Tag Archives: Vladimir Putin

SIRIA: GLI U.S.A. VINCONO LA GUERRA PERDENDO TUTTE LE BATTAGLIE. di Antonio de Martini

L O  S F O N D O

La guerra di Siria dura dal marzo 2011. A marzo prossimo saranno sei anni.                       Molti già dicono che Barak Obama lascerà come legato l’aver distrutto la Siria, ossia il        luogo che ha fatto da culla alla civiltà umana, senza aver nulla ottenuto.

Chi pensa questo, mostra di non aver studiato il modus operandi del soggetto che si è rivelato, sia all’interno che all’estero, l’uomo dei colpi mortali a sorpresa. Ne sanno qualcosa i repubblicani che, pur essendo in maggioranza, non riescono a governare . Continua a leggere

MAMMA LI TURCHI: CONTRORDINE FRATELLI, ASSAD E’ BUONO E ERDOGAN CATTIVO. di Antonio de Martini

Dopo un momento di stordimento dovuto al blitzkrieg di risposta di Tajip Erdogan che ha preso il mondo in contropiede, potete vedere la reazione dei differenti paesi NATO nei confronti del “fedele alleato” che fu strenuamente difeso quando , violando lo spazio aereo sovrano della Siria abbatté senza ragione  un aereo russo e che adesso viene svillaneggiato  per aver profferito ambigue minacce di morte  ( finora solo questo) nei confronti dei militari golpisti e dei loro complici. Continua a leggere

L’EUROPA NELLA TORMENTA. JUNKER DEVE DIMETTERSI SUBITO. SI APRA UNA NUOVA FASE. di Antonio de Martini

Il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda, unito non è più: hanno votato per restare nell’Unione sia la Scozia ( al 62%) che l’Irlanda ( al 55%). Ma mettiamo da parte l’emotività e vediamo i fatti importanti.

Tutti danno l’Europa per morta, ma in realtà è morta la democrazia rappresentativa come è stata intesa in questo dopoguerra. E’ finita l’Epoca della rappresentanza indiretta e andiamo verso forme di democrazia partecipata di cui non possiamo ancora  conoscere le forme o il calendario. Continua a leggere

LA GERMANIA E LA RUSSIA SEGUONO LA POLITICA DI BISMARK, NON LE SANZIONI. I LANDER VANNO A MOSCA PER FARE AFFARI. di Antonio de Martini

La politica delle sanzioni impedisce al presidente della DUMA, il Parlamento russo, Sergey Naryskin,  di viaggiare ed essere ricevuto in occidente.

Per questa ragione, gli occidentali vanno da lui. In processione. Tedeschi in testa.               Naryschin, ha appena ricevuto una  folta rappresentanza di deputati  eletti tedeschi molto nutrita alla quale ha assicurato che l’Ucraina non è nelle mire russe ” altrimenti la occuperemmo in quattro giorni”. Continua a leggere

KAMIKAZE? NO, HIKIWAKI. IL GIAPPONE SI DISALLINEA. GLI USA FANNO FINTA DI NIENTE. di Antonio de Martini

Una storiella sconcia riassume bene l’odierno atteggiamento USA verso il Giappone. Domanda: che differenza tra meraviglia e stupore? Risposta: la meraviglia è la prima volta che non riesce la seconda. Lo stupore è la seconda volta che non riesce la prima.

Agli USA sta accadendo lo stesso: dopo la meraviglia del viaggio del 2013 a Mosca, siamo adesso allo stupore di Washington per il secondo viaggio a Mosca. E loro sono il partner passivo.

Infatti,nelle scorse settimane, il Giappone ha dato segni di vita. Indipendente. Continua a leggere

GUERRA DI SIRIA: ERRORI ED OMISSIONI. GLI ULTIMI FUOCHI PRIMA DEL GRANDE BUSINESS. di Antonio de Martini

All’indomani della prima Guerra Mondiale, anche un bambino di dieci anni avrebbe capito che imporre condizioni di pace troppo onerose alla Germania avrebbe provocato a breve una nuova guerra.

Il solo che sembrò capirlo veramente fu John Maynard Keynes ( l’inventore della macroeconomia) che si dimise dalla delegazione inglese in polemica con le decisioni draconiane prese contro i tedeschi e consegnò i suoi pensieri, nel dicembre 1919, ad un pamphlet dal titolo provocatorio ” Le conseguenze economiche della pace” tradotto e pubblicato in Italia da Adelphi.( reperibile).

Egli illustrò la concatenazione di scelte suicide e ipocrite che portarono, appena venti anni dopo, al bagno di sangue più copioso della storia dell’uomo.
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Ordini e contrordini nella strategia militare americana. Confusione mentale, ambiguità voluta o impostazione futuribile?  di Antonio de Martini

Una vecchia battuta da caserma  dei  miei tempi spiegava la presenza di due posti sulle indimenticate moto Guzzi, usate dai portaordini, con la necessità , molto militare e savoiarda,  di far viaggiare in contemporanea l’ordine e il contrordine.

Il bilancio della difesa USA ha le stesse caratteristiche umorali della  nostra vecchia vita di guarnigionr, con la differenza che questo moto ondivago viene applicata alla grande strategia e quindi alla sorte di gran parte della umanità, tra cui gli alleati NATO e di conseguenza all’Italia, patria nostra, già barcollante per suo conto per insipienza dirigenziale. Continua a leggere

ISIS E TURCHIA DIVENTANO IL PUZZLE GEOPOLITICO DEL PROSSIMO ANNO di Antonio de Martini

Mi ero ripromesso di non farmi più trascinare nel gorgo della questione d’Oriente, ma le continue richieste di spiegazioni sempre più insistenti di amici vecchi e nuovi e il complicarsi dei problemi mi costringe a riprendere l’opera di divulgazione, il più possibile oggettiva ma non spassionata,  per aiutare i miei compatrioti a capire – e se possibile scansare –  gli eventi verso cui siamo discesi ” con orgogliosa sicurezza”. Continua a leggere

TURCHIA: ORA TOCCA A ERDOGAN. PER ISOLARE PUTIN.  di Antonio de Martini

Nella recente crisi Ucraina, alcune difficoltà interne russe  sono state ammortizzate dalla immagine da statista conferita a Vladimir Putin dal ruolo di Mosca nel Levante grazie alla sua presenza in Siria,  in Iran ed agli accordi stipulati con ciascun paese.

In particolare la Turchia, membro della NATO,non un qualsiasi paria arabo,  ha stipulato accordi per un gasdotto che  – pur non più diretto verso l’ Europa Occidentale rappresentava una continuità diplomatica di rapporti, un “piano B” dal punto di vista economico e un cliente per Gasprom anche se limitato all’Anatolia che comunque ha 70 milioni di abitanti con ormai un buon potere di acquisto.. Continua a leggere

DUE NUOVI LEADER MEDITERRANEI: MATTEO RENZI E ABDEL FATTAH SISSI. PERFORMANCES A CONFRONTO. di Antonio de Martini

Nell’ambito mediterraneo L’Italia e l’Egitto hanno numerosi tratti in comune, compresa la recente leadership di due giovani catapultati alla guida dei rispettivi paesi dopo una gestione stanca e rassegnata di geronti ormai distratti dal pensiero della morte imminente.

Dopo essersi affidate Continua a leggere

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