LA REAZIONE INSCENATA DAGLI STATI UNITI E DALLA NATO IN DIFESA DEGLI INSORTI UCRAINI È DOPPIAMENTE UTILE ALL’ITALIA. ECCO IL PERCHÈ. di Antonio de Martini

Stati Uniti, Inghilterra, Francia, Canada, Australia e Nuova Zelanda, hanno preso posizione ufficiale adottando sanzioni, non importa quanto significative, in polemica contro la Russia e in favore di nuclei di rivoltosi che hanno – tra le altre cose – chiesto l’affrancamento dalla soggezione alla Russia e , a maggior ragione anche se ancora non detto esplicitamente, contro la presenza di basi militari straniere nel paese.

Non mi soffermerò più di tanto sulle analogie tra la rivolta ungherese del 1956, dove a seguito della sua repressione sanguinosa nessuna sanzione internazionale fu adottata ( prova indiretta che fu spontanea e non preordinata dalla CIA che venne presa alla sprovvista) , ma vorrei sottolineare che il comportamento anglosassone costituisce un precedente importante anche per l’Italia ed il suo status di paese ospitante basi NATO e USA.

Nel diritto anglosassone – contrariamente al nostro – le sentenze fanno giurisprudenza e la condanna del comportamento delle autorità legittime ( Yanucovitch) ucraine e del governo russo scaturisce certo da una sentenza ( non c’è condanna senza che sia preceduta da una sentenza) .

Ne deduco che ormai sia considerato legittimo anche in Italia

A) rivoltarsi contro un regime governativo di ladri e corrotti che vende o affitta il paese ad uno stato straniero, alleato o meno.

B) normale prassi giuridica che una rivolta si trasformi in ribellione aperta e scacci fisicamente i governanti giudicati indegni sostituendoli con rappresentanti provvisori in attesa di nuove elezioni.

C) ovvio che il nuovo governo , nato dalla piazza infuocata, possa essere riconosciuto dalla comunità internazionale legittimato dal sangue dei caduti.

D) illegale il traffico di truppe ” alleate ma straniere” sul territorio della Repubblica senza preventiva autorizzazione.

E) logico e conseguente che contratti di affitto stipulati in stato di soggezione i cui termini siano celati alla pubblica opinione vengano considerati nulli o almeno annullabili. ( clausola valida anche nel diritto italiano).

Un sentito ringraziamento agli autori di questo nuovo orientamento giurisprudenziale.
Mi sto sbracciando da settimane per convincere i lettori di questo blog e gli amici circa la fattibilità di liberarsi dalle basi straniere e incontravo difficoltà e accuse di velleitarismo.
È proprio vero che per svolgere un ragionamento, non c’è niente di meglio di un esempio pratico.

Nota aggiuntiva: da tenere a mente anche la dichiarazione del governo Renzi, di larghe intese, che giudica inaccettabile l’ingerenza di truppe straniere a difesa delle basi in affitto. Anche questo è un precedente a favore dei discorsi di indipendenza che stiamo facendo qua e la per l’Italia.

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Commenti

  • ettore  On marzo 3, 2014 at 9:56 am

    fantastico!!!

  • Claudio  On marzo 3, 2014 at 10:20 am

    Basi NATO
    Sono anni che sostengo la tesi dell’affitto per le 113 basi americane in Italia, considerando che una classe Nimitz per andare in acqua vale intorno ai 5 miliardi di dollari mi sembra giusto proporre un affitto di almeno un miliardo mese di EURI, ci potremmo sistemare varie necessità nazionali, in caso contrario opterei per un accordo con la Russia anche a qualche euro di meno se gli US non volessero accordarsi sulla liquidazione di un congruo arretrato, Siamo o non siamo in un sistema liberista?!

    • fausto  On marzo 3, 2014 at 10:05 pm

      Questa era favolosa, ma non ci scherzerei troppo. Il padrone ha poco senso dell’umorismo.

  • Dostoevskij  On marzo 3, 2014 at 11:31 am

    Kerry ha appena definito senza pudore e alcun senso del ridicolo “processo democratico” il metodo di conquista del potere a cui abbiamo assistito a Kiev. Perciò quanto esposto da lei, secondo la nuova interpretazione anglosassone, è non solo legittimo ma cosa ben più importante oggigiorno democratico e, aggiungo io, probabilmente a favore dei diritti umani.

  • antoniochedice  On marzo 3, 2014 at 11:40 am

    Ben, cosa aspettiamo? Chi prende l’iniziativa di una riunione?

    • luigiza  On marzo 3, 2014 at 12:47 pm

      Propongo per la bisogna il sig. Milosevic che ha esperienza in merito..

      Ooops, mi é stato appena comunicato che é morto prematuramente. Che sfiga! 😉

  • Luca  On marzo 3, 2014 at 11:51 am

    La soluzione proposta da Claudio appare per alcuni versi geniale.
    Il libero mercato di quei terreni demaniali in questo caso farebbe salire i prezzi degli affitti a cifre astronomiche, a tutto beneficio dei loro proprietari, ovvero gli italiani.
    Gli attuali affittuari si ritroverebbero spuntato tutto l’usuale armamentario ideologico: nel free market i patti limitativi della libera concorrenza (includiamoci quelli patti post-bellici) sono tollerati a condizione che siano limitati nel tempo. Ampiamente trascorso.
    Affittare a più inquilini inoltre li terrebbe necessariamente tranquilli per un po’, troppo vicini per farsi davvero la guerra.
    L’Italia ha una storica tradizione di ospitalità, ereditata dalla migliore tradizione mediterranea. Mettiamola a frutto, aprendo a tutti gli ospiti che, pur se armati, si comportino in modo garbato e bene educato. E, per una volta: pagando per il disturbo.

  • gicecca  On marzo 3, 2014 at 12:08 pm

    Naturalmente tengo al mio ben collaudato cliché. Per cui prima della riunione domando: a) siamo sicuri che le “leggi” che valgono (forse) per la questione Ukraina varrebbero anche per noi ? b) dove li troviamo a Roma o a Milano, non dico a Napoli, i duecento (circa) morti che i sono stati a Kiev ? Naturalmente attendo con simpatica ironia le varie definizioni che mi verranno appioppate. giC

    • luigiza  On marzo 3, 2014 at 12:50 pm

      Naturalmente attendo con simpatica ironia le varie definizioni che mi verranno appioppate.

      Beccati subito questa: catastrofista, profeta di sventura! Ma non hai visto che magnifica luna c’era ieri sera? 🙂

    • SC  On marzo 3, 2014 at 4:48 pm

      Con lo stato di disperazione attuale si trovano. Nel caso non ci fossero possiamo fare come hanno fatto gli “alleati” in Libia.

    • SC  On marzo 3, 2014 at 4:50 pm

      Secondo mia modesta opinione, e secondo la prassi millenaria del genere umano, valgono le leggi di chi vince. Mi sbaglio?

  • Frank  On marzo 3, 2014 at 2:03 pm

    I duecento morti vengono pasciuti e allevati allo stadio. Utilizzati come casseurs nelle manifestazioni, possono fare upgrading facilmente essendo dotati di due neuroni scarsi.

  • SC  On marzo 3, 2014 at 2:59 pm

    Quindi ottimi affari per gli altri. Dobbiamo rimanere nel gruppo degli altri quindi.

  • Luigi za  On marzo 3, 2014 at 3:55 pm

    Non lì e non ancora Frank.
    Credo si debba guardare a Donetsk.

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