IL VERO FATTO NUOVO CHE PUO CAMBIARE LA MAPPA DEL MEDIO ORIENTE È L’ATTENTATO IN KUWAIT. di Antonio de Martini

i nemici del mondo arabo-islamico parlano di “attentati in tre continenti”, come fossero realizzati da una stessa mente e braccio. I banalizzatori provinciali contano i morti della propria provincia come fece il sindaco di Torino a marzo per l’attentato del Bardo..

Gli amici del mondo arabo-islamico fanno notare che gli attentati sono ormai all’ordine del giorno.

Il fatto che invece  produrrà conseguenze geopolitiche è l’attentato alla moschea sciita a Kuwait city, non perché ci siano stati dei morti e nemmeno perché si è trattato di una moschea. Meno che mai perchè si è trattato di un luogo di culto sciita.

Si è trattato di un attentato dinamitardo in uno degli staterelli che compongono gli Emirati Arabi Uniti e questo è un fatto nuovo indice di alcuni elementi da analizzare:

a) finora, grazie ai pagamenti del Katar , questo emirato era esente da moti rivoluzionari e attentati di origine della fratellanza mussulmana o  primaverile-salafista-Daeschiana.

b) l’attentato ha molteplici chiavi di lettura possibili tutte legate alla posizione chiave del territorio nella penisola araba, vicino allo stretto di Hormuz e al terminale petrolifero di Abadan e di Bandar Abbas,  facente parte della federazione degli emirati, della lega Araba ed ospitante la maggior base militare USA nell’area :

1) il Katar ha ridotto i pagamenti e i fratelli mussulmani vogliono “ampliare la base imponibile”. Se il Katar avesse cessato  del tutto i pagamenti , l’attentato lo avrebbero fatto a Doha ( capitale del Katar).

2) la lieve divergenza politica tra Katar e gli altri ( specie Oman – al Nayan- e Kuwait)  si è acuita ed è diventata una spaccatura importante e i due fronti si cominciano a beccare per interposta fazione come da abitudine del luogo.

3) i Fratelli mussulmani si sentono incastrati in Egitto e intendono vendicarsi del più debole dei sostenitori di Al Sissi ( l’altro è l’Arabia Saudita) e cercano di indurre almeno il Kuwait a cessare o ridurre i finanziamenti per riuscire a sopravvivere..

4) Una potenza straniera ( dall’Iran a Israele) vuole che la confusione aumenti e la divisione tra i fedeli aumenti in maniera che diventi duratura. La rottura all’interno degli EAU ( Emirati Arabi Uniti) riduce l’influenza in seno alla lega Araba ( questo potrebbe interessare l’Egitto che mira a prende il controllo)

5)  Una vendetta corporativa : per punire uno sceicco ” fuori dal coro” che scartella volentieri anche dal prezzo del petrolio.

6) il solo DAESCH  cerca una sponda e la mossa  migliore per procurarsi proseliti è quella di oraganizzare un attentato.

7) Il Kuwait potrebbe aver appoggiato l’Iran nel suo tentativo di rientro nel mercato internazionale del petrolio è rotto il fronte degli arabi. Di qui l’avvertimento.

Uno spostamento del Kuwait nello schieramento presente nella penisola, significa il cambio di campo di un capitale suscettibile di far cadere le borse di tutto il mondo in due giorni.

8) uno scontro in famiglia dato che al trono si alternano i due rami che discendono dal capostipite Mubarak.L’attuale emiro Sabah al-Ahmad al-Jaber al-Sabah ha nominato il proprio fratellastro Nawaf Al-Ahmad Al-Jaber Al-Sabah come principe ereditario e suo nipote Nasser al-Mohammed al-Ahmad al-Sabah come primo ministro.

9) la sola certezza è che tutti gli sforzi fatti dagli USA  per trasformare gli EAU in una mini NATO sono ormai incagliati per le grandi divergenze  e sospetti che l’attentato ha messo in luce.

Tra tutti gli sceicchi del golfo il Kuwait è il solo assistito militarmente dai soli americani. Gli altri hanno legami di formazione tradizionale e assistenza alla sicurezza  con la Gran Bretagna. L’attentato potrebbe essere motivo di aggiustamenti significativi nella organizzazione della security dell’Emirato.

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Commenti

  • gicecca  On giugno 27, 2015 at 5:32 pm

    e’ un fatto che l’Europa appare divisa. Ma non è che il cosiddetto “mondo arabo” appaia molto unito. E che dire delle bandiere confederali sventolanti nel sud degli USA ? Che Bossi fosse, con la piccola Padania, un antesignano ? Dico per dire e per non piangere troppo. GiC

    • antoniochedice  On giugno 27, 2015 at 7:17 pm

      Si chiama antesignano anche chi mostra la strada del baratro. Però , noi due potremmo finalmente sposarci!

  • piergiorgio leone  On giugno 27, 2015 at 11:44 pm

    Avremo una estate piuttosto calda

  • piergiorgio leone  On giugno 28, 2015 at 1:03 am

    Suvvia Sig.De Martini è come dire che la colpa della febbre sia del termometro.
    Negoziati Iran,Siria,Libia,Egitto,Yemen,Iraq .Ho dimenticato qualcosa?

    • antoniochedice  On giugno 28, 2015 at 5:17 am

      Si. Che lei non è un termometro.

  • gicecca  On giugno 28, 2015 at 5:59 am

    Caro Antonio, hai mostrato un altro dei punti cruciali delle crisi generale. Quando ci sposeremo, liticheremo anche noi tu nella parte Gdello sciita e io in quella del sunnita !! GiC

    • antoniochedice  On giugno 28, 2015 at 6:15 am

      Posso fare l’alawita?

  • fausto  On giugno 28, 2015 at 3:23 pm

    Fuori tema, ma forse non troppo. Pochi giorni fa una delegazione dei Saud (principe / ministro della difesa, ministro degli esteri e ministro del petrolio se ho ben capito) si sarebbe recata a San Pietroburgo a fare due chiacchiere con Putin.

    Cosa stanno combinando esattamente quei signori? E come mai mezzo governo in delegazione? E soprattutto, come mai tanto silenzio mediatico riguardo ad una simile mossa? Ho il vago sospetto che alcuni pezzi della scacchiera mediorientale stiano per spostarsi.

    • antoniochedice  On giugno 28, 2015 at 3:45 pm

      Non ho letto. Hanno comunque in comune il prezzo del Petrolio, la crisi siriana e il pericolo ( o opportunità ) della ripresa della guerriglia nella Russia mussulmana.

  • alexfaro  On giugno 28, 2015 at 4:41 pm

    Allora,tanto x essere precisi il Kuwait NON fa parte degli EAU,in quanto é una monarchia assoluta a parte,che dista dagli EAU almeno 1000 KM,x cui é come ad esempio il Qatar,il Bharein e l’Oman,che sono sì membri del GCC ma non fanno assolutamente parte degli EAU,basterebbe dare una occhiata ad una carta geografica del Golfo Persico x accorgersene.
    Infatti gli EAU(capitale Abu Dhabi) sono composti dai seguenti emirati:
    Abu Dhabi
    Ajman
    Dubai
    Fajayrah
    Ras al Khajmah
    Sharjah
    Umm al Qajwain.
    fonte,qui:
    http://www.deagostini geografia.it
    Quindi una parte delle ipotesi che hai ventilato nel tuo articolo sono fallate già in partenza.
    Forse l’unica che potrebbe avere un fondo di plausibilità potrebbe essere,l’ultima cioé uno”scontro”famigliare,ma la mano sul fuoco io non la metto di sicuro!
    E x finire una esortazione,ragazzi prima di scrivere(ca…te.)studiate la geografia soprattutto quella politica!
    un saluto,senza offesa
    Alexfaro

    • antoniochedice  On giugno 28, 2015 at 6:26 pm

      Nessuna offesa. Il Kuwait fa parte della stessa area geopolitica e CCG, EAU, CCC Operano tutti assieme almeno dal 1991. La geografia va studiata assieme alla storia. Da quelle parti nessuno sopravvive se fa storia a se.

  • alexfaro  On giugno 29, 2015 at 3:00 pm

    Poi,nel mio precedente commento ho dimenticato di precisare che anche nel collocare la base della 5^ flotta USA hai sbagliato,infatti essa é di base nel Bahrein(capitale Manama)paese a maggioranza religiosa Sciita,ma governato da una monarchia assoluta Sunnita e NON negli EAU,che stanno a centinaia di Km più a sud.
    E vero che tutti questi stati compreso il colosso(si fa x dire)Saudita,sono membri del GCC,ma associare gli stati indipendenti,come Bahrein,Kuwait,Oman e Qatar con gli EAU resta un errore gravissimo,anche considerando la storia che possono aver avuto queste nazioni,comunque la geografia é quasi una scienza esatta quindi non si può stiracchiare a piacere!
    X quanto riguarda l’attentato a Kuwait city ad una moschea sciita io non ho una ipotesi precisa,ma propendo x un attacco o di Al Qaida o dell’ISIS,anche se x quest’ultimo ho dei forti dubbi in quanto molto lontano dal suo target naturale(Iraq e Siria)poi,mi pare che il Kuwait che forse é abbastanza tollerante in fatto di libertà religiosa,sia ben lontano dall’esportare il Wahabismo come fanno invece il Qatar e l’Arabia Saudita,in tandem con il loro”alleato o meglio sponsor”USA.
    ps
    a proposito,il link giusto é questo:
    http://www.deagostinigeografia.it
    un saluto,sempre senza offesa,s’intende!
    Alexfaro

    • antoniochedice  On giugno 29, 2015 at 3:03 pm

      Faticoso parlare coi presuntuosi o addirittura incoraggiarli. A Manaima c’è la base della V flotta. In Kuwait una base aerea e terrestre dove si addestrano anche i militari iracheni.

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