Monthly Archives: aprile 2014

EUROPA: LA OSTPOLITIK TEDESCA AL BIVIO TRA RUSSIA E USA. MERKEL RISCHIA ANCHE LA LEADERSHIP EUROPEA. di Antonio de Martini

La Germania importa dalla Russia il 38% del gas e il 35% del petrolio.  L’interscambio UE con la Russia è di 400 miliardi di euro all’anno. Gli interessi  degli europei e della Germania sembrano convergere nel mantenere basso il livello di conflittualità con la Russia, ma le pressioni e l’enfasi che gli Stati Uniti stanno ponendo sul problema ucraino, rischiano di far fare alla cancelliera Angela Merkel la stessa fine di Hitler: impegnarsi su due fronti e perdere in entrambi la posizione di leadership finora tenuta. Continua a leggere

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SESSANTA ANNI FA LA PRIMA COCENTE SCONFITTA DELL’OCCIDENTE A DIEN BIEN FU. NON HANNO DIMENTICATO, MA NON HANNO IMPARATO NULLA. di Antonio de Martini

A metà marzo il primo attacco del generale  Nguyen Giap  ( morto a 103 anni poche settimane fa) al  Caposaldo                    ” Gabrielle” , il 7 maggio la caduta dell’ultima trincea “Isabelle”  e la resa dei superstiti.                                                                                             Il criterio  con cui il governo socialista francese impegnato nella difesa dell’ impero coloniale, decise di occupare la piana di Dien Bien Fu, sono imperscrutabili e tipici di chi ha imparato a far la guerra nei corridoi dello Stato Maggiore: occupare una zona in pieno territorio avversario per far vedere che si può fare quel che si vuole e quindi condizionare con una “vittoria sul campo” i negoziati che si sarebbero aperti nell’eterna Ginevra al mese di giugno, dopo anni di guerriglia inconcludente.

Ognun vede l’analogia con il disperato odierno contrattacco occidentale in Siria contro il governo Assad e le provocazioni del “governo” ucraino eletto da nessuno.

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LA TURCHIA IN LOTTA FINO ALLE PRESIDENZIALI.LO SCONTRO E’ CON LA CORTE SUPREMA. VIGLIA ELETTORALE ANCHE IN TUTTA L’AREA. KERRY STRAPARLA. di Antonio de Martini

Il grosso dei commentatori, dopo aver frettolosamente liquidato, ai tempi della sommossa studentesca, il premier turco Tajip Erdoghan come ” il Sultano” ed aver rapidamente cambiato parere dopo la sua vittoria alle elezioni amministrative del 30 Marzo, ha archiviato la vicenda turca affrettandosi a cambiare argomento soffiando sul fuoco della crisi ucraina, dove la disinformazione è tale che una balla in più o in meno non fa differenza. Continua a leggere

PRONTUARIO PER AUTOESILIATI : ANDARE A MONACO’ ( attenti:non di Baviera). di Mauro Marabini

A MONACO IL BILANCIO DELLO STATO È IN ATTIVO, LE PENSIONI SONO MIGLIORI DELLE NOSTRE E NON SI PAGANO TASSE. IL MINISTRO DELL’ECONOMIA È UN ROMANO. CHIEDETEVI PERCHÉ PRIMA DI ANDARE A VOTARE E DATEVI UNA RISPOSTA.

IL CORRIERE DELLA COLLERA

Riflessioni su Monaco. E’ un luogo solo per ricchi?
Questa é la domanda che ci sentiamo rivolgere tanto spesso, quando siamo in Italia e informiamo i nostri interlocutori che abitiamo a Monte- Carlo, da conoscenti di passaggio e perfino da
Italiani che vengono spesso in Costa Azzurra , vi hanno seconde case e , come si dice, stanno facendo un pensierino.
Monaco é la residenza di molte persone agiate e titolari di grossi patrimoni. Una cosa da tener presente e che sempre non viene puntualizzata dai soliti disinformati che si occupano di Monaco, è che questo è sì un luogo di grande reputazione turistico e mondana, ma soprattutto un luogo dove si lavora. Pensateci: 36.000 abitanti ,in poco più di due chilometri quadrati, 50.000 salariati; si avete letto bene 50.ooo posti di lavoro , circa 5000 imprese .

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UNA TRANQUILLA ESTATE O LA CALMA PRIMA DELLA BUFERA? di Antonio de Martini

Turchia, Siria e Ucraina formano il perfetto  intruglio con un pochino di cumino egiziano e morti iracheni “quanto basta” per tenere all’erta borse e analisti, ma nessuno ci scodella il piatto.

Dietro questa immangiabile polpetta preparata dal cuoco John Kerry per conto dello chef Obama, si intravvede l’impossibilità di far scivolare la Russia  dalla padella nella brace. Putin evita accuratamente di apparire aggressivo, ma cede terreno solo per recuperarlo in altra zona della padella.

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NAVI E POLTRONE. LA RESISTIBILE ASCESA DEI DIPLOMATICI A FINE CARRIERA ALLE POLTRONE DISPONIBILI. di Antonio de Martini

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} inizialmente intestato alla città di Padova ( Padua) e varato nel 1926 per la marina tedesca, questo bel veliero ribattezzato ” Ammiraglio Ivan Kruzenshtern” ( dal nome del primo russo che circumnavigò il globo nel 1803-6) fu consegnato all’URSS a titolo di danni di guerra, come la nostra corazzata Cavour.

.Adibito a nave scuola e rilevamenti gravitazionali, l’Ammiraglio Kruzenshtern solca i mari da decenni.
In questi giorni è stato assegnato ad una missione diplomatica in Marocco: l’apertura dei negoziati per un accordo di pesca tra Russia e Marocco.
Il veliero, il secondo più grande del mondo, ha incrociato tra Sochi – per le olimpiadi invernali- e Tangeri ( ha fatto scalo a Bari in Gennaio) e in questi giorni sta sfruttando il proprio fascino a vantaggio della Russia per un importante accordo commerciale.
La Russia è affamata di pesce ed ha un potenziale commerciale semi inesplorato.
I russi mostrano con questo dettaglio di essere al corrente della passione adolescenziale del re Mohammed VI contratta a bordo dell’Amerigo Vespucci all’età di poco più che decenne, quando il nostro addetto militare ( colonnello Sergio Luccarini poi diventato vice e poi capo del SISMI ) lo mise a disposizione dell’allora principe ereditario per una giornata intera.

Da allora, non mi risulta che abbiamo più cercato di sfruttare questo capitale di emozione e simpatia, mentre i russi hanno memoria lunga o attraversano un periodo fortunato.

I nostri diplomatici sono distratti da ben altre grane: sono a lutto per le minacce alle loro indennità, ventilate dalla spending review e per la recentissima disavventura pedofila ( è l’unico ?) del nostro rappresentante in Turkmenistan, ambasciata che si poteva tranquillamente chiudere senza danni per il paese, ma lo spirito corporativo ha prevalso ancora una volta.

Gli ambasciatori sono impegnatissimi in attività interne più che a mirare a risultati politici o economici per l’Italia.
Ad esempio, è in corso la battaglia per non liquidare l’ICE ( l’inutile Istituto commercio estero) o l’Istituto italiano per l’Africa, tradizionali feudi minori di fine carriera dei nostri diplomatici.
Feudi maggiori esistono e crescono.
Intanto gli ambasciatori candidati alla direzione del AISE il nostro servizio informazioni militare, sono addirittura due e mirano entrambi a bloccare la candidatura del generale Graziano, unico esperto visto che ha comandato i nostri contingenti in Afganistan e Libano.
Candidata degli esteri è la signora Belloni ( seconda moglie dell’Ambasciatore Giacomelli e con brevetto di paracadutista civile) già capo della ” unità di crisi”della Farnesina. Secondo candidato è il baffuto segretario generale del CESIS ( oggi DIS dal 2007) l’ente di coordinamento tra i servizi segreti, Gian Piero Massolo.

Altro candidato ( al Consiglio di Amministrazione) per Finmeccanica è l’Ambasciatore Castellaneta, mentre Giancarlo Aragona si è sistemato alla presidenza dell’ISPI. La presidenza SACE è saldamente presidiata e si cerca anche un inserimenti in ENI.

Tanta abbondanza di diplomatici per ogni tipo di poltrona disponibile ( incluse quelle in cui è indispensabile esperienza militare) è dovuta alla creazione di un comitato interno assegnato alla caccia ai posti extra ministero che svolge adeguatamente il suo ruolo da oltre un decennio.

Peccato che tanta solerzia e capacità lobbistica sia focalizzata unicamente nel procurarsi incarichi e prebende e non sia stata applicata invece, ad esempio, alla odissea dei due maró, affidata a un estraneo ( Staffan De Mistura) in maniera da non compromettere la carriera a nessun collega.
Il governo Renzi vuole cambiare verso e nominare persone nuove. Vedremo se attingerà al bacino pensionati , a vecchi scarponi o a candidati competenti e non compromessi.

SIRIA: IL GAS USATO PER LE STRAGI ERA TURCO. LO SCOPO: L’INTERVENTO MILITARE USA. LA COMMISSIONE ONU STA ANCORA STUDIANDO. LA SCOPERTA FU INGLESE. LO RIVELANO ALLA VIGILIA DELLE CONCESSIONI PETROLIFERE. di Antonio de Martini

La rivelazione giunge a proposito poco prima dello sblocco delle gare di concessione per le prospezioni nel Levante mediterraneo.                                                                                                                             Seymour M. Hersh è un premio Pulitzer di giornalismo ( meritatissimo) che scrive da anni sul New Yorker di segretissimi segreti.  Le sue fonti nella intelligence community americana sono sempre affidabili e non si è mai prestato a versioni compiacenti.                                                                                                                                                                                     Se riesce a sapere una verità nascosta, la spiattella senza complimenti. Questa volta ha scritto sulla London Review of books ( http://www.lrb.co.uk ) ed ha spiattellato alcune verità scottanti sul conto di  Tajip Erdoghan, il cattivo di turno. Continua a leggere

PANORAMA GEOPOLITICO SULLE TRASFORMAZIONI IN ARRIVO E RELATIVE CAUSE. di Antonio de Martini

replica del post perché molti non lo hanno ricevuto e lamentano difficoltà di ricezione

IL CORRIERE DELLA COLLERA

Tra Aprile e Maggio il mondo così come lo conosciamo si trasformerà:  dopo una inconsueta concentrazione di eventi elettorali,  dall’Afghanistan alla Tunisia, all’ Unione Europea, all’Ucraina, all’Egitto, all’India, al Libano,  all’Ungheria ( domenica), conosceremo i nomi dei nuovi interlocutori internazionali rappresentanti i punti più caldi del Globo, mentre alcune elezioni  amministrative hanno già definito nuovi ruoli:

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ITALIA : QUANTI AEREI COMPRARE E DA CHI NEL DOPO GUERRA FREDDA. RISPONDE IL GEN ALBERTO ZIGNANI CHE E’ STATO DIRETTORE DEGLI ARMAMENTI.

Sapete tutti ormai della annosa  e pallosa questione dell’acquisto italiano  degli aerei F 35, frutto di una collaborazione multinazionale che è stata rilanciata proprio oggi dal portavoce della impresa pilota costruttrice Joe Della Vedova, che ha smentito le dicerie italiane circa la riduzione del numero degli aerei da acquistare da parte dell’Italia.

Per cercare di mettere un punto fermo alla questione concreta ( e non alle logiche del dopo) ho chiesto al generale Alberto Zignani che ha lasciato il servizio dopo essere stato Segretario Generale  della Difesa e Direttore Nazionale degli Armamenti, come ci si dovrebbe comportare in queste vicende e se è cambiato qualcosa dai tempi della guerra fredda ad oggi. Ecco la risposta depurata di alcune considerazioni personali che non interessano che il sottoscritto. Continua a leggere

PANORAMA GEOPOLITICO SULLE TRASFORMAZIONI IN ARRIVO E RELATIVE CAUSE. di Antonio de Martini

Tra Aprile e Maggio il mondo così come lo conosciamo si trasformerà:  dopo una inconsueta concentrazione di eventi elettorali,  dall’Afghanistan alla Tunisia, all’ Unione Europea, all’Ucraina, all’Egitto, all’India, al Libano,  all’Ungheria ( domenica), conosceremo i nomi dei nuovi interlocutori internazionali rappresentanti i punti più caldi del Globo, mentre alcune elezioni  amministrative hanno già definito nuovi ruoli:

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