CRISI UCRAINA IN CRESCENDO PER SUPPLIRE ALLA IMPOSSIBILITA’ MILITARE DI INTERVENTO N.A.T.O. E SODDISFARE A PAROLE LA FAZIONE BELLICISTA. di Antonio de Martini

http://corrieredellacollera.com

La Francia, dopo aver aderito completamente alla linea americana di sospensione dei lavori preparatori del G8 di giugno a Sochi ed annunziato che non intende partecipare,  si è contemporaneamente offerta per una mediazione.

Insomma anche in questa vicenda, sembra che il Presidente Francois Hollande cerchi di tenere il piede in due scarpe.

La sola mediazione suscettibile di qualche chance di riuscita è quella di Julia Timoschenko che essendo riuscita a completare il mandato con una buona dose di ambiguità,  gode della sfiducia di entrambi i contendenti reali ( USA e Russia).

Beniamino Franklin ( 1773) scrisse  che “non vi fu mai una guerra buona o una pace cattiva” e, quanto agli amanti della pace, li ha già sistemati  Carl Von Clausevitz quando – nel capitolo V circa la superiorità della Difesa strategica – dice “ l’aggressore è amante della pace: egli vorrebbe infatti conquistare le nostre case senza sparare un sol colpo”.

Ho fatto ricorso a due scrittori d’ epoca per non ricalcare le scemenze che leggo per ogni dove in favore di una tesi o dell’altra.        “Il Corriere della Sera“, comunque,  ha battuto tutti con il titolone in prima pagina e su sei colonne ” Le mani della Russia sulla Crimea”.

In realtà, la Russia è l’aggredito.

La NATO, invece di sciogliersi avendo raggiunto lo scopo sociale del crollo dell’URSS, dal 1991 in poi, non ha  mai cessato di sfaldare i paesi cuscinetto esistenti attorno alla Russia sia a Nord che a Sud che a Est della linea di confine.

La  NATO ha trovato una nuova giovinezza annettendo negli ultimi venti anni la Polonia, la  Lettonia, la  Lituania,l’ Estonia e la Romania, quattro paesi già appartenenti tutti al disciolto Patto di Varsavia.

Adesso, non potendo mettere le mani sul gas siberiano, vuole impossessarsi dei gasodotti  che attraversando l’Ucraina portano il gas in Europa e vogliono togliere la principale base navale della Marina, senza la quale la Russia non potrebbe esistere nel Mediterraneo. 

La sottosegretaria USA  per gli affari europei Victoria Nuland ha ammesso di aver investito 5 miliardi di dollari nella creazione di “basi democratiche” in Ucraina,  e gridato al telefono ” affanculo l’Europa” per la cautela che questa dimostrava.

Victoria ha  fatto da battistrada a Cameron che adesso si dichiara “preoccupato” ed a Obama che ha scoperto il principio di Archimede dicendo blandamente che  ” ogni azione avrà un costo” e che la Russia deve evitare di entrare in Crimea.

Mentre quando si è trattato di decidere le sorti dell’ Istria e della Dalmazia valse il principio maggioritario grazie al quale Giovanni  Spadolini firmò il trattato di Osimo,  mutilando l’Italia risorgimentale, adesso che il principio maggioritario giocherebbe a favore della Russia – almeno per la Crimea –  vale il principio di chi è amico di chi e Putin non è un amico.

La NATO ha portato la guerra in Afganistan ( senza  curarsi del fatto che non era nemmeno stata fatta richiesta di estradizione per Osama Ben Laden), ha rischiato la Guerra in Georgia (  dicono per il solito incoraggiamento dell’ambasciatore USA mal compreso).Ha creato occasioni di sovversione in Siria e Iran e, non dimentichiamolo, ha mosso guerra alla Serbia – nel 1996-  dopo aver soffiato sul fuoco in una regione non facile.

La NATO è lo schermo dietro il quale si cela la parte guerraiola del governo americano per evitare di far crescere l’Europa e mantenere florida l’industria militare. Non a caso, tra i primi atti di politica estera di Francois Hollande, abbiamo notato ( in Italia il solo “corriere della collera“) lo smantellamento del Corpo d’Armata franco tedesco che ci era stato venduto come l’embrione dell’esercito europeo di Domani.

Adesso è la volta dell’Ucraina dove secondo un vecchio copione britannico alla Alfred Milner  ( attuato in India per ritardare l’indipendenza e a Cipro per evitare di evacuare l’isola) del divide et impera la NATO ha “lavorato ” sulle varie etnie e lingue dello sfortunato paese per creare le premesse di una lotta civile destinata – comunque vadano a finire le cose – a durare nei decenni e renderlo schiavo dei propri bisogni.

Oggi pomeriggio si riunisce il gabinetto americano, tra domani ( domenica)  e lunedì si riuniscono il Consiglio NATO e i ministri degli esteri europei e il consiglio di sicurezza dell’ONU, insomma l’adunata dei grandi momenti storici. Il danese Rasmussen è stato autorizzato ad alzare la voce e Ban Ki Moon ha “ingiunto ” di fermarsi ( ai russi che sono i soli a doversi muovere ora).

Tutta questa sceneggiata  alla napoletana serve a rendere credibile il pericolo di un conflitto ( che , ripeto, potrebbe avvenire solo per errore) che per le circostanze politico-strategiche attuali non sono in grado di fare.

Gli occidentali hanno rinunziato ad attaccare la Siria – venti milioni di abitanti – per paura di un intervento iraniano e di un  allargamento del conflitto al Medio Oriente e ritengo inverosimile che vogliano spedire truppe a “difendere” la Crimea.

La strategia militare di Barak Obama e Chuk Hagen, annunziata un mese fa e attaccata la scorsa settimana da Dick Cheney, annunziava la riduzione progressiva di ottantamila effettivi dell’Esercito entro tre anni ed il rafforzamento del Seals nella misura del 6% della forza.

Significa che escludono di usare truppe per occupare territori, ma intendono colpire eventuali nemici con modalità di guerra asimmetrica avendo capito che possono fare incursioni vittoriose, ma non sono capaci di presidiare il territorio ne di farsi accettare dalle popolazioni.

Inoltre stanno evacuando l’Afganistan dove hanno oltre 40.000 uomini ancora sul posto che resterebbero incastrati dato che hanno chiesto ai russi un corridoio di attraversamento via terra.

I negoziati con l’Iran per la sua rinunzia al nucleare sono giunti a una svolta delicata e Obama punta su questo successo per andare alle elezioni di mezzo termine..

Il negoziato tra palestinesi e Israeliani segna il passo ( da mesi)  così come il negoziato di Ginevra tra il governo siriano e le fazioni avverse .

Arriva anche  il referendum sulla indipendenza scozzese dall’Inghilterra e si tratta di una scelta emotiva che potrebbe sommarsi al timore di una guerra per produrre un risultato imbarazzante per i suoi risvolti imitativi in Catalogna ( Spagna) e nei paesi Baschi ( Spagna e Francia).

La Turchia  che si è opposta allo scontro con la Siria ed ha un formidabile interscambio con la Russia, si opporrebbe  ad un ipotetico intervento  di volontari che finirebbe per ricadere sulle sue spalle.

Se tutti i sondaggi americani mostravano la popolazione  USA ostile ad un attacco alla Siria, non c’è ragione che adesso siano favorevoli a uno scontro coi russi, i soli capaci di colpire il territorio americano.

Gli aerei di ultima generazione USA – F22 e F 35-  sono rispettivamente, il primo  con un difetto all’erogazione dell’ossigeno  – alcuni Top gun hanno rifiutato di pilotarli- e il secondo  in ritardo di tre anni sulla produzione. Nessun altro aereo regge al confronto coi Mig 31 in dotazione ai russi. In più i russi giocherebbero in difesa e finora nessuno – da Napoleone a Hitler –  l’ha mai spuntata.

Ai russi, la situazione sembra surreale.

Durante il conflitto civile siriano i russi sbarcarono con 600 spetsnaz ( marines russi) a difesa della base navale di Tartous  e dei cittadini russi  residenti in Siria. ( 50.000). Gli USA  hanno sistemato la sesta flotta a Bahrein a difesa del normale flusso petrolifero nel golfo persico. Perché tanto clamore?

La realtà

In realtà, questa montatura dei media è connessa coi fondi che la Viktoria  Nuland ( amica e sodale della Hillary Clinton) ha investito per  appoggiare la lobby delle armi contro cui il Papa continua a tuonare. E’ la solita lobby delle armi, legata a quella filo israele che illustrano i vantaggi di un’azione offensiva per  distruggere la nuova strategia di Barak Obama.

I media sono tutti utilizzati a sostegno di questa tesi ” democratica” ucraina per provocare uno scontro,  fermare la ristrutturazione della Difesa USA ( e vendicarsi del licenziamento della Hillary Clinton per le scemenze fatte a Tripoli e in Libia) e fare buone forniture collocando le armi preparate per  la Siria.

Barak Obama è in difficoltà.  Non può non presentarsi come un patriota agli americani, ma non potendo rinunziare alle sue scelte politiche su cui punta per far vincere il suo successore,  si limita a atteggiamenti di aggressività verbale,  misurata peraltro,  mentre la lobby della guerra insiste per farlo inciampare.

Le probabilità di uscirne bene, per Obama,  stanno nel successo della mediazione della Timoschenko  e nella impossibilità per gli USA di montare una alleanza  di un buon numero di  paesi disposti all’intervento. Se si tratta di condannare saranno un cinquanta, ma di combattere non se ne parla.

La NATO al momento di attaccare la Siria, si divise in cinque posizioni differenti. Per attaccare la Russia le posizioni saranno molte di più e i volontari molti di meno.

Questa ennesima  crisi deve farci riflettere sulla necessità di lottare per una Italia Neutrale e vigile  prima che giunga al potere quella Erinni della  Hillary Rodham  Clinton che proseguirà le politiche di potenza malamente messe in opera nel suo mandato da segretaria di Stato.

Il marito Bill – vedere il curriculum –  ha studiato a Oxford con una borsa di studio ( La Rhodes Scholarship) .                                      Il signor  Cecil Rhodes – amico di Alfred Milner (che state iniziando a conoscere) e come lui funzionario del Colonial Office  – fu  non solo  un sostenitore dell’impero britannico cui contribuì con la Rhodesia ( oggi Zimbabwe) , ma un convinto assertore della supremazia della razza inglese  che la provvidenza ha incaricato di dominare il mondo.  Forse Hitler fu punito perché voleva allargare il giro aggregando i tedeschi….

Mr Rhodes ( vedi wikipedia) ha lasciato un cospicuo patrimonio che con borse di studio alleva  promettenti  anglosassoni di razza bianca e tra questi brillanti soggetti troviamo Bill Clinton che come molti governatori degli Stati razzisti del sud – il primo fu  George Wallace  ( vedere wikipedia ) che i più vecchi ricorderanno-  dopo aver esaurito  i propri mandati, fece eleggere la moglie per mantenere l’apartheid negli autobus coi negri ancora per un po. Alle primarie democratiche per succedere a Kennedy, prese un terzo dei voti.

Wallace governò l’Alabama. Clinton l’Arkansas. Capito perché Obama – che viene dall’Ohio tifa per Lincoln e vuole cambiare le linee strategiche degli USA?  Andate al cinema e vedete il film 12 anni schiavo.

ULTIMORA: La regione orientale di Luhansk ha rifiutato di riconoscere come legittimo il nuovo governo di Kiev. E’ l’inizio della secessione a meno che la mediazione della Timochenko non riesca a rimettere insieme i pezzi.

Annunci
Trackbacks are closed, but you can post a comment.

Commenti

  • gicecca  On marzo 3, 2014 at 7:31 am

    Intanto la Germania col suo Ministro degli esteri ha già messo paletti; vendono più all’est che agli USA ? Che bella Europa unita. Noi ora brandiamo la Magherini e ovviamente “auspichiamo”. GiC

    • antoniochedice  On marzo 3, 2014 at 8:34 am

      Mi chiedo come mai leggendo le stesse cose un ottuagenario ne coglie il senso e persone più giovani sragionano, insultano, vedono il mondo in termini da fumetto

  • Mario Maldini  On marzo 3, 2014 at 8:44 am

    Al capoverso 11 dell’articolo si richiama Giovanni Spadolini, firmatario del Trattato di Osimo. Il Trattato in questione fu firmato,per l’Italia, nel 1975 da Mariano Rumor, divenendo Legge dello Stato nel 1977; Spadolini a quell’epoca
    era un semplice parlamentare del PRI. In ogni caso le nostre Terre adriatiche
    erano state sgomberate da ogni presenza italiana già alla fine degli anni quaranta, dal Maresciallo Tito, nel gioioso silenzio dei progressisti del tempo.

  • SC  On marzo 3, 2014 at 2:58 pm

    La frase che racchiude tutto e’: In realtà, la Russia è l’aggredito.
    Complimenti, questa e’ sia chiarezza che sintesi.
    Gli americani si giocano il tutto per tutto e le folli spese per le primavere e rivoluzioni varie sparse per il mondo lo dimostrano. Sanno che se ci fosse una nuova Bretton wood verrebbero emarginati da tutti (alleati e non) e solo con propaganda, la corruzione e la forza militare (la sequenza in cui sono state messe non e’ casuale) riescono a tenere i pezzi del loro impero di carta. Obama non rischiera’ la guerra fino a fine mandato. Il problema sara’ dopo. Peccato che il buon Ron Paul, che al momento ha azzeccato tutti i pronostici e sia uno dei pochi ad avere buon senso in campidoglio sia troppo vecchio….

  • Matt  On marzo 3, 2014 at 5:23 pm

    La scholarship Rhodes era estesa ai tedeschi dall’inizio (sospesa in occasione delle 2 guerre mondiali) ben prima di Hitler….
    Comblottone…

    • antoniochedice  On marzo 3, 2014 at 9:41 pm

      La scholarship l’ha presa Clinton…..

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: