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Finanza, Moneta, Economia : i tre elementi della tempesta perfetta. Il quarto cavaliere è la crisi geopolitico- militare. di Giorgio Vitangeli

Se fossimo in volo, dovrebbe già lampeggiare la scritta:”allacciare le cinture di salvataggio” ed il pilota dovrebbe almeno precisare: “stiamo avvicinandoci ad una zona di forti turbolenze”.Ma  i piloti dell’economia mondiale credono che “pensare positivo” equivalga a dire sempre al popolo sovrano: “tutto va ben, madama la marchesa”, ed anche quando si imbocca un tornado, come quello del 2007-2008, e l’aereo rischia di schiantarsi, tutto quello che arrivano a dire è che l’economia sta attraversando un periodo di “turbolenze”.

Qualche sobbalzo improvviso, insomma, magari un po’ di paura, ma  ben presto tutto passa, e si torna a volare tranquilli. Continua a leggere

Uscire dall’Europa? Casomai dalla NATO. UE e Patto Atlantico sono scelte di civiltà, la NATO no ed è superata e costosa. di Antonio de Martini

  Fin da piccolo sono stato abituato a non minacciare mai. La minaccia è una confessione di incapacità a immaginare cosa succederà e quindi ci si prefigura una reazione e , per scongiurarla,  i deboli proferiscono minacce  inattuabili. Continua a leggere

La guerra si sposta verso est e coinvolge Israele. In Italia serve un governo di unità nazionale per reggere alla crisi.

Qualche giorno fa è iniziata  in sordina la guerra contro il regime  alaouita siriano  con brevi dispacci di agenzia che annunziavano disordini nella città di Deraa, posto di confine tra Siria e Giordania . I disordini  e i morti non sono attribuibili agli occidentali.  La Siria ha risposto con la bomba di Gerusalemme. La bomba non è attribuibile alla Siria.  E’ iniziata insomma  la fase  apertamente conflittuale anche nel Mashrek( oriente) , mentre non è ancora chiusa la vicenda nel Maghreb( occidente).  Continua a leggere

Draghi candidato alla Banca Centrale Europea . Ma chi andrà a Bankitalia?

Il governatore della Banca d’Italia Draghi, dopo un periodo di spareggio con Weber  – il candidato tedesco, abbandonato d’improvviso dalla Merkel  –  si è visto divenire IL candidato   ed ha assistito all’indispettito  e fulmineo  ritiro del competitore Germanico  anche dalla  prestigiosa poltrona di  Bundesbank. Il nostro narcisismo provinciale è gratificato.

Mario Monti con Romano Prodi . Un altro uomo di Goldman Sachs in Bankitalia?

Il ministro Tremonti sale sul treno del vincitore e ne annunzia la candidatura.  Ma c’è un prezzo?

Va subito detto che di Draghi ho personalmente  un’ottima opinione specie perché – anni fa , quando non sapevo chi fosse – capitai a cena accanto a lui in casa di amici. Parlammo della crisi libanese che in quel momento aveva uno dei suoi picchi.

Si mostrò interessato,  subì  educatamente la mia audacia previsonale e finì li.

Tre mesi dopo, quando la mia previsione si avverò in pieno, mi telefonò in ufficio per complimentarsi. In  Italia le persone che riconoscono i meriti altrui  ( specie i miei…)  non abbondano. Lo invitai a colazione.  Mi spiegò, declinando, che chiamava da Washington  perché lavorava al Fondo Monetario Internazionale.

Così scoprii la sua esistenza e mi rassegnai a non avere un estimatore da mostrare.

Oltre a un’educazione dai gesuiti ed una evidente capacità di ascolto, Draghi ha un impeccabile curriculum con le esperienze di lavoro “giuste”: Dalla direzione del ministero del tesoro,  al FMI , alla Goldman Sachs ,  alla Banca d’Italia e, di recente,  al comitato per la stabilità monetaria durante la recente e non conclusa crisi . 

Vero è che da azionista – tesoro della  telefonia pubblica,  proibì alla Telecom Italia mobile di acquistare la Vodafone ( che allora era scalabile) e non ho mai capito bene cosa successe con la chiusura dell’UIC ( ufficio italiano cambi), ma attribuisco volentieri questi  fatti a Ciampi, non fosse altro che per conservarmi un estimatore. 

I tedeschi che rinunziano al controllo della BCE ,  prima a favore del francese Trichet ed ora a favore dell’italiano Draghi, non ce li vedo proprio, se non nel quadro di una strategia loro o per conto degli USA.

L’elezione di un italiano potrebbe essere un modo per rendere  molto più difficili  eventuali velleità euroscettiche  di fuoruscita dall’euro  in previsione di un inevitabile sviluppo dell’inflazione mondiale   come rimedio alla crisi monetaria che si sovrappone a quella economica.

Una defezione mediterranea potrebbe avere nell’Italia un perno decisivo e va evitato che possa  concretizzarsi.

La seconda ipotesi – anche questa non entusiasmante per noi  – è che i tedeschi  fanno ponti d’oro a Draghi per liberare la poltrona di governatore di Bankitalia  per un uomo  gradito, come ad esempio Mario Monti, che ne ha i titoli o o il solito Amato che ne ha l’ambizione.

Questo potrebbe  spiegare la fretta con cui ci si vuole liberare di Berlusconi . Va cambiato prima  che la la nomina del governatore nuovo   sia  all’ordine del giorno.

Si vuole evitare che il cav. , con la consueta creatività,   sparigli il gioco presentando  candidature, quale  ad esempio quella , dignitosissima, di Marzano  che presiede il CNEL,  ma che era stato  officiato nella terna precedente quando si impose la scelta bipartisan di nominare Draghi.

 Anche se priva di alcuni poteri tradizionali, ormai ceduti alla BCE, si tratta di una carica di estremo prestigio e che dura 12 anni .

Di questi tempi potrebbe far gola anche a Tremonti che vuole evitare di restare al ministero se si dovesse  affrontare una fase di spesa che metta in tensione  il bilancio dello stato che lui ha garantito all’Europa.

Se resta il cav.  di scelte bipartisan , questa volta, non tira  proprio aria.

I banchieri non hanno capacità di autocritica. E sono anche un pò fessi. Parola di Gailbraith

Nell’ultimo trimestre dell’anno scorso, il complesso delle banche italiane ha assommato perdite per 50 miliardi di euro, ma non sembr pronto a rivedere le proprie posizioni. Non potendo dare fiducia alla  classe politica , cerchiamo conforto altrove.

Forse i nostri banchieri e economisti potranno darci conforto. Vediamo spesso  soloni della Bocconi, banchieri alla Passera,

da sinistra: Montezemolo,Profumo e Passera. Per Gailbraith sono più compatibili col burocratismo che con l'intelligenza

 lo stesso Profumo  che ha mutato ruolo ma non addetto stampa, rivolgersi a noi di teleschermi per ammonire, prevedere, offrire.

Propongo di dare un’occhiata in giro e fermare lo sguardo Continua a leggere

Persa la battaglia per l’ingresso in Europa in prima classe. Ora nel prossimo decennio ci sarà la guerra di sopravvivenza coi greci per lo strapuntino

Mi sono incuriosito – come tutti presumo – a seguire gli sforzi dei giornali nello stilare la classifica degli eventi “sfigati” nel decennio finito ieri l’altro.

Qualche temerario si è avventurato nelle previsioni, Nessuno però  nell’analisi della situazione in cui ci troviamo o nella identificazione dei mezzi e degli obbiettivi del decennio iniziato con la morte di una nostra sentinella in un avamposto sconosciuto e uno schiaffo politico dal capo uscente di un paese sud americano che esporta principalmente “femminielli”.

Alle elezioni greche ha vinto il partito del non voto con oltre il 50%. Ora toccherà a noi?nella foto Papandreu finto vincitore democratico. Suo padre e suo nonno furono primi ministri.

Proviamoci noi. Continua a leggere

Proponimenti per il nuovo anno.Il Vaticano vara una legge antiriciclaggio.

Mi spiace ritornare tanto spesso su questioni che toccano il Vaticano e dunque la suscettibilità di qualche amico  cattolico.

A Cesare quel che è di Cesare?

La religione è da rispettarsi, ma se si possiede uno Stato, si è destinati ad essere Continua a leggere

La guerra oggi si fa economica, ma è stata preceduta dal nostro disarmo. Questa è la vera ragione per cui non cresciamo, le imprese chiudono e i capitali se ne vanno.

Le democrazie  non si fanno la guerra, ma nulla impedisce loro di affrontarsi durissimamente sul piano economico. 

Barroso, Ciampi, Napolitano. La guerra economica globale affrontata con persone inadeguate.

La guerra economica  – forse più crudele di quella guerreggiata – non è mai stata virulenta come in questo periodo.

Clausevitz diceva che la guerra è Continua a leggere

“THE SINGER, NOT THE SONG” ovvero PERCHE’ NON SONO CREDIBILI IN NESSUN CASO. ( Una classe politica screditata dissacra tutto ciò che tocca)

L’offerta di palingenesi fatta dal “Clan dei Bolognesi” per scalzare Mr B. non  sortirà  gli effetti desiderati.

Cossiga  vivo, avrebbe detto che la frittura fatta col pesce di cui si disponeva  non è stata apprezzata, né dai parlamentari né dalla pubblica opinione.

incurante del beneficio ottenuto grazie alla legge sulla raccolta degli escrementi a cura dei padroni, anche lui snobba la politica

 Un napoletano verace direbbe che ” O pesce, fete d’a capa”  il pesce puzza dalla testa.

Come mai in presenza  di una forte e continua  richiesta di innovazione, alla prova dei fatti la gente rifiuta le proposte della classe politica rappresentata di volta in volta da  Continua a leggere

Risposta a Enrico e Roberto, il “mercato dei parlamentari” e il resto

Il mio pezzo su l’atteggiamento tedesco ( vds ” due piccioni con una favola”), mi ha valso una  reprimenda di Enrico e una difesa di Roberto che poi han sconfinato nell’aggressività. Ero a Barcellona per lavoro e non ho potuto rispondere prima.

 Cari amici, la vostra polemica è ‘ il ritratto della situazione italiana fin dai tempi del Manzoni.  Ecco i polli di Renzo che litigano mentre vanno in pentola

ho rozzamente montato una immagine per dare l'idea che sotto i vari cappelli da mendicanti c'è sempre un cilindro da banchiere

Nessuno è disposto a difendere  Mr B.  o   Prodi. Li ritengo entrambi pessimi alla prova dei fatti. Sanno vincere le elezioni, ma non governare. Hanno avuto solo concrete  manifestazioni di piaggeria nei confronti degli alleati USA, nella speranza di ingraziarseli e rafforzare le loro posizioni personali.  Uno mi  ricorda Erode che perse la testa per la minorenne  Salomé e l’altro il gran sacerdote Caifa che vuol fare la pelle a uno per salvare il sistema.   Anche se un banchiere di nuova scelta dovesse succedere a uno o all’altro,   sarebbe lo stesso: nullità politicamente  intercambiabili in temporanea occupazione di un  posto di cui   non saprebbero che  poco o  nulla, salvo che il  fare inchini a Pilato porta fortuna.

  Sia Enrico che Roberto, vomitano per lo  schifo e invece di sciacquarsi la bocca ,  litigano ipotizzando  su quale sia stato l’ emetico decisivo.

Il compito del nostro  CORRIERE DELLA COLLERA è quello  di conciliare la Destra con la Democrazia e la Sinistra con la Nazione, aiutandoci a identificare obbiettivi utili per la comunità italiana nel contesto euro-mediterraneo. Ho fatto questo blog proprio per  mettere in luce elementi di fatto che interessano il sistema Italia, per dare consapevolezza di quel che è l’interesse nazionale  dal quale non possiamo prescindere, neanche volendo, pena la scomparsa dalla scena del mondo.

La Sinistra ha evitato la realtà per molti anni e  ne sta  duramente pagando le conseguenze. La Destra, dal canto suo , ha  snobbato il fattore democrazia –  che solo garantisce la  coesione di un  popolo e di un partito –  ed è recidiva: la lezione dell’8 settembre 1943 non ha provocato che la tendenza a mettere da parte un gruzzolo per i giorni bui.

Nessuno dei due schieramenti ha fatto veramente i conti col proprio passato ed è per questo che siamo condannati a ripeterlo.

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Enrico: non ho attaccato la Germania. Ho elencato alcuni fatti ( alcuni appurati dal magistrato militare come il caso Somalia) che mostrano come i tedeschi sappiano fare i loro interessi e agiscano di concerto tra loro, obbiettivamente in  contrasto coi nostri interessi. Potrei rifare l’esercizio con un altro paese, anche gli USA, Continua a leggere