Archivi delle etichette: Maghreb

Un’altra delusione USA : La Tunisia difende la propria sovranità nazionale e rifiuta le condizioni poste dalla Banca Mondiale per dare assistenza economica. di Antonio de Martini

Tunisi ha respinto le condizioni dettate dalla Banca Mondiale e dalla UE per la concessione di aiuti  economici alla Tunisia. Un portavoce del governo ha dichiarato oggi che quest’ultimo reputa inaccettabile  qualunque ingerenza straniera nella politica interna tunisina, giudicando ” fuori luogo” la richiesta di una stampa libera da parte della comunità internazionale. Continua a leggere

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La guerra di Libia si fa psicologica.

Oggi il giornale “Libero” comunica ai suoi  lettori che ci sono dei commandos inglesi all’opera in Libia.  Credevo fosse un quotidiano e non un trimestrale.  Ora che è diventato un segreto di Pulcinella, gli inglesi se lo vendono per accattivarsi i giornalisti, sia pur falsando un pò le date .

 Ormai è più importante la conquista delle simpatie di un giornalista che  quella di un accampamento beduino. La guerra si sta trasferendo  sul piano psicologico che è il terreno nel quale gli alleati hanno più mezzi e, paradossalmente, sono più deboli, anche perché combattono su più fronti, uno dei quali incognito: quello degli arabi. Continua a leggere

I Fratelli mussulmani. Un pò di storia. Tutti i governanti egiziani li hanno usati per poi metterli fuori legge.

Molti sanno ormai che l’organizzazione dei Fratelli Mussulmani è nata nel 1928 su iniziativa di Hassan El Banna, un giovane di Alessandria d’Egitto allevato nella Dar el Alam ( casa della scienza) del Cairo, dove si istruivano gli insegnati “modernisti”.

Il parallelo più calzante potrebbe essere compararli  al clero dei paesi cattolici o alla massoneria dei paesi anglosassoni: ufficialmente niente politica  e sostegno alle istituzioni. Nei fatti, una ambiguità opportunista.  Continua a leggere

TUNISIA: che fare per smorzare l’ondata migratoria “democratica” in arrivo.

 Appena il Mediterraneo si metterà al bello, riprenderà il flusso migratorio dall’Africa per via di mare  – specie dal Maghreb – verso le nostre coste. Oltre alle solite motivazioni umanitarie,  adesso si potrà invocare anche l’asilo politico.

D’altronde, se non c’è lavoro in Tunisia, dove cercarlo se non da noi?  La risposta è impiantare un grande cantiere in loco e  guadagnarci.

Se non c'è lavoro in Tunisia, lo si cerca altrove.

 L’immigrazione, diminuita di oltre il 60% nel corso del 2009 riprenderà a salire. I punti di partenza più probabili sono le coste tunisine, visti i recenti eventi. La polizia, inevitabilmente ridimensionata dal nuovo regime, mancherà dell’autorevolezza necessaria a tenere in pugno la situazione.

Poiché sento già nelle orecchie i soliti amici dire ” Giusto, ma qual’è la terapia”?

 Eccola:

Si tratta di creare un grande progetto, della valenza  quasi del canale di Suez, da condursi con bassa intensità tecnologica per poter impiegare il massimo di mano d’opera. Continua a leggere

IL PROBLEMA DELL’ AFRICA. SOLUZIONE RAGIONEVOLE E NUOVA. COME NON SI E’ REALIZZATO IL PIANO DI AUTOSUFFICIENZA ALIMENTARE PER L’AFRICA. ADESSO LO FA LA CINA.

Qualcuno degli amici, ad ogni mia lamentela,  mi telefona o mi manda mail in cui sostanzialmente dice: ottime analisi, ma la diagnosi?  Oppure ottime idee, ma irrealizzabili. Questi commenti sono fioccati, specie dopo la mia analisi  apparsa ieri nel blog sul   malessere tunisino sfogato come sappiamo ( e non è finita).

un continente ricchissimo e un'Europa povera di idee

 

 Come principio etico personale, non mi lamento mai di un problema che non saprei come risolvere, ma credo di doverne dare la prova al crescente numero di amici che segue queste notizie che non troverebbe altrove.

A uso dei lettori amici, allego Continua a leggere

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