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N.A.T.O. : RIFORMARSI O PERIRE. di Antonio de Martini

Il professor Giulio Sapelli , che molto  opportunamente “Il Messaggero” di Virman Cusenza ha sostituito ad Alessandro Orsini nell’opera di divulgazione della crisi mediorientale, ha nel fondo di oggi – ancora troppo timido –  adombrato il problema dei problemi :  ” l’incapacita americana sia al dominio che all’egemonia” che sta creando gravi intralci al vivere civile dei popoli mediterranei e innumere vittime. Continua a leggere

TURCHIA: E’ ARRIVATO L’EREDE E CONTINUATORE DI ATATURK di Antonio de Martini

Se il Putsch militare sia stato autoprodotto o provocato dalla polizia oppure dagli USA o da altri è ininfluente.                                                                                                                                          Se i filo russi sperano di vedere la Turchia allearsi con Putin e se i filo occidentali sperano che il putsch serva ad innescare una più ampia manovra, mostrano tutti una scarsa conoscenza della storia in generale e di quella Turca in particolare. Accettata nell’Europa militare ma rifiutata in quella civile banche paese fondatore del Consiglio d’Europa, il governo turco ha scelto di rompere gli indugi.

Quel che accadde ed accadrà è una diretta conseguenza del rifiuto della Unione Europea ( Francia e Germania) ad includerla nello spazio geopolitico europeo. Continua a leggere

OBAMA E IL BREXIT, OVVERO ECCO L’ALTERNATIVA DEL DIAVOLO di Antonio de Martini

Molti lettori chiedono come mai il governo degli Stati Uniti sia tanto silenzioso in occasione di questa crisi britannica. Trovate la risposta in questa analisi storico-politica pubblicata nel maggio 2014 ( e ribloggata nel marzo 2015) dedicata alla crisi ucraina, ma in realtà, dalla riunificazione tedesca in poi, ogni crisi è una crisi europea.                                      Per chi volesse l’originale del testo, gli basterà battere nella finestra di “cerca”  il titolo ” Si scrive Ucraina ma si legge Germania.”

“Per capire come mai la rana ucraina- un paese senza arte, parte e identità sul cui suolo passano dei gasodotti- venga gonfiata fino all’inverosimile dai principali media del mondo e perché gli Stati Uniti premano tanto sulla U.E. perché sanzioni la Russia inimicandosela, bisogna fare un breve corso di storia e di geopolitica di cui anticipo le conclusioni in corsivo per chi non avrà la pazienza di leggere l’intero testo e che ci porterà a constatare come la geopolitica tedesca, da Bismarck in poi, non abbia mai cambiato direzione se non durante la parentesi della costruzione europea post 1945. Esistono forti correnti economiche e di pensiero che pensano di cambiare registro e gli USA si preoccupano di eventuali scelte geopolitiche indipendenti tedesche. Continua a leggere

SIRIA: PERCHE’ I NEGOZIATI DI PACE SONO BLOCCATI E CHI POTREBBE SBLOCCARLI di Antonio de Martini

A parte periodici annunzi di incerte tregue, autorizzazioni all’ONU a  rifornire di carta igienica comunità assediate e l’inaugurazione di un certo pendolarismo diplomatico tra Austria e Svizzera, il negoziato per ottenere una soluzione politica in Siria è bloccato e non procede, con disperazione di tutte le parti in causa.

L’ostacolo principale sembra essere la sorte del presidente Bashar el Assad , ma ovviamente  si tratta della parte emergente dell’iceberg. La parte sommersa consiste nella mancanza di almeno un criterio comune ( ad esempio l’integrità territoriale della Siria su cui tutti tranne forse gli USA convergerebbero) e la scelta dei partecipanti direttamente interessati, nonché l’assenza di terzi capaci di mediare.

Al tempo del negoziato di Ginevra I ( e poi II) scrissi che senza una presenza attiva del convitato di pietra iraniano, non si sarebbe potuto procedere. Adesso che dopo due anni e altre migliaia di morti e sfollati, gli iraniani sono stati finalmente ammessi, ci si accorge che le difficoltà restano intatte. Continua a leggere

LA CRISI ADESSO E’ MEDITERRANEA: DALLA NIPOTE DI MUBARAK AL FIGLIO DI ERDOGAN di Antonio de Martini

Stamattina si è avuta una conferma ( a margine del caso Regeni) della mia tesi che la polizia egiziana è incapace tanto quanto quella Belga o Italiana: un aereo della rotta interna Alessandria-Cairo è stato dirottato su Cipro , i passeggeri egiziani sono stati liberati e vengono trattenuti solo gli stranieri. Il quotidiano Haaretz, israeliano, li calcola in diciotto ( di cui otto inglesi) , mentre i media italiani ne contano quattro di cui uno italiano. Vedremo se è cosa seria.

Intanto, questa operazione mira -proprio  come il caso Regeni – a internazionalizzare le vicende interne egiziane ed a isolare il Presidente Abdel Fattah Al Sissi dal contesto di collaborazione mediterraneo, mentre – specie noi italiani – dovremmo fargli un monumento.

Al Sissi è il principale baluardo contro l’estremismo salafista nordafricano. e senza di lui saremmo noi in prima linea e senza possibilità di manovra visto il contesto giuridico-politico in cui siamo avvolti. Continua a leggere

L’ISIS COME DESTABILIZZATORE DEL MEDIO ORIENTE CON IL SOSTEGNO DI USA E HOLLANDE. ( video intervista del 29 luglio scorso a Antonio de Martini).

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GUERRA DI SIRIA: ASSAD HA VINTO. PERCHE’ E’ IL PIU DEBOLE. di Antonio de Martini

Cedo per l’ultima volta alle amichevoli pressioni di numerosi amici che per telefono, mail, incontri mi chiedono spiegazioni sulla Siria e sul guazzabuglio correlato.

Il succo del discorso è che Assad, dopo quattro anni di lacrime e sangue, l’ha spuntata.

Ora vediamo alla moviola chi ha perso e perché.
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LECTIO MAGISTRALIS DEL PAPA AI GOVERNANTI U.S.A.  L’AMERICA APPLAUDE. intervista a Antonio de Martini 

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EUROPA:  DOPO I FALLIMENTI IN LIBIA, EGITTO, IRAK, SIRIA, AFRICA E CRISI FINANZIARIA MONDIALE, RIPENSARE LA CIVILTÀ EUROPEA E SOSTITUIRE I CAPI NAZIONALI TUTTI.   di Antonio de Martini

Ove non bastasse la dimostrazione di insipienza e inettitudine dimostrata da tutti i governanti dei principali paesi europei ( Inghilterra, Francia, Germania in testa) con la crisi greca e  l’happening dei migranti in giro per i Balcani come – a itinerari invertiti- i primi  crociati di mille anni fa, approfitto dell’attenzione attirata sulla Siria per tornare sull’argomento che rafforzerà tutti i cittadini del continente nella convinzione che il sistema democratico non può funzionare così com’è strutturato e che alcune funzioni chiave  di governo ( Esteri, Difesa, Finanza) non possono essere affidate a soggetti presentati da lobbies, solo per l’intestardimento a voler venerare una forma di governo sperimentata 2700 anni fa in un borgo greco di qualche migliaio di abitanti. Continua a leggere

IRAN E 5+1 : AIEA ( agenzia per energia atomica dell’ONU) EMETTE RAPPORTO FAVOREVOLE A TEHERAN.

Yukiya Amano, direttore dell’AIEA , ha annunziato che la quantità di uranio detenuta in Iran è considerevolmente diminuita  ed ha raggiunto il limite concordato con l’AIEA nel 2013.A seguito di questi miglioramenti certificati, Amano si recherà a Teheran in settimana per un incontro con il premier iraniano Rouhani.

Il prossimo obbiettivo AIEA è visitare la base militare di Perchin finora interdetta. Questa visita sembra confermare la serietà dell’impegno negoziale persiano nei confronti dei negoziatori internazionali. Di qui la proroga al 7 luglio dei negoziati che avrebbero dovuto concludersi al 30 giugno. Viene già annunziato un altro prolungamento.