Archivi delle etichette: Albania

IL TERMOMETRO DELLA NOSTRA CREDIBILITÀ INTERNAZIONALE SONO GLI INVESTIMENTI ESTERI. SECONDO LA BANCA MONDIALE, SIAMO DIETRO LO ZAMBIA. di Antonio de Martini

Nel triennio 2010-2012, di investimenti stranieri in Inghilterra ce ne sono stati per 208 miliardi di euro in Francia per 132 e in Germania 90.
Nello stesso periodo in Italia ci sono stati investitimenti esteri per 18 miliardi. Continua a leggere

La prossima guerra sarà per l’oro blu: l’acqua. Nel Medio Oriente e Nord Africa, è già un casus belli. Il paese più ricco è l’Albania… di Antonio de Martini

Con un attacco nucleare si può mettere in ginocchio  anche un  grande paese in trenta giorni.  Con la Bomba A ( alimentare) una nazione  crolla in una settimana. Se privata di acqua, bastano due giorni. Continua a leggere

L’Africa in prima linea dall’atlantico all’oceano indiano e nascono quattro quesiti politico-filosofici: meritavano di essere eliminati?ne valeva la pena ? I dittatori cacciati da chi saranno sostituiti? Che differenze tra Afganistan e Mediterraneo?

L’agenda politica africana ( in realtà dell’area MENA:middle east and North Africa) è carica:  il 7 marzo la Tunisia vedrà il nuovo governo che per adesso annunzia l’incriminazione di Ben Ali per alto tradimento; il 13 marzo ci sono le elezioni Continua a leggere

Mediterraneo: tutti protagonisti, tranne l’Italia

Qualche  amico mi ha telefonato, esprimendo meraviglia  per  ” i ripetuti attacchi ” alla CIA, se non addirittura alla politica estera USA nel Mediteraneo. Rispondo a uno per chiarirmi con tutti.

La fregata ALVAND iraniana, naviga verso il mediterraneo orientale , dove abbiamo una squadra navale anti traffico di armi. La Alvand lancia missili e noi no.

Sono italiano – anche se a volte non sembrerebbe –  e suggerisco una linea di politica estera vantaggiosa per l’Italia.  Se gli Stati Uniti perseguono una politica buona per loro e cattiva per noi, sento il dovere di dirlo.

Il fatto che  io abbia “azzeccato” una serie di previsioni che sono sotto gli occhi di tutti coloro che hanno letto il blog  dimostra che non parlo a vanvera.

Ho scritto su questo blog  di “Mediterraneo in fiamme” il primo giorno della prima manifestazione,  nel generale scetticismo; ho scritto che tutto il Nord Africa se ne frega della democrazia e cerca pane e lavoro perché messo in ginocchio dalle speculazioni alimentari dei grandi complessi agroindustriali americani. Lo ha confermato il ministro Tremonti alle telecamere del G20 ieri sera, sia pure senza dire  che sono americani. Continua a leggere

Mediterraneo e Strategie di sopravvivenza.

Come mai in breve tempo si è accesa la situazione politica  in Nord Africa ( Egitto, Tunisia, Algeria) ,  nel Levante ( Libano), nei Balcani( Albania) e in Russia ? Come mai delle zone calde di pochi mesi fa ( Sudan,  Georgia, Ucraina,Iran) non si parla quasi più?

Esiste un l fil rouge che collega questi avvenimenti ?  Gli eventi italiani sono collegabili ? Come mai la chiesa si è schierata pubblicamente  in maniera  inusuale, riconoscendo il conflitto tra i poteri dello Stato,  spiazzando la sinistra anche cattolica che sperava di utilizzare il sesto comandamento come grimaldello per tornare a Palazzo Chigi?  Il fil rouge va cercato in Cina.

Gli USA sono forti e affidabili, Il Mediterraneo in ebollizione. Se fossi cinese chi sceglieresti?

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Il Piano solo e le favole dei golpe del ’60; del ’64 del ’70 e del ’74 . Sesta ed ultima parte

Sistemato un pò il  fritto misto, passiamo ai vari “boatos” di Golpe su cui si basano  tuttora molte carriere e alcune fortune politiche e editoriali.

Il primo “golpe” fu creato dal segretario di Pacciardi, figlio dell’ammiraglio Girosi, che, invaghitosi di una signora, se ne andò in Costa Azzurra in luna di miele, col ricavato della vendita   di un motoscafo non suo.

Per riparare, pensò bene di andare a raccontare al SIFAR una serie di balle che de Lorenzo meticolosamente registrò  Aveva un apparato inserito in una 1100 /103 Fiat, bianca , a targa civile,  che l’autista innescava  quando il capo gli ordinava di scendere dall’auto per fingere di assicurare la privacy dell’incastrato di turno. Il segnale di accensione era una botta sulla spalla destra .

Il primo da destra è Tambroni, sinistra Dc, paranoico. Il secondo è Andreotti, scettico

Il “Girosino” ricevette una cifra apprezzabile per l’epoca e un’assunzione  in Tunisia ” per sottrarlo a vendette”, ma più verosimilmente per fare un favore al padre dello scapestrato.

La confessione, registrata su dischi a 33 giri ( si usava all’epoca) fu fatta sentire a chi di dovere. L’idea consisteva nel rapimento del presidente Gronchi se fosse andato a S Rossore nella tenuta presidenziale. Il presidente del Consiglio Fernando  Tambroni ( detto “il peggio Fernando”)  ordinò di mettere a riposo un  ufficiale dell’ufficio “R”( estero) decorato di medaglia d’oro al V.M.  considerato capace dell’impresa ( e possibile concorrente del duo Allavena Viggiani alla direzione del servizio).   Pochi giorni dopo,   Tambroni cadde e nessun altro bevve la panzana. Mancavano  imputati, mancavano piani di governo, mancavano testimoni credibili.

Quando la cosa si riseppe   Gronchi aveva dato segno di apprezzare l’idea di una riforma in senso presidenziale e Pacciardi, con arguzia toscana citò S. Agostino dicendo che era meglio convertire il peccatore  piuttosto che ucciderlo.

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