Archivio autore: Antoniodiceche

LA NUOVA TATTICA E STRATEGIA DI BOMBARDAMENTO E’ LA SATURAZIONE DELLA DIFESA? OGNI LANCIO DI MISSILI IN UCRAINA RIMBOMBA NEL LEVANTE E DICE DI SI

L’APPROCCIO PRAGMATICO LEVANTINO METTE IN CRISI L’ELETTRONICA MILITARE AMERICANA E FARA’ PROSELITI IN ALTRI SETTORI ?

Il bombardamento russo utilizzando  missili rudimentali in grande quantità contro obbiettivi ucraini apre una prospettiva innovatrice e temibile  per le tecniche di combattimento giudicata di grande efficacia  a giudicare dalle reazioni ed i  commenti isterici dei dirigenti e dei media occidentali. Cosa succederebbe se trecento barchini esplosivi andassero incontro alla portaerei Vinson nel golfo persico con sei o sette che colpiscono il bersaglio?

Questa é la domanda cui ogni Stato Maggiore occidentale vorrebbe saper rispondere oggi.

Ecco gli elementi da cui partire.

Il missile usato é un ferrovecchio del tipo in uso nell’esercito italiano nei primi anni 50: l’honest John, o ancor prima, un razzo nazista V2.

SHAEED 138 (nella foto)) Scoperto e adattato dai “tecnici” libanesi di Hezbollah per utilizzare i missili di scarto ricevuti dai pasdaran, é diventato un ordigno letale per il tipo di utilizzo a massa che se ne può fare: dato che il sistema contraereo israeliano – il più sofisticato al mondo- era in grado di intercettare fino a 200/250 missili contemporaneamente, i libanesi, spiriti eminentemente pratici, ipotizzarono di lanciarne il doppio in contemporanea. Dato che non difetta loro nemmeno il senso politico, si limitarono all’effetto annunzio. Da quel momento, il governo USA ha messo in opera ogni sua capacità di persuasione, minaccia e ricatto, ma senza riuscire a convincere il governo libanese a disarmare l’Hezbollah. Da allora, le incursioni israeliane sul territorio libanese sono cessate e l’accordo per spartirsi l’area marina petrolifera di frontiera, approvato.

Impossibile anche individuare le basi di lancio data l’estrema semplicità del dispositivo mimetizzatile a piacere. Le modifiche apportate hanno un costo di circa 10.000 dollari usa, mentre il sistema di difesa costa decine di milioni.

E’ la guerra dei poveri. creativa e pratica, non elettronica e costosa.

Ha la velocità di un vecchio V2 tedesco della seconda guerra mondiale (800km/h) e un’ogiva con esplosivo tradizionale ( tra i 600 e i 900 kg).

Le varianti apportate, sono due per un importo approssimativo di 10.000 dollari montaggio incluso: il sistema di guida é cinese e quello di localizzazione evita il GPS americano e utilizza quello russo, GLONASS mettendosi così al riparo da dirottamenti operati elettronicamente. Abbatterli é facile, per non dire infantile.

Ogni sistema di difesa contraerea elettronica ( ad esempio l'”Iron Dome” israeliano) può abbatterne uno pochi secondi dopo averlo acquisito sul radar e può abbatterne fino a duecento/duecentocinquanta in contemporanea.

Il problema é che, date le dimensioni e l’estrema maneggevolezza, questo razzo può essere nascosto  nell’orto di una casa contadina; data la facilità d’uso può essere manovrato da un semianalfabeta  e dato il suo  basso costo e l’alto costo dei sofisticati  mezzi elettronici  usati per abbatterlo rischia di aprire nelle finanze dei difensori voragini più ampie di quelle provocate dall’esplosivo. 
E per l’insieme di queste caratteristiche, può essere lanciato contemporaneamente in quantità tali che, mentre il sistema contraereo ne abbatte o devia duecento, altri trecento colpiscono il bersaglio. E’ l’equivalente missilistico del mitra Kalashnikov facile da usare, poco costoso, niente manutenzioni.

Il dramma:  gli obbiettivi da distruggere sono quindi paradossalmente affidati al sistema di difesa che, calcolate le traiettorie, capisce dove un razzo sta andando e sceglie quale abbattere e quale accettare che giunga sul bersaglio.

Questa modalità di impiego, e  le modifiche tecniche sono frutto della ingegnosità povera dell’Hezbollah libanese  che da anni minaccia di utilizzarle contro Israele e la sola minaccia ha paralizzato l’avversario.

Il governo USA ha utilizzato ogni mezzo di coercizione – lecito e no- per spingere il governo libanese a disarmare Hezbollah senza riuscirci.

Ai russi é parsa evidentemente una buona idea  e l’hanno sperimentata sul campo offrendo ai combattenti ucraini il tragico dilemma se far colpire i posti di comando e le infrastrutture militari o quelle civili. Per poter continuare a combattere la scelta é stata dolorosa, ma ovvia.

La reazione occidentale che aveva finora ( da almeno un triennio) nascosto il problema sotto il tappeto, ha consacrato l’ingresso della nuova tattica nell’arsenale di Marte, mentre tutti si interrogano se questa manovra “ per saturazione” della difesa sia estendibile ad altri settori o declinabile in altre modalità e quali siano i suoi limiti di impiego.

In effetti, un sistema di trasferimento e attacco di pari efficacia potrebbe essere realizzato con barchini esplosivi in ambiti di mare ristretti come il golfo persico o a scopo logistico-operativo anche in aria grazie al Girocottero, un altro ferrovecchio centenario  che é, come si suol dire, “il segreto meglio custodito dell’aeronautica”.

COS’E’ E COME È’ NATO

Nel 1919 un progettista spagnolo di un trimotore vide l’aereo da lui progettato andare in stallo ed uccidere tutto l’equipaggio composto di suoi cari amici. 

Da allora si dedicò unicamente a studiare un aeromobile che non potesse andare in stallo e così nacque il girocottero.

Si presenta come un elicottero ma col rotore che gira a vento – salvo brevi momenti al decollo: Dato che gira a vento, non può bloccarsi  e quindi il mezzo non va in stallo. L’uovo di Colombo, ma inutile dal punto di vista bellico data la fragilità, la bassa velocità, la rudimentale strumentazione.

E’ dotato di radio e interfono,può andare a una velocità minima di 25km/h e di crociera di 160km/h, vola da dieci metri a quota  duemila ( il record mondiale é di una ingegnera italiana con quota ottomila), porta due passeggeri più ottanta kg di bagaglio, decolla da campi erbosi con cento metri di“pista”, atterra anche planando in cinque metri a motore spento da quota centocinquanta.

E’ spinto dal motore di una motoslitta ( oggi tutti i motori montati in Italia sono austriaci) con elica retrostante che imprime la velocità; con un pieno fa 400/450 chilometri ed é di manovrabilità elementare al punto che non é richiesto un brevetto, ma, dopo un oltre un secolo di utilizzo sportivo, si comincia a chiedere qualche ora di istruzione con un pilota già pratico.

L’ora di volo ha un costo, irrisorio rispetto ad altri aeromobili, di 18 dollari.

Negli USA il concetto é stato sviluppato ad uso sportivo e di trasferimento interno e ne esistono esemplari a sette posti, carenati ecc.

L’aeromobile, oggi prodotto in modalità non industriale, ha un costo medio di circa settantamila euro  ed é intuibile che se venisse prodotto su larga scala, sia pure con modifiche atte all’uso militare, il costo sarebbe competitivo con quello di un’auto del tipo Jeep/campagnola.

In Italia esistono due costruttori, uno dei quali ha chiuso per via della recente epidemia, ma quasi in ogni paese ne esiste almeno uno. Le aviosuperfici sono numerose nel nostro paese dove gli adepti di questo sport si radunano. Io l’ho provato sulla aviosuperficie di Nettuno che l’ha portato in pista tirandolo con una sola mano, come un tempo si faceva con un somarello.

CHE GENERE DI UTILIZZO BELLICO?

Il girocottero durante la guerra mondiale fu usato pochissimo e solo per missioni di osservazione.

In realtà, usandolo a massa come fatto in Ucraina con gli Shaeed, potrebbe trovare impiego efficacissimo in campo logistico e anche tattico.

500 girocotteri possono trasferire mille uomini equipaggiati da Roma a Firenze in un’ora e mezza, evitando ostacoli attivi e passivi, campi minati, interruzioni di ponti ecc. Potrebbero rifornirsi in normali stazioni di servizio, portare con loro cinque giorni di razioni K, munizioni di riserva, avvicinarsi all’obbiettivo in gruppi a 25km/h e a dieci metri di quota ed essere scambiati dai radar per uno stormo di uccelli migratori, possono acquattarsi in val di Chiana, mimetizzandosi per sfuggire alla caccia avversaria per ripartire verso l’obbiettivo una volta passato il pericolo. Potrebbero installare attrezzature per il pilotaggio da remoto per evacuare i feriti dal campo di battaglia o essere recuperati ove necessario. Possono realizzare un formidabile volume di fuoco col fucile mitragliatore di dotazione ( a uno dei due bersaglieri) installato su una forcella a prora, mettendosi in formazione “a scalare” o “a cuneo”  come fanno i mezzi corazzati. Sarebbero ” la cavalleria del cielo”.

I campi minati o gli IED perderebbero gran parte della loro importanza  e lo sganciamento da un imprevisto schieramento controcarro sarebbe realizzabile con immediatezza.

L’UTILIZZO TATTICO.

A parte l’utilità logistica e la rapidità di schieramento in un punto desiderato o la fulmineità di aggiramento di un ostacolo troppo ben sistemato a difesa, un attacco “ per saturazione” delle difese avversarie consentirebbe, da soli o in cooperazione con mezzi corazzati, di raggiungere l’obbiettivo previsto, sia pure a prezzo di un’aliquota di inevitabili perdite in caso di adeguata reazione dei difensori.

Nel caso di un attacco combinato terra-cielo, per il quale l’avere la superiorità aerea é un préalable, il fuoco della difesa sarebbe inevitabilmente disperso.

Un attacco di questo genere sarebbe una novità per i militari di ultima generazione, ma era normale amministrazione nella generazione del secondo conflitto mondiale, Corea, Vietnam ecc e la campagna ucraina sta dimostrando che l’idea di combattere , grazie all’elettronica, a “perdite zero” é un espediente da consolle da realizzare solo se gli avversari appartengono allo stesso tipo di cultura.

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L’ARMAMENTO NUCLEARE COME GARANZIA DI INDIPENDENZA DEI SINGOLI PAESI E EQUILIBRIO IN UNA COMUNITÀ’ INTERNAZIONALE TURBOLENTA

CHI HA L’ATOMICA È’ SICURO DI NON ESSERE AGGREDITO, MA SE L’HANNO IN TROPPI, IL MONDO DIVENTA INCONTROLLABILE IN NEGOZIATI PERMANENTI. SI CHIAMA L’ALTERNATIVA DEL DIAVOLO.

L’intervista cerca di scoprire le eventuali conseguenze dello scoppio di una atomica tattica sui campi di battaglia ucraina e scopre che distruggerebbe ….il trattato di non proliferazione nucleare con conseguenze rovinose per i gli attuali membri del club atomico.

UN REGALO ( riciclato)AGLI AMICI TUTTI

SONO GIUNTO ALLA CONCLUSIONE CHE QUESTA NUOVA SOCIETÀ SI ACCETTA O SI RIFIUTA IN BLOCCO, MA NON POSSO LASCIARVI SENZA COMMENTI E SENZA UN REGALO DI ADDIO.

Continuare a scrivere per gente disinteressata a quel che gli accade, é esercizio vano e smetto.

Farò un notiziario – forse- periodico su ” IL CORRIERE DELLA COLLERA” e così eviterò di farmi riprendere da ” esperti” di fessbuk che mi invitano a cancellare una scritta di MARK TWAIN , che ho pescato su Facebook, accusandomi, come se l’avessi scritta io e definendola una “fake news”, propalata da me. Vatti a fidare….

Come regalo d’addio, vi posto una proposta che ho presentato sette anni fa al sindaco di Ravenna che, come molti romagnoli, ha finto amicizia in privato e indifferenza in pubblico, che mi promise una risposta ufficiale “entro un mese” e non si é più visto ne sentito.

Poi, un anno fa l’ho proposta alla onlus “capitano Ultimo” che si é detto entusiasta dell’idea.

Si tratta di costruire un VERO monumento ai caduti delle guerre europee, senza vittorie alate con le tette di fuori, che stia a testimoniare la necessità di solidarietà umana tra europei con un sacrario in cui siano tumulati MILITI IGNOTI appartenenti a tutte le nazioni d’Europa.

Ho predisposto una presentazione in power Point che é stata offerta sia a ” ONORCADUTI” , che all’epoca era comandata da un coglione, sia al sindaco di Ravenna, perché c’é la tomba di Dante e di Teodorico, sia – buono ultimo- alla ONLUS Capitano Ultimo.

A volte, un regalo riciclato torna utile a persone di buona volontà. E’ un buon memento per evitare le guerre – almeno quelle tra europei- vederne il vero volto, creare un sacrario comune per gli europei, e, non ultimo, un flusso turistico .

I FRANCESI MANDANO TRUPPE DI GENDARMERIA IN UCRAINA

Videointervista a Antonio de Martini. MACRON IMITA L’AVVENTURA LIBICA DI SARKOZY

BELGRADO-SARAJEVO-PRISTINA: STA DIVENTANDO IL TRIANGOLO DELLA MORTE PER GLI EUROPEI DELLA NATO

GIA’, LE TRUPPE USA SONO SOLO IN KOSOVO E HANNO UN CONTRATTO DI AFFITTO.

Poche settimane fa, ( il 21 aprile scorso) ammonivo che la nuova tappa della guerra poteva – ancora una volta- essere Sarajevo.

La regione é quella, ma la responsabilità viene palleggiata tra Belgrado e Pristina, le capitali rispettivamente della Serbia e del Kosovo che ha con l’Ucraina la sventura di essere la culla della nazione serba, come l’Ucraina della Russia.

Prima la crisi era tra Serbia e la Bosnia, ma l’intervento turco ha calmato le acque.

La Serbia ha il non invidiabile primato di essere stata la prima vittima della megera Madeleine Allbright che ebbe il “toupet” di ammettere il televisione che ammazzare mezzo milione di bambini iracheni valeva la pena, visti i vantaggi che ne erano derivati agli Stati Uniti.

I nomi dei protagonisti in loco sono cambiati ( Albin Kurti per il Kosovo e Alessander Vucic per la Serbia) , e la posta in gioco strategica si é meglio delineata: se la Serbia smantellasse le difese del Kosovo, occuperebbe il territorio che la storia e la geografia indicano come suo e si creerebbero difficolta logistiche insormontabili alla più grande base logistica USA in Europa, dalla quale viene alimentata la guerra ucraina, dato che la base USA di Ramstein in Germania non sarebbe politicamente agibile, così come la base aerea di Aviano che non é attrezzata per le necessità logistiche di una guerra ( e il suo uso equivarrebbe per l’Italia, a un coinvolgimento diretto).

Tanto basta agli USA per definire i serbi “ minaccia strategica”.

Il pretesto, questa volta, é il cambio dei passaporti e delle targhe delle auto della minoranza serba in Kosovo che ancora circola con gli emblemi serbi. Dato il tempo passato, lo scontro fratricida risale a oltre un quarto di secolo fa, si tratta di una provocazione Kosovara e data la futilità dell’argomento ( per ora rinviato di un mese) ; si tratta anche di una provocazione del leader della minoranza serba che sta mobilitandosi in crescendo ( vedere il link soprastante “ prossima fermata Sarajevo”) perché sente odor di polvere e quindi di rivincita.

E l’assoluzione post morte data dal Tribunale penale Internazionale a Milosevic, ha galvanizzato i serbi. E’ il fallimento degli accordi di Dayton ( e di Bill Clinton) le due comunità, per lunghi anni tenute a bada da Tito, adesso puntano alla riseparazione.

La UE, registra il suo secondo fallimento politico sul territorio europeo anche se, in estremis, il suo portavoce ha invitato ieri i due contendenti a venire a Bruxelles per confrontarsi.

E la conseguenza di aver tirato la volata alla NATO invece che all’idea d’Europa e la responsabilità porta il nome di Mattarella che ha svolto un ruolo di banditore NATO dalla Slovenia al Montenegro e all’Albania e non mi risulta che abbia speso parole a favore della Unione Europea.

La Serbia negli ultimi anni ha riarmato e non si farà più prendere di sorpresa come negli anni 90, dato che i suoi aerei sono ormai qualitativamente all’altezza di quelli NATO e gli USA, sono già impegnati sul fronte ucraino.

Noi abbiamo sul posto duemilacinquecento militari che ora sono in situazione di pericolo a causa degli errori di politica estera della nostra dirigenza politica di vertice.

E’ l’ennesima opportunità di mediazione della Turchia e del suo ruolo crescente e il ministro degli esteri Cavusoglu ( reduce dalla triangolare con Azerbaijan e Uzbekistan) l’ha già colta telefonando personalmente a tutti i contendenti augurandosi “ che il buon senso prevalga”. Difficile.

BREVI CENNI ESSENZIALI SU MILLECINQUECENTO ANNI DI STORIA DELLA TURCHIA PER CAPIRE CHE FA PARTE DELLA NOSTRA STORIA DA SEMPRE.

HA FATTO IL PERCORSO INVERSO RISPETTO AGLI USA: DALL’ARROGANZA AL SOFT POWER, LA NUOVA REPUBBLICA TURCA DIMOSTRA CAPACITA’ DI ATTRAZIONE NELL’ORIENTE MEDITERRANEO.

Invitato a fornire un contributo sulla Turchia a un seminario promosso da Giorgio Bianchi e tenutosi il 9 e 10 luglio scorsi a Chianciano nella storica cornice del ” PALAZZO DI PIERO” ospiti di Berenice Galli ( l’intrepida difensora di Julian Assange) ho creduto di fare un intervento di un quarto d’ora.

Poi il fascino del tema e l’interesse degli astanti, mi ha trascinato per un’ora e venti. Alla tempesta di domande e curiosità di un centinaio di singoli, ho risposto durante tutto il resto del soggiorno. Ringrazio tutti per l’interesse e la curiosità dimostrate.

https://youtu.be/VHh_GCIdU_w

LA TURCHIA DAL FIANCO SUD DELLA NATO ALL’ AUTONOMIA EQUIDISTANTE ?

IL SUCCESSO NEI NEGOZIATI CEREALICOLI UCRAINI NON DOVUTO NE’ ALLA UE, NE’ ALLA N.A.T.O. RIDICOLO IL CAPPELLO “LAST MINUTE” MESSO DA GUTIERRES (ONU) SUL TRATTATO. EBBREZZA E DIVIDENDO DELLE SCELTE AUTONOME.

Nel pomeriggio del 22 luglio 2022 é stato firmato l’accordo fortemente voluto da Tajip Erdogan per la creazione di un corridoio navale sicuro tra i porti ucraini di Odessa, Chernomorsk e Yuzhne e il porto di Istanbul – dove sarà allestito un centro di coordinamento congiunto ( Russo, Turco e Ucraino) a livello di ” senior official” lascia sperare che il non volersi rivolgere la parola che ha contraddistinto il negoziato tra i duellanti, ceda gradatamente il passo a contatti tecnici prima e dialogo politico poi.

Dire che si tratta di un successo politico di Erdogan e della caparbietà con cui ha affrontato, razionalizzato e risolto tutti i problemi che altri si limitavano a lamentare, é riduttivo e meschino come intendo spiegare in appresso.

Mentre tutto il mondo si é accanito ad esaminare con la lente la mancata concessione di una sedia a una inutile stronza ( a richiesta del protocollo del presidente Michel), gli stessi analisti tacciono fingendo di non conoscere i contenuti del primo documento diplomatico positivo generato dal conflitto ucraino.

L’accordo é valido centoventi giorni, automaticamente rinnovabile a meno di richiesta contraria di una delle parti, non prevede scorte armate da parte di nessuno, ma una fascia di sicurezza attorno alle navi, vietata a ogni mezzo militare ( con o senza pilota) dei belligeranti. Sono invece previste ispezioni miranti ad accertare eventuali violazioni dei termini definiti. In pratica, é stato steso un vero e proprio protocollo armistiziale rinnovabile ogni quadrimestre, sol che i termini vengano estesi territorialmente dai tre porti – anche gradatamente- ad altre località…

L’accordo in sé, toglie l’alibi ai fornai per aumentare i prezzi del pane – e, detto per inciso, anche dei fertilizzanti- rassicura le casalinghe di Voghera del mondo intero circa la sorte dei piccoli africani e dei piccoli iracheni eventualmente sopravvissuti ai bombardamenti NATO: avranno i rifornimenti cerealicoli agli stessi inabbordabili prezzi che provocarono le ” rivolte della fame” del 2008 in tutta l’Africa.

Il trattato é frutto dell’autonoma iniziativa della diplomazia e del servizio segreto turco che ha riempito, nei Balcani e in Galizia un vuoto imposto da alcuni personaggi rivelatisi inutili come Il segretario Generale ONU Antonio Gutierres, quando non negativi, come la Ursula Von Der Leyen presidente della Commissione Europea e Jens Stoltenberg, segretario generale della N.A.T.O. che hanno unicamente vegliato a che tutti seguissero il copione scritto da Jack Sullivan del NSC usa, noto serbatoio di geni incompresi dalla realtà.

Hakan Fidan, il giovane capo del MIT( il servizio segreto turco) e probabile erede di Erdogan che ha al suo attivo l’infiltrazione in Siria, la scoperta del Colpo di Stato di Gulen e gli accordi con gli ucraini e russi.

Chiunque abbia veramente a cuore le sorti della Unione Europea, si starà mordendo le mani per aver tenuto la Turchia ( membro fondatore del Consiglio d’Europa, una delle dodici stelle della bandiera azzurra rappresenta la Turchia) fuori dalla Unione Europea.

Non solo la UE non é riuscita a tenere l’Europa indenne dalla guerra nel nostro continente – era lo scopo primo del processo di unificazione avviato da Schuman, De Gasperi e Adenauer – ma l’ iniziativa di pace avviata ( e riuscita) é risultata opera dell’unico paese considerato indegno di appartenere alla comunità che pure ha accolto paesi che vivono di droga, prostituzione e evasioni fiscali come l’Olanda o il LIchtenstein ( che ha anche casinò per chi volesse giocare d’azzardo), paesi di contrabbandieri come il Montenegro e qui mi fermo. Per ora.

Poiché solo la sconfitta é orfana, Antonio Manuel Gutierres si é precipitato – all’ultimo momento- a fare un discorsetto d’introduzione alla firma in cui ha sostanzialmente detto essere stato, in aprile, a Kiev, Mosca e Ankara.

Erdogan, ha ringraziato i presidenti Zelenski e Putin per la buona volontà dimostrata e ha fatto riferimento , dopo aver ringraziato il segretario dell’ONU, alla prima riunione tra i tre avvenuta a Ankara A MARZO. Colpito e affondato.

Il dividendo, da incassare alle prossime elezioni del 2023, centenario della Repubblica, promette di essere pingue e di far capire a tutti i turchi che la politica estera é all’altezza degli anni migliori dell’impero e porterà i suoi frutti anche economici grazie ai viaggi e agli incontri con re, sceicchi e vedove bosniache..

Il successo diplomatico si riverbera su Balcani e l’Oriente mediterraneo, azzitta i critici che guardavano con sospetto alla sua fedeltà alla N.A.T.O. obbliga Israele a masticare amaro e complimentarsi col concorrente, dimostrando un leader più intelligente, autonomo ma non infedele, e più capace degli altri, senza simulazioni al computer ed altre invenzioni inutili con cui si gingillano gli esperti anglosassoni e il presuntuoso Macron.

Circa la posizione della Turchia nel Mediterraneo, il suo nuovo ruolo ”rubato” all’Italia, vi rimando ai link che inserisco qui sotto, un pò per pigrizia, un pò per fare il pierino: sono stato il solo, fin dal 2013 a individuare e seguire passo passo, anche questa stella nascente che qualcuno ha scambiato per un petardo. Vedrete le date in fondo a ogni post.

E non credo che sia finita qui. Il 5 agosto, il Presidente Erdogan é atteso a Mosca in Visita ufficiale.

Con Putin si é già incontrato tre volte in un mese e non ci va certo per fare un’altra foto.Cosa otterrà?

Biden, nel suo viaggio diplomatico nel Levante, ha fatto bene a non includere Ankara e il Reis: gli avrebbe fatto perdere tempo. Il New York times nel tentativo di limitarne il successo, scrive che questo risultato cerealicolo ” non ha tolto a Biden il mal di testa di Erdogan“. E’ finora l’unico segno che questo presidente, una testa ce l’ha.

https://corrieredellacollera.com/2015/11/26/isis-e-turchia-diventano-il-puzzle-geopolitico-del-prossimo-anno-di-antonio-de-martini/

https://corrieredellacollera.com/2012/03/03/la-turchia-vuole-prendere-il-posto-dellitalia-nel-levante-lo-sta-facendo-con-poco-sforzo-e-molta-intelligenza-ma-manca-di-infrastrutture-industriali-e-di-ricerca-di-antonio-de-martini/

https://corrieredellacollera.com/2021/09/05/tra-europa-e-turchia-un-rapporto-tormentato-ma-ormai-necessario/

https://corrieredellacollera.com/2014/09/28/turchia-stati-uniti-dopo-il-fiasco-inizia-la-resa-dei-conti-nella-lega-anti-siria-con-rivelazioni-interessanti-e-conseguenze-imprevedibili-di-antonio-de-martini/

quest’ultimo link riguarda il terzo ( un rapporto tormentato, dove il video non é più presente su internet perché l’ho trasferito sul mio canale youtube di prossima apertura)

L’ ACQUA VARRA’ PRESTO PIU’ DEL PETROLIO. L’ITALIA ASSIEME ALL’ALBANIA SONO LE IDROPOTENZE DEL MEDITERRANEO.

E LA STORIA CHE L’ACQUA DELLE TUBATURE SI PERDE E’ UNA FANDONIA. TORNA NEL CIRCOLO DELLE FALDE ACQUIFERE.

Con un attacco nucleare si può mettere in ginocchio  anche un  grande paese in trenta giorni.  Con la Bomba A ( alimentare) una nazione  crolla in una settimana. Se privata di acqua, bastano due giorni.

Secondo un rapporto dell’UNICEF   (“population without improved drinking water sources by region in 2002“WHO/UNICEF,2004), 1,1 miliardo di persone nel mondo  non ha accesso all’acqua e 2,6 miliardi ha accesso ad acque non potabili.

I continenti più problematici sono l’Asia e l’Africa  e il maggior consumatore di acqua è l’attività agricola ( utilizza  il 70% della disponibilità mondiale). L’allevamento fa la parte del leone dato che serve una quantità 15 volte maggiore per produrre un chilo di bovino, rispetto a quella necessaria per produrre un chilo di grano.

Secondo un rapporto del programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo ( PNUD) , il 90% degli abitanti del Medio Oriente  nel 2025 vivranno in aree di penuria idrica grave, lo Yemen in particolare, mentre analoga penuria riguarda in Africa, il Marocco.

Ecco perché le guerre dell’acqua sono già cominciate e colpiscono i più poveri.  Il Nilo viene conteso tra L’Egitto, il Sudanl’Etiopia, ma anche ( dal maggio 2010 hanno firmato un accordo e vogliono aggiungersi ) KeniaTanzaniaBurundi e Repubblica Democratica del Congo. Presto inizieranno i negoziati tra loro e si prevedono tensioni. 

Gli scontri etnici di Tigrini, Amhara e del fronte di liberazione Oromo, contro il governo ( Oromo , che é il nuovo nome dell’etnia Galla dei tempi dell’impero) sono probabilmente dovuti a aiuti sudanesi,egiziani ed eritrei irritati per le decisioni unilaterali etiopiche sul riempimento della grande diga del Rinascimento ( la Grand Renaissance Dam, costruita dall’Impregilo) che minaccia di ridurre il gettito del Nilo a valle.

Potrebbe effettuare il riempimento ( il terzo) con calma visto che la corrente eventualmente prodotta non potrebbe comunque essere trasportata vista la mancanza di palificazioni atte all’uopo…

Cina e Russia  hanno già avuto problemi per controllo del bacino del  fiume Amur,  ma per ora concentriamoci sulla zona calda di nostro interesse: Africa e Vicino Oriente.

TurchiaSiria e Irak e – presto  anche il kurdistan-  si contendono  il controllo dei bacini del  Tigri e L’Eufrate. Israele  che ha visto ridursi drammaticamente il bacino del Lago di Tiberiade ( dai 450milioni di metri cubi /anno di 20 anni fa , agli 87 milioni di oggi)  e ridursi a un rigagnolo maleolente il  fiume  Giordano, ha già fatto numerosi interventi militari per garantirsi l’uso delle acque del fiume Litani che ha le sorgenti in Libano, unico paese arabo che ha le sorgenti di un fiume nel proprio territorio.

 Tecnologicamente avanzatissimo, Israele ha  costruito 31 centri per la dissalazione delle acque e 9 centri per il riuso delle acque reflue. Israele applica il riuso delle acque al 67% , l’Italia all’8%.

Per “fabbricare” un litro di petrolio sono necessari 2,5 litri di acqua, mentre per produrre un litro di biocarburante  dai cereali, servono circa  mille litri di acqua per ottenerli e questo non ve lo ha mai detto nessuno.

Nella crisi siriana ,  anche l’acqua ha messo  lo zampino.Un ricercatore della George  Washington University  ( Murhaf Jouejati) specialista di  problemi siriani, ha calcolato che circa 200.000 persone sono affluite nella zona da Deraa  ( dove ci sono stati i primi disordini) negli ultimi anni a causa delle restrizioni unilaterlamente imposte agli agricoltori dell’est siriano dal sistema di  dighe turche che regolano il flusso dell’Eufrate, in palese violazione degli accordi sottoscritti nel 1987 che assicuravano alla Siria un minimo di 500metri cubi al secondo. La politica di riempimento dei bacini  del GAP ( vedi più sotto) ha bloccato queste acque per mesi, provocando il fallimento del progetto di bonifica affidato alla società Bonifica ( gruppo IRI).

La Turchia,  approfittando della debolezza politica dell’Irak, ha ridotto  del 40% la quantità  di acque che passano in Siria e Irak, creando una “quasi emergenza umanitaria ” a detta degli esperti. 

L’ isola di Cipro ha problemi di stress idrico ( meno di mille metri cubi per abitante/anno) importanti a causa del flusso di turisti che in estate  invade le sue spiagge.

L’area di Cipro Nord  – protetta da un contingente di truppe turche – è rifornita ( 6 milioni di metri cubi/anno)  dalla Turchia col sistema dei “sacchi medusa” che , rimorchiati, trasportano ingenti quantitativi. Malta e Creta hanno lo stesso problema.

Il sistema dei sacchi medusa è stato usato tra Turchia e Israele  per alcuni anni, ma a causa della tensione politica ( e dell’appoggio israeliano ai Kurdi)  è stato sospeso, mi pare, nel 2006.

Con 22 dighe e 19 centrali elettriche capaci di produrre  30 miliardi di KWh/anno, la Turchia è l’idropotenza del Medio Oriente.

La sola diga ATATURK   si estende su 800km quadrati per 140 metri di profondità e irrigherà 1,7 milioni diettari di terreno anatolico con 22 miliardi di metri cubi/anno assicurando alla Turchia l’autosufficienza alimentare.

La zona , essenzialmente cerealicola, grazie all’acqua potrà assicurare la rotazione delle colture, precedentemente impossibile.

Certo, i nove dipartimenti turchi coinvolti nel progetto GAP ( progetto del sud est anatolico)  sono abitati in maggioranza da Kurdi  che parlano una loro lingua indoeuropea, occupano territori centrali in Iran , Irak, Siria e sono circa 30 milioni di persone. II trattato di Sevres alla fine della prima guerra mondiale ne riconobbe l’indipendenza e il diritto a un loro stato, ma  la riconquista di Ataturk mise fine al sogno. 

Il sistema delle acque  creato dalla Turchia con una spesa di 30 miliardi di dollari  le da uno status di superpotenza  regionale  se non internazionale e solo la miopia della UE può cercare di emarginarla.

 La presenza di questo investimento strategico  in territorio Kurdo  limita le possibilità dei kurdi  ( che il governo Erdogan chiama “turchi della Montagna”)  ed è stato la ragione principale dell’accanimento militare nella repressione  del movimento indipendentista. I kurdi irakeni non possono aiutare i connazionali a pena di perdere le risorse idriche che li fanno vivere. Il ricatto dell’acqua è potente.

Anche la guerra Iran -Irak ( oltre 300mila morti )  durata otto anni ,è dovuta anche al desiderio di controllo dello Shatt el Arab, la confluenza -estuario di Tigri e Eufrate.

L’acqua è dunque preziosa  quanto e più del petrolio, presto avrà un costo ( non vuol dire che dovrà essere privatizzata, anzi.) e il paese più ricco  di acque del bacino mediterraneo è l’Albania.  Non solo , ha anche i maggiori dislivelli naturali rispetto al livello del mare.

Con le sue acque ed un buon progetto, si può produrre  energia pari a quella di quattro centrali nucleari,  un acquedotto che disseti il sud Italia  e  le fornisca energia a meno di metà del prezzo attuale. 

Nel 1990/91 l’ENI fece un convegno su questo tema, poi qualcuno mise la sordina. Portare l’elettricità dall’Albania avrebbe ridotto i costi in maniera eccessiva permettendo alla Puglia di diventare la California d’Italia.

Personalmente, ho approntato un pre-progetto in Tunisia per frenare la desertificazione ( che é la inevitabile conseguenza della carenza d’acqua ) per creare un mare grande come l’Umbria ( dodici volte il lago di Ginevra) nel deserto del sahara utilizzando una depressione detta ” Chott el Djerid”.

Di questi chott ne esistono, tipici del nord Africa, il più noto dei quali é quello di ”el quattara” in Egitto all’altezza di El Alamein.

Chi volesse saperne di più può vedere il sito medinsahara.org attualmente in stand by a causa dei sommovimenti politico-istituzionali dell’ultimo triennio in quel paese.

Per impedire emigrazioni di massa, desertificazione e salinizzazione dei territori che diventano incoltivabili, l’arma vincente, sapendola usare, é l’acqua. Ma bisognerebbe aver studiato la geografia invece di aver frequentato banche e bettole.

medinsahara.org

IN MORTE DI UN FACCENDIERE OSANNATO DA COMPARI E FAMIGLI.

POICHE’ E’ D’USO NON PARLAR MALE DEI MORTI DOPO IL TRAPASSO, PUBBLICO QUEL CHE HO SCRITTO PRIMA, QUANDO ERA PROTETTO E INFLUENTE.

Eugenio Scalfari, fu un uomo coraggioso, come molti calabresi, fino alla temerarietà. Dipinto nella sua vera dimensione in un libro scritto da Giancarlo Perna ( Scalfari, una vita per il potere, ed Leonardo Mondadori) accolto ” da un fragoroso silenzio”e fatto sparire dalla circolazione, tanto che lo conoscono quasi olo i più anziani. Vi illustro l’operazione giornalistica che lo rese famoso e deputato, benché il grosso del lavoro sia stato fatto dal suo partner dell’epoca, Lino Jannuzzi.

Lui si offrì di correre il rischio della querela che giunse puntualmente, ma l’obbiettivo di far rimuovere il capo di S M dell’esercito che aveva cancellato un triennio di commesse al gruppo Agnelli, fu raggiunto e, proprio come Di Pietro, ne colse i frutti. In un paese in cui i cagasotto abbondano, un coraggioso ha la strada aperta.

Il suo secondo partner fu il giornalista Giuseppe Turani col quale scrisse ” Razza padrona“, anche quella, probabilmente, farina di un altro sacco.

Ora che é il giornalista più ricco del cimitero probabilmente scambierebbe volentieri un po dei suoi miliardi con qualche giorno di vita in più, ma dubito che il padreterno abbia tenuto in considerazione la raccomandazione sebbene autorevolmente inoltrata.

La vicenda che lo fece promuovere da ex direttore amministrativo dell’ESPRESSO, sherpa di Arrigo Benedetti, a direttore effettivo é nota come la storia del ” Piano solo” o del ” golpe de Lorenzo”.

Ma si trattò di un piano in cui , contrariamente a quanto noto, non fu ” solo”, in quanto redatto in piena collaborazione con l’Aeronautica ( di cui ricorre il centenario) e non ci fu nessun golpe.

Poiché, per una serie di circostanze ho avuto modo di conoscere ta fondo protagonisti e retroscena, li ho raccontati aprendo il corrieredellacollera.com per lasciarli a futura memoria, indignato per il trattamento fatto a de Lorenzo che della vicenda fu uno dei più onesti e corretti protagonisti.

I primi due link spiegano perché mi sono preso la briga di scrivere, gli altri, sono la storia fedele di quanto avvenuto.

Eccoli:

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LA GUERRA IN UCRAINA: QUANTO SONO FONDATE LE SPERANZE DI PACE ?

LA PACE E’ POSSIBILE MA NON PROBABILE.

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