Archivi delle etichette: Nouvel Observateur

EBRAISMO ESTREMISTA: ” IL LIMITE È SUPERATO” LO DICE NIENTEMENO CHE IL NOUVEL OBS. di Antonio de Martini

Delfeil de Ton è il giornalista brillante di un settimanale francese Altrettanto brillante: “Le Nouvel Observateur“, diretto da un intellettuale ebreo di prima grandezza Jean Daniel.
Corrispondente da Roma è Marcelle Padovani, maritata con un noto militante sindacale scomparso nel 2007, Bruno Trentin.
Uno dei suoi libri , scritto con Giovanni Falcone è ” Cose di casa nostra”.
Un ex segretario nazionale del Partito Radicale italiano – Giovanni Negri- vanta con Delfeil una parentela che cita volentieri.

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ALGERIA: INIZIA IL COORDINAMENTO COI TUNISINI CONTRO LA GUERRIGLIA TRANSFRONTALIERA di Antonio de Martini

Il monte Chambi, situato alla frontiera algero-tunisina nella regione del passo Kasserine che vide l’ultima resistenza dell’Asse in terra d’ Africa,  era diventato negli ultimi tempi, il campo base dei Jihadisti da entrambe le parti della frontiera.

Due-trecento islamisti, con oscuri appoggi politici che consentivano di tenere in scacco le autorità, hanno provocato finora perdite alle FFAA tunisine di oltre duecentotrentaquattro uomini tra morti e feriti. Continua a leggere

Una precisazione su Israele, Dick Cheney, i francesi e i moralisti in genere.

http://corrieredellacollera.com
una mia frase parentetica nello scorso post ha suscitato piu attenzione del periodo principale e dell’argomento cardine.
Citavo Cheney, Rothshild e Murdoch come partners di una concessione petrolifera sulle alture del Golan che Israele stessa riconosce essere territorio siriano occupato.
Da piu parti e con intenti diversi mi si chiede la fonte.
Eccola: http://genie.com/media/genie-energy-in-the-media/

Si tratta del bilancio di una società nel cui Strategic Advisory Board si trovano

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IL CORRIERE DELLA SERA SCRIVE UN APPASSIONATO ARTICOLO IN DIFESA DI EZRA POUND E DEL DIRITTO A DISSENTIRE ANCHE QUANDO SI HA TORTO, MA NON SPENDE UN RIGO IN DIFESA DEL DIRITTO DI RICHARD MILLET – BRILLANTE LETTORE DI GALLIMARD – ALLONTANATO DALL’INCARICO PER AVER SCRITTO DI BREIVIK , DISTANZIANDOSENE, LO STRAGISTA NORVEGESE. PER REAZIONE, PUBBLICO IL TESTO DI MILLET NELLA SUA INTEREZZA. LA CENSURA NON DEVE PASSARE!

Prima di cimentarmi in una sorta di Elogio letterario di Anders Behring Breivik vorrei che fosse chiaro che non approvo assolutamente gli atti da lui perpetrati il 22 luglio 2011 in Norvegia. E’ tuttavia proprio su questi atti che vorrei soffermarmi, essendo rimasto in un certo senso colpito dalla loro perfezione formale, supposto che sia possibile renderli avulsi dal contesto politico, o addirittura criminale, in virtù della loro dimensione letteraria, visto che la perfezione, come il Male, ha sempre una qualche attinenza con la letteratura.

Siccome da quando noi europei siamo usciti dalla Storia per vivere non in un periodo post storico, ma al di fuori di questo contesto, in un’epoca dove la “non storia” si è rivestita della maschera del divertissement nichilista – poiché il peggio riguarda ora l’insignificanza letteraria, artistica, intellettuale e politica dell’Europa, assurgendo addirittura a velocità di crociera dell’intero occidente – gli eventi (perlomeno quelli che la stampa fino a poco tempo fa chiamava le “notizie” e che – assoggettandosi all’ordine linguistico mondialista che disgrega la lingua abbreviando le parole, rivedendole o sostituendole – ha ribattezzato le “news”) vengono resi noti rapidamente e dimenticati con la stessa velocità, è doveroso ricordare quanto è accaduto il 22 luglio 2011.</

RICHARD MILLET

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