Category Archives: Medio Oriente

N.A.T.O. : RIFORMARSI O PERIRE. di Antonio de Martini

Il professor Giulio Sapelli , che molto  opportunamente “Il Messaggero” di Virman Cusenza ha sostituito ad Alessandro Orsini nell’opera di divulgazione della crisi mediorientale, ha nel fondo di oggi – ancora troppo timido –  adombrato il problema dei problemi :  ” l’incapacita americana sia al dominio che all’egemonia” che sta creando gravi intralci al vivere civile dei popoli mediterranei e innumere vittime. Continua a leggere

QUEL CHE I FRANCESI E GLI YANKEES NON VOGLIONO CAPIRE, LO RACCONTANO NEI BAZAR. di Antonio de Martini

Si tratta di un aneddoto mesopotamico che ho pubblicato il 18 settembre 2012, per chi vuole rintracciarlo, e che spiega la creatività dei terroristi in maniera semplice: si arrangiano con quel che hanno.   Continua a leggere

SIRIA. L’ITALIA SULLA VIA DI DAMASCO. A SENSO UNICO ? di Antonio de Martini

Ieri l’interlocutore ” Francesco”, ahimè   non meglio identificato, mi ha scritto un commento in coda al post dedicato a Gheddafi Junior, chiedendomi un commento – chiedo scusa per il bisticcio di parole –  sul viaggio del generale Alberto Manenti a Damasco.

A conferma della notizia, un link del sito gulfnews.com ( di Dubai)  che dava resoconto del viaggio attribuendolo a una iniziativa della U.E. o comunque finalizzato a una trattativa di provenienza UE.

Questo viaggio, non reso pubblico, ha un precedente operativo, due doppie  possibili motivazioni e si poggia su un equivoco di base. Continua a leggere

LIBANO, L’ISOLA INTELLIGENTE TRA LE ROVINE. LAICO E MULTIRELIGIOSO, RESISTE DA SEMPRE A MINACCE E LUSINGHE, IN UN BEL SERVIZIO DI FRANCE2.

Il Libano ha diecimila km quadrati di territorio e diecimila anni di storia. Il paese esprime l’unica carica politica di vertice di un Cristiano in tutto il Vicino Oriente.

Il Presidente libanese, sedendo a pieno titolo in seno alla Lega Araba, può difendere i Cristiani, di ogni confessione e rito, in seno alla massima assise del Mondo Arabo.

L’elezione del Presidente,è dovuta da ormai quasi due anni, ma evidentemente a qualcuno fa comodo che questa voce non possa esprimersi.

In questo servizio di FRANCE 2 un documentario molto  interessante che mostra il vero volto di un paese e dei Cristiani d’Oriente che difendiamo solo a parole

SIRIA: C’E’ CHI VUOLE UNA ESCALATION ( MODERATA e CONTRO ASSAD) NEL DOPO OBAMA di Antonio de Martini

Dopo a stravagante uscita dei ” Diplomatici dissidenti” del dipartimento di stato, ( cinquanta dei quali solo uno appartenente all’ufficio che si occupa della Siria. Vorrebbero liberarsi della grana scaricandola sui militari) adesso abbiamo l’aspirante ( autocandidata)  futura segretaria di Stato alla Difesa Michèle Flournoy  N° 3 del Pentagono fino al 2012, la quale dimostra che la possibilità di una donna di dire grandi corbellerie è pari – se non superiore – a quella di un generale con l’Alzeimer , ma può far danni considerevoli perché una donna ha un vissuto genericamente pacioso e le si perdonano le carenze tecniche. Continua a leggere

SIRIA: PERCHE’ I NEGOZIATI DI PACE SONO BLOCCATI E CHI POTREBBE SBLOCCARLI di Antonio de Martini

A parte periodici annunzi di incerte tregue, autorizzazioni all’ONU a  rifornire di carta igienica comunità assediate e l’inaugurazione di un certo pendolarismo diplomatico tra Austria e Svizzera, il negoziato per ottenere una soluzione politica in Siria è bloccato e non procede, con disperazione di tutte le parti in causa.

L’ostacolo principale sembra essere la sorte del presidente Bashar el Assad , ma ovviamente  si tratta della parte emergente dell’iceberg. La parte sommersa consiste nella mancanza di almeno un criterio comune ( ad esempio l’integrità territoriale della Siria su cui tutti tranne forse gli USA convergerebbero) e la scelta dei partecipanti direttamente interessati, nonché l’assenza di terzi capaci di mediare.

Al tempo del negoziato di Ginevra I ( e poi II) scrissi che senza una presenza attiva del convitato di pietra iraniano, non si sarebbe potuto procedere. Adesso che dopo due anni e altre migliaia di morti e sfollati, gli iraniani sono stati finalmente ammessi, ci si accorge che le difficoltà restano intatte. Continua a leggere

PASQUA DI RISURREZIONE ANCHE PER LA SIRIA E L’IRAK? COMINCIAMO A PARLARE DI RICOSTRUZIONE? CHI SE NE OCCUPERA’? di Antonio de Martini

La quantità di disinformazione che viene paracadutata quotidianamente sulla pubblica opinione, specie italiana, è impressionante. La maggior parte del tempo cerco di non leggere per non scoraggiarmi e lasciar perdere.

Oggi, Pasqua, ho deciso di leggere i giornali sperando in una tregua, ma – tranne un pezzo del “Corriere della sera”che pettegolava su Auun Su Ky  o come cavolo si chiama quella che definisco da sempre ” l’Arpia Birmana”, per il resto mal me ne incolse. Continua a leggere

È mancato l’Ambasciatore Maurizio Moreno. 

Il Professor Fausto Pocar, Presidente dell’Istituto Internazionale di Diritto Umanitario, esprime profondo cordoglio per l’inaspettata scomparsa dell’Ambasciatore Maurizio Moreno, Presidente dell’Istituto dal 2007 al 2011. Continua a leggere

DIECI COSE DA SAPERE SUL TERRORISMO di Antonio de Martini

Qualche giorno fa ho pubblicato questo decalogo un po frettoloso su Facebook. Ha avuto un certo successo come ogni riepilogo frettoloso. Ve lo trasmetto.

1) NON È VERO CHE SIAMO IN GUERRA.Chi lo scrive o lo dice deve essere denunziato penalmente per “diffusione di notizie atte a turbare l’ordine pubblico”. ( obbligatorietà dell’azione penale). COME MAI NON ACCADE?
2) PIÙ UNA ORGANIZZAZIONE DI INTELLIGENCE È GRANDE E MENO È EFFICIENTE. Prova ne è la CIA e le grandi centrali di spionaggio e controspionaggio comparate al Mossad ente certamente meno grande. Quindi centralizzare a livello europeo l’intelligence non serve. Continua a leggere

COSA SAPERE SUL TERRORISMO E COME BATTERLO. di Antonio de Martini

La prima e più importante cosa da sapere è che il terrorismo non è una scienza, è una prassi.  Il generale Louis Antoine Desaix, morto a  31 anni e dieci mesi alla carica di Marengo ( 1800) soleva dire che  ” un ussaro ancora vivo a trent’anni è un cialtrone”.     Con le migliori intenzioni, ha mancato il suo obbiettivo.

Lo stesso si può dire di un moderno “esperto di terrorismo” , specie di quelli che hanno imperversato in Tv oggi raccontando una serie opinioni varianti dall’opinabile alla balla di grosso calibro. La colpa non è loro, ma di chi li sceglie e li paga per raccontare cose che ignorano. Continua a leggere

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