Archivi delle etichette: Ennahda

TUNISIA: BCE A FAVORE DI UN NUOVO GOVERNO di Antonio de Martini

BCE è l’acronimo di Beji Caid Essebsi, 88 anni, presidente della Repubblica, ex ministro di Habib Bourguiba , fondatore della Tunisia moderna dopo essere stato brillante avvocato al barreau di Parigi. Ha governato con Hedi Nouira, il liquidatore del ministro socialista Ben Salah che tentò di socializzare il paese e poi cadde nel 1971.

Dopo essere stato eletto presidente della Repubblica grazie ad una coalizione quadripartita ad onta della scissione subita dal suo partito Nida Tunes, il Presidente BCE ha iniziato un periodo movimentista, incontrando, il 16 aprile scorso, Rachid Ghannouchi , leader di Ennahda, il partito religioso uscito dalle urne del 26 ottobre 2014 in ottima posizione e diventato il primo partito a seguito della scissione di Nida Tunes. Continua a leggere

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ELEZIONI PRESIDENZIALI TUNISINE E RINNOVAMENTO. IL FAVORITO È COETANEO DI NAPOLITANO. di Antonio de Martini

Oggi, si tiene in Tunisia a tre anni dalla caduta di Ben Alì, una tornata elettorale per sostituire il presidente di transizione Moncef Marzoukiespresso dal partito islamista Ennahda che , capita l’antifona, ha deciso di non presentare un proprio candidato per ottenere la legittimazione democratica necessaria a sopravvivere nella legalità e distinguersi dagli estremisti datisi alla guerriglia nella zona compresa tra il passo Kasserine e la frontiera algerina.

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BRASILE, TUNISIA, UCRAINA: TRE VITTORIE DI PIRRO ? di Antonio de Martini

Il 26 ottobre, ( il 25 data di Shakespeariana memoria, era  ahimè sabato) si sono tenuti i turni elettorali in tre paesi chiave del mondo occidentale. Qualcosa possiamo imparare.

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ALGERIA: INIZIA IL COORDINAMENTO COI TUNISINI CONTRO LA GUERRIGLIA TRANSFRONTALIERA di Antonio de Martini

Il monte Chambi, situato alla frontiera algero-tunisina nella regione del passo Kasserine che vide l’ultima resistenza dell’Asse in terra d’ Africa,  era diventato negli ultimi tempi, il campo base dei Jihadisti da entrambe le parti della frontiera.

Due-trecento islamisti, con oscuri appoggi politici che consentivano di tenere in scacco le autorità, hanno provocato finora perdite alle FFAA tunisine di oltre duecentotrentaquattro uomini tra morti e feriti. Continua a leggere

IL MONDO È IN PIENA EFFERVESCENZA E L’ITALIA MUORE DI DEPRESSIONE E PAURA INDOTTE DAI PARTITI CHE ORA NON SANNO PIÙ COME RIMEDIARE AI DANNI FATTI. di Antonio de Martini

AFRICA: Nel post sulla situazione in Tunisia e Siria dal titolo ” La guerra mediterranea iniziata due anni e mezzo fa ecc” che ho pubblicato il 28 Aprile e il 5 magio scorsi, scrivevo testualmente : ” 2. Il confronto é di importanza strategica in quanto determinerà il futuro assetto della regione e vedrà per la prima volta alleati Algeria e Marocco impegnati a contenere l’infiltrazione islamista dei paesi del golfo nel Maghreb.
Tale confronto si svolgerà sotto traccia e si svilupperà come segue:..omissis…..
· la coalizione algero-marocchina contrasterà tale attivismo sostenendo l’opposizione laica, favorendo episodi mirati a screditare la troika al potere in Tunisia…..omissis.
· scandali economici….omissis. · azioni di screditamento …omissis. · azioni violente attribuibili ai “comitati per la protezione della rivoluzione” e ai gruppi islamisti/salafiti contigui ad Ennahda;”
Possiamo constatare come stia accadendo esattamente come previsto.

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TUNISIA: L’ESERCITO ATTACCA DUE BANDE ARMATE DI JIHADISTI. INIZIANO I RASTRELLAMENTI NEL MAGHREB. di Antonio de Martini

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Nel post sulla situazione in Tunisia e Siria dal titolo ” La guerra mediterranea iniziata due anni e mezzo fa ecc” che ho pubblicato il 28 Aprile scorso, scrivevo testualmente : ” 2. Il confronto é di importanza strategica in quanto determinerà il futuro assetto della regione e vedrà per la prima volta alleati Algeria e Marocco impegnati a contenere l’infiltrazione islamista dei paesi del golfo nel Maghreb.

Tale confronto si svolgerà sotto traccia e si svilupperà come segue:
· il Katar incrementerà la pressione religiosa e l’afflusso di ONG e fondi;
· la coalizione algero-marocchina contrasterà tale attivismo sostenendo l’opposizione laica, favorendo episodi mirati a screditare la troika al potere in Tunisia e coordinerà la coalizione dei “rassemblements democratiques” di Tunisia, Algeria e Marocco.
l’azione si svilupperà in maniera tale da evitare incidenti che possano compromettere o ritardare le elezioni (previste per Nov/Dic 2013).

3. Sono prevedibili microepisodi di orientamento della pubblica opinione quali non limitativamente:

· scandali economici e di costume a carico di esponenti della troika di governo, in particolare Ennahda;

· azione di screditamento del Presidente della Repubblica;

· azioni violente attribuibili ai “comitati per la protezione della rivoluzione” e ai gruppi islamisti/salafiti contigui ad Ennahda;”

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LA GUERRA MEDITERRANEA INIZIATA DUE ANNI E MEZZO FA, ESPLODE ALLO SCOPERTO. NON C’È ODORE DI GAS, MA PUZZA DI IMBROGLIO. di Antonio de Martini

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Il 25 Aprile ho pubblicato un post dal titolo lungo e complicato ” I paesi francofoni iniziano a contrastare il reclutamento di volontari per la guerra di Siria. i paesi arabi anglofoni continuano. ecc. “

Il titolo interminabile e me ne scuso, serviva per iniziare a far capire una delle grandi differenze tra il mondo multipolare vissuto in Europa tra il 1945 e il 1992 ( resa dell’impero sovietico all’Inghilterra della Tatcher) e il mondo unipolare e globalizzato che si è affacciato col nuovo secolo.

Non mi stanco di ripetere che dal 2000 in poi, i sistemi di alleanze non hanno più senso.
Con la globalizzazione e la competizione economica, ogni paese diventa rivale di ogni altro.
Le alleanze durano fino a che conviene per togliere il mercato a un terzo paese e la guerra è essenzialmente guerra per la prevalenza economica.
I campi in cui ci si misura sono il cibo, l’acqua, le risorse minerali essenziali, l’energia, la demografia..

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LA PRIMAVERA ARABA PROVOCA UNA VENDEMMIA DI SANGUE IN TUNISIA. SONO PREVISTI ALTRI OMICIDI MIRATI DI ESPONENTI POLITICI LAICI NELL’INDIFFERENZA GENERALE. di Antonio de Martini

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Dopo la semina di tanto odio sotto l’etichetta di “democrazia” gli Stati Uniti e gli alleati a loro più affini, iniziano a raccogliere gli effetti  devastanti della “campagna umanitaria di democratizzazione” in Nord Africa.

Il conto della Libia è macabro: per evitare mille vittime all’anno, il bilancio della guerra è arrivato a centomila morti; il famoso massacro di Tripoli da parte di Gheddafi – che ha provocato la guerra, pardon intervento umanitario –  si è rivelato inesistente e ormai la definizione di “islamista moderato” è ” un islamista che si è seduto su una poltrona ministeriale”. Continua a leggere

MONDO ARABO: DAL MAGREB AL MASHREK NUOVE SCOSSE E VECCHIE SPERANZE DI PACE IN TUNISIA, GIORDANIA, LIBANO E DINTORNI. di Antonio de Martini

TUNISIA. A partire dal 12 ottobre inizieranno una serie di eventi a sfondo sociale miranti a impedire la viabilità, mentre a Tunisi si concentreranno un una manifestazione di grande dimensione con l’obbiettivo di compromettere la sicurezza . Dietro queste situazioni di precarietà, si nasconde la mano del vecchio servizio d’ordine di ENNAHDA ( il partito di maggioranza che ha subito una battuta di arresto a causa delle pubbliche dichiarazione di diffida ad occupare tutti i posti di potere fatta dal Presidente della Repubblica Marzouki) con il gruppo ANSAR SHARIA ( i guerrieri – cavalieri – della Sharia) che sta mutando in un gruppo Jihadista e mescolandosi con elementi salafiti.

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MEDIO ORIENTE: ” I NOSTRI MINISTRI DEGLI ESTERI SONO MAL INFORMATI O INGENUI” PAROLA DI INTELLIGENCE FRANCESE.

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“IN MANCANZA DI LOGICA, LA MORALE E LA RAGIONE CI INVITANO AD ESAMINARE LA SCHIZOFRENIA DEI NOSTRI MEDIA E DEI POLITICI NEI CONFRONTI DEI COMPORTAMENTI DEI SAUDITI E DEI KATARIANI VERSO I QUALI COMMETTIAMO L’ERRORE DI CREDERE CHE NON SAREMO CHIAMATI A PAGARE.”
CON QUESTE PAROLE, ALAIN CHOUET, EX CAPO DELL’INTELLIGENCE FRANCESE ALL’ESTERO CONCLUDE LA CONFERENZA CHE PUBBLICO- IN FRANCESE – TENUTA NEL GIUGNO SCORSO A NIZZA.
LA PUBBLICO PER DIMOSTRARE ANCORA UNA VOLTA CHE TUTTE LE PERSONE COMPETENTI E RAGIONEVOLI LA PENSANO COME QUESTO BLOG SUI TEMI ” CALDI” DEL MOMENTO. SPECIE LA SIRIA.
par Alain CHOUET
Invité de l’Association Régionale Nice Côte d’Azur de l’IHEDN (AR29), le 27 juin 2012, Alain Chouet, ancien chef du service de renseignement de sécurité de la DGSE, reconnu bien au-delà de l’Hexagone pour son expertise du monde arabo-musulman, a livré aux auditeurs son sentiment au cours d’une conférence qui a connu un vif succès.

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