Archivi del giorno: agosto 27, 2013

Siria: la “guerra tra la gente” non è facile da capire né da gestire

Il movimento 5 Stelle e il vicino oriente. Perché non fare un corso breve su questi temi?

Leo Rugens

Al 15 aprile 2013, mentre l’orrore continua a dominare in Siria, il Movimento 5 Stelle affronta la questione e si attira gli strali del più seguito blog italiano, “Islametro”, curato da Lorenzo Declich e riguardante l’attualità e la cultura di numerosi paesi islamici: Grillini, voglio pensarvi ingenui. Rettificate perfavore.

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Sempre riguardo il fronte siriano, poi, l’altrettanto informato blogger Antonio De Martini (Siria: gli eroi sono stanchi – di raccontare balle – e la guerra si impantana. Si va verso lo stallo) da tempo ribadisce l’incompetenza della politica USA nell’area.

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Senza entrare nel merito della questione “guerra civile siriana” (non ne abbiamo le competenze) né discutere le tesi o le simpatie politiche di Declich e di De Martini, ci preme solo osservare che al momento, l’M5S, dopo avere chiesto il ritiro dall’Afganistan e avere detto parole chiare sulla questione marò-India-Finmeccanica-siluri, è tra le poche voci che in Parlamento si…

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CRISI SIRIANA: l’ITALIA – LO IMPONE LA COSTITUZIONE – DEVE RESTARE NEUTRALE E COMUNQUE NON PUÒ DECIDERE CHE DOPO IL VERDETTO ONU. SULLO SFONDO L’IMPEACHMENT DI NAPOLITANO. I NUMERI CI SONO QUASI E TUTTI I TROMBATI DELLA LEGGE ELETTORALE POTREBBERO RIBELLARSI. di Antonio de Martini

La cadenza delle informazioni deformate sulla Siria continua con flussi costanti e i comprimari del primo atto di accusa ( ONU in primis) risultano scomparsi dalla comunicazione mondiale.

l’Italia è impedita all’intervento dall’articolo 11 della Costituzione se non per mandato delle Nazioni Unite che, visto l’atteggiamento di Russia e Cina ( e penso Brasile), non ci sarà.
Siamo i soli ad avere un indifeso corpo di pace alla frontiera siriana in situazione di pericolo qualora prendessimo posizione con leggerezza.
Ogni intervento di aggressione o di riequilibrio di una situazione militare è comunque proibito dal primo comma art 11 della Costituzione ” L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali.”
Dalla barca della propaganda, dopo due giorni di falsa indignazione, stanno scendendo in molti:

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SIRIA: NEL PIANIFICARE L’ATTACCO GLI USA NON HANNO TENUTO CONTO DEL PRECEDENTE DI SADDAM HUSSEIN 1991, MA NON POSSONO PRETENDERE CHE L’AVVERSARIO STIA FERMO. di Antonio de Martini

http://corrieredellacollera.com
Nel post precedente potete vedere la presentazione dell’attacco alla Siria ( pubblicato da FOREIGN POLITICS) pianificata dall’analista Chris Harmer, il primo pianificatore di questo genere di attacchi che consentono di colpire una serie di obiettivi senza essere colpiti, poiché le navi lanciamissili possono rimanere a oltre mille miglia di distanza dal territorio siriano e quindi fuori tiro rispetto alle armi in dotazione allo Stato Maggiore di Assad.

Se avrete la pazienza di scorrere le diapositive fino in fondo, vedrete anche le foto aeree delle basi da colpire e i singoli bersagli fissi.
Appunto, fissi. Vorrebbero bombardare a patto che il nemico non si muova.

In questi brillanti pianificatori, manca quello che nei processi di canonizzazione si chiama l’avvocato del diavolo.

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Nota di servizio agli abbonati: la versione finale del link con il piano USA di attacco alla Siria per un disguido non vi può pervenire. Per leggere il definitivo: a) entrate sul blog.b) clikkate sul calendario a sinistra sul mese di Agosto.c) leggete il post invece di quello inviato. Spiacente per lo scomodo.

SEMPRE DA FOREIGN POLITICS UN ALTRO LINK CONTENENTE IL PIANO DI ATTACCO AMERICANO. PRONTO DAL 13 LUGLIO.

Per ottenere il piano completo degli attacchi con missili che Obama vuole infliggere alla Siria, clikkate sulla parola “study” che trovate nel testo inglese sottostante.
È la dichiarazione di Harmer – il padre di questa strategia – che dichiara lui stesso inefficace.

    “I made it clear that this is a low cost option, but the broader issue is that low cost options don’t do any good unless they are tied to strategic priorities and objectives,”

he added. “Any ship officer can launch 30 or 40 Tomahawks. It’s not difficult. The difficulty is explaining to strategic planners how this advances U.S. interests.”

In July, Harmer authored a widely-circulated study showing how the U.S. could degrade key Syrian military installations on the cheap with virtually no risk to U.S. personnel. “It could be done quickly, easily, with no risk whatsoever to American personnel, and a relatively minor cost,” said Harmer. One of the study’s proposals was cruise missile strikes from what are known as TLAMs (Tomahawk land attack missiles) fired from naval vessels in the Mediterranean.

Ecco il mio secondo tentativo tecnico di farvi leggere il testo ( in inglese) del piano di attacco alla Siria coi soliti missili che fanno danni ma non risolvono la situazione strategica.
Apritelo, cercate la parola study e clikkate i sopra.

http://thecable.foreignpolicy.com/posts/2013/08/26/architect_of_syria_war_plan_doubts_surgical_strikes_will_work

FOREIGN POLITICS PUBBLICA UN DOCUMENTO CHE ACCUSA GLI USA DI ALMENO COMPLICITÀ NELL’USO DEI GAS DA PARTE DI SADDAM HUSSEIN.

Ecco un documento che dimostra il coinvolgimento della CIA nell’uso di agenti chimici durante la guerra Iran-Irak. Si tratta di un documento rintracciabile nei national Archives in quanto ormai
desegretato.
Ecco il link.

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