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IMMIGRATI E IMMIGRAZIONE, CAPIRE IL PROBLEMA E ACCETTARE LE MIE SOLUZIONI ( al diavolo la modestia) di Antonio de Martini

 Questo post è stato pubblicato sul “Corrieredellacollera.com ” del 6 aprile 2011. Ribbloggato nel maggio 2013 e sarebbe bene rileggerlo anche oggi. Lo ripubblico ampliandolo. Se non volete immigrati, fate figli. Non dovrebbe essere difficile. La prossima settimana ripubblicherò le due proposte sui temi della immigrazione che possono fermare la strage dei clandestini in gommone. E rallentare l’emigrazione dall’Africa.

“Una serie di attacchi isterici hanno costellato  lo stillicidio degli arrivi di audaci navigatori improvvisati che solcano il Mediterraneo con navigli più fragili di quelli di Ulisse tremila anni fa.  Sono giustificati gli attacchi di isteria o gli sbarchi?  Rispondo prima  con un aneddoto e poi coi numeri.

 Qualche anno fa  a cena con un anziano colonnello britannico  nel senese, gli chiesi  come mai un patriota avesse optato di venire a vivere  in Italia i suoi ultimi anni, invece di rimanere in Inghilterra.

La risposta è stata illuminante e la riporto come la ricordo: “prima della prima guerra mondiale, l’omosessualità veniva sanzionata con la prigione, ricordiamo tutti Oscar Wilde. Dopo la guerra mondiale è mano a mano stata tollerata. Dopo la seconda guerra mondiale  è diventata alla moda. Sono venuto via prima che diventasse obbligatoria”.

Adesso sono pronto a rispondere  in maniera articolata, ma considero questa storiella un effetto  non secondario del fenomeno che ci minaccia di estinzione culturale.

 Rispondo subito che entrambe le azioni rispondono  alla logica della vita. Noi stiamo morendo e loro stanno per sostituirci  nel mondo Mediterraneo e la natura per affrettare la nostra disparizione, inserisce elementi aggiuntivi su cui moraleggiamo tra fautori e censori, senza arrivare al cuore della questione.

Una cultura per durare oltre il quarto di secolo ( una generazione) deve avere  – è provato dalla scienza demografica – un tasso di crescita che assicuri il ricambio, ossia  almeno il rimpiazzo dei morti.  Il tasso di fertilità femminile per assicurare il ricambio è di 2,11 figli a famiglia.

In tutta l’ Europa occidentale, il tasso di fertilità femminile è di 1,5 figli a famiglia. Una bella fetta  degli Europei attuali,  ha quindi optato per l’acquisto del nuovo televisore  e della lavatrice piuttosto che per l’allevamento del secondo figlio.  Storicamente è provato che tutte le  culture  di cui abbiamo notizia  e  che sono andate al di sotto del  1,9 figli a famiglia, non sono più riuscite a risalire la china. Non è mai successo.

Quale cultura sparirà per prima?  Il tasso di fertilità spagnolo è di 1,47; quello olandese , del 1,66; La Francia ( dopo la cura Debré e gli incentivi) 1,96;L’Inghilterra 1,91; l’Italia 1,39; la Germania 1,41 e il Giappone 1,2. ( tra 30 anni la sua popolazione diminuirà di sessanta milioni di unità !).

I tre paesi sconfitti nella guerra mondiale ( Giappone, Germania, Italia)  hanno  subito in questi ultimi 60 anni le pressioni di una serie di lobbies che invitavano a limitare le nascite, invitavano a migliorare il livello di vita , a risparmiare i ventri delle mamme che andavano sformandosi ecc. La cultura omosessuale è stata incoraggiata in nome della libertà di espressione e di scelta.

Gli Stati Uniti sono invece  a livello del ricambio con 2,0 di fertilità per famiglia .

Se prendiamo paesi in via di sviluppo, vediamo ad esempio la Tunisia che in questo periodo ci sta invadendo con migliaia di giovani,  vediamo che nell’ultimo ventennio  il loro tasso di natalità è passato da ( cito a memoria) circa 6 figli a famiglia a 2,6 . L’Egitto era  a circa otto figli.  Oggi i Filippini sono al livello di 3,2 figli a famiglia.

La lingua di Dante  Alighieri è dunque in via di sparizione, a meno che non ci premuriamo di trasmetterla agli immigrati. Il cardinale Biffi di Bologna  ci invitò, anni fa  a favorire  l’immigrazione dei filippini con la motivazione “che almeno sono cattolici”.

Personalmente preferirei conservare piuttosto la cultura mediterranea e tra queste quella italiana.  Le zone dove l’italiano è meglio conosciuto sono la sponda sud prospiciente la Sicilia, il corno d’Africa e la sponda dell’Adriatico in senso lato, includendo Romania e dodecaneso.  Ecco perché non mi straccio le vesti di fronte alle immigrazioni anche di massa.  L’arma della educazione è ancora nelle nostre mani, la disponibilità  ad apprendere esiste, molti già parlano il dialetto, il che significa che la buona volontà ad apprendere c’è, ma non quella di insegnare la lingua ( per non parlare della cultura).

Un cittadino del  mediterraneo sa già molto della nostra cultura. I filippini  sanno qualche giaculatoria e non so con quanta convinzione la recitano. Un esempio: durante l’anno santo la polizia mise le mani su un gruppetto di quattordici  filippine che esercitava la prostituzione  in abbigliamento ecclesiastico.

I controlli condussero a un rimpatrio alla chetichella: erano proprio suore.

BARTALA ( IRAK) , PAPA FRANCESCO E LA SIGNORA PINOTTI. di Antonio de Martini

Bartala  è un villaggio di 30.000 anime, interamente cristiano, a 20 Km da Mossul, in Irak.     In questo villaggio si sono rifugiati anche abitanti sfollati da Mossul con parenti in loco o famiglie costrette a fuggire a piedi per mancanza di auto o di carburante. Continua a leggere

CRISI IRACHENA: LA MANOVRA USA SI MOSTRA ALLA LUCE DEL SOLE: ELIMINARE NOURI AL MALIKI ( ATTUALE PREMIER) E IMBARCARE I SUNNITI. I CRISTIANI DI TAREK AZIZ PAGANO IL CONTO. di Antonio de Martini

Con l’arrivo sulla scena di una nuova milizia prodotta dalla etnia turca, il quadro politico della crisi irachena si delinea ancora di più come il luogo di confine della “ristrutturazione” che si annunzia.

A Ginevra sono in corso una serie di negoziati tutti miranti alla spartizione  del Medio Oriente tra Stati Uniti e Iran , con gli USA che hanno assunto il ruolo di negoziatore diretto esautorando in parte Israele ( che cerca un ruolo nuovo tentando l’Arabia saudita) e L’Iran che invece mostra una maggiore autonomia rispetto alle sue potenze protettrici ( Cina e Russia) ed una capacità di aggregazione degli alleati ( Siria, Hezbollah) che nessuno si aspettava tanto forte. Continua a leggere

CIPRO: AUMENTA L’EMIGRAZIONE E DIMINUISCONO LE NASCITE. È IL RITRATTO DI UNA NAZIONE CHE LANGUE. COME NOI.

Greekreporter ci informa che su una popolazione di 970.000 abitanti ( circa cento abitanti per km quadrato) diciottomilacentocinque ciprioti sono emigrati lo scorso anno verso altri paesi in cerca di lavoro, mentre fino al 2012

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GLI AIUTI USA IN ARMI LETALI AI “RIBELLI SIRIANI” NON ERANO DESTINATI ALLA SIRIA, MA AL GRUPPO ISLAMISTA NON RICONOSCIUTO DA AL KAIDA. DESTINAZIONE IRAK. PER SMEMBRARLO. di Antonio de Martini

https://corrieredellacollera.com

Sembra paradossale, ma la situazione si fa finalmente più chiara ed era nell’aria da qualche tempo, al punto che mi sono azzardato a prevedere azioni durante il Ramadan ( vedi post precedente).

A quanti sembrava incomprensibile che gli USA stessero trattando con Iran e Russia ( su tavoli separati) per trovare un nuovo equilibrio nel Levante e dall’altro rifornissero la ribellione con nuove moderne armi negate in precedenza,  adesso comincia a capire. Un gruppo armato equivalente a una divisione si è materializzato lanciandosi verso la città di Mossul ( la biblica Ninive) ed occupandola quasi senza incontrare resistenza.

Alcuni enigmi si rivelano non più tali: Continua a leggere

IL CALORE ATTORNO AL TRIANGOLO DEI GIACIMENTI DI GAS E PETROLIO DELL’EST MEDITERRANEO VA AUMENTANDO. di Antonio de Martini

bacino petrolifero

bacino petrolifero

Benché il principale risultato ottenuto con le primavere mediterranee dei paesi arabi sia consistito nell’aver collocato su fronti opposti Turchia e Israele – in precedenza tradizionali alleati – il governo USA continua a radicalizzare le situazioni con iniziative tipo la visita del segretario di Stato USA  John Kerry in Libano, su cui torneremo. ( la sua prima ed ha aspettato a farla che il presidente Michel Suleiman, unico capo di stato cristiano del mondo arabo, decadesse, lasciando i cristiani senza rappresentanza).

Se ne deducono due fatti: Continua a leggere

LA SCELTA DI ADERIRE ALLA NATO NELL’INTERVENTO DI UN PADRE COSTITUENTE: PIERO CALAMANDREI.

L’on Piero Calamandrei, costituente, è famoso anche per un bigliettino che inviò a Pacciardi durante i lavori dell’Assemblea, quando si iniziava a profilare il pateracchio compromissorio di cui vediamo l’esito finale in questo travagliato periodo.

Il biglietto mostrava una terzina dal tono goliardico, ma dal contenuto illuminante quanto a comprensione anticipatoria della realtà.

“aspettavam l’evento tutti lieti

e abbiamo avuto questa Dio ci aiuti,

repubblica monarchica dei preti”

Nel quadro della attività di informazione che cerco di fare a favore della neutralizzazione dell’Italia prima che sia troppo tardi, pubblico il  discorso pronunziato alla Camera da Calamandrei in occasione del dibattito parlamentare sulla adesione alla NATO.

http://www.lecorvettedellelba.blogspot.it/2014/06/intervento-di-pietro-calamandrei-alla.html

 

Credo che sia la terzina che il testo” serio” vadano riproposti alla luce delle trivialità di cui è piena la cronaca politica dei partiti e  dei discorsi parlamentari privi di contenuti che i nostri rappresentanti  si affannanno a leggere solo quando vedono accese le telecamere.

THE DAY AFTER. L’EUROPA HA DIMOSTRATO DI ESSERE DESIDERATA MA PERICOLOSA. SIAMO AL BIVIO: RILANCIARE O MORIRE SOFFOCATI. di Antonio de Martini

L’Europa post elettorale – meglio, il sogno europeo – mi ha dato l’impressione di essere ancora fortemente desiderata dai popoli del Vecchio Continente, ma molti la considerano  pericolosa e inadatta al matrimonio, un po’ come una bellissima donna sterile e con l’AIDS.
Tentante ma potenzialmente mortale e inutile.

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ELEZIONI EUROPEE: CIPRO SI PREPARA A UNA MASSICCIA ASTENSIONE ? di Antonio de Martini

Le elezioni europee vengono contestate un po dovunque e maggiore è la pressione fiscale e politica che gli eurocrati hanno posto sui popoli, maggiore sarà l’astensione.

L’argomento che i greci in genere e i ciprioti in particolare avanzano per giustificare il fatto di disertare le urne è semplice: se siamo governati dalla Troika  e dagli Eurocrati senza volto e senza controllo, che senso ha mandare dei politici privi di potere a Strasburgo? Se siamo in assenza di democrazia, votare non ha senso.  Continua a leggere

SI SCRIVE UCRAINA, MA SI LEGGE GERMANIA. LA RFT E LA SUA OSTPOLITIK BISMARCKIANA SONO UNA ALTERNATIVA ALLA U.E. E ALL’EUROZONA. OBAMA NON VUOLE. di Antonio de Martini

Per capire come mai la rana ucraina- un paese senza arte, parte e identità sul cui suolo passano dei gasodotti-  venga gonfiata fino all’inverosimile dai principali media del mondo e perché gli Stati Uniti premano tanto  sulla U.E. perché sanzioni la Russia inimicandosela,  bisogna fare un breve corso di storia e di geopolitica di cui anticipo le conclusioni in corsivo  per chi non avrà la pazienza di leggere l’intero testo  e   che ci porterà a constatare come la geopolitica tedesca, da Bismarck in poi, non abbia mai cambiato direzione se non durante la parentesi della costruzione europea post 1945.  Esistono forti correnti economiche e di pensiero che pensano di cambiare registro e gli USA si preoccupano di eventuali scelte geopolitiche indipendenti tedesche. Continua a leggere