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INIZIA LA PIU’ GRANDE CRISI ECONOMICA DAL DILUVIO UNIVERSALE ? CINA ABBASSA IL RATING AGLI USA. COME RISPONDERA TRUMP? di Antonio de Martini

Una notizia che da ieri cerca di farsi strada è che la società cinese di rating  DAGONG GLOBAL CREDIT RATING ha tagliato la valutazione del debito americano da A- a BBB+. Qualcuno, dal 1971 – quando Nixon osò rompere il patto di Bretton Woods che fissava la parità del dollaro con l’oro a 35 dollari l’oncia-  ha finalmente fatto notare che il sistenma di stampare denaro senza copertura alcuna era da considerarsi inaffidabile. Continua a leggere

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IL PREMIO NOBEL PER L’ECONOMIA NON ESISTE E L’ECONOMIA NON È UNA SCIENZA. STORIA DI UNA BRILLANTE DOPPIA IMPOSTURA. di Antonio de Martini

Il prossimo 10 dicembre, anniversario della morte di Alfred Nobel, i media di tutto il mondo consacreranno un’altra coppia di americani ( o similcultura) annunziando l’assegnazione del “premio Nobel” per qualche studio economico del tipo di quelli dei due premiati del 1997 Robert Merton e Myron Scholes che ottenuto il premio e creato un Hedge fund ( il Long Term Capital Management) basato sulle loro teorie, fallirono un anno dopo. Fu la prova generale di quel che poi è accaduto a livello mondiale – grazie anche allo sviluppo informatico –  con la crisi che stiamo tutt’ora subendo.

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IL 13 MAGGIO DI CINQUANTACINQUE ANNI FA DE GAULLE TORNAVA AL GOVERNO. IL 5 OTTOBRE NASCEVA LA NUOVA REPUBBLICA. NOI LA STIAMO ANCORA ASPETTANDO. di Antonio de Martini

E c’è chi dice che gli italiani sono incostanti. Per oltre mezzo secolo la Democrazia Cristiana è riuscita ad impedire l’ammodernamento dello stato che già nel 1960 si era capito essere necessario. Tutto è cominciato da lì, ma sta per finire.

La vicenda ha inizio Oltralpe. Finita la guerra mondiale, i partiti della vecchia Repubblica che avevano portato la Francia alla sconfitta, ” liquidano” De Gaulle che aveva interpretato la volontà di resistenza della Nazione dopo aver previsto la sconfitta del 1940 – anche nei dettagli – con il suo bel libro ” Il filo della Spada” ( tradotto in Italia con trenta anni di ritardo ed ” Il Borghese”. 1964) e previsto nel suo appello alla Resistenza, termine del quale è l ‘inventore, anche la rivincita.

Tornati alle vecchie abitudini e alle liti tra cattolici ( MRP) e socialisti ( SFIO) i partiti sono paralizzati dal timore di una reazione dei francesi di fronte ai problemi della decolonizzazione nella penisola Indocinese e nel Maghreb.
Governanti individualmente anche capaci come Guy Mollet e Georges Bidault, si alternano, contrastano e paralizzano, mentre il paese decade e l’estrema destra cresce nutrita dalla frustrazione della sconfitta militare di Dien Bien Phu e dalla logorante guerra d’Algeria.

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Hip, Hip, Utah: uno stato americano contesta il dollaro e il parlamento vara il conio di monete d’argento e d’oro e mette allo studio una nuova moneta locale.

Il Parlamento dello stato dello UTAH, noto per la presenza sul  proprio  territorio  di una folta comunità di Mormoni che tuttora pratica la poliginia ( poligamia è ambosesso, se praticata dalle donne è poliandria) ha votato una legge con una maggioranza schiacciante di 47 contro 26.

Lo Stato dello Utah si è , in pratica, riappropriato del  potere  di battere moneta e rende legale il conio di monete d’argento e d’oro a livello federale. La misura votata, vara anche uno studio che contempli l’adozione di una valuta locale diversa dal dollaro. Continua a leggere

Petrolio e Oro salgono di prezzo. Ma che c’entra il Brent ? E chi sta combattendo in Libia?

 Come è noto, il prezzo del petrolio si costruisce  su un barile nominale  che è composto di vari tipi di petrolio estratti in varie parti e che sono destinati a vari utilizzi finali. Insomma come il paniere dell’Istat: c’è un po di tutto.

Ad esempio,  il petrolio libico è in prevalenza “arabian light”  ricercatissimo a causa della scarsità di zolfo nel composto. Quello Venezuelano è il “Bachequero” e così via.

L'ammiraglio Michel Mullen capo degli Stati Maggiori Riuniti. Negli ultimi dieci giorni due volte nel mediterraneo.

 L’estrazione in Libia continua come al solito, con la defeziuone di una compagnia tedesca che  sottrae poco o nulla alla produzione abituale. Continua a leggere

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