UCRAINA: LA RUSSIA VA ALL’ATTACCO DELL’EGEMONIA DEL DOLLARO E TROVA ALLEATI NEI PAESI BRICS ?

BRASILE, RUSSIA, INDIA, CINA e SUD AFRICA E, DA OGGI IRAN, CERCANO DI CREARE UNA NUOVA VALUTA INTERNAZIONALE.

La guerra guerreggiata é la parte folcloristica dello scontro che é sempre più scontro tra USA e Russia. La proxy war non protegge gli USA dallo scontro diretto. Videointervista al sottoscritto di Arnaldo Vitangeli.

IN MARCIA VERSO LA REALTA’ ANCHE IN UCRAINA.

I RAPPORTI DI FORZA SONO EVIDENTI TUTTI. IL MASSACRO E’ VOLUTO PER FARE DEI RUSSI «  LA RAZZA PIÙ’ ODIATA D’EUROPA » COME DISSE CHURCHILL DEI TEDESCHI.

Parlando del rapporto di forze tra Cina e Taiwan, lo stesso Zelensi lo ammette. Dunque perché tanto sangue?

LA FAME DI PANE C’E’ DAL 2008 IN TUTTA L’AFRICA. LE “RIVOLTE DELLA FAME” DATANO DA ALLORA

DAL SENEGAL ALL’EGITTO LE RIVOLTE ERANO ( E SONO) DOVUTE ALLE IMPORTAZIONI AGRICOLE AMERICANE SOVVENZIONATE CHE SOPPIANTANO LE COLTIVAZIONI LOCALI.

Non bisogna cadere nella rete ingannevole predisposta per gli ignoranti di governo ( a meno che non siano complici).

La situazione é descritta – e spiega anche perché siano nati oggi focolai di guerriglia – in questo mio articolo del gennaio 2011, non appena il Mediterraneo prese fuoco. Fui accusato di allarmismo…

SOGNO DI UNA NOTTE DI ESTATE

MARIO MALDINI ( UN ROMAGNOLO DOC) HA MANGIATO TROPPI CAPPELLETTI E HA FATTO UN SOGNO…

     Amo gli inglesi, li ho sempre amati: nel 1944 mio padre, giovanissimo, ebbe la peritonite, e fu salvato da un chirurgo militare inglese, nella nostra città c’era il fronte e si trovò solo lui, per fortuna.

Forse non sarei  nato, senza quel medico. Da bambino, negli anni sessanta, leggevo che la Gran Bretagna abbandonava i suoi possedimenti, il Gambia piuttosto che Trinidad, e mi sembrava una cosa sbagliata, mi dispiaceva.

L’altra notte mi è capitato di sognare queste cose, in modo confuso, avevo mangiato troppi cappelletti, e ci sono rimasto male quando, nel sogno, molti inglesi  mostravano di avercela con me e con l’Italia.

Uno, mi pare un colonnello con i baffi  color  carota, mi rinfacciava che gli italiani, qualche decennio fa, avevano armato i guerriglieri dell’IRA, nell’Irlanda del Nord, e che questi avevano conquistato Belfast e dintorni, cacciandone i protestanti, dopo averne infoibato qualche migliaio. Adesso l’Irlanda, mi urlava l’ufficiale, era unita sotto un governo catto -comunista anti inglese, e aveva diciotto milioni di abitanti, essendo molti irlandesi rientrati dagli Stati Uniti, stanchi di fare i poliziotti e i camionisti in quel paese.

Stavo riflettendo, sempre nel sogno, su queste cose, quando mi apparve una bella signora, insegnante di Italianistica a Oxford, a suo dire; era affranta perché gli italiani a un certo punto, non saprei dire in quale anno, avevano invaso le Isole del Canale, e le avevano scambiate con la Francia, facendosi dare la Corsica e Nizza.

La voce della donna si spense e comparve un ragazzo dai capelli lunghi, una icona pop, mi sembrò, ma non mi viene il nome; era veramente arrabbiato, minacciava di spaccare la sua chitarra sulla mia povera testa, perché, mi strillò con un fiato alcoolico,  che gli italiani avevano sobillato gli spagnoli ( al comando di una tale Dolores Ibarruri) a occupare Gibilterra con la cosiddetta Marcia della Pace. Un milione di iberici infuriati  erano entrati nella gloriosa Rocca e ne avevano cacciato gli inglesi, e anche certe povere scimmiette che abitavano lì, e la colpa era del governo di Roma e dei suoi alleati tedeschi e sovietici, Già che c’erano, i fanatici, mi urlò l’icona pop, si erano impadroniti della sua villa a Marbella, non lontano da lì.

Non paghi di questo scempio, mentre il mondo seguiva col fiato sospeso questi drammatici eventi, e la crisi di nervi che colpì la regina Elisabetta II per questa ragione, gli italiani, sempre doppi e codardi, erano sbarcati sull’isola di Malta, instaurando un loro governo fantoccio chiamato, chissà perché, Fede, Speranza e Carità.

Stavo per balbettare una risposta, quando comparve, nel sogno, un barbuto navigatore solitario, ambientalista disse lui, che mi raccontò la triste storia di quando suo padre e tanti altri inglesi, furono cacciati a cannonate da Cipro: erano intervenuti i russi, che avevano occupato la base inglese di Akrotiri, e la avevano regalata, ma questo mi parve incredibile, ai Palestinesi,

Stavo sudando sotto le coperte, il mio cuore batteva all’impazzata, ma non riuscivo a svegliarmi dall’incubo.

A quel punto si materializzò un giornalista, un tipo molto distinto, che aveva studiato a Urbino e a Catanzaro, mi disse: amava l’Italia, riteneva che il nostro sistema politico       ( ma quale era..? ) fosse  il migliore in assoluto; non capivo bene, ma mi fece i nomi di don Sturzo, Pacciardi, Togliatti, Craxi e altri, e mi disse che in Inghilterra erano molto studiati e venerati, e che molti leaders  dell’isola si ispiravano a loro. 

Il giornalista era meno aggressivo degli altri, sembrava quasi amichevole, ma mi rimproverò perché l’Italia, mi spiegò, stava facendo cose orribili alla Gran Bretagna, che non era in grado di difendersi, anzi nemmeno di comprendere gli accadimenti in corso.

Chiesi chiarimenti, non ne sapevo nulla, e il giornalista , molto cortese, mi raccontò che proprio in questi giorni era un corso una sanguinosa guerra in Canada.  Succedeva, in due parole, che gli inglesi avevano suscitato un  referendum a Terranova, e  che gli isolani, al 92 %, avevano chiesto l’annessione a quel che restava del Regno Unito, quel che restava perché nel frattempo la Scozia e il Galles avevano costituito due repubbliche “ celtiche “.     A quel punto, del Canada, intendo, gli americani avevano invaso l’Ontario e Vancouver, e ne era nata una grande guerra. Gli italiani, dopo aver promesso agli inglesi un intervento in appoggio, con migliaia di volontari papisti da tutto il  mondo, si erano messi, in combutta con tedeschi e sovietici, e anche con lo zampino cinese, a trattare con gli americani.  Molti pensavano, a Bath, la nuova capitale del Regno, che il governo di Roma chiedesse agli USA basi militari a Panama e Porto Rico, oltre che la assoluta impunità per Cuba; in cambio gli astuti e inaffidabili italiani avrebbero lasciato gli inglesi al loro triste destino.  Sapevo che dovevo svegliarmi dal sogno, ma non ci riuscivo, ero come ipnotizzato, incatenato a quel turbine di lamenti, furie e vituperi. Trovai la forza per domandare al mio interlocutore, mi sembrava pacato e riflessivo, non avevo nulla da temere da lui, perché mai gli inglesi non reagissero  a queste continue umiliazioni che lui stesso  esecrava.  Il mio popolo, mi spiegò mestamente, ha perso ogni fiducia in se stesso, si vergogna del suo passato, non ha nerbo, è stato convinto, anche da voi, sussurrò, di essere una massa di incapaci. Pensi , continuò, che alla Camera dei Comuni ci sono gruppi interi di parlamentari che si  presentano come  “ Scusaci Pianeta Terra se Esistiamo noi Inglesi “  o anche  “ Scomparire Tutti, Scomparire Subito“. Concluse con un proverbio italiano, ammise che ormai pensava in italiano: chi pecora si fa il lupo  se la mangia. Lui svanì ed io mi  svegliai, finalmente. Ero madido di sudore, feci una doccia e mi precipitai alla caffetteria sotto casa: un cappuccino e un cornetto  mi  rimisero in sesto.  Diedi una occhiata ai giornali;  italiani, greci e spagnoli erano stati dichiarati Nemici dello Sviluppo dei Popoli, la regina Elisabetta II aveva bisbigliato  che un piccolo tributo atomico era accettabile a fronte della Democrazia Planetaria, e un battaglione di RoyaMarines, arruolato  negli slums di Chicago e Nairobi, aveva preso la scalinata a mare di Odessa, quella della Corazzata Potemkin e di Fantozzi.

Tutto a posto, era stato solo un brutto sogno, ora dovevo andare alle Poste, già pregustavo che  entro pochi minuti certo avrei potuto dichiarare  con orgoglio  che mi vergogno di essere italiano, come  quasi tutti gli italiani.

UCRAINA: SIAMO AL BOIA CHI MOLLA !

TRA NATO, U.E. E UCRAINA QUALE SARA’ IL VASO DI COCCIO?

Videointervista al sottoscritto di VisioneTV di ieri che sembra una replica all’intervista al capo di Stato Maggiore della Difesa, Ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone che dice ” il paese é pronto” ( non dice le Forze Armate…) ma non dice pronto a che cosa.

Ammiraglio di Squadra Giuseppe Cavo Dragone. Capo di Stato Maggiore della Difesa. In carica da sei mesi.Ha comandato il COMSUBIN ( forze speciali) . ed é stato a capo della Marina. Pilota da caccia e di elicottero e comandante dell’aviazione navale. La collaborazione interforze e interalleata non ha segreti per lui.

LE MULTINAZIONALI DELLA COMUNICAZIONE SONO IL FERRO DI LANCIA DELL’IMPERIALISMO SUI SINGOLI.

APPLE, TWITTER, MICROSOFT, FACEBOOK, AMAZON,SONO LE TAPPE ECONOMICHE DELL’ASSERVIMENTO PSICOLOGICO INDIVIDUALE

In questa videointervista fattami da Arnaldo Vitangeli, illustro le analogie tra le varie “Compagnie mercantili” ( delle Indie Orientali, del Massachusset, ecc) usate dai paesi del Nord Europa a partire del 1600 per prevalere sul commercio mediterraneo che era il centro mondiale dei traffici e terminale della via della seta.

Oggi che il Mediterraneo – grazie allo sviluppo industriale della Cina- é tornato ( effetto non calcolato dagli USA) al centro del Mondo, ricominciano impudentemente , con la pirateria e la guerra e mille altri pretesti ma con un solo obbiettivo: far tornare al centro del mondo del commercio planetario i porti del Nord e la ” comunità transatlantica”.

Egli dedica îl libro nel frontespizio con un brano di Leone Tolstoj che illustra il tutto con l’illustrazione della foto di destra e che é quanto mai opportuna la nazionalità del poeta in questi giorni di guerra mascherata da crociata.

LA COPPIA LETALE E’ LA DISINFORMAZIONE PIU’ L’ELETTRONICA

LA DISINFORMAZIONE AVVELENA. L’ELETTRONICA ASSICURA LA FULMINEITA’ PLANETARIA. LA RIPETIZIONE CONVINCE CHE E’ VERO.

https://corrieredellacollera.com/2012/01/24/4164/

https://corrieredellacollera.com/2012/01/06/l-arma-assoluta-e-lelettronica-da-ausiliaria-ad-arma-principale-ha-declassato-anche-le-bombe-nucleari-puo-essere-usata-anche-contro-paesi-amici-come-fanno-con-noi-di-antonio-de-martini/

Prima di leggere l’articolo, vi consiglio vivamente di leggere i due link ( in rosso) che precedono, perché senza l’ABC di queste due tecnologie belliche é difficile capire come funziona il sistema della menzogna abbinato al senso di colpa che induce le persone a comportamenti prevedibili e quindi di condizionamento.

Arnold Gehlen, fratello del molto più noto generale che gestì l’intelligence tedesco durante e dopo la seconda guerra mondiale, professore universitario, considerato il più famoso antropologo degli anni cinquanta, ha scritto un libro ( ed IL MULINO) ” Prospettive antropologiche” e ” L’uomo nell’era della tecnica” in cui spiega il meccanismo psicologico che é in tutti noi: la comunicazione , ad esempio quella televisiva, ci mostra un terremoto o una guerra che avviene lontano da noi ( mettiamo in Tibet).

Il fatto stesso che ne siamo informati, fa sì che ci immedesimiamo e ci pare di esserne partecipi e corresponsabili. Quindi cerchiamo l’espiazione della nostra frazione di colpa con un’oblazione che ci fa sentire ” buoni”.

Arnold Gehlen (Lipsia 1904-Amburgo 1976) Delle sue opere sono apparse in italiano ” L’uomo nell’era della Tecnica” SugarCo1967 e ” L’uomo: la sua natura e il suo posto nel mondo” ed Feltrinelli 1986.

Bene, mescolate attentamente questi ingredienti, e vedrete che per farvi sentire buoni alle mie condizioni, mi basterà padroneggiare la comunicazione: A) Con la disinformazione fabbrico una ” narrativa” , si dice oggi. Un tempo si diceva una balla credibile specie nei dettagli. B) la diffondo attraverso l’elettronica e i suoi strumenti ( se non hai tempo adesso, te la “ripasso” alle nove di stasera prima della partita o la puoi vedere a tuo comodo ( illusione di libera scelta) su RAI PLAY). C)Se non vuoi sentirti un verme, non hai che da dare un contributo col comportamento XYZ.

Se lo fai sei un buon cittadino degno di stima, altrimenti sei fuori dal consorzio civile. e L’IPhone mi dice se sei venuto alla manifestazione o sei andato al mare o se hai fatto il bonifico…

Adesso potete tornare a piangere sulle vecchiette in lacrime, mettervi a disposizione e sperare in cuor vostro che vi capiti di ospitare la nipotina.

FUGGI FUGGI DAL DOLLARO E DALLE PRESSIONI USA

I PAESI BRICS SI RIVALGONO DEGLI ATTACCHI FINANZIARI SUBITI NEGLI ANNI SCORSI. I CINESI COMPRANO IN RUSSIA IN YUAN E ACCETTANO NUOVI ADERENTI: BRICS PLUS…( quattro produttori di petrolio…)

( articolo di Lettieri** e Raimondi apparso su ITALIA OGGI del 26 maggio 2022)

Lo scorso 19 maggio i ministri degli Esteri dei paesi Brics (Brasile, Russia, India, Cina e Sud Africa) si sono incontrati, in via telematica, per discutere della situazione strategica globale e per promuovere il loro processo di cooperazione e d’integrazione.

Si tratta di un evento degno di grande attenzione da parte dell’Occidente e in particolare dell’Unione europea. È opportuno sempre ricordare che i Brics rappresentano più del 40% della popolazione mondiale e ben il 20% del Pil del pianeta.

Ovviamente anche la guerra in Ucraina è stata affrontata. Al punto 11 della Dichiarazione finale si afferma: «I ministri hanno ricordato le loro posizioni nazionali sulla situazione in Ucraina espresse nelle sedi appropriate, segnatamente il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e l’Assemblea Generale dell’Onu. Essi sostengono i negoziati tra Russia e Ucraina. Hanno anche discusso le loro preoccupazioni per la situazione umanitaria in Ucraina e dintorni ed hanno espresso il loro sostegno agli sforzi del Segretario generale delle Nazioni Unite, delle agenzie Onu e del Comitato Internazione della Croce Rossa per fornire aiuti umanitari in conformità con la risoluzione 46/182 dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite».

Importanza grande ha assunto la sessione separata del gruppo «Brics Plus», che ha incluso l’Argentina, l’Egitto, l’Indonesia, il Kazakistan, la Nigeria, gli Emirati Arabi Uniti, l’Arabia Saudita, il Senegal e la Tailandia in rappresentanza dei paesi emergenti e di quelli in via di sviluppo. È in considerazione un possibile allargamento dei Brics. Se ne discuterà a giugno in Cina al 14° summit annuale, dedicato a una «Nuova era di sviluppo globale».

Il presidente cinese Xi Jinping, definendo la situazione attuale di grande «turbolenza e trasformazione», ha chiesto un rafforzamento della cooperazione, della solidarietà e della pace attraverso la Global Security Initiative per una «sicurezza comune» da affiancare alla sua Gdi, Global development initiative. Egli ha rilevato che lo scontro tra blocchi contrapposti e la persistente mentalità della guerra fredda dovrebbero essere abbandonati a favore della costruzione di una comunità globale di «sicurezza per tutti». È opportuno ricordare che la Gdi è stata valutata positivamente da più di 100 Paesi e da molte organizzazioni internazionali, comprese le Nazioni Unite.

La Dichiarazione fa del multilateralismo l’idea portante della politica dei Brics. Ribadisce il ruolo guida del G20 nella governance economica globale e sottolinea che esso «deve rimanere intatto per fronteggiare le attuali sfide globali». Evidentemente l’aggettivo «intatto» indica la volontà di avere anche la Russia nei meeting del G20, che, dopo l’Indonesia, nei prossimi tre anni saranno presieduti rispettivamente dall’India, dal Brasile e dal Sud Africa.

Un certo disappunto è stato manifestato nei confronti dei paesi ricchi che nella pandemia Covid non hanno dato una giusta attenzione ai bisogni dei paesi in via di sviluppo.

In sintesi, di là del dramma della guerra, nel mondo ci sono segnali per realizzare iniziative miranti a un nuovo ordine mondiale. Per esempio, l’ex presidente brasiliano Lula Da Silva, candidato alle elezioni di ottobre, propone esplicitamente la creazione di una nuova valuta, il Sur, da usare nel commercio latinoamericano per non continuare a dipendere dal dollaro.

A marzo diverse società cinesi hanno acquistato carbone russo pagando in yuan. È il primo acquisto di merci russe pagate in valuta cinese dopo che la Russia è stata sanzionata dai paesi occidentali.

Crediamo che sia il momento non solo di valutare meglio gli interessi dell’Unione europea ma anche di accentuare il ruolo di maggiore autonomia per contribuire a realizzare un assetto multipolare.

*già sottosegretario all’Economia

CREDEVAMO FOSSE AMORE E INVECE ERA UN CARRO ARMATO

LO SCONTRO DI OGGI AVEVA AVUTO UN INIZIO D’AMORE A PARIGI NEL 1997

La cronaca dell’amore é documentata dalla firma ” atto fondatore” a Parigi di un accordo che stabiliva che USA e Russia non erano avversari ed elencava minuziosamente i protocolli cui attenersi in caso di crisi.

Ecco il testo https://www.nato.int/cps/en/natohq/official_texts_25468.htm

Due anni dopo iniziava la marcia verso est che gli USA avevano negato di voler fare.

Il testo a disposizione invece mostra che erano stati previsti tutti i possibili casi di cooperazione e collaborazione specificando che in ogni caso si sarebbero consultati. Invece non si parlano. Nel preambolo é specificato che ” LA NATO E LA RUSSIA NON SI CONSIDERANO AVVERSARI”.

Il capoverso dedicato all’Europa é addirittura commovente: ” Il presente atto riafferma la determinazione della NATO e della Russia di dar corpo al loro impegno di costruire un’Europa stabile, pacifica e senza divisioni, un’Europa intera e libera, a vantaggio di tutti i popoli”

Attaccando l’Ucraina, la Russia ha offerto alla NATO una occasione d’oro per riprendersi dal coma denunziato da Macron nel 2019.

Creata nel 1949, la NATO stava morendo di vecchiaia e gli USA avevano raggiunto il loro punto più basso con l’abbandono dell’Afganistan eseguito senza nemmeno informare gli alleati che avevano coinvolto nel conflitto.

L’attacco russo riceve alle prime una accoglienza tiepida e si prende la decisione ( USA) di fornire unicamente armi difensive.

A metà aprile, sull’onda delle notizie di una controffensiva ucraina vittoriosa, Biden monta sul cavallo di Orlando e scatena crediti e carri armati.

E’ stato ingannato dagli ucraini o dagli inglesi? temo che non lo sapremo mai.

Resta senza risposta la domanda di quale sia il limite oltre il quale cessa l’aiuto e inizia la combelligeranza che da diritto a ritorsioni o addirittura allo stato di guerra.

Certo gli USA incassano con questa iniziativa una serie di cambiamenti: anzitutto l’aumento – invocato per decenni inutilmente- degli stanziamenti per load Difesa, L’entrata ufficiale ( ufficiosamente era cosa fatta da decenni) della Svezia e della Finlandia nell’orbita dell’influenza statunitense, assieme a Giappone, Corea del Sud, Georgia e Australia.

Pochi giorni dopo la riunione di NATO e associati ( Il Giappone é ” osservatore” da 36 anni), un’aggiunta evidentemente imbarazzante per qualcuno a Ramstein: Katar, Israele Marocco paesi notoriamente difensori dei diritti umani…in Ucraina.

La risposta la trovate nel documento NATO 2030 in cui viene recepita la dottrina Bush jr: chi non é con noi é contro di noi.

La versione NATO é chiarissima ma più delicata: ” i dissensi politici in sede NATO sono da considerarsi strategici e non tattici o di prospettiva”

Di tutti questi cambiamenti, non ce n’é uno che sia a favore degli alleati. Chi non ha più niente da perdere sta già rumoreggiando. Gli altri osservano le reazioni e i risultati delle elezioni negli stati dell’Unione. Nostalgia delle rodomontate di Trump? ù

Intanto il centenario Henry Kissinger ( li compie domani) ammonisce a non prendere di petto due nemici contemporaneamente e definisce la scelta ” unwise”.

Più lucido di un paio di settantenni che conosciamo.

INTERVISTA STRAORDINARIA. GLI USA AFFIDANO A UN VEGLIARDO ( KISSINGER)LE MINACCE A PUTIN E PROPONGONO A XI LA SPARTIZIONE DELLA SIBERIA.

MINACCE DI REGIME CHANGE PER PUTIN E BLANDIZIE PER XI JINPING NELL’INTERVISTA A HENRY KISSINGER DEL FINANCIAL TIMES.

Un video studiato in ogni pausa e dettaglio per evitare gaffes al protagonista che compie novantanove anni la settimana prossima ( 27 maggio).

Evidentemente le intercettazioni e decifrazioni dei messaggi russi, ha dato agli USA la certezza che l’opzione nucleare veniva contemplata dai russi per ridurre gli ucraini alla ragione e hanno usato il vecchio i cui incarichi risalgono a Colombo e DE Michelis ( sempre smentibile in caso di overreaction dei russi) per dare agli avversari la certezza che l’uso del nucleare, anche tattico, avrebbe prodotto una ritorsione automatica. ( E il fatto che questa frase si sia magicamente cancellata costringendomi a riscriverla, mi conferma che la fonte é una intercettazione e decifrazione del traffico militare a cura del “five eyes“)

Un altro innominato in tutta l’intervista é Joe Biden

Di qui, l’ordine di resa al battaglione Azov ( un battaglione che ha un organico di 2400 uomini dopo tre mesi di combattimento, é una brigata…); sconfessione dell’attacco di Jack Sullivan alla Cina e proposta USA di spartizione della Siberia definita da Kissinger ” uno spazio vuoto”.

Hanno usato il vegliardo per carenza di personale intelligente. Prevedo l’avvicendamento di Sullivan se trovano uno decente per la sostituzione.

I sottotitoli sono stati messi in buona evidenza perché nessuna inflessione sfugga allo spettatore.

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