AGOSTO TERRORISTA MIO NON TI CONOSCO. INTELLIGENCE SENZA INTELLIGENZA E SENZA PUDORE. di Antonio de Martini

La intelligence community americana, quella inglese e, novità, quella tedesca sono in subbuglio.
Il sistema di intercettazione globale avrebbe segnalato qualcosa che li ha messi in allarme.
Non sappiamo quale sia l’indice che ha creato il panico, ma tra gli elementi scatenanti un avviso di attacco, tradizionalmente c’è un aumento inconsueto di frequenza del traffico telefonico tra apparecchi di trasmissione sospetti.

La Francia, si è allineata con settanta ore di ritardo, non è chiaro se perché ha deciso di sentirsi anche lei una grande potenza o se perché il Presidente Hollande ci ha messo due giorni per capire.

Mi pare evidente che i contenuti di queste comunicazioni non siano stati decifrati, altrimenti l’allarme non avrebbe assunto caratteristiche tanto vaste: le rappresentanze diplomatiche e consolari di tre nazioni ( più la Francia nel solo Yemen) in 25 paesi hanno chiuso i battenti per un periodo variabile da uno a dieci giorni.
Almeno questo è quel che ci viene comunicato con inconsueta enfasi.

Vero, falso o operazione di copertura?

VERO in questo ipotetico caso, visto che sono coinvolti obbiettivi in 25 paesi di tre diverse appartenenze, possiamo dedurre che le informazioni raccolte con strumentazioni tecniche ( sigint) non sono state integrate da notizie più dettagliate di agenti di una ventina di intelligence sul terreno ( humint) e che il dato ( l’aumento di traffico nelle comunicazioni o altro) affidato agli analisti ha prodotto le solite deduzioni: tra il sette e l’otto Agosto cade la fine del Ramadan, il mese di digiuno e meditazione che si pratica in tutto l’Islam, quindi potrebbe essere il momento buono per un attacco..

Tesi peregrina. Intanto dal digiuno rituale sono esentati i vecchi, i bambini, le donne incinte i pellegrini in viaggio verso la Mecca, coloro che sono impegnati nello jihad, quanti si trovano in zona di guerra o praticano la takiya , nascondimento, ossia i credenti che vivendo in zona di infedeli reputano più opportuno uniformarsi alle pratiche religiose del paese ospitante.
Quest’anno, in pratica, tutti o quasi.
Anzi, in Cabilia ( Algeria) 500 berberi hanno organizzato un picnic per protestare contro la clericalizzazione del paese.. È un evento mai accaduto nella storia dell’Islam.

Una analisi meno scolastica attribuirebbe l’agitazione di Al Kaida casomai alla necessità di inserirsi nel processo di jihad in via di sviluppo in Egitto ( ricordo che jihad non è solo guerra santa) che ha assunto dimensioni catastrofiche a causa dell’incostante impegno USA che a giorni alterni appoggia questo o quello.

L’Egitto è sempre il paese arabo culturalmente alla guida ( industria cinematografica e TV) è il mantenimento delle posizioni politiche acquisite grazie alla coglioneria americana è ben più importante di un attentato per importante che sia.
Sempre casomai un attentato che suscitasse emozione mondiale, lo farebbero in America. Per chiudere 25 ambasciate sono bastate un po’ di telefonate, perché sacrificare dei credenti?

Che gli arabi, fondamentalisti e non, si stiano misurando sopratutto sull’Egitto ( Tunisia seconda) ci sono indizi tra i quali il fatto che il nuovo capo di Al Kaida – Al Jawahyri – è egiziano nonché ex della fratellanza.

Altro elemento indiziario, il viaggio del Presidente sudanese Omar Hasan Ahmad Al Bashir verso l’Iran e la stizzita reazione saudita che gli ha interdetto il suo spazio aereo costringendolo a rimandare l’incontro.

Resta il fatto che l’Iran si sta posizionando come il difensore dei paesi mussulmani bulleggiati dagli USA, mentre gli americani si sono fatti minacciare ( ” non dimenticheremo” ) dal generale Al Sisi in una intervista al Washington post, in cui è apparso chiaro che in Egitto ormai nessuno si fida del governo Obama.

Persino il capo dei servizi sauditi ” Bandar Bush” , spaventato dalla prospettiva di un riavvicinamento USA con il nuovo presidente iraniano Rouhani, ha iniziato un dialogo serrato coi Russi considerati più affidabili nel lungo termine.

Credo che dopo la Fitna ( spaccatura) tra sunniti e sciiti, si stia producendo un’altra Fitna tra i sunniti oltre a quella già esistente dei salafiti e quella provocata da Israele e USA e Inghilterra tra sunniti da una parte e gli sciiti.

Al Kaida parla agli arabi e all’Islam, non agli occidentali.
La fine del Ramadan segna forse il momento della ripresa delle ostilità, ma non quello dell’attacco agli occidentali.

FALSO : in effetti tutto cospira a far pensare a questa operazione come un falso, inclusi i dieci giorni di allarme rosso, dopo i quali tutto tornerebbe come prima con un paio di giorni di tolleranza per Hollande.

Se si sono ormai preparati, cosa impedirebbe ai terroristi di attaccare dopo l’undicesimo giorno?
Sempre falso l’allarme anche se provocato scientemente da qualche buontempone che – letto sui giornali che misuravano le telefonate – abbia fatto intensificare le chiamate per provocare allarme e studiarne gli effetti.

Altra superficiale incongruità è il richiamo al Ramadan e il paragone con l’11 settembre.

Nel 2001 il Ramadan cadde in novembre ( i mussulmani seguono il mese lunare di 29 giorni e il Ramadan varia ogni anno) e l’allarme ” è come l’11 settembre” è un richiamo emozionale illogico: l’attacco alle due torri e al pentagono non erano attesi e fare le misure delle telefonate dopo l’evento, equivale a chiudere la stalla dopo che i buoi sono arrivati in Cina.

OPERAZIONE DI COPERTURA: questa ipotesi mi sembra la più convincente. Il personale di sicurezza delle ambasciate e dei consolati, è stato sottoposto a un periodo di forte stress.

Aveva bisogno di riposo ed era senza rincalzi professionalmente validi. I terroristi/ribelli/insorgenti – a seconda di dove si trovano – a fine Ramadan sono stremati dal caldo, dai tentativi di digiuno e dalle recenti ” aperture delle carceri” fatte a suon di combattimenti che hanno procurato quasi duemila ” volontari” desiderosi di vendetta, ma ancora da addestrare e rinfrancare, visto che non erano in villeggiatura.

Hanno dato due settimane di riposo generalizzato e ci hanno costruito sopra una bella azione di propaganda e sensibilizzazione.
Nel mondo, tutto OK. In Italia si chiama procurato allarme ed è reato.

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Commenti

  • gemini2401  Il agosto 5, 2013 alle 4:21 pm

    Stupenda!! La cosa più intelligente che ad agosto stanno compiendo i terroristi, l’autore l’ha citata solo su facebook. Forse perchè non dispone ancora di informazioni dirette attendibili. La sede del Governo Italiano non rientra tra gli obbiettivi. Forse hanno capito che in questo caso per ferire è meglio non intervenire e lasciar fare

  • donato  Il agosto 5, 2013 alle 5:10 pm

    Viaggio di MCCain in Egitto a cosa prelude?

    • antoniochedice  Il agosto 5, 2013 alle 9:07 pm

      Tutti i politici e i diplomatici europei e americani che hanno appoggiato il movimento fondamentalista ed il progetto POMED , stanno andando in pellegrinaggio al Cairo a chiedere ai fratelli mussulmani di recedere dall’Iran atteggiamento resistenziale per evitare un forcing dei militari sui manifestanti – con altre vittime – e una figura di merda al dipartimento di Stato e personalmente ai fautori dell’appoggio ai fratelli mussulmani.
      La chiamano moral suasion (” se non smettete non vi finanziamo più” ).

  • donato  Il agosto 6, 2013 alle 1:33 am

    Aggiungo una cosa se è vero come dice Debka che Putin sia in procinto di recarsi in Egitto questo rappresenterebbe un colpaccio per i russi.Il passaggio dell’Egitto nel campo occidentale rappresentò assieme con l’apertura alla Cina uno dei grossi successi della diplomazia kissingeriana .

  • urc  Il agosto 6, 2013 alle 3:01 pm

    A pensare male spesso s’indovina. Avendo lavorato con gli americani (Usa) ho tanto l’impressione che questo allarme serve per giustificare il sistema di intercettazione globale.

    • antoniochedice  Il agosto 6, 2013 alle 3:03 pm

      Anche, certamente.

  • antoniochedice  Il luglio 13, 2014 alle 2:42 pm

    L’ha ribloggato su IL CORRIERE DELLA COLLERAe ha commentato:

    ALLA VIGILIA DELLE FERIE, UN PO DI PAURA AI FESSI E LA PACCHIA DELLE ATTREZZATURE ELETTRONICHE CONTINUA ANCORA UN ALTRO ANNO. UNICA DIFFERENZA, LA LITE TRA COMARI DELLA MERKEL CON KERRY.

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