Archivi delle etichette: Ciriaco De Mita

IL VANGELO SECONDO SCALFARI. VUOLE ESSERE INVITATO A PARTECIPARE AL SINODO CHE DELIBERERA’ SUL MATRIMONIO.

Questa è la migliore dell’anno.  Eugenio Scalfari, dopo aver avuto la sua parte di eredità da Carandini, Arrigo Benedetti, De Benedetti, dal PSI di Mancini e dalla DC di De Mita per non parlare di  Michele Sindona osannato per anni, con la petulanza caratteristica dell’età cerca ancora visibilità. Ma che sia visibilità di rango.

Ha una voglia disperata di essere invitato  dal Papa al Sinodo straordinario dei Vescovi che si terrà il 5  Ottobre a Filadelfia  sul tema del matrimonio. Continua a leggere

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ITALIA: IL VERO COMPITO DI MATTEO RENZI E’ PROFUMARE IL CADAVERE PER FAR TORNARE GLI ITALIANI A VOTARE. CRISI E DISOCCUPATI POSSONO ATTENDERE. di Antonio de Martini

Distratti come siamo dalla situazione internazionale, privati di informazioni affidabili anche all’interno, fatichiamo a decifrare le “novità” che sembrano susseguirsi, ma se mettiamo nella giusta luce gli eventi la trama si chiarisce.

I governi che si sono susseguiti nell’ultimo periodo, definiti “non eletti” dai talebani di casa nostra, ci hanno un po sviato nell’analisi. Monti, Letta. Renzi sono altrettanti governi del Presidente e vanno chiamati governi Napolitano. Questo spiega la modestia delle compagini. Continua a leggere

L’UCRAINA È PER PUTIN L’EQUIVALENTE DEL SIGARO DI BISMARK E ARRIVANO LE ELEZIONI EUROPEE . CHE FARE ? di Antonio de Martini

Dopo 70 anni di imperium, gli Stati Uniti nelle sonnacchiose riunioni ONU hanno trovato l’equivalente del giovane Ottone di Bismark – inviato come rappresentante della Prussia – che accendendosi il sigaro in piena riunione, privilegio fino ad allora riservato al rappresentante dell’imperial regio governo, significò al rappresentante del governo austroungarico, che il suo predominio sugli stati tedeschi era finito.

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LEZIONE DALLE ELEZIONI PRESIDENZIALI: IL PIÙ SERIO È L’EX PAGLIACCIO

“Ciao Tonino, grazie per gli auguri di pasqua con tante scuse per averti risposto con molto ritardo. Sto viaggiando molto ma ti seguo sul tuo blog con molto interesse.
Come italiano all’estero sono molto soddisfatto per la sconfitta di Prodi alla votazione per presidente della repubblica. Quando ho sentito Berlusconi dichiarare che aveva intenzione di espatriare se fosse stato eletto Prodi, mi sono veramente preoccupato.
Ora mi sento meglio. Tenetevelo in Italia.
un abbraccio”

Credo che questa mail pervenutami da un caro amico che si guadagna la vita lavorando nelle Americhe, sia il miglior commento si possa fare alla ennesima farsa che ci viene ammannita da una classe dirigente che rifiuta di accettare di restituire al popolo il suo sacrosanto diritto di scegliere il capo dello Stato direttamente.
I capi cosca ( hanno rubato anche il nome di “partito”) litigano tra loro senza mai uscire allo scoperto rendendo l’elezione incomprensibile, inaccettabile e nauseabonda.
Ogni giorno che passa mostra che, a casse vuote, continuano a rubare quel che è rimasto: le briciole di dignità che ci permettevano di girare per il mondo senza vergognarci di dover ammettere di essere italiani.
Mi torna alla mente la battuta che Francesco Cossiga fece a De Mita a proposito della sua elezione: quando non si ha una maggioranza, bisogna accontentarsi della unanimità.
Speriamo che il prossimo capo dello Stato lo elegga il popolo direttamente. Altro che D’Alema.

LA DISOBBEDIENZA IN DEMOCRAZIA. OVVERO COME LIBERARSI DELLA PARTITOCRAZIA IN UN MESE E VIVERE FELICI. di Antonio de Martini

Non credo ci sia bisogno di scomodare Thoreau e il suo rifiuto di avallare lo schiavismo o la guerra al Messico per affermare che la Democrazia ” col diritto al mugugno” basta a chi ha mentalità accomodante o addirittura servile , ma non si addice a uomini liberi.
Un cittadino è tale quando non solo conosce i suoi diritti, ma anche li esercita.
Quando c’è democrazia, c’è anche la libertà , ma quando c’è libertà , non è detto che ci sia democrazia e questa è la situazione che viviamo in questo momento politico.

Siamo liberi di protestare a patto che queste non producano conseguenze apprezzabili.

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LA DISOBBEDIENZA IN DEMOCRAZIA. COME LIBERARSI DELLA PARTITOCRAZIA IN UN MESE E VIVERE FELICI. di Antonio de Martini

Non credo ci sia bisogno di scomodare Thoreau e il suo rifiuto di avallare lo schiavismo o la guerra al Messico per affermare che la Democrazia ” col diritto al mugugno” basta a chi ha mentalità accomodante o addirittura servile , ma non si addice a uomini liberi.
Un cittadino è tale quando non solo conosce i suoi diritti, ma anche li esercita.
Quando c’è democrazia, c’è anche la libertà , ma quando c’è libertà , non è detto che ci sia democrazia e questa è la situazione che viviamo in questo momento politico. Continua a leggere

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