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ORO E VALUTE. LA SFIDUCIA TRA LE BANCHE CENTRALI REGNA SOVRANA: DOPO LA GERMANIA E L’OLANDA ANCHE L’AUSTRIA RITIRA L’ORO DALLA BANCA D’INGHILTERRA. 

I lettori più “anziani” di questo blog hanno seguito i post  sulla geopolitica dell’oro e le vicende correlate.                                 Abbiamo seguito assieme la richiesta di rimpatrio dell’oro fatta da parte delle banche centrali tedesche, olandesi, venezuelane, equadoriane  e del Messico alla Federal Reserve Bank, alla Banca d’Inghilterra ed alla Banca centrale francese, Continua a leggere

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TORNA LA CRISI E METTE ALLA PROVA TUTTI I RIMEDI ESCOGITATI DALLA DIRIGENZA EUROPEA. CHI PAGHERÀ SE NON FUNZIONANO? di Antonio de Martini

I potentati economico finanziari anglo-americani hanno nuovamente attaccato la fortezza Europa.
L’obbiettivo è colpire la BCE.
E con essa l’Euro, l’unica valuta in grado di piegare il dollaro.

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BUNDESBANK: ADESSO E’ UFFICIALE. LA GERMANIA RITIRA IL SUO ORO DALLA BANQUE DE FRANCE, DALLA FED DI NEW YORK E DA LONDRA. DOPO LE BANCHE COMMERCIALI, ORA ANCHE QUELLE CENTRALI NON SI FIDANO PIU’ NEMMENO TRA LORO. di Antonio de Martini.

http://corrieredellacollera.com

COME AVEVAMO SCRITTO POCHI MESI FA ( RISPARMIATEMI LA RICERCA) LA GERMANIA HA DECISO DI RIMPATRIARE IL SUO ORO E MERCOLEDI SARA’ DATO ANNUNZIO UFFICIALE. LO SCOOP E’ DEL  QUOTIDIANO HANDELBLATT, L’EQUIVALENTE TEDESCO DEL NOSTRO “SOLE24ORE”.

ecco il link per chi sa la lingua : http://www.handelsblatt.com/politik/deutschland/reserven-bundesbank-will-deutsches-gold-zurueckholen/7629600.html

Secondo l’Handeslblatt, Continua a leggere

RAFAEL CORREA DOPO AVER OSPITATO ASSANGE A LONDRA, VUOLE SFRATTARE L’ORO DALLA BANCA D’INGHILTERRA E RIMPATRIARE L’ORO DELL’EQUADOR. di Antonio de Martini

Oggi, primo novembre, il sito “Metalli Milano” che si occupa delle attività di trading di metalli preziosi, ha informato che l’Equador ha deciso di rimpatriare il proprio oro depositato presso la Federal Reserve e/o la Bank of England.
Il sito precisa che trattandosi di 26,3 tonnellate del prezioso metallo, le banche depositarie non ne sono certo impensierite, ma la richiesta viene dopo quella della Banca Centrale del Venezuela e quella della Bundesbank e questo è un segnale di decrescente fiducia tra banche centrali.

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IL VERO PRODOTTO CHE LE BANCHE VENDONO OGGI, E’ LA SFIDUCIA. SERVE A DISTRARRE LA GENTE. I GRECI COMBATTONO PER NOI COME FECERO ALLE TERMOPILI. di Antonio de Martini

Un aspetto che sembra sfuggire ai più é la fonte di tutto il bailamme che sta affliggendo il globo.
Si sa che c’è una componente monetaria della crisi , ( iniziata negli USA dai governi che si sono succeduti dal 1945 i poi) una componente finanziaria( idem ma dalla presidenza Reagan) , una componente creditizia ( nata in Europa a cura di Francia e Germania) e una componente fiduciaria ( nata nelle banche specie quelle italiane intimidite dagli accordi di Basilea 1;2;3;. Continua a leggere

Hip, Hip, Utah: uno stato americano contesta il dollaro e il parlamento vara il conio di monete d’argento e d’oro e mette allo studio una nuova moneta locale.

Il Parlamento dello stato dello UTAH, noto per la presenza sul  proprio  territorio  di una folta comunità di Mormoni che tuttora pratica la poliginia ( poligamia è ambosesso, se praticata dalle donne è poliandria) ha votato una legge con una maggioranza schiacciante di 47 contro 26.

Lo Stato dello Utah si è , in pratica, riappropriato del  potere  di battere moneta e rende legale il conio di monete d’argento e d’oro a livello federale. La misura votata, vara anche uno studio che contempli l’adozione di una valuta locale diversa dal dollaro. Continua a leggere

Economia : il futuro non è più quello che fu… a meno che non si ricominci a pensare

L’intervento  di Giorgio Vitangeli sulle cause del disastro  sociale che si annunzia, scatena la caccia alla salvezza.

L’antidoto alla crisi, secondo i “padroni del vapore”  consisterebbe  nel mettere in mano al sistema bancario  un gran numero di miliardi di nuova moneta , nella speranza che succeda qualcosa di positivo per tutti.

Una gustosa vignetta americana, mostra un Obama cogitabondo davanti a un foglio di conti, con una matita in bocca che si chiede ” cosa viene dopo un trilione?” . Glielo diciamo noi:  viene il diluvio, specie se i marinai sono quelli del precedente naufragio.

 

D'Artagnan morì a Maastricht. Adesso tocca a noi?

 

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