Category Archives: USA

ERDOGAN, IL SULTANO CATTIVO. SEI COSE IMPORTANTI DA SAPERE PER CAPIRE. di Antonio de Martini

Stamattina, inconsolabile vedovo dell’IPad che mi ha lasciato non prematuramente, mi sono rivolto al notiziario televisivo che mi ha travolto con una incredibile dovizia di commenti mondiali su Erdogan, le sue elezioni, le prospettive democratiche della Turchia e le interviste a turchi e turche risiedenti da anni in Occidente.E’ stato scomodato persino l’OSCE, un tenue ombreggiato parcheggio per diplomatici a fine carriera.

L’eretico Trump che telefona per complimentarsi col tiranno, è stata la ciliegina sulla torta. Continua a leggere

SIRIAN CONNECTIONS : LA PACE AVANZA IN SEGRETO: ISRAELE TEME I RUSSI E GLI USA LA TURCHIA. di Antonio de Martini

Con la ripresa del controllo di Palmira da parte delle truppe lealiste, la situazione, se non fosse tragicamente sanguinosa, giunge al culmine della comicità. L’ennesimo comandante americano in tour assieme ai giornalisti  – Joseph L.Votel,  sembra un sosia del comico Jerry Lewis ed è il capo dell’US central Command – aveva appena dichiarato ai reporter Continua a leggere

SIRIA: GLI U.S.A. VINCONO LA GUERRA PERDENDO TUTTE LE BATTAGLIE. di Antonio de Martini

L O  S F O N D O

La guerra di Siria dura dal marzo 2011. A marzo prossimo saranno sei anni.                       Molti già dicono che Barak Obama lascerà come legato l’aver distrutto la Siria, ossia il        luogo che ha fatto da culla alla civiltà umana, senza aver nulla ottenuto.

Chi pensa questo, mostra di non aver studiato il modus operandi del soggetto che si è rivelato, sia all’interno che all’estero, l’uomo dei colpi mortali a sorpresa. Ne sanno qualcosa i repubblicani che, pur essendo in maggioranza, non riescono a governare . Continua a leggere

N.A.T.O. : RIFORMARSI O PERIRE. di Antonio de Martini

Il professor Giulio Sapelli , che molto  opportunamente “Il Messaggero” di Virman Cusenza ha sostituito ad Alessandro Orsini nell’opera di divulgazione della crisi mediorientale, ha nel fondo di oggi – ancora troppo timido –  adombrato il problema dei problemi :  ” l’incapacita americana sia al dominio che all’egemonia” che sta creando gravi intralci al vivere civile dei popoli mediterranei e innumere vittime. Continua a leggere

TURCHIA: E’ ARRIVATO L’EREDE E CONTINUATORE DI ATATURK di Antonio de Martini

Se il Putsch militare sia stato autoprodotto o provocato dalla polizia oppure dagli USA o da altri è ininfluente.                                                                                                                                          Se i filo russi sperano di vedere la Turchia allearsi con Putin e se i filo occidentali sperano che il putsch serva ad innescare una più ampia manovra, mostrano tutti una scarsa conoscenza della storia in generale e di quella Turca in particolare. Accettata nell’Europa militare ma rifiutata in quella civile banche paese fondatore del Consiglio d’Europa, il governo turco ha scelto di rompere gli indugi.

Quel che accadde ed accadrà è una diretta conseguenza del rifiuto della Unione Europea ( Francia e Germania) ad includerla nello spazio geopolitico europeo. Continua a leggere

OBAMA E IL BREXIT, OVVERO ECCO L’ALTERNATIVA DEL DIAVOLO di Antonio de Martini

Molti lettori chiedono come mai il governo degli Stati Uniti sia tanto silenzioso in occasione di questa crisi britannica. Trovate la risposta in questa analisi storico-politica pubblicata nel maggio 2014 ( e ribloggata nel marzo 2015) dedicata alla crisi ucraina, ma in realtà, dalla riunificazione tedesca in poi, ogni crisi è una crisi europea.                                      Per chi volesse l’originale del testo, gli basterà battere nella finestra di “cerca”  il titolo ” Si scrive Ucraina ma si legge Germania.”

“Per capire come mai la rana ucraina- un paese senza arte, parte e identità sul cui suolo passano dei gasodotti- venga gonfiata fino all’inverosimile dai principali media del mondo e perché gli Stati Uniti premano tanto sulla U.E. perché sanzioni la Russia inimicandosela, bisogna fare un breve corso di storia e di geopolitica di cui anticipo le conclusioni in corsivo per chi non avrà la pazienza di leggere l’intero testo e che ci porterà a constatare come la geopolitica tedesca, da Bismarck in poi, non abbia mai cambiato direzione se non durante la parentesi della costruzione europea post 1945. Esistono forti correnti economiche e di pensiero che pensano di cambiare registro e gli USA si preoccupano di eventuali scelte geopolitiche indipendenti tedesche. Continua a leggere

SIRIA: PERCHE’ I NEGOZIATI DI PACE SONO BLOCCATI E CHI POTREBBE SBLOCCARLI di Antonio de Martini

A parte periodici annunzi di incerte tregue, autorizzazioni all’ONU a  rifornire di carta igienica comunità assediate e l’inaugurazione di un certo pendolarismo diplomatico tra Austria e Svizzera, il negoziato per ottenere una soluzione politica in Siria è bloccato e non procede, con disperazione di tutte le parti in causa.

L’ostacolo principale sembra essere la sorte del presidente Bashar el Assad , ma ovviamente  si tratta della parte emergente dell’iceberg. La parte sommersa consiste nella mancanza di almeno un criterio comune ( ad esempio l’integrità territoriale della Siria su cui tutti tranne forse gli USA convergerebbero) e la scelta dei partecipanti direttamente interessati, nonché l’assenza di terzi capaci di mediare.

Al tempo del negoziato di Ginevra I ( e poi II) scrissi che senza una presenza attiva del convitato di pietra iraniano, non si sarebbe potuto procedere. Adesso che dopo due anni e altre migliaia di morti e sfollati, gli iraniani sono stati finalmente ammessi, ci si accorge che le difficoltà restano intatte. Continua a leggere

LA CRISI ADESSO E’ MEDITERRANEA: DALLA NIPOTE DI MUBARAK AL FIGLIO DI ERDOGAN di Antonio de Martini

Stamattina si è avuta una conferma ( a margine del caso Regeni) della mia tesi che la polizia egiziana è incapace tanto quanto quella Belga o Italiana: un aereo della rotta interna Alessandria-Cairo è stato dirottato su Cipro , i passeggeri egiziani sono stati liberati e vengono trattenuti solo gli stranieri. Il quotidiano Haaretz, israeliano, li calcola in diciotto ( di cui otto inglesi) , mentre i media italiani ne contano quattro di cui uno italiano. Vedremo se è cosa seria.

Intanto, questa operazione mira -proprio  come il caso Regeni – a internazionalizzare le vicende interne egiziane ed a isolare il Presidente Abdel Fattah Al Sissi dal contesto di collaborazione mediterraneo, mentre – specie noi italiani – dovremmo fargli un monumento.

Al Sissi è il principale baluardo contro l’estremismo salafista nordafricano. e senza di lui saremmo noi in prima linea e senza possibilità di manovra visto il contesto giuridico-politico in cui siamo avvolti. Continua a leggere

L’ISIS COME DESTABILIZZATORE DEL MEDIO ORIENTE CON IL SOSTEGNO DI USA E HOLLANDE. ( video intervista del 29 luglio scorso a Antonio de Martini).

Guarda

questo video su YouTube:

GUERRA DI SIRIA: ASSAD HA VINTO. PERCHE’ E’ IL PIU DEBOLE. di Antonio de Martini

Cedo per l’ultima volta alle amichevoli pressioni di numerosi amici che per telefono, mail, incontri mi chiedono spiegazioni sulla Siria e sul guazzabuglio correlato.

Il succo del discorso è che Assad, dopo quattro anni di lacrime e sangue, l’ha spuntata.

Ora vediamo alla moviola chi ha perso e perché.
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