Proponimenti per il nuovo anno.Il Vaticano vara una legge antiriciclaggio.

Mi spiace ritornare tanto spesso su questioni che toccano il Vaticano e dunque la suscettibilità di qualche amico  cattolico.

A Cesare quel che è di Cesare?

La religione è da rispettarsi, ma se si possiede uno Stato, si è destinati ad essere soggetti ad analisi critica e non vorrei che qualcuno pensasse a  un mio personale accanimento.

Particolare attenzione   è necessaria quando ci si presenta come  fonte di moralità, un pò come Giorgio La Malfa, che si presentò come il partito degli onesti nel 1990/91 ( a proposito – nemesi – è stato espulso dal PRI) per poi farsi cogliere subito dopo con le dita nella marmellata Montedison.

E’ di ieri la notizia che è finalmente stata varata  – con un motu proprio del Papa – una legge antiriciclaggio del denaro sporco che utilizzava lo IOR come rifugio accogliente. Se l’avessero fatta tre mesi fa, sarebbero forse  riusciti a precedere la Repubblica di S Marino, ma non  il principato di Monaco  che ha anche fatto una campagna pubblicitaria su questo tema.

Aver creato una legge, non significa  certo bonificare  il sistema, ma è certamente un riconoscimento reso  ai cittadini che si comportano bene e che per la maggior parte sono cattolici, come  tutti i clienti dell’Istituto per le Opere di Religione.

La marcia del progresso è inarrestabile anche se non proprio fulminea.

La pena di morte fu abolita del Vaticano, sotto il pontificato di Paolo sesto, nel 1967.

Nell’anno di grazia  2010 ( dicembre) è stata varata la legge  contro il riciclaggio del denaro di provenienza dubbia.

Speriamo che per la legge antipedofili, che prima o poi faranno ( o no?), riescano a battere  sul tempo il principe Alberto.

Buon anno a tutti.

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Commenti

  • Gianni Ceccarelli  Il dicembre 31, 2010 alle 5:43 pm

    A volte uno Stato, qualunque Stato, vara una legge in relazione a fatti specifici accaduti da poco. Poi i cittadini di solito se ne strafregano della legge, ma “lo Stato” é a posto (dico per dire: la legge dice che le macchine non si mettono in seconda fila, poi…). Lo Stato della Città del Vaticano, in questo senso, é uno Stato, non é -come purtroppo spesso si confonde- “la Chiesa”. GiC

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