Archivi delle etichette: Vladimir Yakunin

RAZVITIE: LA PROPOSTA YAKUNIN OLTRE IL FOLCLORE DELLA CRISI DI CRIMEA di Antonio de Martini

Credo di avere più volte illustrato il dibattito interno agli Stati Uniti dove ormai vige un clima di guerra civile che si svolge tra le quinte tra la fazione ” guerrafondaia” ( Newt Gringrich, John McCain, Dick Cheney, Paul Wolfowitz, Hilary Clinton) da una parte e la Presidenza Obama nel suo ultimo biennio dall’altra. Continua a leggere

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L’UCRAINA È PER PUTIN L’EQUIVALENTE DEL SIGARO DI BISMARK E ARRIVANO LE ELEZIONI EUROPEE . CHE FARE ? di Antonio de Martini

Dopo 70 anni di imperium, gli Stati Uniti nelle sonnacchiose riunioni ONU hanno trovato l’equivalente del giovane Ottone di Bismark – inviato come rappresentante della Prussia – che accendendosi il sigaro in piena riunione, privilegio fino ad allora riservato al rappresentante dell’imperial regio governo, significò al rappresentante del governo austroungarico, che il suo predominio sugli stati tedeschi era finito.

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LA RUSSIA RIPONDE ALL’AMERICA CON UNA PROPOSTA GLOBALE DI SFRUTTAMENTO ECONOMICO SOSTENIBILE DELL’ASIA. SEBASTOPOLI E’ ORMAI COME SAGUNTO, MA QUESTA VOLTA IO TIFO PER ANNIBALE. di Antonio de Martini

LA RUSSIA RIPONDE ALL'AMERICA CON UNA PROPOSTA GLOBALE DI SFRUTTAMENTO ECONOMICO  SOSTENIBILE DELL'ASIA

L’ allora segretaria di Stato americana Madleine Allbright ha avuto il privilegio di poter fare dichiarazioni pubbliche mentre la Russia giaceva ancora spossata da settanta anni di comunismo fondamentalista e becero sotto le apparenze di una sofisticata filosofia economica e sociale.
Con le parole di questa signora e una frase infelice di John Major, Vladimir Yakunin – presidente delle ferrovie russe due milioni di dipendenti , tre università e due banche nelle partecipazioni – ha inaugurato un congresso tenutosi l’11 marzo a mosca nella sede dell’Accademia delle scienze, o quel che ne resta, presentando il corridoio di sviluppo euro asiatico.

Durante tutto il congresso, il concetto di sviluppo è stato  presentato come antagonista del concetto di profitto ( ad avviso di Yakunin  e dei suoi smodato e tendente al risultato nel breve termine)
La frase in Russo che campeggia nella foto che precede la relazione, è stata  citata dall’oratore e attribuita alla signora è agghiacciante : ” Ogni fair play dovrebbe essere fuori questione fino a che è un solo paese a possedere un territorio come la Siberia “.
La seconda frase di testa, attribuita a John Major, ricorda quella in cui nel 1945 il finanziere Morgenthau propose di ridurre la Germania a paese agricolo – implicitamente disinteressandosi dei trenta milioni di tedeschi che sarebbero stati in soprannumero.
John Major pensa infatti in grande : ” Dopo la sconfitta subita nella guerra fredda il compito della Russia consisterà nel rifornire i paesi vincitori con le proprie risorse.  Ma per questo compito hanno bisogno di solo 56 milioni di abitanti.” Rispetto ai 130 attuali ( ndr).
La proposta economica di Yakunin battezzata Razvitie – sviluppo in russo – risulta ampliata rispetto a quella fatta qualche anno fa in cui si offriva di fare da tramite con le ferrovie tra Cina e Europa – è di creare una sfera di co-prosperità euro asiatica concentrando tutti gli investimenti su quella direttrice.
Pubblico la citazione in lingua russa presa dal documento introduttivo, in inglese, che sto traducendo, per illustrare ancora una volta la volontà di pace e collaborazione dei russi che, fino a prova contraria,  va presa sul serio in un momento storicamente importante per il futuro dell’Europa e della Italia in particolare.
Sarebbe bene che la cancelliera tedesca Angela Merkel , una pin up anche morale in confronto alla Allbright, si ricordasse della proposta Morgenthau del 1945, prima di insistere a porsi come fedele esecutrice di uno zio Sam ormai impazzito di fronte alla prospettiva del collasso monetario e morale.

Nel post successivo inserirò la frase e la foto di John Major in quanto sono incapace di metter due immagini nello stesso post ( quasi peggio di John Kerry)

IL “NUOVO GOVERNO UCRAINO” HA TROVATO COME SPENDERE I SOLDI DI KERRY. ARRUOLA MERCENARI CHE OPERANO A KIEV E DONETSK. di Antonio de Martini

In Irak si chiamavano “Blackwater” mentre adesso in Ucraina hanno cambiato nome ma sono gli stessi mercenari. Si chiamano Academi.

Ufficialmente il nuovo governo ucraino installato a Kiev ha dato loro un contratto per mantenere l’ordine pubblico. Segno che non si fida della polizia o che c’ é ben altro da fare che aiutare le vecchiette ai semafori. Continua a leggere

La Cina ridisegna le rotte commerciali del mondo e attacca il dollaro, mentre Obama è alle prese con la Libia. Lo aspetta un duro risveglio.

Tra le profezie più rapidamente smentite della storia, mettiamo subito la dichiarazione di Cesare  Romiti ( presidente dell’associazione Italia Cina) il quale  ha confidato alla  Maria Latella in TV che, in queste recenti  vicende Mediterranee Continua a leggere

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