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LA TURCHIA DAL FIANCO SUD DELLA NATO ALL’ AUTONOMIA EQUIDISTANTE ?

IL SUCCESSO NEI NEGOZIATI CEREALICOLI UCRAINI NON DOVUTO NE’ ALLA UE, NE’ ALLA N.A.T.O. RIDICOLO IL CAPPELLO “LAST MINUTE” MESSO DA GUTIERRES (ONU) SUL TRATTATO. EBBREZZA E DIVIDENDO DELLE SCELTE AUTONOME.

Nel pomeriggio del 22 luglio 2022 é stato firmato l’accordo fortemente voluto da Tajip Erdogan per la creazione di un corridoio navale sicuro tra i porti ucraini di Odessa, Chernomorsk e Yuzhne e il porto di Istanbul – dove sarà allestito un centro di coordinamento congiunto ( Russo, Turco e Ucraino) a livello di ” senior official” lascia sperare che il non volersi rivolgere la parola che ha contraddistinto il negoziato tra i duellanti, ceda gradatamente il passo a contatti tecnici prima e dialogo politico poi.

Dire che si tratta di un successo politico di Erdogan e della caparbietà con cui ha affrontato, razionalizzato e risolto tutti i problemi che altri si limitavano a lamentare, é riduttivo e meschino come intendo spiegare in appresso.

Mentre tutto il mondo si é accanito ad esaminare con la lente la mancata concessione di una sedia a una inutile stronza ( a richiesta del protocollo del presidente Michel), gli stessi analisti tacciono fingendo di non conoscere i contenuti del primo documento diplomatico positivo generato dal conflitto ucraino.

L’accordo é valido centoventi giorni, automaticamente rinnovabile a meno di richiesta contraria di una delle parti, non prevede scorte armate da parte di nessuno, ma una fascia di sicurezza attorno alle navi, vietata a ogni mezzo militare ( con o senza pilota) dei belligeranti. Sono invece previste ispezioni miranti ad accertare eventuali violazioni dei termini definiti. In pratica, é stato steso un vero e proprio protocollo armistiziale rinnovabile ogni quadrimestre, sol che i termini vengano estesi territorialmente dai tre porti – anche gradatamente- ad altre località…

L’accordo in sé, toglie l’alibi ai fornai per aumentare i prezzi del pane – e, detto per inciso, anche dei fertilizzanti- rassicura le casalinghe di Voghera del mondo intero circa la sorte dei piccoli africani e dei piccoli iracheni eventualmente sopravvissuti ai bombardamenti NATO: avranno i rifornimenti cerealicoli agli stessi inabbordabili prezzi che provocarono le ” rivolte della fame” del 2008 in tutta l’Africa.

Il trattato é frutto dell’autonoma iniziativa della diplomazia e del servizio segreto turco che ha riempito, nei Balcani e in Galizia un vuoto imposto da alcuni personaggi rivelatisi inutili come Il segretario Generale ONU Antonio Gutierres, quando non negativi, come la Ursula Von Der Leyen presidente della Commissione Europea e Jens Stoltenberg, segretario generale della N.A.T.O. che hanno unicamente vegliato a che tutti seguissero il copione scritto da Jack Sullivan del NSC usa, noto serbatoio di geni incompresi dalla realtà.

Hakan Fidan, il giovane capo del MIT( il servizio segreto turco) e probabile erede di Erdogan che ha al suo attivo l’infiltrazione in Siria, la scoperta del Colpo di Stato di Gulen e gli accordi con gli ucraini e russi.

Chiunque abbia veramente a cuore le sorti della Unione Europea, si starà mordendo le mani per aver tenuto la Turchia ( membro fondatore del Consiglio d’Europa, una delle dodici stelle della bandiera azzurra rappresenta la Turchia) fuori dalla Unione Europea.

Non solo la UE non é riuscita a tenere l’Europa indenne dalla guerra nel nostro continente – era lo scopo primo del processo di unificazione avviato da Schuman, De Gasperi e Adenauer – ma l’ iniziativa di pace avviata ( e riuscita) é risultata opera dell’unico paese considerato indegno di appartenere alla comunità che pure ha accolto paesi che vivono di droga, prostituzione e evasioni fiscali come l’Olanda o il LIchtenstein ( che ha anche casinò per chi volesse giocare d’azzardo), paesi di contrabbandieri come il Montenegro e qui mi fermo. Per ora.

Poiché solo la sconfitta é orfana, Antonio Manuel Gutierres si é precipitato – all’ultimo momento- a fare un discorsetto d’introduzione alla firma in cui ha sostanzialmente detto essere stato, in aprile, a Kiev, Mosca e Ankara.

Erdogan, ha ringraziato i presidenti Zelenski e Putin per la buona volontà dimostrata e ha fatto riferimento , dopo aver ringraziato il segretario dell’ONU, alla prima riunione tra i tre avvenuta a Ankara A MARZO. Colpito e affondato.

Il dividendo, da incassare alle prossime elezioni del 2023, centenario della Repubblica, promette di essere pingue e di far capire a tutti i turchi che la politica estera é all’altezza degli anni migliori dell’impero e porterà i suoi frutti anche economici grazie ai viaggi e agli incontri con re, sceicchi e vedove bosniache..

Il successo diplomatico si riverbera su Balcani e l’Oriente mediterraneo, azzitta i critici che guardavano con sospetto alla sua fedeltà alla N.A.T.O. obbliga Israele a masticare amaro e complimentarsi col concorrente, dimostrando un leader più intelligente, autonomo ma non infedele, e più capace degli altri, senza simulazioni al computer ed altre invenzioni inutili con cui si gingillano gli esperti anglosassoni e il presuntuoso Macron.

Circa la posizione della Turchia nel Mediterraneo, il suo nuovo ruolo ”rubato” all’Italia, vi rimando ai link che inserisco qui sotto, un pò per pigrizia, un pò per fare il pierino: sono stato il solo, fin dal 2013 a individuare e seguire passo passo, anche questa stella nascente che qualcuno ha scambiato per un petardo. Vedrete le date in fondo a ogni post.

E non credo che sia finita qui. Il 5 agosto, il Presidente Erdogan é atteso a Mosca in Visita ufficiale.

Con Putin si é già incontrato tre volte in un mese e non ci va certo per fare un’altra foto.Cosa otterrà?

Biden, nel suo viaggio diplomatico nel Levante, ha fatto bene a non includere Ankara e il Reis: gli avrebbe fatto perdere tempo. Il New York times nel tentativo di limitarne il successo, scrive che questo risultato cerealicolo ” non ha tolto a Biden il mal di testa di Erdogan“. E’ finora l’unico segno che questo presidente, una testa ce l’ha.

https://corrieredellacollera.com/2015/11/26/isis-e-turchia-diventano-il-puzzle-geopolitico-del-prossimo-anno-di-antonio-de-martini/

https://corrieredellacollera.com/2012/03/03/la-turchia-vuole-prendere-il-posto-dellitalia-nel-levante-lo-sta-facendo-con-poco-sforzo-e-molta-intelligenza-ma-manca-di-infrastrutture-industriali-e-di-ricerca-di-antonio-de-martini/

https://corrieredellacollera.com/2021/09/05/tra-europa-e-turchia-un-rapporto-tormentato-ma-ormai-necessario/

https://corrieredellacollera.com/2014/09/28/turchia-stati-uniti-dopo-il-fiasco-inizia-la-resa-dei-conti-nella-lega-anti-siria-con-rivelazioni-interessanti-e-conseguenze-imprevedibili-di-antonio-de-martini/

quest’ultimo link riguarda il terzo ( un rapporto tormentato, dove il video non é più presente su internet perché l’ho trasferito sul mio canale youtube di prossima apertura)

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ISIS E TURCHIA DIVENTANO IL PUZZLE GEOPOLITICO DEL PROSSIMO ANNO di Antonio de Martini

Mi ero ripromesso di non farmi più trascinare nel gorgo della questione d’Oriente, ma le continue richieste di spiegazioni sempre più insistenti di amici vecchi e nuovi e il complicarsi dei problemi mi costringe a riprendere l’opera di divulgazione, il più possibile oggettiva ma non spassionata,  per aiutare i miei compatrioti a capire – e se possibile scansare –  gli eventi verso cui siamo discesi ” con orgogliosa sicurezza”. Continua a leggere

GRECIA E DINTORNI: IL MERCANTILISMO ESASPERATO PRODUCE CAOS ECONOMICO E BARUFFE “NAZIONALISTE” . O COSTITUENTE O CIASCUNO A CASA SUA. di Antonio de Martini

Per misurare il grado di corruzione materiale e morale che alberga tra i politici, gli storici e i  giornalisti nostrani, basta leggere i libri balzani  che circolano e vedere notiziari e giornali. Continua a leggere

ELEZIONI EUROPEE: VOTARE O NON VOTARE ? QUESTO E’ IL DILEMMA. di Antonio de Martini

http://corrieredellacollera.com

Tra il 22 e il 25 maggio 400 milioni di elettori appartenenti ai 28 paesi della Unione Europea andranno alle urne per eleggere 751 parlamentari europei ( e 73 italiani) in analogia con i Parlamenti degli stati membri, ma privi di poteri effettivi che restano in capo ai governi nazionali.

Infatti, il Presidente della UE viene scelto dal Consiglio dei capi di stato e di governo che sono liberi di scegliere chi vogliono anche in senso contrario al responso delle urne. Continua a leggere

IL 13 MAGGIO DI CINQUANTACINQUE ANNI FA DE GAULLE TORNAVA AL GOVERNO. IL 5 OTTOBRE NASCEVA LA NUOVA REPUBBLICA. NOI LA STIAMO ANCORA ASPETTANDO. di Antonio de Martini

E c’è chi dice che gli italiani sono incostanti. Per oltre mezzo secolo la Democrazia Cristiana è riuscita ad impedire l’ammodernamento dello stato che già nel 1960 si era capito essere necessario. Tutto è cominciato da lì, ma sta per finire.

La vicenda ha inizio Oltralpe. Finita la guerra mondiale, i partiti della vecchia Repubblica che avevano portato la Francia alla sconfitta, ” liquidano” De Gaulle che aveva interpretato la volontà di resistenza della Nazione dopo aver previsto la sconfitta del 1940 – anche nei dettagli – con il suo bel libro ” Il filo della Spada” ( tradotto in Italia con trenta anni di ritardo ed ” Il Borghese”. 1964) e previsto nel suo appello alla Resistenza, termine del quale è l ‘inventore, anche la rivincita.

Tornati alle vecchie abitudini e alle liti tra cattolici ( MRP) e socialisti ( SFIO) i partiti sono paralizzati dal timore di una reazione dei francesi di fronte ai problemi della decolonizzazione nella penisola Indocinese e nel Maghreb.
Governanti individualmente anche capaci come Guy Mollet e Georges Bidault, si alternano, contrastano e paralizzano, mentre il paese decade e l’estrema destra cresce nutrita dalla frustrazione della sconfitta militare di Dien Bien Phu e dalla logorante guerra d’Algeria.

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ECCO DUE PROPOSTE CHE REGALIAMO AI “PROTAGONISTI” DELLA CAMPAGNA ELETTORALE. CORAGGIO: SONO RISPARMIOSE! di Antonio de Martini

Se la campagna elettorale va avanti di questo passo, il giorno delle votazioni troverete all’ingresso della cabina elettorale un assegno circolare col rimborso delle tasse pagate.
Si tratta in realtà della conseguenza del fatto che nessuno dei partiti ha una visione d’insieme.
Offrono sconti di tasse, aumento del tetto dei mille euro per i pagamenti in contanti, deducibilitá degli scontrini del caffè, matrimoni monosesso, ritocchi alla legge su questo e su quello…..

Non si governa così.

Occupandomi in questo blog prevalentemente di politica estera, è probabile che mi sia riuscito più facile che ad altri riuscire a dare un’idea del nostro – miserevole – posizionamento nel contesto mondiale.

Vista ” dall’alto” la situazione è chiara: una classe dirigente – si fa per dire – costituita dai caporali dei già inadeguati politici cacciati nel 1992/3, si preoccupa di contrastanti minuzie all’altezza della propria impreparazione.
Un partito con autentica cultura di governo, proporrebbe agli elettori, educandoli, di affrontare una serie di priorità vere, coerenti con la situazione esistente.

Ecco i due esempi. Continua a leggere

TOGLIAMOCI L’ELMETTO, LA GUERRA È FINITA: L’ITALIA POTREBBE PRENDERE ESEMPIO DALLA PROSPERITÀ SVIZZERA E DICHIARARSI NEUTRALE. di Antonio de Martini

Si avvicina il momento in cui – grazie alla crisi che chiede risposte concrete subito – gli italiani incominceranno a interrogarsi in maniera realistica circa la loro identità e il loro posto nel mondo.
Ritengo che il posto dell’Italia nel mondo non abbia più ragione d’essere in una qualsiasi alleanza militare o comunque di blocco.
La guerra fredda è finita nel 1991, il blocco ” nemico” è sciolto, anche se c’è chi sta faticosamente cercando di creare altri blocchi di cui ergersi a leader.
Desidero riassumere grossolanamente gli elementi base di questa scelta per innescare una meditazione su questo tema in coincidenza col periodo feriale che ci darà qualche giorno di tregua dalle fatiche di ogni giorno. Continua a leggere

INTELLIGENCE: IL GRANDUCA DEL LUSSEMBURGO ACCUSATO DI ESSERE UN AGENTE INGLESE DAL CAPO DELL’ INTELLIGENCE

Il granduca Henry del Lussemburgo è stato – ed è tuttora – ” in contatto permanente” con l’Intelligence Service inglese che è stato tenuto puntualmente al corrente di ogni pensiero e decisione presa dal governo democraticamente eletto di Jean Claude Junkers , il quale era in contemporanea presidente dell’Eurogruppo, il comitato composto dai ministri economici dei 27 membri della Unione Europea che decide le sorti economiche e finanziarie dell’Europa. Continua a leggere

IL MITO DI EUROPA. UNA PROFEZIA ? CACCIATE LA MERKEL E L’EUROPA TORNERA’ EUROPEA. PAROLA DI HELMUT SCHMIDT di Antonio de Martini

Chi mi conosce sa quanto mi costi riuscire a mettere una immagine nel blog.  Ci sono riuscito grazie ad un amico che si presta  gentilmente a fare da cireneo.

La foto è mia. E’ un mosaico del III secolo D C ( Quando i Germani si pulivano ancora  il sedere con le dita)  trovato a Biblos, la città fenicia “dei libri” ed è di epoca romana.

L”ho scattata nel museo archeologico di Beirut, in Libano e rappresenta Giove in forma di toro che rapisce la bella Europa, figlia del re di Tiro, per usarle violenza, credendo fosse amore, strappandola al sua stile di vita.

Da allora le rapine da parte del nord  verso i mediterranei, hanno cessato di essere dei miti per diventare fosche realtà e l’Italia, terra di passaggio,  ne sa qualcosa. Continua a leggere

ANCHE I TURCHI DIFENDONO LA GRECIA. SOLO I TEDESCHI SI OSTINANO. COME A STALINGRADO. di Antonio de Martini

Ricordiamo tutti Castellorizo, l’isola in cui fu girato il bel film di Gabriele Salvatores “Mediterraneo”. L’isola é vicinissima al continente anatolico, in mano turca dalla presa di Costantinopoli( 1453).
Il Mediterraneo unisce più che dividere. Il fatto é stato provato da un avvenimento più unico che raro: un abitante di , Castellorizo, Tsikos, ha sposato una cittadina turca – Hurigiour abitante a Kas sulla costa prospiciente. Continua a leggere

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