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ITALIA CAMPIONE DEL MONDO DELLA DISINFORMAZIONE (PASSIVA)

Gli italiani se ne strafregano dei giovani e non sanno nulla dei principali dati demografici del loro paese.  L’unica informazione su cui sono abbastanza preparati è la speranza di vita.

La prova di questo poderoso incrocio tra menefreghismo e disinformazione è fornita  dalla inchiesta svolta a livello semi planetario  – in 14 paesi –  dalla società inglese di ricerche Ipsos MORI, interpellando 11.000 persone correttamente individuate per rappresentare l’intero paese. Gli italiani sono risultati campioni del mondo tra i disinformati, seguiti a ruota dagli americani del nord.  Con sole  sette domande ci siamo assicurati il primo posto nel mondo. Sono stupefatto, ma forse non dovrei,  che i media italiani complici di questa disinformazione sistematica siano tutti sovvenzionati.

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NAZIONI UNITE: RAPPORTO SULL’AUMENTO DELLA POPOLAZIONE MONDIALE. NEL 2050 UN ABITANTE DEL MONDO SU QUATTRO SARÀ AFRICANO E ITALIA E GERMANIA IN VIA DI SPARIZIONE. di Antonio de Martini

Una notizia interessante per tutti gli schizzinosi che paventano l’invasione in Europa degli Arabi o dei Turchi: l’ONU, per bocca del vice segretario generale agli Affari Economici e sociali Wu Hongbo, ci avverte con un rapporto ( ” Revisione 2012 delle prospettive della popolazione mondiale” presentato il 13 giugno u. s. ) che nel 2050 la terra conterà 9,6 miliardi di abitanti , un uomo su quattro avrà la pelle nera, India+Cina saranno a quota tre miliardi e la popolazione nigeriana sarà più numerosa di quella statunitense. Noi italiani, saremo praticamente estinti.

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IMMIGRATI E IMMIGRAZIONE, CAPIRE IL PROBLEMA E ACCETTARE LE MIE SOLUZIONI ( al diavolo la modestia) di Antonio de Martini

 Questo post è stato pubblicato sul “Corrieredellacollera.com ” del 6 aprile 2011. Ribbloggato nel maggio 2013 e sarebbe bene rileggerlo anche oggi. Lo ripubblico ampliandolo. Se non volete immigrati, fate figli. Non dovrebbe essere difficile. La prossima settimana ripubblicherò le due proposte sui temi della immigrazione che possono fermare la strage dei clandestini in gommone. E rallentare l’emigrazione dall’Africa.

“Una serie di attacchi isterici hanno costellato  lo stillicidio degli arrivi di audaci navigatori improvvisati che solcano il Mediterraneo con navigli più fragili di quelli di Ulisse tremila anni fa.  Sono giustificati gli attacchi di isteria o gli sbarchi?  Rispondo prima  con un aneddoto e poi coi numeri.

 Qualche anno fa  a cena con un anziano colonnello britannico  nel senese, gli chiesi  come mai un patriota avesse optato di venire a vivere  in Italia i suoi ultimi anni, invece di rimanere in Inghilterra.

La risposta è stata illuminante e la riporto come la ricordo: “prima della prima guerra mondiale, l’omosessualità veniva sanzionata con la prigione, ricordiamo tutti Oscar Wilde. Dopo la guerra mondiale è mano a mano stata tollerata. Dopo la seconda guerra mondiale  è diventata alla moda. Sono venuto via prima che diventasse obbligatoria”.

Adesso sono pronto a rispondere  in maniera articolata, ma considero questa storiella un effetto  non secondario del fenomeno che ci minaccia di estinzione culturale.

 Rispondo subito che entrambe le azioni rispondono  alla logica della vita. Noi stiamo morendo e loro stanno per sostituirci  nel mondo Mediterraneo e la natura per affrettare la nostra disparizione, inserisce elementi aggiuntivi su cui moraleggiamo tra fautori e censori, senza arrivare al cuore della questione.

Una cultura per durare oltre il quarto di secolo ( una generazione) deve avere  – è provato dalla scienza demografica – un tasso di crescita che assicuri il ricambio, ossia  almeno il rimpiazzo dei morti.  Il tasso di fertilità femminile per assicurare il ricambio è di 2,11 figli a famiglia.

In tutta l’ Europa occidentale, il tasso di fertilità femminile è di 1,5 figli a famiglia. Una bella fetta  degli Europei attuali,  ha quindi optato per l’acquisto del nuovo televisore  e della lavatrice piuttosto che per l’allevamento del secondo figlio.  Storicamente è provato che tutte le  culture  di cui abbiamo notizia  e  che sono andate al di sotto del  1,9 figli a famiglia, non sono più riuscite a risalire la china. Non è mai successo.

Quale cultura sparirà per prima?  Il tasso di fertilità spagnolo è di 1,47; quello olandese , del 1,66; La Francia ( dopo la cura Debré e gli incentivi) 1,96;L’Inghilterra 1,91; l’Italia 1,39; la Germania 1,41 e il Giappone 1,2. ( tra 30 anni la sua popolazione diminuirà di sessanta milioni di unità !).

I tre paesi sconfitti nella guerra mondiale ( Giappone, Germania, Italia)  hanno  subito in questi ultimi 60 anni le pressioni di una serie di lobbies che invitavano a limitare le nascite, invitavano a migliorare il livello di vita , a risparmiare i ventri delle mamme che andavano sformandosi ecc. La cultura omosessuale è stata incoraggiata in nome della libertà di espressione e di scelta.

Gli Stati Uniti sono invece  a livello del ricambio con 2,0 di fertilità per famiglia .

Se prendiamo paesi in via di sviluppo, vediamo ad esempio la Tunisia che in questo periodo ci sta invadendo con migliaia di giovani,  vediamo che nell’ultimo ventennio  il loro tasso di natalità è passato da ( cito a memoria) circa 6 figli a famiglia a 2,6 . L’Egitto era  a circa otto figli.  Oggi i Filippini sono al livello di 3,2 figli a famiglia.

La lingua di Dante  Alighieri è dunque in via di sparizione, a meno che non ci premuriamo di trasmetterla agli immigrati. Il cardinale Biffi di Bologna  ci invitò, anni fa  a favorire  l’immigrazione dei filippini con la motivazione “che almeno sono cattolici”.

Personalmente preferirei conservare piuttosto la cultura mediterranea e tra queste quella italiana.  Le zone dove l’italiano è meglio conosciuto sono la sponda sud prospiciente la Sicilia, il corno d’Africa e la sponda dell’Adriatico in senso lato, includendo Romania e dodecaneso.  Ecco perché non mi straccio le vesti di fronte alle immigrazioni anche di massa.  L’arma della educazione è ancora nelle nostre mani, la disponibilità  ad apprendere esiste, molti già parlano il dialetto, il che significa che la buona volontà ad apprendere c’è, ma non quella di insegnare la lingua ( per non parlare della cultura).

Un cittadino del  mediterraneo sa già molto della nostra cultura. I filippini  sanno qualche giaculatoria e non so con quanta convinzione la recitano. Un esempio: durante l’anno santo la polizia mise le mani su un gruppetto di quattordici  filippine che esercitava la prostituzione  in abbigliamento ecclesiastico.

I controlli condussero a un rimpatrio alla chetichella: erano proprio suore.

CIPRO: AUMENTA L’EMIGRAZIONE E DIMINUISCONO LE NASCITE. È IL RITRATTO DI UNA NAZIONE CHE LANGUE. COME NOI.

Greekreporter ci informa che su una popolazione di 970.000 abitanti ( circa cento abitanti per km quadrato) diciottomilacentocinque ciprioti sono emigrati lo scorso anno verso altri paesi in cerca di lavoro, mentre fino al 2012

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I NUOVI PROFETI DELLA RICERCA SOCIALE HANNO TROVATO IL MODO DI NON ESSERE SMENTITI A BREVE E IL FINANZIAMENTO È GARANTITO. di Gic.

C’è un rapporto dell’Institute for Security Studies (che sta a Parigi) che ha fatto delle previsioni riguardo nientemeno che all’anno 2030.
Lo hanno letto per me due illustri giornalisti e poi me lo sono letto anche io

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AFRICA: Guerra di Libia: salvate il soldato Alighieri.

Una serie di attacchi isterici hanno costellato  lo stillicidio degli arrivi di audaci navigatori improvvisati che solcano il Mediterraneo con navigli più fragili di quelli di Ulisse tremila anni fa.  Sono giustificati gli attacchi di isteria o gli sbarchi?  Rispondo prima  con un aneddoto e poi coi numeri. Continua a leggere

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