Archivi delle etichette: ENRICO LETTA

LA DISOCCUPAZIONE IN EUROPA E NELL’EUROZONA MOSTRA DIFFERENZE DOVUTE ALL’EURO A NOSTRO SVANTAGGIO. MANCA LA VOLONTÀ DI INTERVENIRE. IN ITALIA IL MAGGIOR AUMENTO DELLA DISOCCUPAZIONE. di Antonio de Martini

Eurostat è l’equivalente europeo dell’ISTAT italiano, con la variante che il suo dirigente è un funzionario che non si sognerebbe mai di masturbare i numeri a richiesta del governo per poi entrarci.

A ottobre il dato della disoccupazione in Eurozona rimane all’11,5% , stabile comparato al mese precedente, ma sceso di uno 0,5 rispetto all’anno 2013.
Il dato della Europa a 28 è invece più basso: 10%, in decremento dello 0.7%.

In numeri assoluti, i disoccupati nella Unione Europea a 28 sono , sempre secondo Eurostat, 24.413.000( ventiquattro milioni e fischia), di questi, 18.395.000 ( diciotto milioni ) vivono nella Eurozona.

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ALGERIA: STANZIATI 260 MILIARDI PER LO SVILUPPO. FRANCIA E GERMANIA CI PUNTANO MENTRE NOI DILAPIDIAMO L’EREDITÀ DI MATTEI. di Antonio de Martini

Il Consiglio dei Ministri algerino, nella riunione del 26 agosto ha deciso un piano di rilancio della economia ed aumentato il bilancio 2015 del 15,9% rispetto all’anno in corso, annunziando un piano complessivo da 260 MLD di dollari.

Rimasti ancorati al sistema socialista appreso del piano quinquennale lo stanziamento dei 260 MLD è previsto a tutto il 2019.

L’obiettivo , secondo il primo ministro Abdelmalek Sellal,

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ITALIA: IL VERO COMPITO DI MATTEO RENZI E’ PROFUMARE IL CADAVERE PER FAR TORNARE GLI ITALIANI A VOTARE. CRISI E DISOCCUPATI POSSONO ATTENDERE. di Antonio de Martini

Distratti come siamo dalla situazione internazionale, privati di informazioni affidabili anche all’interno, fatichiamo a decifrare le “novità” che sembrano susseguirsi, ma se mettiamo nella giusta luce gli eventi la trama si chiarisce.

I governi che si sono susseguiti nell’ultimo periodo, definiti “non eletti” dai talebani di casa nostra, ci hanno un po sviato nell’analisi. Monti, Letta. Renzi sono altrettanti governi del Presidente e vanno chiamati governi Napolitano. Questo spiega la modestia delle compagini. Continua a leggere

PER RENZI VALE IL ” WAIT AND SEE” PERÒ CON QUALCHE DOMANDA. di Gic.

Ho giù detto in un commento a un post sul “Corriere della collera” che non mi pare sia corretto esprimere giudizi – di solito basati su parametri di “simpatia” o antipatia”- su Renzi e sul suo Governo. Correttezza vorrebbe Continua a leggere

LA SPAGNA ESCE DAL VORTICE DELLA DISOCCUPAZIONE. FRANCIA E ITALIA NO. LE NOSTRE STATISTICHE MIGLIORERANNO L’ANNO PROSSIMO PERCHE’ LETTA HA MESSO UN BUON AMICO ALLA PRESIDENZA DELL’ISTAT. di Antonio de Martini

Sappiamo tutti fin dalle scuole medie che Massimo D’Azeglio dichiarò che  soleva abbracciare ogni spagnolo che riusciva ad incontrare perché ci permetteva di non essere gli ultimi in Europa.

Oggi, dovrebbe accontentarsi Continua a leggere

CRISI SIRIANA: l’ITALIA – LO IMPONE LA COSTITUZIONE – DEVE RESTARE NEUTRALE E COMUNQUE NON PUÒ DECIDERE CHE DOPO IL VERDETTO ONU. SULLO SFONDO L’IMPEACHMENT DI NAPOLITANO. I NUMERI CI SONO QUASI E TUTTI I TROMBATI DELLA LEGGE ELETTORALE POTREBBERO RIBELLARSI. di Antonio de Martini

La cadenza delle informazioni deformate sulla Siria continua con flussi costanti e i comprimari del primo atto di accusa ( ONU in primis) risultano scomparsi dalla comunicazione mondiale.

l’Italia è impedita all’intervento dall’articolo 11 della Costituzione se non per mandato delle Nazioni Unite che, visto l’atteggiamento di Russia e Cina ( e penso Brasile), non ci sarà.
Siamo i soli ad avere un indifeso corpo di pace alla frontiera siriana in situazione di pericolo qualora prendessimo posizione con leggerezza.
Ogni intervento di aggressione o di riequilibrio di una situazione militare è comunque proibito dal primo comma art 11 della Costituzione ” L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali.”
Dalla barca della propaganda, dopo due giorni di falsa indignazione, stanno scendendo in molti:

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KAZAKGATE: SE NON HANNO AGITO “PER CONTO”, LO HANNO FATTO “PER TORNACONTO”? di Antonio de Martini

Abbiamo sentito tutti la favola raccontata dall'” onorevole Angelino” in Parlamento, adesso, sentite la mia.
C’era una volta, in un paese lontano, un tiranno che angariava l’intera corte, compreso il buffone che tentava con fatica di accontentarne i capricci e risolvere gli indovinelli che proponeva, a pena di castighi tormentosi.
Un bel giorno, sua maestà ordinò al buffone di fare un esempio di “giustificazione peggiore della colpa”.

Il povero pagliaccio si sentì in trappola e dopo qualche tiepido tentativo, rassegnato, si arrese.
Mentre andavano verso la gogna, preso da un’improvvisa illuminazione, il buffone allungò la mano verso il lato B del sovrano, palpeggiandolo con gusto evidente.

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DA NON CREDERE : L’ITALIA REVOCA L’ESPULSIONE DELLE DUE KAZAKE ORMAI DEPORTATE. LETTA FA L’INDIANO, POSSIAMO TOGLIERE IL PASSAPORTO ALL’AMBASCIATORE KAZAKO FINO AL RITORNO DELLE DUE CREATURE. O SIAMO DEI PARIA? TRENTA DOMANDE. di Antonio de Martini

http://corrieredellacollera.com
Non è la prima volta che le autorità italiane barattano una bambina per ottenere vantaggi.
Ricorderete la vicenda – se ne occupò lo Studio Gutierres – di una bambina contesa spedita al padre in Uruguay per consentire in cambio a un ufficiale del servizio segreto di dare un’occhiata all’archivio di Licio Gelli conservato costì.

Nel caso della piccola Alua, visto che il web ha riscaldato l’atmosfera, udiamo che il Ministero dell’Interno revocherà il provvedimento di espulsione di Alma Shalabayeva, moglie del dissidente politico del Kazakistan Mukhtar Ablyazov e della piccola Alua, sua figlia, di anni sei.
Sballottata tra due continenti per l’avidità di uno o più funzionari pubblici.

Dopo le recenti vicende del vice capo della polizia e del vice capo del SISDE, non credo sia il caso di fare le vergini.

Il provvedimento di revoca della espulsione è stato anticipato da Palazzo Chigi , il che non vuole dire che sarà eseguito; visto che non siamo in vena di complimenti, diciamolo.

Enrico Letta, che si crede evidentemente ancora sul palco della festa dell’amicizia o dell’Unità, ha dichiarato testualmente: «La signora Alma Shalabayeva – si legge nella nota – potrà rientrare in Italia, dove potrà chiarire la propria posizione»..

Anche Galileo Galilei, che è stato riabilitato, adesso potrà presto tenere una conferenza alla Pontificia Accademia per le scienze.

Chi per adesso deve chiarire urgentemente la propria posizione sono nell’ordine:

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