonio de Martini

Ho resistito.

Mi ero ripromesso di lasciar passare sia la data dell’8 settembre che quella del 24 ottobre senza commentare questi due avvenimenti che puntualmente scatenano la cupidigia di servilismo di moltitudini di scrivani che si improvvisano strateghi e si tolgono la soddisfazione di insultare gente che ha negato una croce di guerra al nonno o più probabilmente lo ha fatto fucilare per diserzione. Piccoli uomini che regolano i conti coi morti che i loro padri non seppero affrontare da vivi. Continua a leggere

LA TURCHIA AMMASSA TRUPPE ALLA FRONTIERA SIRIANA e IRACHENA IN FUNZIONE ANTI CURDA. TUTTI CONNESSI APPASSIONATAMENTE. di Antonio de Martini

Sembrerà strano, ma tutto ha inizio in Turchia un secolo fa.

Mustafa Bey, detto Kemal ( il perfetto, così nominato dal suo maestro di scuola) iniziò l’attività che lo ha condotto al potere col nome di Ataturk ( padre dei turchi) , sconfiggendo il corpo di spedizione britannico voluto da Winston Churchill per sbloccare i Dardanelli e rifornire la Russia dopo aver sbriciolato il Sultano decadente. Nonostante che anche il colonnello Halil bey ( nipote di Enver Pascià, ministro della Guerra) avesse sconfitto a KUT EL AMARA, in Mesopotamia  il più agguerrito  Corpo di spedizione britannico spedito dall’India, le sorti della guerra non mutarono per via del blocco navale che affamò l’impero. Continua a leggere

COSA SUCCEDERA’ COL NUOVO ASSETTO SAUDITA? DIPENDERA’ DALLA SOLUZIONE DEL PROBLEMA PALESTINESE. di Antonio de Martini

Tre teocrazie classiche  si interessano degli avvenimenti del Levante e tra queste, la più debole è la casa reale saudita che dispone di immense ricchezze , è la custode dei luoghi santi della religione mussulmana che esercita influenza  su un miliardo e trecento milioni di mussulmani.

Evidentemente non gode di divino afflato perché da un certo numero di anni a questa parte non ne sta azzeccando una e credo  che le fortune della giovane  ( dal 1927) dinastia siano ormai agli sgoccioli.

L’altra teocrazia è quella concorrente rappresentata dall’Iran Sciita e Persiano che è in sorprendente rimonta da quando pochi mesi fa ha mostrato solidità istituzionale cambiando, senza scosse, regime , dotandosi di un nuovo Presidente Hassan Rouhani appoggiato dall’Ayatollah Ali Khamenei che rappresenta la continuità religiosa e statuale con grande  compostezza ed è il leader morale  di 200 milioni di sciiti nel mondo: il nuovo governo ha aperto all’Occidente e ha intavolato trattative che possono allentare le tensioni internazionali in quasi tutte le aree a rischio del pianeta e sta dimostrando di non essere interessato alle armi nucleari.

Non così l’Arabia Saudita. Continua a leggere

L’ “IRANIAN CORRIDOR”, LA GUERRA DI DOMANI E LA STRATEGIA DI SCIPIONE. di Antonio de Martini

Per capire le strategie del futuro è necessario studiare quelle passate. Molti affermano che la guerra contro Hitler l’ha vinta l’Unione Sovietica e non gli USA e questo è quel che appare, ma la guerra l’hanno vinta tre cittadini americani: Cordell Hull, ( all’epoca segretario di Stato) Haverell Harriman e Johns Hopkins. Due grandi amici di Roosevelt che hanno determinato molte politiche Usa durante e dopo la guerra.

Come siano riusciti  a vincere il conflitto minimizzando le perdite USA è materia di questo articolo perché la loro strategia ha ispirato quella attuale e a fine testo avremo le idee più chiare su molti accadimenti odierni. Continua a leggere

TERRORISMO INTERNAZIONALE: SIAMO IMMUNI MA CERCHIAMO ROGNA. di Antonio de Martini

 

Evocare fantasmi è uno sport molto  pericoloso e i magistrati di Milano incriminando un povero squilibrato senzatetto per ” Terrorismo internazionale” stanno evocando le forze degli inferi.   Presunzione e ignoranza sono una coppia che provoca quel che si teme.

Un quesito già questo pericoloso,  è il tema  riaffiorante  che riguarda la possibilità che qualche terrorista si sia infiltrato tra i migranti clandestini o meno non importa. Molti nostri cittadini che in buonafede pongono questa domanda fanno in realtà il gioco di chi auspica distrarre l’attenzione dei terroristi dal proprio territorio indirizzandoli da noi. Questa malevola disinformazione viene regolarmente da Londra che teme – a giusto titolo – attentati storicamente meritati. Da noi  non vengono. Non verranno. Continua a leggere

IL CAPO DELLA HOLDING DELLA DIFESA METTE IN MUTANDE IL REGIME. E’ L’INIZIO DELLA FINE? di Antonio de Martini

Ma guarda dove va a cacciarsi la virtù“, disse Molière quando, data per errore una moneta di maggior valore a un mendicante, se la vide restituire con segnalazione dell’errore.                                                                                                        Ho provato lo stesso stupore di fronte all’intervento di Mauro Moretti – era ancora AD di LEONARDO-FINMECCANICA –  nel centro studi americani che la grande capacità di ricerca di Pino Germinario mi ha regalato su un piatto d’argento con tanto di link e indicazione del minuto da cui cominciare ad ascoltare.

Mauro Moretti non mi piace. Proviene dal sindacato e questa ai miei occhi è un’aggravante di non poco conto. Ha però il merito di aver dimostrato quanto valessero quelle merde che hanno gestito l’ALITALIA per decenni, fatto fuori la cosca DC che imperava nelle relazioni esterne di Finmeccanica da decenni. Non poco.. Continua a leggere

COPIA E INCOLLA: COME LA NATO RIPETE STANCAMENTE IL SUO INUTILE RUOLO. A SPESE NOSTRE. di Antonio de Martini

Nel 1987 – giusto trenta anni fa- Sir John Hackett, ufficiale e , stavo per dire gentiluomo, lasciata la carriera militare dopo aver ricoperto l’incarico di vice comandante supremo  della NATO, decide di spiegare al mondo  quali siano i pericoli che lo sovrastano e scrive un libro su come dovrebbe essere la terza guerra mondiale. Continua a leggere

ALEPPO E DINTORNI: FINE DELLA GUERRA O FINE DEL PRIMO TEMPO? di Antonio de Martini

Questa notte, per la prima volta in cinque anni, il Vescovo di Aleppo Jeanbart potrà celebrare la messa in pubblico senza temere di fare la fine dei suoi due colleghi ortodossi scomparsi nel nulla da due anni e mezzo. Aleppo è in festa e l’UNICEF continua a piangere senza mai dire cosa fa dei soldi che riceve.

Chi dormirà male sarà certamente John Kerry , il segretario di Stato che ha condotto negoziati e guerra nell’ultimo quadriennio riuscendo a inanellare la serie di fiaschi più  notevoli degli ultimi cento anni della politica americana nel mondo. Continua a leggere

SIRIA: C’E’ CHI VUOLE UNA ESCALATION ( MODERATA e CONTRO ASSAD) NEL DOPO OBAMA di Antonio de Martini

Dopo a stravagante uscita dei ” Diplomatici dissidenti” del dipartimento di stato, ( cinquanta dei quali solo uno appartenente all’ufficio che si occupa della Siria. Vorrebbero liberarsi della grana scaricandola sui militari) adesso abbiamo l’aspirante ( autocandidata)  futura segretaria di Stato alla Difesa Michèle Flournoy  N° 3 del Pentagono fino al 2012, la quale dimostra che la possibilità di una donna di dire grandi corbellerie è pari – se non superiore – a quella di un generale con l’Alzeimer , ma può far danni considerevoli perché una donna ha un vissuto genericamente pacioso e le si perdonano le carenze tecniche. Continua a leggere

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