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ITALIA: RENZI COMINCIA A MOSTRARE IL SUO VALORE. GIC SI CHIEDE SE VOGLIONO ABOLIRE IL SENATO O NON LA DEMOCRAZIA. di Giovanni Ceccarelli

 il vecchio amico Gic questa volta si mostra ottimista: pensa che assieme al Senato si voglia abolire la democrazia. In realtà la situazione – a mio avviso è ben peggiore: i post comunisti vogliono recuperare cinquanta anni di mancato dialogo sulla Riforma dello Stato e qualche reduce del PCI , ripescando la proposta Ingrao di abolizione del Senato fatta fare al vecchio leader quando cercarono una sinecura per giubilarlo negli anni settanta. Continua a leggere

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NAPOLITANO, BERSANI E LA DEMOCRAZIA. TRE DOMANDE AL PRESIDENTE IN VISTA DELLA SCELTA DEL PRIMO MINISTRO. di Antonio de Martini

Approfitto del momento di tregua domenicale per fare i miei auguri al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per le prossime consultazioni che si annunziano complesse per una serie di implicazioni non tutte evidenti.
Bisogna dargli atto che anche quando si è cimentato in operazioni di Alta Ortodossia Costituzionale quale la nomina di un suo cavallo di razza ( rivelatosi un po’ somaro) a senatore o quando lo ha insediato alla testa di un governo del Presidente, lo ha fatto sempre senza che il carisma della correttezza formale lo abbandonasse.

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GIULIANO È CANDIDATO. SI CREDE AMATO. di Antonio de Martini

Ernesto Rossi , il creatore della locuzione ” i padroni del vapore” , nel 1948 disse una frase passata alla storia costituzionale italiana: ” mille volte meglio un mediocre Presidente della Repubblica che un geniale dittatore”.
Se vogliamo la democrazia, dobbiamo essere d’accordo con questa dichiarazione che col tempo si è rivelata saggia.
Giovanni Gronchi, Giuseppe Saragat e Sandro Pertini, Francesco Cossiga, uomini brillanti, sono stati più un problema che una risorsa per la fragile Democrazia italiana.
Luigi Einaudi, Giovanni Leone, Oscar Luigi Scalfaro, persone “tranquille”, hanno assolto al loro compito con ” dignità ed onore”.

La Democrazia è in realtà, cultura dei controlli. Controlli di legalità, di merito, di procedure.
Sotto questa luce, l’Italia è certamente una democrazia zoppa. C’è la libertà, ma non basta per farne una Democrazia, così come in Cina c’è il Capitalismo, ma non è un paese democratico.
Napolitano, dopo un periodo di ” tranquillità ” – in questo simile a Cossiga – ha preso in mano una situazione altrimenti ingestibile e sta facendo del suo meglio, considerando che ha 87 anni, non è in salute, ha problemi di vista ed è mal circondato.

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