Archivi delle etichette: Francesco Cossiga

RASSEGNA DELLE BALLE DETTE IN TV DA PAOLO MIELI PER LA ELEZIONE PRESIDENZIALE

Bugie consapevoli dette da Paolo Mieli che la Rai si ostina a definire ” storico”. Continua a leggere

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ESCE DI SCENA IL CROMWELL DELLA REPUBBLICA . STA PER TORNARE LA MONARCHIA DC? di Antonio de Martini

” Giorgio il freddo” uno dei pochi napoletani che , come me, non gesticola parlando, ha rivestito un ruolo di ” Lord Protettore” del regime nella vana attesa che il Parlamento riuscisse a produrre qualcosa di simile a una legge elettorale ( l’attuale è stata dichiarata incostituzionale dall’Alta Corte) e un governo stabile che legiferasse e sfangasse il semestre di presidenza della UE.
Il semestre è passato e questo è tutto quanto è Napolitano riuscito ad ottenere a prezzo di un grave sacrificio di salute e familiare. Continua a leggere

RICOMINCIA LA SOLFA SU MORO A 36 ANNI DALLA MORTE. INTERVENTO DI PIEROPORTA CONSULENTE DELLA COMMISSIONE PARLAMENTARE MITROCHIN.

Da quando una commissione su Aldo Moro è alle viste, impazzano notizie tanto suggestive quanto inattendibili, più di quelle sulla Crimea.
Non c’è da stupirsi, visto che Renato Schifani, tuttora stupito di non avere la popolarità di papa Francesco, quando fu balbettante presidente del Senato, rimise il segreto di Stato sul carteggio depositato in Parlamento.
Viene da chiedersi segreto di quale Stato?
Il segreto tutela certamente gli interessi dello Stato che ebbe parte nella morte dello statista pugliese; anzi più che uno Stato è legittimo pensare a un club i cui soci contribuirono in varia misura.
Stati Uniti e Gran Bretagna sono dentro sino al collo sino a prova contraria. Vediamo perché.

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QUATTRO NUOVI SENATORI A VITA – PERSONE DEGNISSIME – NOMINATI GRAZIE A SILVIO BERLUSCONI. di Antonio de Martini

http://corrieredellacollera.com

MISTERO

Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano li ha appena nominati: sono Claudio Abbado, Renzo Piano, Elena Cattaneo e Carlo Rubbia.
Scelte ineccepibili di italiani ineccepibili.
Si tratta di un evento inusitato e che stabilizza un precedente costituzionale.
Fino al settennato di Francesco Cossiga si era consolidata la interpretazione restrittiva del dettato costituzionale

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ITALIA: ARRIVA IL PRESIDENZIALISMO DELLA REPUBBLICA DEI COMPARI. MORIBONDI. di Antonio de Martini

Dopo aver resistito per mezzo secolo e con ogni mezzo, il sistema partitocratico italiano sta creando una commissione per esaminare l’ipotesi di introdurre elementi di Presidenzialismo nella Costituzione senza dar cenno di invitare qualcuno dei superstiti proponenti la riforma a farne parte.

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PARTITA RIMANDATA PER MANCANZA DI GIOCATORI SOSTITUITI DALL’ARBITRO, MA QUALI SONO I POTERI DEL PRESIDENTE? QUALI I LIMITI? di Antonio de Martini

http://corrieredellacollera.com
Silvio Berlusconi si mostra sorridente, come inconsapevole che la sua partita è soltanto rimandata al 2014 e il suo partito ed il suo staff hanno avuto un ruolo perché non hanno dato segni di vita.
Giorgio Napolitano, che conta di essere ricordato come l’ultimo presidente della prima Repubblica ed il primo di quella nuova, nella lotta tra Bersani e Berlusconi è l’unico che abbia dimostrato di saper fare politica.
Non si illude di riuscire a completare il settennato. Ragionevolmente riterrà di gestire la situazione per non piu di diciotto mesi.
Non va dimenticato – come hanno fatto i media – che ha avuto cinquanta franchi tiratori e che l’Italia non è più una democrazia sospesa, come col primo governo Monti: ormai è un regime.

La Democrazia consiste nella scelta tra due ( almeno) alternative.

La prassi politica suggerisce che si ha un regime, quando la situazione non ha alternativa e questa è una fattispecie da manuale.
L’anziano presidente ha mutuato dal diritto romano l’istituzione della dittatura a tempo in presenza di un grave pericolo ( all’epoca, un semestre, oggi tre). Il pericolo è l’inconsistenza della intera classe politica. Ma può il Presidente fare ciò che ha fatto?

La nostra Carta Costituzionale è ambigua:

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LEZIONE DALLE ELEZIONI PRESIDENZIALI: IL PIÙ SERIO È L’EX PAGLIACCIO

“Ciao Tonino, grazie per gli auguri di pasqua con tante scuse per averti risposto con molto ritardo. Sto viaggiando molto ma ti seguo sul tuo blog con molto interesse.
Come italiano all’estero sono molto soddisfatto per la sconfitta di Prodi alla votazione per presidente della repubblica. Quando ho sentito Berlusconi dichiarare che aveva intenzione di espatriare se fosse stato eletto Prodi, mi sono veramente preoccupato.
Ora mi sento meglio. Tenetevelo in Italia.
un abbraccio”

Credo che questa mail pervenutami da un caro amico che si guadagna la vita lavorando nelle Americhe, sia il miglior commento si possa fare alla ennesima farsa che ci viene ammannita da una classe dirigente che rifiuta di accettare di restituire al popolo il suo sacrosanto diritto di scegliere il capo dello Stato direttamente.
I capi cosca ( hanno rubato anche il nome di “partito”) litigano tra loro senza mai uscire allo scoperto rendendo l’elezione incomprensibile, inaccettabile e nauseabonda.
Ogni giorno che passa mostra che, a casse vuote, continuano a rubare quel che è rimasto: le briciole di dignità che ci permettevano di girare per il mondo senza vergognarci di dover ammettere di essere italiani.
Mi torna alla mente la battuta che Francesco Cossiga fece a De Mita a proposito della sua elezione: quando non si ha una maggioranza, bisogna accontentarsi della unanimità.
Speriamo che il prossimo capo dello Stato lo elegga il popolo direttamente. Altro che D’Alema.

COME SI CHIAMAVA CAPITAN UNCINO PRIMA DELL’INCIDENTE? IL PRESIDENTE NAPOLITANO FA RETROMARCIA: “INIZIATIVA RICOGNITIVA” E ” LIMITI TEMPORALI” di Antonio de Martini

La presidenza della Repubblica ha risposto oggi – primo di Aprile – alle due obiezioni di legalità presentate dal Corriere della Collera ed evidentemente anche da altri che non saprei indicare, dato che i giornali non sono usciti e le TV ( che non vedo) non credo che abbiamo mai criticato il potere.

La nomina del Consiglio dei dieci, è stato precisato, è ” ricognitiva“. Insomma sarebbe una sorta di divertissement commissionato a terzi solo perché i servizi del Quirinale e le consultazioni coi partiti non sarebbero stati sufficienti per fornire al Presidente un quadro esaustivo dei problemi italiani da risolvere ed il loro grado di urgenza.

Questo incarico – che ancora non sappiamo se sia stato controfirmato e da quali ministri – ricorda l’incarico conferito dal Presidente Francesco Cossiga a Franco Bernabé pubblicato in Gazzetta ufficiale, di studiare la riforma del servizio segreto e poi rimasto lettera morta.

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GIULIANO È CANDIDATO. SI CREDE AMATO. di Antonio de Martini

Ernesto Rossi , il creatore della locuzione ” i padroni del vapore” , nel 1948 disse una frase passata alla storia costituzionale italiana: ” mille volte meglio un mediocre Presidente della Repubblica che un geniale dittatore”.
Se vogliamo la democrazia, dobbiamo essere d’accordo con questa dichiarazione che col tempo si è rivelata saggia.
Giovanni Gronchi, Giuseppe Saragat e Sandro Pertini, Francesco Cossiga, uomini brillanti, sono stati più un problema che una risorsa per la fragile Democrazia italiana.
Luigi Einaudi, Giovanni Leone, Oscar Luigi Scalfaro, persone “tranquille”, hanno assolto al loro compito con ” dignità ed onore”.

La Democrazia è in realtà, cultura dei controlli. Controlli di legalità, di merito, di procedure.
Sotto questa luce, l’Italia è certamente una democrazia zoppa. C’è la libertà, ma non basta per farne una Democrazia, così come in Cina c’è il Capitalismo, ma non è un paese democratico.
Napolitano, dopo un periodo di ” tranquillità ” – in questo simile a Cossiga – ha preso in mano una situazione altrimenti ingestibile e sta facendo del suo meglio, considerando che ha 87 anni, non è in salute, ha problemi di vista ed è mal circondato.

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TOH, CHI SI RIVEDE. LUCIANO VIOLANTE A PALAZZO DI GIUSTIZIA. ARGOMENTO: LA TRATTATIVA CON LA MAFIA.

Mi ero sempre chiesto come mai nessun magistrato avesse notato il trafiletto di giornale che rimpiango non aver conservato dove, in poche parole, si diceva che durante le indagini sul pentito Brusca ( quello specializzato nello sciogliere nell’acido i bambini) si era scoperto che – casualmente s’intende – il presidente della Commissione Parlamentare Antimafia , Luciano Violante, aveva viaggiato in aereo sulla tratta Palermo – Roma sullo stesso volo del Brusca ante pentimento.

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