POCHI ANNI FA LA COMMISSIONE EUROPEA SI DIMISE PER ALCUNE IRREGOLARITÀ AMMINISTRATIVE.  PERCHÉ NON SI DIMETTE ORA PER IL FALLIMENTO DEL NEGOZIATO GRECO E PER AVER TENTATO DI ROVESCIARE IL GOVERNO DI UN PAESE MEMBRO ? 


Cfr: Wikipedia.

“Nel 1995 entrò in carica la Commissione Santer, che continuò a preparare l’introduzione dell’euro e che gestì il Trattato di Amsterdam, che aumentò i poteri della Commissione europea[12]. Tuttavia, nel 1999 l’intera Commissione fu costretta a dimettersi dal Parlamento europeo a causa di accuse di corruzione contro alcuni suoi membri. Si trattò del primo e finora solo caso di dimissioni dell’intera Commissione ad opera del Parlamento, e segnò una svolta importante nel processo di affermazione dell’influenza del Parlamento europeo e dei suoi poteri di controllo sulla Commissione[13].”

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Commenti

  • Anafesto  On giugno 29, 2015 at 10:55 am

    Ancora troppo pochi reputano che la dittatura europea sia governata da una cupola mafiosa; se la sostituzione brutale del governo greco democraticamente eletto non fosse stato un segnale preoccupante, l’instaurazione in Italia di ben tre governi fantoccio, mai eletti da nessuno, avrebbe dovuto far ricredere sulla democraticità di questa Europa.
    Sono felice che anche un premio Nobel sia giunto a questa conclusione.
    La trama è sempre la stessa: si impongono governi mai votati che indebitano fuori misura le varie nazioni, se ne fiacca la popolazione con politiche deprimenti il lavoro e imponendo balzelli ignobili al fine di poter avere i beni altrui a prezzo di realizzo.
    Magari sarebbe pure da chiedersi se su un pianeta con oltre 7 miliardi di persone la proprietà privata gestita egoticamente sia ancora plausibile e se la concorrenza spietata tra tutto e tutti possa avere ancora qualche senso.
    Purtroppo in Europa ci sono solo i meri esecutori dei voleri della cupola ben radicata oltre oceano.

    • antoniochedice  On giugno 29, 2015 at 1:33 pm

      Omette un dettaglio i non poco conto: i governi che ci hanno indebitato avevano tutti i crismi democratici. Erano stati eletti, erano rappresentativi della popolazione ecc.
      Il processo di indebitamento sconsiderato inizio con il primo governo di centrosinistra e con l’emarginazione di chi si opponeva: Segni, Merzagora, Pacciardi, Paolo Rossi.
      I soldi servirono per ” comprare” i socialisti prima e i comunisti poi, senza rinunziare a parti della torta che i DC si dividevano tra le correnti.
      Adesso, i governi non eletti sono una necessità : servono ( si fa per dire) per ridurre il clientelismo e prendere decisioni ” dolorose”.
      Ma per uscire dal pantano, serve un governo che abbia una visione chiara dell’Italia e del suo futuro, nonché in grado di imporsi ai partners europei, non di scappare lasciandoli a godersi il maltolto.

      • piergiorgio leone  On giugno 29, 2015 at 4:51 pm

        Mi scusi Sig.De Martini a differenza della Grecia che la sua guerra civile l’aveva già avuta da noi ci si preparava (ancora negli anni 60 e forse oltre) all’Ora X.Il Boom del debito italiano è successivo al 1980 con l’Irpinia e l’ascesa demitiana.

      • antoniochedice  On giugno 30, 2015 at 6:14 am

        Legga gli atti parlamentari, dibattito sul bilancio del ministero dell’interno 1967. Intervento Randolfo Pacciardi che cito a memoria: ” e i figli, e i figli dei nostri figli pagheranno per i debiti di questo governo”.

  • abrahammoriah  On giugno 29, 2015 at 2:34 pm

    29 giugno 2015

    Se è parte verità e parte luogo comune che la democrazia è nata in Grecia, è verità scientifica ( o se non crediamo nei massimi sistemi, di semplice buon senso ) che l’odierna vicenda Greca sarà ricordata, anche per i più distratti e meno portati, come l’evento epocale conclusivo dell’ideologia democratica. IL futuro è tutto da costruire… Massimo Morigi

    • antoniochedice  On giugno 29, 2015 at 2:55 pm

      A meno che i greci siano i nuovi spartani è che non si sia alle Termopili…..

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