Una strategia per non perdere il petrolio dopo la guerra libica

 Come  abbiamo  potuto tutti  constatare, l’Italia non ha una strategia per uscire , non dico vittoriosa, ma almeno con pochi danni del momento di confronto militare nel mediterraneo. Da una parte abbiamo il nostro alleato commerciale più importante  e dall’altra abbiamo il nostro alleato politico più importante che si fanno la guerra.  Il fatto che  ci si sia fatti sorprendere  in questa incomoda posizione  è una responsabilità storica della nostra diplomazia  e dell’intelligence. 

Noi  adesso oscilliamo  dalle dichiarazioni  stupefacenti del ministro della Difesa Ignazio La Russa,  agli interventi del ministro dell’interno Maroni sugli immigrati ( che sono una conseguenza della crisi) , all’assenza del ministero degli Esteri che poi sarebbe quello competente.  Il suo personale ed è sparito persino da “porta a porta”.

Si cerca con affanno di trovarci  dalla parte del vincitore al momento in cui la guerra si fermerà, come nel gioco dei quattro cantoni.  L’obbiettivo è ragionevole , ma non è con l’agitazione e lo scoordinamento che raggiungiamo il fine.

Approfittiamo della fama di voltagabbana che d’ora in poi ci perseguiterà  e vediamo come trarne profitto:  esistono due partiti in lotta e noi abbiamo un posizione ambigua e altalenante. Dobbiamo avere invece una posizione chiara con quattro protagonisti in  campo.

Uno dei protagonisti deve essere il governo nella persona del solo  Presidente del Consiglio. L’altro  l’ ENI. Il terzo la regione Sicilia e il quarto l’ intelligence. Tutti devono reinsediarsi  in Libia:

  •  il governo torni a Tripoli  riaprendo l’ambasciata ( magari dopo aver cambiato il ministro)  e inviando un membro del governo  come rappresentante personale di Berlusconi con il compito di mediare. Stefania Craxi  andrebbe benissimo perché ha crediti  ereditari con entrambi gli schieramenti  e Gheddafi  in particolare . Inoltre è meno probabile  che ci siano sfuriate contro una donna per il nostro  comportamento dei primi giorni ed è ormai risaputo che le donne sono più coraggiose degli uomini.
  • L’Eni  si installerà a Benghazi   con un gruppo  che controlli le mosse  degli uomini d’affari  anglofrancesi sul posto  e  per  presentarsi agli insorti e chiarire  a tutti che è sempre meglio trattare con noi che paghiamo quel che compriamo piuttosto che con gli anglosassoni che sono loro a fissare i prezzi, specie quando si comportano da vincitori  ( vedere caso Irak i soldi del petrolio sono spariti).
  •   La regione Sicilia potrebbe  chiedere la smilitarizzazione del proprio territorio e stabilire  un programma di assistenza ai pescatori  tunisini e libici comprendente l’acquisto delle barche  con cui si effettua in “traffiking” di esseri umani. Questo calmerà le ansie della lega.
  •  L’intelligence assolverà al suo compito di tenere informati gli alleati su tutto quel che avviene ,  creando così  il secondo terminale della  eventuale mediazione , inviando tutti gli   ex dirigenti del servizio  ed ex ministri degli esteri a Washington  e a Bruxelles. ( ad esempio il gen Pollari ha in tasca una cambiale che potrebbe scontare. Altrettanto il Mancini per le vicende Lozano e Abu Omar, ma ce ne sono anche altri anche con titoli  di credito maggiori. Antonio Martino ha la moglie americana e Gianni De Michelis ha numerosi e solidi contatti per gli anni passati agli esteri).

Stabilite queste  condizioni saremmo gli unici ad aver creato un canale di comunicazione tra le parti sia libiche che tra Libia e alleati e a una manovra del genere si associerebbero certamente i turchi ( che hanno paralizzato la NATO col loro veto) che la Germania  che ha puntato molti dei suoi interessi mediterranei in Algeria e che non intende  assumere posizioni contrarie agli arabi. Non dimentichiamo che l’Algeria si è opposta in sede ONU alla richiesta di NO FLY ZONE.

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Commenti

  • Pilgrim  Il marzo 22, 2011 alle 9:39 am

    Mi pare che l’Italia stia mettendo in seria discussione tutta l’insana operazione Franco-britannica…E la dichiarazione di Berlusconi che i nostri aerei non spareranno mi sembra dirompente. E, ancora, Frattini potrebbe chiudere le nostre basi a voli aggressivi, limitandoli a quelli di controllo dei cieli. Poi, interrotti i bombardamenti, si può’ pensare all’invasione pacifica della presenza diplomatica.

    • antoniochedice  Il marzo 22, 2011 alle 9:57 am

      Poi, e’ troppo tardi a mio avviso. Inoltre la tecnica del dare e togliere le basi non ci procura amici nel medio lungo termine. Il punto da non perdere di vista e’ il mantenere il contatto con i proprietari dei pozzi. Tra i belligeranti fare da compagnia telefonica e guadagnare sie se veicoliamo insulti che parole dolci.

  • Francesco Venanzi  Il marzo 22, 2011 alle 9:42 am

    A fronte di una situazione davvero penosa per noi italiani, la tua linea sarebbe finalmente qualcosa di sensato forse capace di rimettere insieme i cocci. Ma sei in grado di farti ascoltare da qualcuno?

    • antoniochedice  Il marzo 22, 2011 alle 10:00 am

      Il padre eterno mi ha certamente ascoltato. Se alludi a persone di governo, no. Tu puoi?

  • Roberto  Il marzo 22, 2011 alle 10:31 am

    Persone di governo possono anche ascoltare. Il problema è capire. Molto più semplice chiedere aiuto all’amico di trombate Putin. Che poi la politica estera italiana non esista…..sono segate!

  • Francesco Finucci  Il marzo 22, 2011 alle 10:39 am

    Ora, chiamatelo ingenuo idealismo, ma mi chiedo dove sia un minimo di etica nelle scelte fatte a questo riguardo.

    • antoniochedice  Il marzo 22, 2011 alle 11:01 am

      Chiediti come mai la Francia ha fatto ammazzare un milione di hutu (o Tutsi non ricordo) senza afflati ideali? E ancora sotto Sarkosi in Costa d’avorio? Gli americani in Irak per evitare che Saddam accoppasse tremila persone all’anno, ne hanno per ora ammazzate centocinquantamila. Non sei ingenuo, sei giovane, ma non ti preoccupare, passera’

  • kok54  Il marzo 22, 2011 alle 1:47 PM

    Ma stiamo dimenticando il massacro ordinato da questo imbecille dittatore Gheddafi ? Avete mai pensato cosa succedeva se tutto quello capitava a voi o ai vostri famigliari ? Facile parlare , fare demagogia o dare dei consigli seduti sulla sedia davanti al computer . Perché non ragioniamo mettendoci al posto loro , a coloro che gridano LIBERTA . Stiamo tirando in ballo sempre L’INTERESSI materiali , ragioniamo secondo la pancia e la tasca e non secondo alla coscienza . Se saremo attaccati ? Se perdiamo la supremazia sul petrolio libico ? Se ci invadono i profughi ? SE PERDIAMO IL MEDITERANEO .?.. oramai già compromesso . Ma mai pensare all’agente , ai loro desideri di libertà , ai loro dolori e tragedie . L’occidente parla e reagisce secondo la pancia , secondo interessi economici e militari , secondo al percentuale di guadagno e maggior parte di loro vanno in chiesa . L’occidente e perfido e con due facce e noi veniamo educati e spinti a dar il nostro OK , il nostro voto e anche la nostra vita quando siamo chiamati alle armi . UN MONDO SELVAGGIO E SPIETATO . Siamo andati in guerra ? Allora che guerra sia e come in guerra ci saranno vinti e vincitori . Come in tutte le guerre ci saranno anche vittime tra i civili . Inutile e vigliacco dire “ i nostri aerei non sparano “ allora che cosa sono a fare andate li ? Fare ore di volo ? Avvertire i altri aerei che la no-fly zone e stata violata ? E se ci sparano a dosso cosa facciamo ? Scampiamo come i vigliacchi o premiamo il pulsante roso rispondendo cosi al attacco ????
    Se non andavamo anche noi ad aumentare le forze di repressione a questo imbecille di Gheddafi , allora si poteva discutere e mettere in pratica il discorso di mediatore . Adesso cosa facciamo ? Tiriamo i sassi e mettiamo la mano in tasca ? Io non ci sto . Se sono da parte di quelli che scelgono la guerra per azzannare un criminale ho i miei ragioni . SONO PER LA PENNA DI MORTE PER I CRIMINALI e non accettò lo slogan ; noi non abbiamo diritto di morte per nessuno , non siamo noi a decidere chi deve morire o no , ma solo il dio . Mi domando se a questo dio qualcuno i ammazzasse il figlio o la figlia cosa farebbe ? E non raccontatemi di Gesù perché che non sono un bambino di tre anni . Decidere da che parte stiamo e una libera scelta e non vedo perché dovevamo alienarci alla coalizione contro questo IMBECILE se non vogliamo sparare . “ era meglio aspettare un referendum o che questo buon governo emanasse una legge al riguardo “ .
    L’Irak , l’Afganistan , Vietnam e molti altri paesi hanno sofferto moltissimo per la nostra indecisione , per i litigi tra i stati e potenze . L’odio che si sente in giro nel riguardo ai americani , colori politici e l’interessi bellici e d economici hanno fato si che questi stati hanno sofferto e soffrono ancora . Ci vuole una forza di intervento solida , coerente e rapida .e che parlaste la stessa lingua nel prendere delle decisioni .

  • Davide  Il marzo 22, 2011 alle 5:12 PM

    Ma davvero pensate che la regione siciliana(e non “sicilia”) si presti agli sporchi interessi razzisti della Lega?

  • er0sresponsabile  Il marzo 23, 2011 alle 1:02 PM

    caro,kok54 mi sa propio e insisto che vivi in una confusione totale.DISPIACE per te.

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