DUE ANNI SULL’ALTALENA. TROPPI PER NON FINIRE COL CULO PER TERRA.

http://corrieredellacollera.com
Se avete letto il mio “about ” col quale ho dato vita a questo blog ( 7 settembre 2010 e nei successivi post dell’anno uno, specie di novembre 2011) , proponevo che il Presidente della Repubblica – inaugurando una fase costituzionale nuova – prendesse in mano la situazione politica con decisione e sostituisse Berlusconi al governo. L’ha fatto

Imponesse la costituzione di un “governo del Presidente”. L’ha fatto.

Costringesse tutti i partiti alla collaborazione nazionale ( all’epoca Grillo non c’era) e anche questo l’ha fatto superando non poche obiezioni e perplessità dei duellanti.

Gli proponevo di scegliere quei pochi competenti dei due partiti. Non l’ha fatto.

Al momento della scelta del Presidente del Consiglio, l’Eletto, più che una personalità scelta al di fuori dei partiti, si è poi rivelato uno che i partiti se li era arruffianati entrambi.
Si arruffianò anche col Presidente facendosi nominare senatore a vita. ( primo esempio di ” santo prima” nel paese di ” santo subito”).

Poi, l’incantesimo si ruppe e De Gaulle si trasformò in Salazar scegliendo come ministri una serie di tecnici Brancaleonici.
Previdi, sopravvalutando i partiti presenti in Parlamento, che il Presidente incaricato, tale Monti da Varese, non avrebbe avuto la fiducia, se l’avesse avuta non sarebbe durato e se fosse riuscito a durare non avrebbe concluso nulla. Mi sono sbagliato di poco.

Perso oltre un anno e indebolito il paese con un tornado di tasse, andammo alle elezioni, assistendo alla nascita del fenomeno protestatario, alla trasformazione del tecnico estraneo ai partiti in un capo partitino ed al recupero elettorale di Berlusconi con annessa frana di Bersani che hanno dimostrato il ben fondato del motto napoleonico che ” è meglio un esercito di pecore comandato da un leone che un esercito di leoni comandato da una pecora.

Se poi la pecora è anche irresoluta, si perdono altri due mesi.

Con la nascita del secondo “governo del Presidente” abbiamo ancora una volta omesso di scegliere i pochi italiani capaci di entrambi gli schieramenti mentre entrambe le fazioni hanno designato al governo propri fan imberbi – degli stagisti – per dare loro modo di farsi conoscere ( il PD) o attribuito il premio di fedeltà Galbani ai seguaci più zelanti( il PDL). Da queste scelte è evidente che i partiti più che a governare pensano alla prossima campagna elettorale.

I duellanti hanno continuato a duellare in attesa delle nuove elezioni, uniti soltanto dalla campagna media contro il movimento cinque stelle che dimostra, se qualcuno dovesse ancora averne bisogno, che la scelta giovanilistica equivale alla pretesa di reclutare delle vergini esperte in arti amatorie.
Anche Grillo si arena di fronte al problema di scegliere degli italiani capaci, perché gli italiani mascherano la loro sete di sangue con la pretesa del nuovo a tutti i costi.

Concludo, presentando un elenco non completo dei marchi italiani caduti in mani straniere:
Ma eccovi l’elenco più o meno completo delle aziende “apparentemente” italiane, ma di fatto straniere e controllate dagli stranieri. Viene ripreso dal programma televisivo ” Brontolo” che io non ho visto – non vedo TV- ma che un amico di cui mi fido, mi ha segnalato essere stato trasmesso il 13 Maggio 2013.

http://www.brontolo.rai.it/dl/portali/site/puntata/ContentItem-17874f3b-8f8a-4ea3-aacd-59caec37bc8d.html

Commenti

  • donato  On maggio 18, 2013 at 1:15 pm

    Spes ultima dea forse Letta sarà meno suicida di Monti..

    • antoniochedice  On maggio 18, 2013 at 5:41 pm

      Il problema non è l’atteggiamento suicida di uno o dell’altro, bensì l’inattitudine di tutti a concentrarsi sui problemi reali ( o se preferite, a distogliere l’attenzione altrui dai problemi reali).
      In un periodo in cui la situazione occupazionale è oltre l’11,2% , quella monetaria è sul filo del rasoio, la politica estera a un bivio importante tra pace e guerra, le tre più alte cariche dello stato fanno di concerto campagna contro l’omofobia, la stampa si intrattiene sul ” femminicidio”, Berlusconi dice che l’IMU è stata tolta ed è merito suo, Epifani dice che l’IMU non è stata tolta, ma che sarebbe merito casomai del governo.

  • luigiza  On maggio 19, 2013 at 5:58 pm

    Articolo bellissimo per sarcasmo ma anche per le crude verità che denuncia.

    E se concludessimo con:

    Italia = Finzione storica e solo espressione geografica?

    Confido molto che con la ineluttabile morte dell’Euro (per le ragioni che il prof. Bagnai mirabilmente spiega nei suo blog e nelle sue video-conferenze) anche molti paesi finzione dell’Europa muoiano contestualmente o subito dopo.

    Meglio sarebbe se accadesse prima perchè il processo sarebbe pacifico.
    Purtroppo avverrà dopo.

  • DANILO FABBRONI  On ottobre 10, 2014 at 2:35 pm

    Beh, sarebbe bastato un solo ed unico provvedimento per rilanciare/rimuovere tutta l’economia: provvedimento super partes a-politico, apartitico, o bipartisan come lo volete chiamare: abolire i pedaggi autostradali. Ciò avrebbe riversato una montagna di soldi in circolazione a fronte del risparmio nei trasporti sia da parte di tutti noi che da parte degli stranieri. Abbiamo una pallida idea di quanto costa al commercio, all’industria, a tutti la circolazione stradale? Ma ovviamente ora non è più possibile farlo in quanto le autostrade son state svendute agli amici “degli amici” (grazie Britannia! grazie al giretto nello yacht very very british davanti a Civitavecchia con a presieder il tappetto rosso regale i ns. cari maitre d’hotel……Sir, desidera le Autostrade nostre? certo! subito!), col sol Di Pietro (per una volta tanto l’apprezzai!) a recriminare che i Nuovi padroni non han fatto mai manutenzione o poca….ma avete visto lo SCHIFO in cui versano gli autogrill? roba da 3° mondo!!!!!…uno dei tanti regali tipo l’Alfa agli Agnelli da pagare 100 lire 20 anni dopo l’acquisto…..la storia si ripete in farsa! e toh, grazie a Prodi!
    e poi giù tutti a cantar la morale al Nano di Arcore…

    • antoniochedice  On ottobre 10, 2014 at 2:50 pm

      Agnelli pagò l’alba Romeo mille miliardi grazie all’intervento del’ AD ( Luraghi?) dell’epoca che fece pagare gli impianti.

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