IL TERMINE “BLOG” HA UN SIGNIFICATO PRECISO. QUALCUNO CREDE CHE SIA CASA SUA E FINISCE CANCELLATO.

Un pilota italiano che ha partecipato alla prima guerra del golfo del 1991, mi ha spiegato la genesi del termine “BLOG”.
Nasce dal lemma inglese LOG può tradursi in Italiano come ” libro di bordo”.
Si tratta del nome dato dai piloti, di provenienza marinara, al ” brogliaccio” ( altro termine apparentabile) che i piloti di aereo usano per appuntare ogni fatto utile concernente l’aereo, ad uso loro e dei manutentori.
Giacomo Leopardi usò ” Zibaldone” per indicare il proprio LOG spirituale.
IL WEB LOG con l’ uso si è contratto ed è diventato BLOG.

La premessa serve a spiegare che un blog è sempre personale e rispecchia non solo le idee di chi lo scrive, ma anche il suo vissuto ed i suoi comportamenti. Io non faccio eccezione.
Cancello alcuni commenti, a volte esagerando, perché non rispecchiano lo spirito del mio blog.
Intanto, riconosco diritti particolari a chi si firma con nome e cognome e non a commentatori con pseudonimi, anche se riconosco l’attenuante che si tratta di un’abitudine tanto diffusa da essere giustificata dai più.
Ritengo che incoraggi l’aggressività, la partigianeria e la mancanza di precisione. L’abitudine all’anonimato è uno dei vizi nazionali che stroncherei volentieri.
Cerco di mantenere un tono divulgativo a un argomento, la geopolitica, abitualmente trattata da tromboni.
Il mio intento è avvicinare gli italiani ad argomenti vitali ma poco conosciuti e amati quali la geografia, l’analisi imparziale dei fatti, l’interesse nazionale, lo spirito mediterraneo.
Come un diabetico che ogni tanto azzanna un dolce pur sapendo che è tossico, qualche volta non resisto a fare qualche incursione in politica interna.
Centotrentamila visualizzazioni al primo anno giunte a duecentoventimila al terzo, mi dicono che ad onta del mio caratteraccio e della discontinuità – il primo anno mi presi un trimestre di ferie – si sta formando un nucleo di cittadini che si interessa a questi temi con continuità.
Pochi tra i commentatori, sempre gli stessi, lamentano di essere censurati nelle loro opinioni.
Non si tratta quasi mai di opinioni geopolitiche. Si tratta di opinioni politiche, di insulti a terzi e di prevenzioni culturali che si cerca di far circolare sul web.
Esiste addirittura un filone di cretini che cerca di ” lavorarsi” le voci di “Wikipedia” con finalità di propaganda politica e culturale. In questa attività si illustrano specialmente partiti attenti alla cultura come il PD e dintorni. Falsificano, attenuano, insinuano, occupano spazi e domini per impedire di farlo ad altri.
A destra lo fanno in maniera meno organizzata ed efficace, spesso affidata a iniziative di singoli. Ed alcuni si appellano a ” diritti democratici ” non meglio definiti per contrabbandare ipotesi, leggende e prevenzioni.
Nel mio piccolo ho anch’io quattro commentatori che dopo esitazioni dovute a miei scrupoli, ho deciso di cancellare sistematicamente perché distonici con le linee programmatiche indicate.
Citazioni prive di riscontri, link di ignoti “autorevoli commentatori”, pseudo meraviglie che io non conosca il tal dei tali, invocazioni alla par condicio, insistenza e ripetitività, elogi all’autore misti a uscite antisemite anni dieci, comparaggio di commenti coordinati.
Con me non funziona.

Commenti

  • Claudio  On settembre 4, 2014 at 2:19 pm

    Per me BLOG significa solo “SCRIVO IO E BASTA”, tipico di chi non è capace di sostenere un ragionamento vincente con chi lo contraddice, ma questo vale pure nei FORUM, gente dittatoriale che non ammette esposizioni contrarie.
    A proposito, poi mi dici come fai a sapere che chi si firma “nome e cognome” non sia un millantatore.

    • antoniochedice  On settembre 4, 2014 at 3:01 pm

      Ottima domanda. Migliore del commento precedente.

  • ilrisvegliodeldragone  On novembre 6, 2014 at 7:31 am

    Mi era sfuggito questo post sulla “cultura e le regole del blog” secondo il “De Martini pensiero”. Caro Tonino, non solo hai ragione ma mi dispiace di arrivare a dirlo con mesi di ritardo ritenendo che le incursioni dei disturbatori siano molto meno casuali di quanto inizialmente uno possa ritenere: ci sono in giro un sacco di cazzari e ci sono, ovviamente, anche nel web. Ma non è solo così e mi assumo la responsabilità dell’affermazione. Certamente ci sono i rompicoglioni che vivono nell’ombra ma esiste un ben altro tipo di personaggio che agisce ( non sua sponte), per finalità controinformative o di denigrazione dell’attendibilità di una fonte autorevole. Questi “rompicoglioni”, addetti al contrasto, supportati da complessi algoritmi che sondano automaticamente le fonti aperte (tutte!), dopo aver individuato tra queste quelle che possono in misura ben maggiore dei 200.000/300.000 accessi costituire un problema legato al “racconto geopolitico” (quello a cui in sostanza ti dedichi), dopo aver succhiato le informazioni implicite in quanto scrivi, mettono in atto la disinformazione per avvantaggiare, in questo gioco complesso (non a caso è chiamato “Il Grande Gioco”) la parte a cui appartengono o che, semplicemente, li finanzia.
    Su come si faccia a sapere che chi si firma “nome cognome” non sia un millantatore (domanda posta dal tuo lettore Claudio On) se hai piacere, quando ci dovessimo vedere, proverò a suggerire il metodo che usiamo in Leo Rugens. Dove, anche lì, nel nostro piccolo avendo raggiunto i 194.000 accessi, minacce, accuse e volgarità sono state stroncate ma con minore signorilità da quella che tu scegli di usare. Leo Rugens

    • antoniochedice  On novembre 6, 2014 at 7:38 am

      Con gli accessi il blog è arrivato a 621.000 visualizzazioni. La curiosità degli italiani cresce inesorabilmente. I disturbatori non so distinguerli e qualche volta cancello anche persone in buona fede. Se esiste un modo per distinguerli, lo imparerei volentieri.

      • ilrisvegliodeldragone  On novembre 6, 2014 at 8:41 am

        Oggi in tempo non lo consente. A presto. Oreste

  • piero laporta  On dicembre 12, 2014 at 6:46 pm

    le conseguenze penali per gli insulti lanciati via blog ricadono sul titolare e poi sullo screanzato. E’ bene essere implacabile con i rodomonti anonimi,

    • antoniochedice  On dicembre 12, 2014 at 7:54 pm

      Poi gli screanzati non apportano mai nulla alle discussioni. Grazie

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