Archivi delle etichette: Zein el abidin Ben Alì

ELEZIONI PRESIDENZIALI TUNISINE E RINNOVAMENTO. IL FAVORITO È COETANEO DI NAPOLITANO. di Antonio de Martini

Oggi, si tiene in Tunisia a tre anni dalla caduta di Ben Alì, una tornata elettorale per sostituire il presidente di transizione Moncef Marzoukiespresso dal partito islamista Ennahda che , capita l’antifona, ha deciso di non presentare un proprio candidato per ottenere la legittimazione democratica necessaria a sopravvivere nella legalità e distinguersi dagli estremisti datisi alla guerriglia nella zona compresa tra il passo Kasserine e la frontiera algerina.

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IN EGITTO IL PREMIO È SUEZ, NEL LEVANTE IL NUOVO GIACIMENTO, IN MEDIO ORIENTE L’ACCESSO DIRETTO DELLA CINA AL PETROLIO IRANIANO, PERCHÈ LO SCOPO FINALE È SEMPRE LA CINA E IL CONTROLLO DI UN POSSIBILE “REGIME CHANGE” CHE FA PAURA. di Antonio de Martini

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Riassumo e commento una stagione intera nota come “Primavera araba” ( non è stata ne l’una ne l’altra), ma in realtà parlo della Cina.

l’analisi é ripartita in capitoletti per agevolare la lettura.

L’EGITTO E SUEZ

Per lo Yemen ( Salah), la Tunisia ( Ben Ali), la Libia ( Gheddafi) la Siria ( Assad) l’argomento instaurazione della Democrazia agli inizi era difendibile. Difendibilissimo.
Si trattava di regimi polizieschi duri e di durata.
Per il povero Mohammed Mursi, eletto democraticamente appena un anno fa, gli USA dovranno trovare un’altra motivazione, dato che quella di impopolarità tende a sgretolarsi dopo le reazioni di piazza – ad onta dello stillicidio di morti e di arresti – a favore del prigioniero che minacciano addirittura di provocarne il ritorno.

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Morto oggi in Svizzera il ministro dell’interno Saudita Nayef Ben Abd el Aziz

Ricoverato in Svizzera , settantanovenne, ministro dell’interno e principe ereditario ( era pervenuto a questa carica lo scorso ottobre, dopo la morte del fratello Sultan morto per ictus a New York ) , era stato precedentemente sindaco di Riad, la capitale del regno conquistata dal padre alla testa di soli sette uomini, cinque anni prima della sua nascita.

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Un’altra delusione USA : La Tunisia difende la propria sovranità nazionale e rifiuta le condizioni poste dalla Banca Mondiale per dare assistenza economica. di Antonio de Martini

Tunisi ha respinto le condizioni dettate dalla Banca Mondiale e dalla UE per la concessione di aiuti  economici alla Tunisia. Un portavoce del governo ha dichiarato oggi che quest’ultimo reputa inaccettabile  qualunque ingerenza straniera nella politica interna tunisina, giudicando ” fuori luogo” la richiesta di una stampa libera da parte della comunità internazionale. Continua a leggere

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