LA U.E. E IL PATRIO GOVERNO NE STANNO PENSANDO UN’ALTRA: MENO MALE CHE ENDRIGO È GIÀ MORTO. di Antonio de Martini

Recentemente il cantautore dei miei venti anni Sergio Endrigo ha visto riconosciuti – postumi- i suoi diritti autoriali sulla colonna sonora di un film ( ” Il postino”) vincitore di un Oscar.
Questo genere di processi è inevitabilmente lungo e con complicanze internazionali.
L’Unione Europea ha, meritoriamente, predisposto una convenzione sulla protezione della proprietà intellettuale e sui brevetti che dovrebbe essere operativa a partire dal 2015 a patto naturalmente che venga ratificata da un certo numero di paesi della Unione. L’Italia ha approvato, ma manca un cavillo.

Inghilterra, Francia e Germania ( principale interessata) sostengono il progetto cui si oppone , per ora, soltanto la Spagna.
Il progetto prevede la creazione di una giurisdizione europea unica e le linee guida cui dovrebbe informarsi la procedura vengono riprese dalla esperta giurisprudenza inglese.

Due punti – sui quali nessun articolo ho visto sulla stampa italiana ( ma non faccio testo poiché non li leggo più) e nessun intervento parlamentare – sono a mio avviso dei pericolosi precedenti che non dovrebbero passare sotto silenzio anche perché violano il solito articolo 11 della Costituzione italiana che prevede rinunzie alla sovranità in condizioni paritarie con altri stati, mentre a noi tocca sempre la parte dei cornuti.

1) è prevista – per assicurare il massimo di competenza – la creazione di un corpo specializzato di giudici itineranti. Ossia, in mancanza di un giudice specialista, è previsto che questi possa essere inviato in loco anche da un altro paese.. Poiché le linee guida saranno prevalentemente inglesi, possiamo facilmente immaginare da quale paese verranno i magistrati.

2) le lingue ufficiali in cui si tratterà l’argomento nel processo, è previsto siano limitate a tre: Inglese, Francese e Tedesco.
Proprio per questo motivo discriminante la Spagna si è rifiutata di approvare la Convenzione.

Ignoro se i nostri operatori di giustizia siano agilmente poliglotti o se ignorino l’esistenza stessa del progetto che li escluderà da un mercato ricco e qualificante.
Continuo a non capire perché i nostri impiegati pubblici non vengano pagati dalla UE o dalla Germania, visto che fanno regolarmente i loro interessi.

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Commenti

  • robertobuffagni  On ottobre 5, 2013 at 10:52 pm

    Non vengono pagati da Ue e Germania appunto per fare al meglio i loro interessi. Meglio che gratis!

  • oraetsemper  On ottobre 6, 2013 at 10:20 am

    E’ un ulteriore passo verso la cessione di sovranità in un settore, quello giudiziario, che è cruciale perché ormai sono i giudici che decretano ciò che è bene e ciò che è male in ogni settore.
    Quando Hans Kelsen si prodigava nel suo intento, riuscito, di staccare il diritto naturale (quello fuori della portata dell’uomo) dal positivismo giuridico (quello creato dall’uomo), non immaginava di operare a favore di quelli che un domani avrebbero messo in seria difficoltà il suo popolo, dato che era ebreo. I nazisti operavano secondo la loro legge, quella decretata dal potere politico del momento. Al processo di Norimberga i giudici, per poter condannare i vertici del nazismo, furono costretti a tornare al diritto naturale perché altrimenti avrebbero dovuto assolverli, dato che tutti avevano agito all’interno del diritto vigente.
    Come diceva Gramsci: la storia è maestra di vita, peccato che non abbia allievi.

    • antoniochedice  On ottobre 6, 2013 at 10:44 am

      Si ma, per soprammercato, adesso nei tribunali italiani si parlerà anche in tedesco…

  • robertobuffagni  On ottobre 6, 2013 at 11:55 am

    Si sa che per addestrare i cani (per esempio il nostro Dudù) la lingua più adatta è il tedesco. Sitz!

    • antoniochedice  On ottobre 6, 2013 at 12:01 pm

      I cani hanno una caratteristica che non abbiamo: la fedelta’, vero ?

  • robertobuffagni  On ottobre 6, 2013 at 12:08 pm

    Eh sì. i cani sono fedeli a un padrone solo, non lo cambiano come il fazzoletto.

  • Mario Maldini  On ottobre 6, 2013 at 4:08 pm

    Approfitto dello spazio che ADM ci lascia usare per ricordare, anche se non
    c’entra nulla con l’articolo, che Sergio Endrigo era un profugo istriano, di Pola;
    così, per rievocare tempeste dimenticate, e altri naufragi.

  • gicecca  On ottobre 6, 2013 at 6:08 pm

    ieri é morta, tanto per seguire Maldini, Licia Cossetto, 90 anni, sorella di Norma, morta esattamente 70 anni prima. Se non sapete chi siano, informatevi, ne vale la piccola pena, per una pena grande. GiC

    • antoniochedice  On ottobre 6, 2013 at 6:26 pm

      Gic, informaci tu .

  • abrahammoriah  On ottobre 7, 2013 at 6:52 am

    7 ottobre 2013

    Un governo italiano propriamente detto non esiste più da tempo. Esiste uno stato e/o un governo coloniale che per autoperpetuare la sua esistenza vende di volta in volta i propri servigi al potentato straniero di turno. Che questa solare evidenza trovi pochi consapevoli è più loquace di qualsiasi statistica economica e sociale sulle condizione del nostro paese.

    Massimo Morigi

  • gicecca  On ottobre 7, 2013 at 8:00 am

    Per le sorelle Cossetto basta andare su

    http://it.wikipedia.org/wiki/Omicidio_di_Norma_Cossetto

    Licia, morta ieri a 90 anni, ha sempre mantenuto viva la memoria non solo della sorella ma di tutti coloro che come la sorella furono vittime di una ferocia disumana che non ha confini di pensiero, religione o nascita e che purtroppo in forme diverse non cessa mai. GiC

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