Archivi delle etichette: Barak HUssein Obama

AFGANISTAN: CHI HA COMINCIATO ?

A NATALE 1979 l’URSS HA INVASO L’AFGANISTAN. MA E’ STATA DAVVERO LEI IL PRIMO ATTACCANTE DELLA GUERRA DI 40 ANNI ?

La storia ufficiale dell’Afganistan odierno, dice che il 24 dicembre del 1979 l’Unione Sovietica ha invaso l’Afganistan, provocando nel 1980 l’intervento statunitense, dapprima obliquo e segreto ed infine diretto e solare nel 2001.

Se si approfondisce in cerca della verità, si scopre che la prima direttiva del presidente Carter per dare aiuti al regime comunista di Kabul porta la data del 3 luglio 1979, ossia sei mesi prima dell’occupazione militare russa.

E’ in questa data , infatti, che scrissi al presidente che il nostro aiuto avrebbe provocato un intervento sovietico. Non era certo, ma abbiamo scientemente aumentato le probabilità che avvenisse.”

Così si esprime Zbiniew Brzezinski, all’epoca Consigliere per la sicurezza del presidente James Carter ( 1977-1981) In una intervista al “ Nouvel Observateur” nel numero uscito nella settimana 15-21 gennaio 1998.

Ecco la parte più significativa dell’intervista: ” N.O. L’Unione Sovietica giustificò il suo intervento citando, non creduta, ” L’ingerenza segreta degli Stati Uniti”. Alla luce degli avvenimenti successivi, rimpiange quella scelta?”

Z.B. “ Rimpiangere cosa? Questa operazione segreta fu un’ottima idea. Ebbe l’effetto di attirare i sovietici nella trappola afgana e lei vuole che io mi penta?” ” Il giorno in cui i sovietici varcarono ufficialmente la frontiera afgana, ho scritto, grosso modo, al Presidente Carter ” adesso abbiamo l’opportunità di dare all’URSS il suo Vietnam”.

in effetti, Mosca ha dovuto subire- per circa dieci anni- una guerra insopportabile per il regime, un conflitto che ha comportato la demoralizzazione ed infine l’implosione dell’impero sovietico.”.

N.O. Non rimpiange nemmeno d’aver favorito l’integralismo islamico e d’aver dato armi e consigli ai futuri terroristi?

Z.B. Cosa é più importante per la storia del mondo? I Talebani, o la caduta dell’impero sovietico? Un pugno di fanatici islamisti o la liberazione dell’Europa centrale e la fine della guerra fredda?

Fermandoci a questo settore, é buona e cinica geopolitica. Allargando la visuale – ad esempio al Sudan– il 1997 é l’anno in cui i sudanesi informarono il governo USA che erano pronti ad arrestare Osama Ben Laden e consegnarlo loro anche ” brevi manu” , oppure a ucciderlo, a condizione che gli USA se ne prendessero il merito e la responsabilità( l’uccisione di un ospite é atto riprovevole e riprovato dall’etica araba). Quando gli USA risposero picche a entrambe le proposte, i sudanesi risposero proponendo di cacciarlo e spedirlo in Afganistan , paese dove non avrebbe potuto nuocere granché. Gli USA risposero che trovavano la proposta ” un’eccellente idea”.

E’ certamente possibile che l’aver deciso di concentrare armi e terroristi nello stesso paese e in contemporanea sia frutto di uno sciocco e tragico vuoto di coordinamento e che l’idea di attirare i sovietici in una trappola tipo Vietnam sia effettivamente balzata all’epoca alla mente degli strateghi della Casa Bianca.

Ma allora non é comprensibile né giustificabile il fatto che nel 2001 gli USA si siano gettati a capofitto nella trappola scavata da loro stessi e destinata ai russi.

Tutto diventa comprensibile invece se si immagina che la lobby del bilancio della Difesa abbia più voce in capitolo rispetto ai cittadini americani e che la spesa di un trilione di dollari in armi e logistica militare valga la pena di duemilacinquecento morti USA ed altrettanti di militari NATO. Senza contare i centocinquantamila afgani sacrificati al Moloch bifronte che ha il volto di Dick Cheney e Donald Rumfeld e il neurone solitario di George Bush il piccolo.

Gli altri, Obama, Trump, Biden, Clinton lei, pesci piccoli in balia della risacca.

LO STRANO CASO DEL SIGNOR de MARTINI di Antonio de Martini

Il post che ho scritto stamattina quando l’ho “licenziato”  mettendolo “on line” era composto di 1920 parole circa.

Alberto Ritteri, un lettore che conoscete per averlo io ospitato sul blog ( è un ex manager Telecom che ho conosciuto personalmente ed abbiamo lavorato assieme) , ha interloquito, come altri,mostrando di aver letto il mio pezzo per intero e lamentando qualche disturbo web nell’inserimento del commento che ha ripetuto due volte, la seconda in forma abbreviata.

Quando ho cercato di rispondere ad una sua frase disfattista, il computer si è rifiutato di prendere la risposta.

Ho inutilmente cambiato computer.

A quel punto l’occhio mi è caduto sul conteggio delle parole che ricordavo perfettamente  essere 1920 circa.               Erano diventate 710 !  Risulta mancante tutta la parte riguardante i commenti su come è cambiato il mondo e si sono rovesciate le parti: l’America è diventata persecutrice anche dei propri cittadini, mentre la Russia aspira a collocarsi come paladina del diritto delle genti e in Italia abbiamo assistito alla trasformazione dei partiti liberali e borghesi in private proprietà di singoli scemotti autoritari e spesso ladri,  mentre l’ex PCI si è trasformato in un partito che anima il dibattito politico interno ed esterno ed ha un premier che sa toccare i tasti giusti della borghesia nazionale.

Notavo il paradosso.

Concludevo segnalando che per recuperare la sovranità che ci rende succubi dell’F.B.I. ( federal bureau of investigation) dobbiamo innanzitutto mirare a creare un insieme di paesi neutrali partendo dalla Svizzera, Austria e Italia per costituire un baluardo di neutralità che impedisca a chiunque di portare la guerra nell’Europa meridionale. Aggiungevo che questa coalizione avrebbe certamente attratto almeno la Slovenia e la Repubblica Ceca nella propria orbita.

Questa tesi mi è stata contestata da Ritteri, quindi qualcuno l’ha ricevuta e letta…..

Ora non c’è più.

Intendiamoci, sono un somaro in termini di tecnologia e potrebbe essere colpa mia, ma mi chiedo come mai mi succedono di questi inconvenienti ogni volta che  tratto l’argomento“Italia neutrale assieme ai paesi vicini” e mai quando posto un pezzo di costume. Scomparsi anche i TAG e le categorie con le quali si attirano i lettori dai motori di ricerca.

Se qualcuno dei lettori riesce a capire quale sia l’arcano sortilegio che colpisce il mio PC e me lo scrive, gli farò assaggiare la torta di pere al cioccolato che mia moglie ha fatto per consolarmi. Gradito il testo completo del post qualora qualcuno lo avesse.

Anafesto è dispensato visto che le sue spiegazioni hanno più improperi che congiunzioni.

AGOSTO TERRORISTA MIO NON TI CONOSCO. INTELLIGENCE SENZA INTELLIGENZA E SENZA PUDORE. di Antonio de Martini

La intelligence community americana, quella inglese e, novità, quella tedesca sono in subbuglio.
Il sistema di intercettazione globale avrebbe segnalato qualcosa che li ha messi in allarme.
Non sappiamo quale sia l’indice che ha creato il panico, ma tra gli elementi scatenanti un avviso di attacco, tradizionalmente c’è un aumento inconsueto di frequenza del traffico telefonico tra apparecchi di trasmissione sospetti.

La Francia, si è allineata con settanta ore di ritardo, non è chiaro se perché ha deciso di sentirsi anche lei una grande potenza o se perché il Presidente Hollande ci ha messo due giorni per capire.

Mi pare evidente che i contenuti di queste comunicazioni non siano stati decifrati, altrimenti l’allarme non avrebbe assunto caratteristiche tanto vaste: le rappresentanze diplomatiche e consolari di tre nazioni ( più la Francia nel solo Yemen) in 25 paesi hanno chiuso i battenti per un periodo variabile da uno a dieci giorni.
Almeno questo è quel che ci viene comunicato con inconsueta enfasi.

Vero, falso o operazione di copertura?

Continua a leggere

STATI UNITI D’AMERICA: CENTO ANNI DI SOLITUDINE. DALL’ISOLAZIONISMO ALL’ISOLAMENTO POLITICO. ( seconda parte). di Antonio de Martini

http://corrieredellacollera.com
nella ” puntata” precedente abbiamo esaminato una serie di momenti e di eventi, alcuni in nuce che segnalano l’allontanamento degli alleati tradizionali degli Stati Uniti e il lento processo di isolamento cui la politica estera degli USA sta sottoponendo il paese.

La dirigenza americana sembra non rendersi conto della differenza tra isolazionismo del XIX secolo ( voluto e richiamabile) e isolamento del XXI secolo ( subìto e di difficile richiamabilità).

Continua a leggere

MEDIO ORIENTE: LE MOTIVAZIONI DELLA GUERRA NON SONO AFFATTO RELIGIOSE, MA COMMERCIALI PER TUTTI I CONTENDENTI. PER “NOBILITARE” LA CRISI SI AMMAZZANO I CRISTIANI ( oggi è toccato a Padre Mourad, francescano, ucciso a 49 anni, nella valle dell’Oronte) . di Antonio de Martini

http://corrieredellacollera.com

Da quanto tempo gli USA sapevano della presenza dell’enorme giacimento di gas e petrolio nel Levante mediterraneo?
Alcuni elementi di fatto già li abbiamo: nel 2009 i pozzi sul confine del corridoio di Gaza già erano stati perforati e la compagnia incaricata aveva già disposto il trasferimento delle attrezzature di ” freaking” dall’Azerbaijian verso Israele. Per giungere alla fase di “freaking” bisogna aver finito la perforazione del pozzo che porta via anche sei mesi. Continua a leggere

LA CACCIA A BEN LADEN SAREBBE COSTATA PARECCHI MORTI U.S.A. UN TESTIMONE RIFERISCE DI PARECCHIE ” BODY BAG” AMERICANE E I TEMPI SONO INVEROSIMILI.

Abu Ahmed al kuwaiti era un terrorista sperimentato, ma – stando alla versione americana – all’arrivo dei Navy Seals, alla caduta di uno dei due elicotteri blackhawk che si è abbattuto sul pollaio, allo scoppio delle serrature delle porte del muro di cinta fatte saltare, allo scoppio delle cariche esplosive applicate alla serratura della porta della casa, non ha reagito.
Non ha reagito nemmeno il fratello di Al Kuweiti , Abrar, e nemmeno il figlio di ben Laden ( Khalid) . Anche Osama ben Laden, il terribile guerrigliero globale, ha continuato a dormire il sonno del giusto.

Continua a leggere

LE IDEE DI BARAK OBAMA E DI SILVIO BERLUSCONI : ANALOGIE E DIFFERENZE. di Antonio de Martini

Barak Obama ha mosso il Dipartimento di giustizia che ha chiesto alla Standard & Poor cinque miliardi di dollari a titolo di indennizzo per non aver messo in guardia le autorità dalla crisi dei mutui che a sua volta ha provocato quella dei subprime.
L’approccio è interessante ed inedito e lo segnaliamo alla procura di Trani.
Infatti, l’accusa non punta questa volta ai danni provocati dalle previsioni errate.
Sembra fissare il principio che se quei signori vogliono fare previsioni ed essere pagati come profeti, devono anche accettare la responsabilità per le previsioni NON fatte. Continua a leggere

GLI STATI UNITI STANNO APPARECCHIANDOSI DA SOLI UN ALTRO 11 SETTEMBRE. STANNO COMBATTENDO IN AFGANISTAN LE STESSE PERSONE CON CUI SONO ALLEATE IN SIRIA. di Antonio de Martini

Se  guardiamo ai fatti, notiamo che  il governo OBAMA  ha stravolto le posizioni tradizionali dell’America e  che ne aveva fatto il leader del mondo libero.

Non dovrebbe lamentarsi se alcuni alleati di sempre  come  Spagna, Germania, Francia, Vaticano  e , nel mio piccolo anch’io,  stiamo passando da un atteggiamento passivo ad uno sempre più scettico, quando non di aperta critica. Continua a leggere

ASIA: DA DAMASCO A ISLAMABAD A SHANGHAI GLI STATI UNITI IN AFFANNO. LE AMBIZIONI NON SONO ALL’ALTEZZA DELLE CAPACITA’.di Antonio de Martini

I giornali di oggi fanno del loro meglio per attenuare lo scacco tedesco a Bruxelles e quello americano a Ginevra, quest’ultimo avvenuto nel negoziato USA- Russia sulla Siria.
Il succo della vicenda è che Bashar el Assad non dovrà essere costretto da stranieri a lasciare l’incarico. Dunque, sarà lui a assicurare la transizione. Vittoria netta delle tesi russe.
Non è detto che i contraenti mantengano l’impegno, ma certo avrebbero fatto volentieri a meno di prenderlo..

Continua a leggere

STATI UNITI / BEN LADEN. LE RISPETTIVE STRATEGIE. VINCE IL MORTO? di Antonio de Martini

Svanito il fumo del crollo delle due torri gemelle di New York e l’indignazione di “come sia potuto accadere?” , gli analisti iniziarono a delineare il “rationale” dell’attacco subito dagli USA sul loro territorio e decisero che l’intento di Ben Laden di far crollare la finanza degli Stati Uniti – colpendola al cuore – per mortificarne l’influenza nel mondo, era destinato a restare nella mente di un uomo incompetente di finanza e che presto sarebbe stato catturato.

Continua a leggere

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: