SIRIA: NEL PIANIFICARE L’ATTACCO GLI USA NON HANNO TENUTO CONTO DEL PRECEDENTE DI SADDAM HUSSEIN 1991, MA NON POSSONO PRETENDERE CHE L’AVVERSARIO STIA FERMO. di Antonio de Martini

http://corrieredellacollera.com
Nel post precedente potete vedere la presentazione dell’attacco alla Siria ( pubblicato da FOREIGN POLITICS) pianificata dall’analista Chris Harmer, il primo pianificatore di questo genere di attacchi che consentono di colpire una serie di obiettivi senza essere colpiti, poiché le navi lanciamissili possono rimanere a oltre mille miglia di distanza dal territorio siriano e quindi fuori tiro rispetto alle armi in dotazione allo Stato Maggiore di Assad.

Se avrete la pazienza di scorrere le diapositive fino in fondo, vedrete anche le foto aeree delle basi da colpire e i singoli bersagli fissi.
Appunto, fissi. Vorrebbero bombardare a patto che il nemico non si muova.

In questi brillanti pianificatori, manca quello che nei processi di canonizzazione si chiama l’avvocato del diavolo.

Se quel guerriero io fossi….

A) richiamerei il precedente di Saddam Hussein che, facendo mostra di creatività strategica, riuscì a far decollare l’intera sua flotta aerea verso gli aeroporti iraniani – il nemico di sempre combattuto per dieci anni – che in nome della solidarietà islamica accolse aerei e piloti salvandoli da sicura distruzione.

Certo a guerra finita Saddam ebbe difficoltà a riavere indietro il suo, ma era scontato che dopo una guerra Iran-Irak costata un milione di morti ci sarebbero state difficoltà. Resta il fatto che lo strike americano non colse nel segno pensando a bersagli fissi.

B) farei notare che i paesi dove gli aerei siriani potrebbero rifugiarsi – e anche rifornirsi – sarebbero tutti amici e in numero di tre:

LIBANO: ( la base aerea militare di Rajak si trova nella pianura della Bekaa in territorio completamente controllato da Hezbollah a circa due minuti di volo dalla frontiera e dieci da Damasco) ;

IRAK: il premier Al Maliki ha già interdetto l’uso del suo spazio aereo agli mezzi USA e gli aeroporti iracheni sono numerosi e conoscono l’obbligo morale dell’ospitalità;

l’IRAN: si è prestato ad ospitare gli aerei di Saddam, a maggior ragione lo farebbe per gli alleati siriani.

C) se dopo la sfuriata di missili Cruise e Tomahawks qualche aereo siriano decollasse per colpire obbiettivi turchi o giordani, israeliani o ciprioti e IL NOSTRO CONTINGENTE in loco ( privo di copertura aerea), gli Stati Uniti si troverebbero ad aver provocato il temuto allargamento – o addirittura il coinvolgimento diretto e l’internazionalizzazione- del conflitto e magari a vorranno bombardare il territorio libanese o iracheno ( alla vigilia del viaggio in USA di Al Maliki mirante al miglioramento dei rapporti).

D) esiste anche una altra variabile consistente in un intervento di aerei coi colori siriani dall’Iran , con magari a bordo ” volontari ” iraniani. Capaci di intervento, in specie quando gli USA si trovassero in rottura di stock dei missili.

E) poiché Francia e Inghilterra partirebbero dalla base NATO ( UK) di Cipro, la sopravvivenza di tutta o parte della flotta aerea siriana costituirebbe una remora per i ciprioti a continuare una collaborazione che comporti il rischio di un bombardamento dell’isola per fare un favore a due dei paesi che li stanno affamando finanziariamente con la crisi dell’Euro, per colpire gli interessi di un vicino e dei russi che li stanno aiutando.

F) John Boehner speaker della Camera dei rappresentanti ha rilasciato una dichiarazione alla stampa che Obama non potrà fare nulla contro la Siria se non dopo un passaggio parlamentare. È una messa in mora – la camera è repubblicana – che chiarisce come i parlamentari non si lasceranno scavalcare come nel caso della guerra alla Libia e il mandato delle Nazioni Unite al bombardamento Russia e Cina non lo autorizzeranno chiedendo che si conosca prima l’esito della inchiesta degli ispettori ONU sulla vicenda degli agenti chimici.

G) hanno ragione quanti, come Piero Laporta col suo OLTRE LA NOTIZIA ( http://www.pierolaporta.it) sostengono che tutto questo build up è finalizzato ad affrontare la conferenza di pace ” col colpo in canna”.

Non si rendono conto che tutte queste minacce, descrizioni di supplizi, ipotesi di bombardamento creano – oltre che un legittimo moto di paura – un odio verso l’America e gli americani che li porterà a superare in classifica anche Israele.

E con un popolo che ha seimila anni di storia, non basterà dire ” ci siamo sbagliati” o “è stato Obama”. Il desiderio di distruggere che pervade ogni dichiarazione e gesto, ricorda il furore iconoclasta che condusse gli alleati a distruggere l’Abbazia di Montecassino, colpevole di rappresentare un’oasi di civiltà in un mondo di barbarie.

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Commenti

  • ray.issa  Il agosto 27, 2013 alle 7:50 am

    Tu es le seul avec des idees aussi claires .Bravo pour la documentation et pour l’analyse Tes suggestions pourraient servir Assad s’il n’y a pas encore pense.

    • antoniochedice  Il agosto 27, 2013 alle 8:48 am

      Tu veux me faire foutre en taule…
      Envoi-la en tout cas

  • robertobuffagni  Il agosto 27, 2013 alle 3:25 pm

    Grazie della analisi come sempre informatissima e puntuale. Sono sbalordito dall’irresponsabilità dell’amministrazione USA. Ne pensavo male, ma qui non c’è limite al peggio.

  • Armando Stavole  Il agosto 27, 2013 alle 8:56 pm

    Ma da quando l’uomo divento’ “sapiens”, ha dimostrato di essere motivato dal potere e dall’egotismo. Nulla di nuovo sotto il sole dal mito del re Mida al crimine del conte Ugolino, tutti purtroppo ripetono gli stessi atti esacrati, e le masse? corta memoria in cambio di panem et circenses! Rileggiamoci la storia comparata, poi ditemi qual’e’ quel popolo, nazione e/o “civilta’”che si salva. Non sono pessimista, ma realista.E’ l’uomo che deve veramente crescere, se non lo fara’ e’ destinato all’autoeliminazione.

    • antoniochedice  Il agosto 27, 2013 alle 9:28 pm

      Bella tirata che non c’entra nulla col tema del post. Provi a rileggere .

      • Armando Stavole  Il agosto 27, 2013 alle 9:35 pm

        E’ vero e’ una tirata e neppure su novita’, ma su un argomento vecchio come l’uomo. Ma anche sulla Siria e’ una tirata di molti, molti mesi, vero? Eccetto i pinocchietti ed i volutamente ignoranti finisce che lo sanno anche le pietre.

      • antoniochedice  Il agosto 27, 2013 alle 9:43 pm

        Il post diceva che nella pianificazione di attacco alla Siria che lei ha attribuito all’Iran e ai cinesi , lo stato maggiore che l’aveva predisposta aveva omesso una serie di opzioni avversarie quale, ad esempio, l’escamotage usato dagli iracheni che fecero rifugiare i loro aerei in Iran perché non andassero distrutti.
        Nel caso siriano, questi hanno più opzioni di rifugio delle forze aeree per sfuggire alla distruzione: Libano, Irak, Iran, ma queste scelte comporterebbero un allargamento del conflitto, ipotesi che il governo americano ha sempre dichiarato di voler scongiurare.
        I lettori hanno la possibilità di giudicare se lei sia andato fuori tema o meno.
        Le consiglierei di scegliersi letture meno impegnative o di affrontarle nelle prime ore del mattino.

      • Armando Stavole  Il agosto 27, 2013 alle 11:03 pm

        Mi pare che debba leggere bene lei e che forse e’ anche un po’ stanco. Mi sa dove ho scritto: Il post diceva che nella pianificazione di attacco alla Siria che lei ha attribuito all’Iran e ai cinesi? Io ho fatto un discorso generico che lei ha definito giustamente una tirata come lo sono le sue molto spesso.

      • antoniochedice  Il agosto 28, 2013 alle 4:46 am

        E ci risiamo! da dove viene? chi lo ha pubblicato? L’Iran? La Cina? La Russia?Non mi pare escano notizie cosi’ chiare, esplicite e recenti come questa, vero?!
        QUESTO È IL SUO COMMENTO ORE 21,34 DI IERI SERA.

  • 66633322  Il agosto 28, 2013 alle 4:42 pm

    DOTTORE UNA COSA CHE PROPRIO MI SFUGGE, COSA GUIDA LA FOLLE POLITICA DELLA FRANCIA. COSA SPERANO DI OTTENERE. I TEMPI DELL’EMPIRE MI SEMBRANO SENZA DUBBIO TRAMONTATI. CONFESSO CHE HOLLANDE PRIMA DI ESSERE ELETTO MI SEMBRAVA MERITEVOLE DI FIDUCIA

    • antoniochedice  Il agosto 28, 2013 alle 6:13 pm

      Anche a me aveva fatto una buona impressione iniziale per aver mantenuto alcune minori promesse elettorali. Poi si e’ creduto De Gaulle. Ha iniziato promettendo di debellare la disoccupazione entro fine anno, ma continua a crescere ( anche se pi lentamente). Domani ha la riunione coi sindacati che assieme a Confindustria hanno respinto la riforma delle pensioni. Il suo ministro dell’interno Valls e la sua guardasigilli Taubira hanno passato l’estate a litigare pubblicamente. Cerca nel patriottismo umanitario un diversivo per i francesi. In questo si appoggia a Cameron che si trova tra l’incudine del referendum indipendentista scozzese ( che lo lascerebbe senza i proventi petroliferi) e quello sull’Europa l’anno successivo ( che lo puo’ rendere inutile agli USA).

    • antoniochedice  Il agosto 28, 2013 alle 7:30 pm

      Anche a me François Hollande aveva fatto una buona impressione iniziale mantenendo le tre promesse fatte in campagna elettorale.
      Poi la permanenza all’Eliseo gli deve aver dato alla testa.
      A inizio anno si è spenzolato promettendo di debellare la disoccupazione entro fine anno. Siamo a settembre e l’occupazione continua a crescere anche se più lentamente.
      Domani ha un incontro coi sindacati che – per una volta d’accordo con gli industriali – hanno respinto la sua riforma delle pensioni.
      Il suo ministro dell’interno Valls ha passato l’estate a litigare in pubblico con la guardasigilli Taubira.
      I sondaggi di opinione lo danno a un livello più basso di quello che aveva Sarkozy.
      Ha trovato la scappatoia patriottico-umanitaria che gli offre il destro per risalire in popolarità.
      Ha come compagni di avventure David Cameron intrappolato tra l’incudine del referendum per l’indipendenza scozzese ( che gli farebbe perdere un importante gettito ) e il martello del referendum sull’Europa che lo potrebbe rendere inutile per gli USA.
      Il secondo compagno combattente è Obama che , paralizzato dalla opposizione repubblicana che controlla la Camera dei rappresentanti, cerca anch’egli di scivolare verso i valori patriottici e umanitari.
      Diceva Samuele Johnson che “il Patriottismo è l’ultimo rifugio di una canaglia” ( secolo XVIII).

  • antoniochedice  Il agosto 28, 2016 alle 3:05 pm

    L’ha ribloggato su IL CORRIERE DELLA COLLERAe ha commentato:

    Agosto 2013. Lo capirono anche gli USA……

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