Archivi delle etichette: Tony Blair

DANNI COLLATERALI: SPARANO A HILLARY CLINTON, COLPISCONO A MORTE TONY BLAIR.

su richiesta di ambienti repubblicani USA il magistrato ha costretto Hillary Clinton a consegnare 30.000 mail spedite o ricevute  sul suo indirizzo privato durante il suo periodo da segretario di stato.

Tra questi documenti, un memorandum dell’allora segretario Colin Powell che riassume gli argomenti da toccare durante l’incontro decisivo tra Tony Blair e George W.Bush tenutosi a Crawford tra il 5 e il 7 aprile 2002, in cui un cretino decise di far guerra per passare alla storia è un mascalzone di reggergli il sacco a patto di essere glorificato come statista internazionale dato che in patria accumulava fallimenti su fallimenti. En passant, fa cenno agli aiuti dati per convincere la Turchia….

Ecco il link da leggere. Alla fine dell’articolo, le fotocopie del documento.
http://www.informationclearinghouse.info/article43170.htm

GUERRE ESTERNE E TERRORISMO: DUE STORIE DIVERSE. di Luca Tribertico

A proposito di terrorismo interno e guerra esterna: due storie diverse.

Prima storia.

– 5 maggio 2005. In seguito alle elezioni nazionali al partito laburista vengono assegnati in parlamento 66 seggi, contro i 160 delle elezioni precedenti. Diversi commentatori evidenziano come il crollo dei consensi sia in parte attribuibile alla politica interventista del leader Tony Blair, in calo costante in seguito alla decisione dell’invio di truppe inglesi in Iraq nel 2003. Continua a leggere

CRISI SIRO-IRACHENA: OBAMA TORNA IN CAMPO E CAMBIA LA STRATEGIA DI PARTECIPAZIONE ALLE OPERAZIONI MILITARI. L’ITALIA HA UNA NUOVA OPPORTUNITÀ . di Antonio de Martini

A partire dalla guerra di Libia del 2011, Il governo USA inaugurò una strategia di partecipazione alle operazioni belliche inconsueta.

Si assegnò una parte di secondo piano nelle operazioni militari ( solo appoggio logistico e di comunicazione, ricognizione, qualche intervento aereo) che ho probabilmente commesso l’errore di valutare solo dal punto di vista del risparmio economico, mentre poteva essere analizzata anche dal punto di vista politico. Una fonte ben informata e provata mi ha indotto a riflettere.

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DOPO 307 ANNI LA SCOZIA VUOLE L’INDIPENDENZA CON UN REFERENDUM CHE SI TERRÀ IL 18 SETTEMBRE. SCELTA EMOTIVA CON CUI L’INGHILTERRA RISCHIA IL TUTTO PER TUTTO. di Antonio de Martini

Altro che Giarabub ! La fine dell’Inghilterra è iniziata non appena giunta al suo apogeo , con la guerra Anglo-Boera.
Alfred Millner, governatore del Sud Africa ed imperialista convinto e che ritroveremo protagonista della prima guerra mondiale, promosse lo scontro per consentire all’impero inglese di impossessarsi delle immense ricchezze minerarie da poco trovate in territorio Boero.

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DEUTCHLAND UBER ALLES ANCORA UNA VOLTA? LA GERMANIA GIGANTE ECONOMICO ORA CERCA UN RUOLO POLITICO E MILITARE ADEGUATO. GLIELO OFFRONO GLI USA? di Antonio de Martini

Un nuovo falso lettore del tipo di Seth  (vedi post sull’Ucraina del 2 febbraio) è rimasto così entusiasta del mio parallelo tra la strategia hitleriana di ieri e quella USA di oggi che ha pensato bene di farmi visita.  A mezzanotte.

Dopo aver suonato al citofono, ( ahimè ero sveglio…) ha chiamato il mio numero di cellulare ed ha pronunziato insulti ossessivamente ripetitivi con una voce che denunziava lo stress per la permanenza sotto la pioggia. 

Ne deduco che l’argomento interessa diffusamente anche gli strati più miserabili e e ci torno sopra essendo questa la cartina di tornasole dello stato di salute democratico della Germania e di eventuali funzioni vitali residue della Unione Europea.

Con la terza conferma elettorale consecutiva, la Cancelliera Angela Merkel ha toccato un record  superando in durata tutti i predecessori.

Questa conferma ha anche coinciso con la sostituzione dei ministri degli Esteri e della Difesa tedeschi e con un radicale cambiamento del posizionamento geopolitico tedesco. La pace sociale, i fondi e le alleanze questa volta ci sono. Continua a leggere

PANORAMICA DEGLI INTERVENTI MILITARI USA SIMILI A QUELLO CHE VOGLIONO FARE IN SIRIA. UNA SERIE DI CANTONATE E DI ATTACCHI ALLA CIECA. di Antonio de Martini

http://corrieredellacollera.com
ecco una carrelata di azioni militari intraprese dagli Stati Uniti sotto i vari presidenti
La caratteristica principale è che la legalità è stata spesso considerata un optional e il numero dei compagni di avventura diminuisce in proporzione diretta al ben fondato delle iniziative.

Con la Siria, la situazione è che note lobbies interne ed esterne cercano attivamente di compromettere il dialogo distensivo col nuovo presidente iraniano Rouhani , cercando di stringere Barak Obama nelle tenaglie del dilemma: se non bombarda, manca alla parola data sulla linea rossa. Se bombarda, rompe il filo del dialogo con l’Iran. Ha un giorno ancora per impostare una soluzione che salvi capra e cavoli.

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Libia – Bahrain- Giappone : le correlazioni pericolose (inglesi). Si può voler bombardare la Libia e restare amici del Bahrain, quando i comportamenti sono identici? E si può subire un ulteriore salasso di cinquanta miliardi nell’area assicurativa in Giappone e restare una grande potenza? Analisi a cura di Antonio de Martini

Adesso che il sangue scorre anche a Bahrain, gli USA si trovano in quello che i francesi chiamano “un guepier” e che noi italiani, più modestamente , diciamo in un vicolo cieco. Continua a leggere

Tony Blair e la tenda di Gheddafi. E’ per questo che Cameron ce l’ha a morte col colonnello?

Riprendo dalla EXECUTIVE INTELLIGENCE REVIEW in forma integrale:

” Pochi hanno il privilegio di visitare Gheddafi nella sua famosa tenda nel deserto. Questi pochi eletti sono chiamati AHL AL KHAIMAH  o gente della tenda.

Negli ultimi anni, questa tenda è stata affollata di personaggi britannici e specialmente , dell’entourage di TONY BLAIR. Continua a leggere

Il mondo arabo , la politica occidentale nel mediterraneo e i giornalisti italiani : LOST IN TRANSLATION?

La rivoluzione egiziana vista dai media italiani  assume  gli stessi toni epocali con cui viene trattato  l’affare Ruby.

El Baradei,  ex direttore dell’agenzia atomica che ha “tenuto sotto scopa ” con molto equilibrio l’Iran  negli scorsi anni, e attuale candidato presidenziale di USA e Gran Bretagna, viene presentato come  un incrocio tra Ghandi e Mandela . 

Anche se non pronunzia frasi  rivoluzionarie, i media italiani  gliele fanno pronunziare.

Il ministro Frattini intenuta da sci.

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IL CORRIERE DELLA COLLERA N 6: BLAIR HA PUBBLICATO LE SUE MEMORIE

BLAIR HA PUBBLICATO LE SUE MEMORIE il presidente del consiglio Berlusconi è citato quattro volte.

Le prime due per la solidarietà ricevuta dopo l’11 settembre 2001.

La terza – citato assieme a G Bush Jr – per essere stati i soli due ( inesperti) capi di governo che hanno usato il termine “Crociata” a proposito degli attentati, creando un problema con gli alleati arabi.

La quarta volta, B. viene citato per l’appoggio dato a Londra per le Olimpiadi.

In dieci anni,pochino vero?

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