Archivi delle etichette: crisi finanziaria

LA SPAGNA ESCE DAL VORTICE DELLA DISOCCUPAZIONE. FRANCIA E ITALIA NO. LE NOSTRE STATISTICHE MIGLIORERANNO L’ANNO PROSSIMO PERCHE’ LETTA HA MESSO UN BUON AMICO ALLA PRESIDENZA DELL’ISTAT. di Antonio de Martini

Sappiamo tutti fin dalle scuole medie che Massimo D’Azeglio dichiarò che  soleva abbracciare ogni spagnolo che riusciva ad incontrare perché ci permetteva di non essere gli ultimi in Europa.

Oggi, dovrebbe accontentarsi Continua a leggere

IL CORRIERE DELLA SERA SCRIVE UN APPASSIONATO ARTICOLO IN DIFESA DI EZRA POUND E DEL DIRITTO A DISSENTIRE ANCHE QUANDO SI HA TORTO, MA NON SPENDE UN RIGO IN DIFESA DEL DIRITTO DI RICHARD MILLET – BRILLANTE LETTORE DI GALLIMARD – ALLONTANATO DALL’INCARICO PER AVER SCRITTO DI BREIVIK , DISTANZIANDOSENE, LO STRAGISTA NORVEGESE. PER REAZIONE, PUBBLICO IL TESTO DI MILLET NELLA SUA INTEREZZA. LA CENSURA NON DEVE PASSARE!

Prima di cimentarmi in una sorta di Elogio letterario di Anders Behring Breivik vorrei che fosse chiaro che non approvo assolutamente gli atti da lui perpetrati il 22 luglio 2011 in Norvegia. E’ tuttavia proprio su questi atti che vorrei soffermarmi, essendo rimasto in un certo senso colpito dalla loro perfezione formale, supposto che sia possibile renderli avulsi dal contesto politico, o addirittura criminale, in virtù della loro dimensione letteraria, visto che la perfezione, come il Male, ha sempre una qualche attinenza con la letteratura.

Siccome da quando noi europei siamo usciti dalla Storia per vivere non in un periodo post storico, ma al di fuori di questo contesto, in un’epoca dove la “non storia” si è rivestita della maschera del divertissement nichilista – poiché il peggio riguarda ora l’insignificanza letteraria, artistica, intellettuale e politica dell’Europa, assurgendo addirittura a velocità di crociera dell’intero occidente – gli eventi (perlomeno quelli che la stampa fino a poco tempo fa chiamava le “notizie” e che – assoggettandosi all’ordine linguistico mondialista che disgrega la lingua abbreviando le parole, rivedendole o sostituendole – ha ribattezzato le “news”) vengono resi noti rapidamente e dimenticati con la stessa velocità, è doveroso ricordare quanto è accaduto il 22 luglio 2011.</

RICHARD MILLET

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Sono allarmi o rese dei conti? C. Cipollini si interroga circa la natura della nostra crisi e pensa che sia una crisi di civiltà, o poco meno… dite la vostra

Tutti falsi gli allarmi che da qualche mese vengono gridati dai media e da qualche politico e intellettuale sulla crisi finanziaria, economica e , forse, sociale ? No di certo, ma forse più che allarmi dovremmo chiamarli rese dei conti. Si, rese dei conti e finalmente consapevolezza Continua a leggere

Accanimento terapeutico: il morituro non è solo Berlusconi, ma in realtà è il sistema intero e presto se ne accorgeranno.

.... si ammucchiano per sopravvivere un altro pochino.

Gli avvenimenti che sono sotto gli occhi di tutti credo dimostreranno anche ai più  ingenui come,  la parodia di seconda Repubblica inscenata dai sergenti

i sergenti della prima Repubblica....

 della prima per sopravvivere,  abbia  ormai  fatto il suo tempo.

A una crisi politica insolubile,  si è aggiunta una  grave crisi economica e finanziaria.

Le due crisi sono come una stretta soffocante attorno al collo del sistema e  il limite della pubblica sopportazione è ormai toccato. Continua a leggere

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