Archivi delle etichette: guerra di Libia

La guerra si sposta verso est e coinvolge Israele. In Italia serve un governo di unità nazionale per reggere alla crisi.

Qualche giorno fa è iniziata  in sordina la guerra contro il regime  alaouita siriano  con brevi dispacci di agenzia che annunziavano disordini nella città di Deraa, posto di confine tra Siria e Giordania . I disordini  e i morti non sono attribuibili agli occidentali.  La Siria ha risposto con la bomba di Gerusalemme. La bomba non è attribuibile alla Siria.  E’ iniziata insomma  la fase  apertamente conflittuale anche nel Mashrek( oriente) , mentre non è ancora chiusa la vicenda nel Maghreb( occidente).  Continua a leggere

Guerra di Libia: la verità comincia ad affiorare. Obama è vittima o complice? di Antonio de Martini

Oggi il SOLE24 ore a pagina 3  racconta  finalmente la storia della SAS   Special Air Service inglese e della sua presenza in terra di Libia da prima dell’inizio delle  “manifestazioni” di opposizione da parte dei “patrioti insorti”. Continua a leggere

La guerra di Libia si fa psicologica.

Oggi il giornale “Libero” comunica ai suoi  lettori che ci sono dei commandos inglesi all’opera in Libia.  Credevo fosse un quotidiano e non un trimestrale.  Ora che è diventato un segreto di Pulcinella, gli inglesi se lo vendono per accattivarsi i giornalisti, sia pur falsando un pò le date .

 Ormai è più importante la conquista delle simpatie di un giornalista che  quella di un accampamento beduino. La guerra si sta trasferendo  sul piano psicologico che è il terreno nel quale gli alleati hanno più mezzi e, paradossalmente, sono più deboli, anche perché combattono su più fronti, uno dei quali incognito: quello degli arabi. Continua a leggere

Una strategia per non perdere il petrolio dopo la guerra libica

 Come  abbiamo  potuto tutti  constatare, l’Italia non ha una strategia per uscire , non dico vittoriosa, ma almeno con pochi danni del momento di confronto militare nel mediterraneo.  Continua a leggere

Gli inglesi ammettono: le SAS erano sul posto già da tre settimane. Falso erano li dal 2 febbraio. La CIA accetta in Pakistan quel che non accetta in Libia.

 Lo avevamo scritto nel post del 24 febbraio scorso. Elementi della SAS ( i commandos britannici) erano giò in Libia dal 2 febbraio. Con loro c’erano anche  elementi della Delta Force americana. Erano sul posto ad addestrare i futuri ribelli ed armare le tribu’ dell’interno che avrebbero dovuto svolgere la parte del cittadino che anela alla libertà. Continua a leggere

Geopolitica primaria: nella guerra di Libia, gli Usa si stanno battendo per sopravvivere. La posta in gioco è il controllo sulla Cina. E c’entra anche lo Tsunami giapponese…… di Antonio de Martini

Il  Nord Africa  comprendente Egitto, Libia e Tunisia ha quasi quattromila Km di coste di fronte all’Italia e  non  si è mai trovato in  uno stato di rivoluzione-guerra senza che questa  si ripercuotesse su di noi, paese ponte tra Europa,  Africa e Levante. Continua a leggere

La guerra di Libia: Mezzo mondo si allea con Cina, India e Russia in attesa di errori alleati.

Quando su questo blog il 2 febbraio scivevo di “Mediterraneo in fiamme” molti  hanno storto la bocca.Oggi la farsa della eroica guerra di liberazione della Libia  sta per passare dalle chiacchiere ai fatti.

Il Consiglio di sicurezza  ha approvato una risoluzione  ( la 1973) che  istituisce la NO FLY ZONE , ma lascia aperte tutte le possibilità: dal non fare nulla , alla guerra.  Ad onta di tanta ambiguità, metà del mondo si è astenuta, segno evidente che c’è qualcosa che non convince e non coinvolge. Continua a leggere

Guerra di Libia. Inizia la no fly zone o la guerra? Qualcosa ricorda Saraievo.

L’ONU, ha varato il provvedimento di istituzione della NO FLY ZONE sulla Libia. Il Canada ha annunziato che sposta i suoi bombardieri  verso la Libia. Come,  se non ha  portaerei ? Semplice, con la fantasia. Continua a leggere

Libia – Bahrain- Giappone : le correlazioni pericolose (inglesi). Si può voler bombardare la Libia e restare amici del Bahrain, quando i comportamenti sono identici? E si può subire un ulteriore salasso di cinquanta miliardi nell’area assicurativa in Giappone e restare una grande potenza? Analisi a cura di Antonio de Martini

Adesso che il sangue scorre anche a Bahrain, gli USA si trovano in quello che i francesi chiamano “un guepier” e che noi italiani, più modestamente , diciamo in un vicolo cieco. Continua a leggere

Truppe saudite entrate in Bahrain. Gli USA: “non lo sapevamo”. Ma, ovviamente, non è vero. Ecco le prove.

La Stampa , vedi” il Corriere della sera”, di oggi, in un articolo a firma Davide Frattini informa la pubblica opinione italiana che  un cospicuo  ( 200) numero di blindati e mille militari ( cinque militari  a blindato ?ndr) è entrato in Bahrain  per dare man forte al re alle prese con  i contestatori che usano il sistema di occupare la piazza principale  della capitale Manama e di andarsene solo se ottengono soddisfazione o se costringono le forze dell’ordine a delegittimarsi agli occhi della opinione pubblica mondiale, sparando. Continua a leggere