LA CRISI ADESSO E’ MEDITERRANEA: DALLA NIPOTE DI MUBARAK AL FIGLIO DI ERDOGAN di Antonio de Martini

Stamattina si è avuta una conferma ( a margine del caso Regeni) della mia tesi che la polizia egiziana è incapace tanto quanto quella Belga o Italiana: un aereo della rotta interna Alessandria-Cairo è stato dirottato su Cipro , i passeggeri egiziani sono stati liberati e vengono trattenuti solo gli stranieri. Il quotidiano Haaretz, israeliano, li calcola in diciotto ( di cui otto inglesi) , mentre i media italiani ne contano quattro di cui uno italiano. Vedremo se è cosa seria.

Intanto, questa operazione mira -proprio  come il caso Regeni – a internazionalizzare le vicende interne egiziane ed a isolare il Presidente Abdel Fattah Al Sissi dal contesto di collaborazione mediterraneo, mentre – specie noi italiani – dovremmo fargli un monumento.

Al Sissi è il principale baluardo contro l’estremismo salafista nordafricano. e senza di lui saremmo noi in prima linea e senza possibilità di manovra visto il contesto giuridico-politico in cui siamo avvolti.

Il contesto mediterraneo ha ancora un nuovo e più  delicato problema  con cui confrontarsi ed è la Turchia.

Proprio stamattina le agenzie annunziano che Barak Obama ha rifiutato di incontrare Tajip Erdogan a Washington, il figlio di Erdogan è stato salvato dalla detenzione a Roma per riciclaggio di denaro come un siciliano equivoco ( salvato in estremis da un passaporto  diplomatico saudita apparso dal nulla) , il settimanale Newsweek ha appena auspicato l’avvento – dovrei dire il ritorno –  di un regime militare in Turchia.

A Istanbul è in corso un braccio di ferro tra il corpo consolare occidentale e il regime  a proposito del processo ai giornalisti che pubblicarono la foto del camion del servizio segreto turco alla frontiera siriana mentre trasportava armi ai ribelli. Il tribunale ha decretato di celebrare il processo a porte chiuse, il corpo consolare ( le ambasciate sono ad Ankara) insiste per assistere a difesa della libertà di stampa.

I nostri lettori sanno che Erdogan – con l’appoggio americano e tedesco – epurò le FFAA turche arrestando oltre trecento ufficiali con l’accusa di golpe ( non fatto!) . il tribunale li ha assolti e il ministero della Difesa ha preso la difesa dei suoi ufficiali. Di recente, ERdogan ha fatto arrestare l’ultranovantenne generale Evren cui deve di fatto il potere….

Esiste un preciso mandato di Mustafa Kemal, detto ATATURK ( padre dei turchi) che ordinava all’esercito di destituire il governo al minimo cenno di ritorno al clericalismo mussulmano.

L’esercito ha adempiuto al mandato nel 1960 ( impiccando il premier Adna Menderes, protagonista il generale Giamal Gursel) e nel 1980, ( generale Kenan Evren) installando  ogni volta nuovi governi.

All’arrivo di Erdogan, l’esercito non ritenne di intervenire. Poi, , il clericalismo la Turchia l’ha installato all’estero ( Siria e dintorni), ma sta ancora  bene attenta a farlo in patria e si è limitata ad azioni dimostrative.

Con la svolta autoritaria e ” espansionista” di Erdogan, gli americani sembrano pentiti di non aver dato a suo tempo  via libera ai militari, ma loro vogliono che cessi la svolta autoritaria, mentre i militari vogliono che cessi la spinta guerriera che pone i turchi in contrasto con tutti i paesi vicini. La setta gulenista è confessional-clericale ed è a favore degli Stati Uniti e di Israele ( che ieri ha chiesto ai suoi cittadini di evacuare il paese).

E’ probabile che militari e gulenisti si accordino per eliminare Erdogan dalla scena ciascuno con il retropensiero di sbarazzarsi dell’altro a cose fatte, mentre Erdogan sta cercando di giocare la carta della UE, tratto in inganno dai tedeschi che fingono compiacimento in funzione  antimigrazioni.

In realtà l’unica carta di sopravvivenza che ha il Presidente Turco è la Russia. Ma negli ultimi cento cinquanta anni coi russi, la Turchia ha combattuto dodici guerre e Putin pensa ad accordarsi con Obama piuttosto che a scatenare una guerra per i dardanelli.

 

 

 

Annunci
Trackbacks are closed, but you can post a comment.

Commenti

  • SC  On marzo 29, 2016 at 12:49 pm

    egli ultimi cento cinquanta anni coi russi, la Turchia ha combattuto dodici guerre. Non ne’ ha mai vinto una!

    • antoniochedice  On marzo 29, 2016 at 1:24 pm

      Quella di Crimea.

      • SC  On marzo 30, 2016 at 5:01 am

        Quella guerra fu persa contro lemaggiori potenze europee. Dire che fu vinta dalla turchia (che perse tutta l’europa orientale sotto il suo dominio, ne conservo un dominio solo formale) e’ una grande forzatura…

  • pier giorgio leone  On aprile 3, 2016 at 11:18 pm

    Mi permetta un commento (lasciando da parte i nostri dissidi personali):http://it.sputniknews.com/mondo/20160328/2364856/Russia-media-giornalismo.html non abuserò oltre sua cortesia

    • luigiza  On aprile 4, 2016 at 6:45 am

      Sotto accusa non c’è solo Putin e la sua cerchia ma anche molti altri potenti russi e non:
      A massive leak of documents exposes the offshore holdings of 12 current and former world leaders and reveals how associates of Russian President Vladimir Putin secretly shuffled as much as $2 billion through banks and shadow companies. The leak also provides details of the hidden financial dealings of 128 more politicians and public officials around the world.
      ..
      These are among the findings of a year-long investigation by the International Consortium of Investigative Journalists including The Irish Times, German newspaper Süddeutsche Zeitung and more than 100 other news organisations.

      Stranamente però nell’indagine non compare alcun cittadino USA.

  • antoniochedice  On aprile 5, 2016 at 12:05 pm

    Argomento non collegato con il tema del post. I cittadini americani hanno il privilegio di denunziare presso tribunali USA queste dichiarazioni ed ottenere risarcimenti milionari.

  • antoniochedice  On aprile 5, 2016 at 3:20 pm

    @Leone. I commenti sono a disposizione di chi vuole commentare, non di agit-prop che fanno da altoparlante a tesi altrui, inserendo links.
    Lei ha il vizio di presentare articoli altrui disponibili sul web, con la conseguenza di indisporre me e nuocere alle cause che vuole difendere.
    Ovvio che una inchiesta di tale ampiezza sia venuta a conoscenza dell’intelligence russa. È la difesa mi pare deboluccia. La caratteristica di queste campagne di calunnie è che le calunnie in genere sono vere. E che i calunniatori sono proprio membri della intelligence avversaria.
    Solo gli italiani si sperticano in partigianerie.

  • evenstar@libero.it  On aprile 9, 2016 at 7:29 pm

    la questione è interessante ma aggiungiamo degli elementi. Intanto, i curdi: i fallimenti di Erdogan e le sue scelte politiche assurde l’ hanno posto a perdere territori coi curdi e ciò favorisce l’ Iran che avanza. Come ben osservato, l’ unica carta che a Erdogan resterebbe in mano, sarebbe riprendere la Via Eurasiatica che lui ha abbandonato lo scorso anno quando si è accorto che l’ appoggio russo andava all’ Iran. Non lo farà, e la Turchia sta fondendo. Fetullah Gulen è sempre stato una spina nel fianco, uomo CIA addestrato proprio per consegnare al wahabismo peggiore la Turchia, con enormi conseguenze su Costantinopoli. La Chiesa ortodossa di Bartolomeo sta già facendo squadra con quella di Roma e con quella di Mosca proprio per evitare questa rogna. Erdogan non resisterà: se i militari riprendono il potere, è indispensabile che si sbarazzino di Gulen velocemente. Altrimenti, meglio che la Russia sostenga, come già da ora, i curdi di Demirtas.

    • antoniochedice  On aprile 9, 2016 at 8:09 pm

      Troppo spicciativo bollare Gulen come agente CIA. Come molti levantini in realtà strumentalizza il governo americano compiacendolo su temi sensibili come Israele.
      La “via euroasiatica” non è percorribile se non in chiave unicamente russa. La Turchia non è anti iraniana: ha ospitato Khomeini durante l’esilio, Erdogan ha riciclato il petrolio iraniano ecc.
      Erdogan resisterà perché si appoggia alla Turchia anatolica cui si appoggiò Kemal Ataturk. Più l’Europa insisterà sui ” diritti umani” è più indebolirà il fianco destro della NATO .
      LA Turchia ha il secondo , per numero, esercito dell’alleanza dopo gli USA. ( segue: è ora di cena)

      • SC  On aprile 10, 2016 at 6:05 am

        Erdogan resistera’ fino a quando gli Usa non troveranno un patner piu’ affidabile di lui, Ataturk si appoggio’ all’esercito senza schiacciarlo (come Erdogan…).
        La nato e’ gia’ indebolita (per fortuna) a meno di enormi passi falsi dei sino-russi (che non ne stanno facendo, testandone il polso in meniera alcune volte magistrale alcune volte in maniera fortuita): non potra’ che iniziare a mostrare i muscoli cercando un casus belli spendibili verso la pubblica opinione. La palla passera al successore del premio Nobel BHO:gli elettori americani e dio ci salvi dalla Clinton e dal suo entourage.

      • antoniochedice  On aprile 10, 2016 at 6:08 am

        Gli attentati ai militari turchi stanno ricompattando le FFAA dietro Erdogan. Gli USA possono approvare un golpe in Turchia, ma non organizzarlo.

      • SC  On aprile 10, 2016 at 7:12 am

        Verissimo ma possono sponsorizzarlo, e possono aiutare o non ostacolare i curdi. Al momento non hanno individuato valide alternative con garanzie antirusse.

      • antoniochedice  On aprile 10, 2016 at 9:38 am

        I curdi sono l’elemento più sopravvalutato del Levante. Chi ha puntato su di loro ha sempre perso.

      • SC  On aprile 10, 2016 at 10:50 am

        Ma sono sempre degli ottimi combattenti. Se non e’ possibile vincere si puo’ far siche una vittoria avversaria costi piu’ di cio’ che il nemico sia disposto a dare.

      • antoniochedice  On aprile 10, 2016 at 4:03 pm

        Non hanno mai vinto una battaglia, praticando la guerriglia e la rapina a seconda delle tensioni politiche.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: