Monthly Archives: novembre 2015

COSA SERVE PER BATTERE L’ISIS- DAESCH di Antonio de Martini 

Un convegno della Fondazione Ducci – un ex diplomatico-  tenutosi venerdì  al centro culturale della Moschea di Roma, ha visto confrontarsi due politici arabi e due inglesi , uno dei quali vestiva l’abito talare e parlava a nome del Vaticano.

Gli arabi, Mohammed Alaikah, già vice primo ministro Giordano e Mohammed Benaissa , ex ministro degli esteri marocchino, hanno presentato le loro tesi in maniera piana e chiara spiegando  che lo Stato del Califfato  islamico ” non è religioso, non è un Califfato e non è uno stato”. Tutto vero. Sono, come ho sempre detto io, una banda di assassini.

Benaissa in un eccellente italiano – ma più politico- ha parlato di responsabilità europee, di mancate promesse e di responsabili della guerra di Siria pur senza fare nomi.

Il prete, Richard Gallagher, sembra  essere segretario per i rapporti con gli stati ( dal 2014) del Vaticano, ha esordito sostenendo che l’accordo Sykes-Picot  non era stato concluso in segreto (!) per poi spezzare una lancia in favore dei cristiani come se si trattasse della persecuzione di Nerone. Poi considerazioni di carattere religioso inutili in quella sede. Non ho capito la rilevanza della segretezza o meno dell’acc0rdo Sykes-Picot ( che pronunziava in modo errato).

Uno dei responsabili arabi gli ha fatto notare che i cristiani avevano pagato un prezzo in quanto arabi, non in quanto cristiani ne più ne meno degli altri conterranei, il che è corretto. Il contrario è la versione del daesch. Continua a leggere

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 GUERRA IN YEMEN: SI CHIUDE IL SIPARIO MILITARE, MENTRE ENTRANO IN SCENA PERSINO MERCENARI COLOMBIANI ! di Antonio de Martini

Anche l’Arabia Saudita sembra sul punto di ridurre il proprio impegno militare ad onta dell’arrivo recentissimo di 19.000 ” bombe intelligenti” proprio nei giorni scorsi. O forse proprio per quello. Continua a leggere

ISIS E TURCHIA DIVENTANO IL PUZZLE GEOPOLITICO DEL PROSSIMO ANNO di Antonio de Martini

Mi ero ripromesso di non farmi più trascinare nel gorgo della questione d’Oriente, ma le continue richieste di spiegazioni sempre più insistenti di amici vecchi e nuovi e il complicarsi dei problemi mi costringe a riprendere l’opera di divulgazione, il più possibile oggettiva ma non spassionata,  per aiutare i miei compatrioti a capire – e se possibile scansare –  gli eventi verso cui siamo discesi ” con orgogliosa sicurezza”. Continua a leggere

Siria: i turchi sparano al jet russo ma abbattono Hollande

TERRORISMO NEL MEDITERRANEO. AMMAESTRAMENTI DA TRARRE. PREVEDERE E REPRIMERE. ( parte seconda).  di Antonio de Martini

Scritta a giugno dopo l’attentato in Tunisia. Se avessero seguito il consiglio, non ci sarebbe stata Parigi.

IL CORRIERE DELLA COLLERA

LA PREVISIONE

Ricordo una vecchia barzelletta di ambiente napoletano che illustra una situazione comune a gran parte del Mediterraneo. Un Agente del KGB giunto a Napoli in cerca di un suo corrispondente, si perde nei quartieri spagnoli e cerca di orientarsi con caute domande a una comare affacciata al balcone di un  vecchio palazzo. Risposta spiazzante: ” vulite Pascualino o’spione? Sta qua, al secondo piano, interno sei.”

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I VANDALI IN ITALIA NON SONO QUELLI CHE CREDETE E NEMMENO ALL’ESTERO. di Antonio de Martini

Ricordate l’indignazione di febbraio? Ora siamo a quella di novembre…

IL CORRIERE DELLA COLLERA

Come non ho partecipato alla crociata contro i fanatici mussulmani, così non parteciperò a quella contro gli hooligan olandesi.
I colpevoli sono tra noi e siamo noi che li abbiamo eletti e incaricati di proteggerci. Adesso dobbiamo decidere dI cacciarli.

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L’ISIS COME DESTABILIZZATORE DEL MEDIO ORIENTE CON IL SOSTEGNO DI USA E HOLLANDE. ( video intervista del 29 luglio scorso a Antonio de Martini).

Guarda

questo video su YouTube:

GEOSTRATEGIA USA : ISIS-DAESCH: A COSA STA SERVENDO. di Antonio de Martini

Scritto il 17 dicembre 2014.

IL CORRIERE DELLA COLLERA

Basta dare uno sguardo alla carta geografica del Vicino Oriente per rendersi conto che l’Arabia Saudita è il paese più vasto, con maggiori riserve energetiche e maggiore ricchezza di tutta la regione.

Il paese gode della protezione ufficiale americana, subentrata prepotentemente a quella preesistente inglese, dal gennaio 1945 e ha progressivamente esteso la propria influenza nel mondo arabo, quello islamico e recentemente anche in Europa.

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GIORNALISTI: DOMENICO QUIRICO, DA OSTAGGIO A ESPERTO DI ISLAMISTICA . COSÌ NASCONO LE CONVINZIONI CHE PREPARANO LA GUERRA . di Antonio de Martini

Scritto lo scorso anno (e mezzo) fa

IL CORRIERE DELLA COLLERA

Se una giovanotta succintamente vestita se ne andasse a passeggiare nottetempo in un quartiere malfamato e subisse una violenza di gruppo, a nessuno passerebbe per la mente di intervistarla come esperta di erotismo e sessuologia. Casomai come inesperta di toponomastica.

Alla rivista TEMPI.it, è invece passato per la mente di intervistare il giornalista de ” La stampa” Domenico Quirico – a suo tempo rapito e trattenuto per un pezzo da un gruppo jihadista operante in Siria- come esperto di Islam e di quella serie di eventi che vanno sotto il nome di Primavere arabe.

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L’EQUILIBRIO SIRIANO STA SALTANDO. IL VASO DI PANDORA SI STA APRENDO. di Antonio de Martini

Il 26 maggio 2012 avevo avvertito ( e non era la prima volta che lo facevo) che gli USA facendo saltare gli equilibri siriani avrebbero aperto ” il Vaso di Pandora”. Forse avrei dovuto prima raccontar loro la legenda…..

IL CORRIERE DELLA COLLERA

Durante la scorsa settimana, la situazione in Siria ha iniziato a deteriorarsi e la qualità dello scontro ha subito un cambiamento radicale.
Dopo quattordici mesi di resistenza alle pressioni americane sempre più scoperte, dopo negoziati segreti con i francesi , dopo l’invio dalla Libia di tremila jihadisti che fanno tabula rasa e dopo l’introduzione dello slogan dei ribelli ” gli alaouiti nella tomba e i cristiani a Beirut” , la Presidenza Assad, sembra aver adottato ” il piano B”.

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