Archivi Categorie: banks and finance

TERRA DI CATALOGNA. DEVOLUTION, INVOLUTION, EVOLUTION, OLE’! ABOLIRE LE CORRIDE E’ STATO UN ERRORE. di Antonio de Martini

La Catalogna è grande quanto il Belgio, ( trentamila km quadrati,poco più del Piemonte che è a 25.000)  rappresenta il 6,3% del territorio spagnolo, il 16% della popolazione, il 20% del PIL.e il 25% dell’export spagnolo.

Il suo tasso di disoccupazione è del 13,2% – quattro punti in meno della media nazionale – ed ha un debito pubblico pari al 35,2% del suo prodotto interno lordo.

La Spagna è un paese largamente decentralizzato e riconosce ufficialmente come ” comunità autonome storiche” , oltre alla Catalogna , il paese basco ( nord), la Galizia ( nord ovest) e l’Andalusia( sud).

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COSA FARA’ TRUMP NEL MONDO. RAZIONALIZZERA’ O RIVOLUZIONERA’? di Antonio de Martini

Il Presidente è ora nella pienezza dei suoi poteri, ha nominato il governo e i capi del Consiglio di sicurezza nazionale assieme alla nuova capa della delegazione all’ONU.                                                                                                         I primi atti , c’era da aspettarselo, sono stati il mantenimento delle promesse elettorali più eclatanti. Il motto AMERICA FIRST comincia a risuonare nelle orecchie di tutti.

Israele è il più preoccupato, dato che il motto di Trump presuppone che il miglior piazzamento accessibile agli estranei sia il secondo posto, ma anche questo è stato occupato dall’Inghilterra. Continua a leggere

L’EUROPA NELLA TORMENTA. JUNKER DEVE DIMETTERSI SUBITO. SI APRA UNA NUOVA FASE. di Antonio de Martini

Il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda, unito non è più: hanno votato per restare nell’Unione sia la Scozia ( al 62%) che l’Irlanda ( al 55%). Ma mettiamo da parte l’emotività e vediamo i fatti importanti.

Tutti danno l’Europa per morta, ma in realtà è morta la democrazia rappresentativa come è stata intesa in questo dopoguerra. E’ finita l’Epoca della rappresentanza indiretta e andiamo verso forme di democrazia partecipata di cui non possiamo ancora  conoscere le forme o il calendario. Continua a leggere

IL CONFLITTO PER MOTIVI RELIGIOSI E’ UN PRETESTO IN ORIENTE E UNA REALTA’ IN OCCIDENTE di Antonio de Martini

Pochi ricordano in questi giorni che il conflitto armato tra Iran e Irak durò ben otto anni, ma nessuno si sognò di qualificarlo come scontro tra sunniti ( al potere in Irak) e sciiti ( al potere in Iran). 

Era uno scontro armato ( ha provocato oltre un milione e mezzo di morti) voluto per ragioni geopolitiche dagli Stati Uniti, favoriti in questo da Saddam Hussein che – come tutti gli ingenui – credeva di acquisire meriti e gratitudine dall’amministrazione USA compiacendola a spese dei compatrioti. Continua a leggere

GRECIA E DINTORNI: IL MERCANTILISMO ESASPERATO PRODUCE CAOS ECONOMICO E BARUFFE “NAZIONALISTE” . O COSTITUENTE O CIASCUNO A CASA SUA. di Antonio de Martini

Per misurare il grado di corruzione materiale e morale che alberga tra i politici, gli storici e i  giornalisti nostrani, basta leggere i libri balzani  che circolano e vedere notiziari e giornali. Continua a leggere

DAL DEBITO GRECO ALLA RIVOLTA (O RIVOLUZIONE? ) EUROPEA: VERSO GLI STATI UNITI D’EUROPA CON UNA COSTITUENTE EUROPEA E LONTANO DA BRUXELLES.

La lotta comincia adesso. Gli storici del futuro faranno il paragone tra il rifiuto dei coloni americani al pagamento della tassa del tabacco e il rifiuto greco che darà il via al processo di creazione degli Stati Uniti d’Europa su basi completamente diverse da quelle immaginate e imposte dagli gnomi di Bruxelles. Continua a leggere

GRECIA E MEDIO ORIENTE . DEDICO A MATTEO RENZI UN PROVERBIO ARABO CHE SONO IN MOLTI A MERITARE.

” IL VILE, PIÙ TEMPO PASSA E PIÙ SI PENTE”.

IRAN: RITORNO NEL CONSORZIO DEGLI STATI: SBLOCCATO UN IMPORTANTE CARICO DI ORO. IL NEGOZIATO PROSEGUE. di A de M

Perdura con continui rattoppi- sembra una replica delle “mille e una notte” in cui Sherazade con l’espediente di rinviare  ogni volta all’indomani il finale di un bel racconto riuscì a scongiurare la condanna a morte cui lo Scià Shahryiar  l’aveva destinata  –  il negoziato col 5+1 ( i cinque membri permanenti del Consiglio di sicurezza dell’ONU, più la Germania) , si registrano i primi segnali di disgelo dei beni di proprietà iraniana bloccati in altri paesi.

Oggi è stata la volta di tredici tonnellate di oro congelate in Sud Africa. Anche alla scorsa proroga, furono sbloccati 2,8 miliardi di assets a titolo di incoraggiamento.

Scelta che rappresenta un segnale garbatamente polemico verso il dollaro.  Una altra finezza degna di Sherazade.

Per chi non avesse letto il racconto, alla fine vivono assieme felici e contenti.

GRECIA: INTENDONO USARE LA CRISI COME GLI SPARTANI USAVANO GLI ILOTI.   di Antonio de Martini

Proviamo a uscire dal clima di guerra di religione che si è creato attorno alla crisi del debito greco e cerchiamo conforto tra i numeri.

Sulla mia pagina Facebook ho pubblicato i soli dati che a mio parere : il debito consentono di capire: il debito complessivo greco è di 320 miliardi di euro e il PIL ( prodotto interno Lordo)  della Grecia è di 180 miliardi annui. Continua a leggere

POCHI ANNI FA LA COMMISSIONE EUROPEA SI DIMISE PER ALCUNE IRREGOLARITÀ AMMINISTRATIVE.  PERCHÉ NON SI DIMETTE ORA PER IL FALLIMENTO DEL NEGOZIATO GRECO E PER AVER TENTATO DI ROVESCIARE IL GOVERNO DI UN PAESE MEMBRO ? 


Cfr: Wikipedia.

“Nel 1995 entrò in carica la Commissione Santer, che continuò a preparare l’introduzione dell’euro e che gestì il Trattato di Amsterdam, che aumentò i poteri della Commissione europea[12]. Tuttavia, nel 1999 l’intera Commissione fu costretta a dimettersi dal Parlamento europeo a causa di accuse di corruzione contro alcuni suoi membri. Si trattò del primo e finora solo caso di dimissioni dell’intera Commissione ad opera del Parlamento, e segnò una svolta importante nel processo di affermazione dell’influenza del Parlamento europeo e dei suoi poteri di controllo sulla Commissione[13].”

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